{"id":388317,"date":"2026-03-09T20:06:16","date_gmt":"2026-03-09T20:06:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/388317\/"},"modified":"2026-03-09T20:06:16","modified_gmt":"2026-03-09T20:06:16","slug":"raggi-dafrica-da-soldato-nel-nord-delletiopia-a-miglior-africano-in-rwanda-storia-di-amaniel-desta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/388317\/","title":{"rendered":"RAGGI D&#8217;AFRICA. DA SOLDATO NEL NORD DELL\u2019ETIOPIA A MIGLIOR AFRICANO IN RWANDA: STORIA DI AMANIEL DESTA"},"content":{"rendered":"<p>Ha conosciuto da vicino, con una breve esperienza di soldato, <strong>la sanguinosa Guerra civile del Tigray\u00a0<\/strong><strong>(durata un triennio con 800 mila morti e milioni di rifugiati)<\/strong><strong>, nel nord dell\u2019Etiopia<\/strong> dove in queste ore, a due anni dal raggiungimento della pace, si addensano minacciose le nubi di una riaccensione delle ostilit\u00e0.\n            <\/p>\n<p><strong>Parliamo di Amaniel <\/strong><strong>Teweldemedhn <\/strong><strong>Des<\/strong>t<strong>a<\/strong>, nei confronti del quale, al ritorno dal Rwanda, c\u2019\u00e8 una lacuna da colmare: merita infatti citazione questo ventenne, guadagnatosi con caparbiet\u00e0 il<strong> quarto posto nella classifica generale, per la soddisfazione del suo mentore e corregionale Tgsabu Grmay.<\/strong> Il portacolori del <strong>Team Aman<\/strong>i, miglior corridore africano al Tour di Rwanda 2026, mette a frutto un\u2019evoluzione agonistica che \u00e8 sicuramente parziale, anche perch\u00e9 l\u2019atleta in questione, pressoch\u00e8 a digiuno di esperienza fino al 2024, solo quest\u2019anno \u00e8 in grado di trovare maggiori opportunit\u00e0 di calendario, garantite dal rafforzamento della Continental con affiliazione rwandese e<strong> base logistico-operativa in Kenya. Non sul mare, ma in altura, ad Iten, lass\u00f9 nella fucina dei mezzofondisti e dei maratoneti, diventata anche punto di riferimento per chi pedala.<\/strong>\n            <\/p>\n<p>\u00abStupito da Desta? Non troppo, avevamo programmato una top ten, visto che lui era uno dei nostri leader insieme a Samuel Niyonkuru. Contento per quanto ha saputo dimostrare, ben supportato dall\u2019intera compagine. Adesso ci attendono un certo numero di corse, due a tappe, tutte in Turchia: passa dall\u2019allargamento del calendario di prove disputate la volont\u00e0 di crescere coralmente, presentandoci anche alle gare del calendario dell\u2019Africa Tour ed asiatiche, ampliando l\u2019orizzonte al confronto con avversari di altri continenti\u00bb.<\/p>\n<p>Capiter\u00e0 cos\u00ec in <strong>Turchia\u00a0<\/strong><strong>(tourn\u00e9e di 40 giorni)<\/strong>, \u00e8 esattamente ci\u00f2 che \u00e8 successo in Rwanda, dove la formula di gara a tappe di categoria 2.1 ha affiancato nazionali africani, continental locali, organici sviluppo diretta emanazione delle compagini del World Tour. Aggiunge Grmay: \u00abci attendono due belle manifestazioni come Tour of Antalya e Tour of Mersin, ma altre due classiche di un giorno. Pi\u00f9 in\u00a0 l\u00e0 nella stagione avremo la possibilit\u00e0 di correre alle Mauritius ed ai campionati nazionali\u00bb<strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>l<\/strong><strong>I<\/strong><strong> giorno che pu\u00f2 aver rappresentato una prima vera svolta nella carriera ciclistica di Amaniel \u00e8 stato meroled\u00ec 25 febbraio, in occasione della Karongi \u2013 Rubavu.<\/strong> Il tempismo con cui il corridore del Team Amani si \u00e8 inserito nella fuga della prim\u2019ora, inscenata da 18 unit\u00e0, resta a ben guardare la scintilla scatenante di un\u2019azione che l\u2019ex soldato ha condotto anche con encomiabile sagacia nell\u2019amministrare le forze. E cos\u00ec, in capo a quella frazione con 2551 metri di dislivello, andata a delineare la classifica generale,<strong> Desta Teweldemedhn \u00e8 salito sul palco delle premiazioni, giungendo 14esimo a 2\u201931\u201d dal belga De Clercq<\/strong> (Soudal Quick Step), primo al traguardo, e dal tedesco Moritz Kretshcky\u00a0(Nsn), che con la seconda piazza aveva ipotecato la maglia gialla conclusiva. L\u2019etiope si \u00e8 issato in terza posizione, diventata poi quarta al termine della tappa di sabato, con traguardo allo Stadio Pel\u00e8 di Kigali, subito dopo il Mur de Kigali.<\/p>\n<p>Quel poco che non diceva l\u2019espressione del volto del ciclista in questione, lo confermavano i dati individuali (per gli amanti delle cifre: 3,045 kJ nel corso di 3h 12m, a fronte di 170 g\/h). proposti dalla squadra affiliata a Kigali, ma determinata a rappresentare un \u201chub\u201d di ciclismo professionistico per l\u2019intera Africa centro orientale.<strong> Parola ancora al 34enne Grmay, gloria del ciclismo nazionale dall\u2019alto di nove anni trascorsi nel World Tour: \u00abMi sono accorto di Desta quando <\/strong><strong>vinse nel 2025<\/strong><strong> al Tour of Tigray, organizzato dopo gli anni della Guerra<\/strong>. Gareggiava per un team locale ed il nostro scouting ebbe successo. La nostra zona, dove il livello di competizione \u00e8 alto, \u00e8 la stessa da cui proveniene un astro nascente del ciclismo femminile come <strong>Tsige Kiros,<\/strong> in grande evidenza al Mondiale juniores (al suo ritorno festeggiata da un\u2019intera comunit\u00e0 per il 7\u00ba posto nella prova iridata, ndr) e campionessa africana 2025.<strong> La determinazione di Amaniel da sola non basterebbe, c\u2019\u00e8 qualit\u00e0 che si manifesta proprio nel momento in cui Team Amani rafforza il proprio progetto. Meglio di cos\u00ec\u2026\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.raggidafrica.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">www.raggidafrica.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ha conosciuto da vicino, con una breve esperienza di soldato, la sanguinosa Guerra civile del Tigray\u00a0(durata un triennio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":388318,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[1824,222790,1825,1537,90,89,245,244,35266,127512,222789],"class_list":["post-388317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclismo","tag-corridori-africani","tag-cycling","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports","tag-talenti-emergenti","tag-team-amani","tag-tour-del-rwanda"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116201022101988517","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/388317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=388317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/388317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/388318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=388317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=388317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=388317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}