{"id":387568,"date":"2026-03-09T08:27:15","date_gmt":"2026-03-09T08:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/387568\/"},"modified":"2026-03-09T08:27:15","modified_gmt":"2026-03-09T08:27:15","slug":"barbara-tamborini-ragazzi-con-un-amico-accanto-e-tutto-piu-bello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/387568\/","title":{"rendered":"Barbara Tamborini: \u00abRagazzi, con un amico accanto \u00e8 tutto pi\u00f9 bello\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Valentina Rorato<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Amicizia, amore, identit\u00e0, emozioni, vita digitale. In una lettera gli adulti di domani, la psicopedagogista ricorda ai giovani il valore dell&#8217;amicizia. \u00abUna palestra di vita in cui si impara a gestire le delusioni\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Diventare grandi \u00e8 una fatica necessaria, sebbene spesso mal tollerata dagli adolescenti che, soprattutto tra i 12 e i 16 anni, attraversano una fase di disorientamento, divisi tra un corpo che cambia, le gioie e i dolori dei primi amori e un futuro dai contorni sempre pi\u00f9 incerti. Proprio a loro la psicopedagogista e scrittrice <b>Barbara Tamborini<\/b> dedica il suo ultimo libro:\u00a0<br \/><b>A voi, ragazzi e ragazze, Lettera agli adulti di domani<\/b> (DeAgostini).\u00a0<br \/>Il manuale conclude la trilogia di cui fanno parte <b>Ragazzo mio<\/b> e <b>Ragazza mia<\/b>, rispondendo ai bisogni pi\u00f9 urgenti degli adolescenti contemporanei.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da cosa nasce l\u2019esigenza di scrivere una lettera agli adulti di domani?<\/b><br \/>\u00abLavorando spesso nelle scuole, ho sentito il desiderio di dare continuit\u00e0 al dialogo su alcuni temi cruciali per chi sta crescendo. Percepisco che, nel flusso frenetico della quotidianit\u00e0, molti argomenti mettono in difficolt\u00e0 i giovani. Si tratta di sfide contemporanee e urgenti che richiedono un pensiero complesso, poich\u00e9 vanno ben oltre le normali tappe evolutive\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 una lettera rivolta anche ai genitori?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, perch\u00e9 il libro si indirizza soprattutto alla fascia 12-16 anni e i genitori in questa fase hanno ancora un ruolo centrale, nonostante si senta spesso ripetere: \u00abnon rompere, non ho bisogno di te\u00bb. In realt\u00e0, i ragazzi hanno una profonda necessit\u00e0 di supporto, che dobbiamo dare non con un controllo asfissiante, quanto piuttosto con un\u2019azione di allenamento, di incoraggiamento e si sostegno nell&#8217;affrontare situazioni complesse\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 difficile calcolare la giusta distanza tra protezione e libert\u00e0, evitando di sentirsi feriti dal loro distacco?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, perch\u00e9 non siamo pi\u00f9 i loro supereroi. Percepiamo chiaramente che il loro cuore batte soprattutto nella relazione con i coetanei. Questo, per\u00f2, non significa che il legame con noi sia meno importante: anche se non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec appassionante o capace di dare gratificazioni immediate, resta un luogo fondamentale per la costruzione di s\u00e9. Come genitori a volte siamo spaventati dal loro allontanamento, ma \u00e8 essenziale capire quale posizione occupare. Non dobbiamo cercare a ogni costo di essere desiderati, simpatici o amici. Il nostro compito \u00e8 saper dire anche le cose scomode e prendere posizioni che, inizialmente, possono scatenare conflitti o rivoluzioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come mai la lettera inizia affrontando il tema dell\u2019amicizia?<\/b><br \/>\u00abLa premessa \u00e8 che, per scrivere questo libro, ho raccolto oltre 450 lettere di ragazzi e ragazze: il tema dell\u2019amicizia era una costante assoluta. Tra tutte le sfide e le fatiche, l\u2019amicizia \u00e8 lo spazio in cui si costruiscono le proprie sicurezze e, talvolta, le proprie insicurezze. Ho scelto di partire da qui perch\u00e9 il libro \u00e8 pensato anche come un supporto per l\u2019educazione civica nelle scuole, disciplina in cui il legame tra pari \u00e8 molto pi\u00f9 rilevante di quanto si possa pensare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 una palestra in cui impariamo a relazionarci con gli altri?<\/b><br \/>\u00abEsattamente. L\u2019amicizia \u00e8 un\u2019esperienza fatta anche di errori e malfunzionamenti. \u00c8 una palestra di vita in cui si impara a gestire le delusioni. Un amico che parla alle spalle, una promessa infranta o un distacco improvviso: non sono dinamiche da etichettare come patologiche, ma tappe fondamentali della crescita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Questa generazione \u00e8 spesso definita fragile. Il valore dell\u2019amicizia \u00e8 cambiato?<\/b><br \/>\u00abL&#8217;amicizia \u00e8 ancora un elemento fondamentale. Tuttavia, le ricerche evidenziano come oggi esistano molte pi\u00f9 vie di fuga dalle esperienze intime. Spesso i ragazzi fuggono per evitare la fatica che il confronto richiede: risolvere un conflitto, dialogare con chi la pensa diversamente o, semplicemente, guardarsi negli occhi. Sui social, si pu\u00f2 non mettere un like o evitare di seguire un contatto, nella realt\u00e0 non puoi evitare il compagno di banco\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Parliamo quindi di relazioni online?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, di relazioni online. Tutta una serie di fenomeni come la depressione, l&#8217;isolamento sociale, l&#8217;abbassamento dell&#8217;autostima corporea, il fatto che i ragazzi dormano meno sono tutti elementi che rendono pi\u00f9 faticosa la crescita e il digitale oggettivamente, soprattutto quando l\u2019accesso a strumenti personali \u00e8 precoce, rimane una sorta di altrove che non allena alle sfide che in realt\u00e0 vanno affrontate\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel libro si evidenziano anche i rischi scientifici legati all\u2019abuso di questi dispositivi. I giovani non hanno bisogno solo di regole e divieti, ma anche di capire come la dieta digitale influenza il loro cervello ancora in via di sviluppo?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 fondamentale fornire strumenti per aumentare la consapevolezza, ma serve anche la guida di educatori autorevoli. L\u2019educazione si costruisce attraverso parole, azioni e regole. Spesso manca coerenza: concediamo ai ragazzi massima libert\u00e0 online, ma poi siamo terrorizzati all&#8217;idea che prendano un mezzo pubblico per spostarsi di pochi chilometri nella vita reale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oltre ai device, l\u2019Intelligenza Artificiale rappresenta una nuova sfida?\u00a0<\/b><br \/>\u00abL\u2019IA non deve mai diventare una scorciatoia per delegare i processi cognitivi, specialmente durante la formazione. Gli studi sull\u2019apprendimento nella fascia 0-14 anni dimostrano che l\u2019uso massiccio della tecnologia non ha portato i progressi sperati, evidenziando anzi criticit\u00e0 notevoli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La soluzione \u00e8 dunque il ritorno all&#8217;analogico?<\/b><br \/>\u00abMolte scuole d\u2019avanguardia, persino nella Silicon Valley, limitano la tecnologia fino ai 14 anni, dando priorit\u00e0 ad attivit\u00e0 come il teatro, lo sport\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il libro si conclude con una riflessione sulla felicit\u00e0. Come possiamo insegnarla ai nostri figli?<\/b><br \/>\u00abPi\u00f9 che insegnarla, dobbiamo accompagnarli a riflettere su ci\u00f2 che nutre davvero la loro felicit\u00e0. Capire dove direzionare la propria vita \u00e8 proprio uno sforzo che si fa sempre meno in molti contesti, perch\u00e9, soprattutto noi adulti, siamo sempre troppo presi dal fare\u00bb,<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In un&#8217;epoca dominata dall&#8217;angoscia, come si pu\u00f2 parlare di speranza  e di futuro ai ragazzi?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 estremamente difficile. Viviamo in un periodo di precariet\u00e0 e in un flusso di eventi tale che aggrapparsi a un ordine stabilito \u00e8 faticoso. Tuttavia, bisogna essere forti per poter essere utili. Essere adulti non significa dire per me nulla \u00e8 un problema, ma anche quando sono disarmato e affaticato, ci provo con tutto me stesso a rimanere un testimone della speranza. I minori possono essere fragili e umorali; gli adulti devono essere solidi.\u00a0\u00c8 proprio un dovere dell&#8217;et\u00e0 adulta tenere dentro le fragilit\u00e0 e in qualche modo riuscire sempre a fare spazio e mantenere uno sguardo aperto a chi sta crescendo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non \u00e8 cos\u00ec semplice.<\/b><br \/>\u00abCertamente no, ma dobbiamo provarci. Quando sentiamo di non farcela da soli, la chiave \u00e8 l&#8217;aiuto reciproco: dobbiamo fare squadra, sostenendoci a vicenda e facendo comunit\u00e0 per ritrovare l&#8217;energia necessaria\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;App di <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-09T06:56:08+01:00\">9 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Valentina Rorato Amicizia, amore, identit\u00e0, emozioni, vita digitale. 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