{"id":388456,"date":"2026-03-09T22:11:11","date_gmt":"2026-03-09T22:11:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/388456\/"},"modified":"2026-03-09T22:11:11","modified_gmt":"2026-03-09T22:11:11","slug":"agricoltura-circolare-il-53-delle-imprese-adotta-pratiche-green-ma-paga-di-tasca-propria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/388456\/","title":{"rendered":"Agricoltura circolare, il 53% delle imprese adotta pratiche green ma paga di tasca propria"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019agricoltura italiana accelera sul fronte della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019economia circolare, ma lo fa soprattutto grazie agli sforzi diretti delle imprese. I <strong>dati pi\u00f9 recenti diffusi dall\u2019Istat<\/strong> a fine febbraio 2026 fotografano infatti un settore in trasformazione: nel 2024 oltre la met\u00e0 delle aziende agricole,<strong> pari al 53,7%<\/strong>, dichiara di aver introdotto pratiche legate all\u2019<strong>agricoltura circolare<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di un segnale importante per un comparto che negli ultimi anni ha dovuto affrontare contemporaneamente pressioni ambientali, aumento dei costi di produzione e nuove richieste di sostenibilit\u00e0 da parte del mercato. Tuttavia, le maggior parte delle pratiche green sono finanziate dalle imprese con risorse proprie.\n<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura circolare prende piede nelle aziende<\/p>\n<p>Il concetto di agricoltura circolare si basa sull\u2019idea di ridurre gli sprechi, riutilizzare le risorse e trasformare i sottoprodotti agricoli in nuove materie utili, seguendo i principi dell\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/economia-circolare-cose-vantaggi-principi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">economia circolare<\/a>.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019indagine dell\u2019Istat, pi\u00f9 della met\u00e0 delle imprese agricole italiane ha gi\u00e0 avviato almeno una pratica riconducibile a questo modello, ma la <strong>diffusione non \u00e8 omogenea<\/strong> sul territorio.<\/p>\n<p>La propensione a innovare, in questo senso, \u00e8 pi\u00f9 elevata nel <strong>Nord Es<\/strong>t, dove il <strong>63,7%<\/strong> delle aziende ha introdotto pratiche di agricoltura circolare.<\/p>\n<p>Tra le <strong>grandi imprese agricole<\/strong> l\u2019adozione sale al<strong> 75,8%<\/strong>, probabilmente perch\u00e9 si tratta di realt\u00e0 che dispongono di <strong>maggiori risorse economiche<\/strong>, <strong>personale specializzato<\/strong> e <strong>accesso al credito<\/strong>, elementi che facilitano l\u2019introduzione di nuove tecnologie e modelli produttivi sostenibili.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le aziende passano all\u2019agricoltura circolare<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti emersi dalla ricerca riguarda il<strong> processo decisionale<\/strong> che porta all\u2019innovazione. Nel <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/guerra-iran-prezzi-fertilizzanti-spesa-alimentare\/961003\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">settore agricolo italiano<\/a> la spinta verso l\u2019agricoltura circolare nasce prevalentemente dall\u2019interno delle imprese.<\/p>\n<p>Ben l\u2019<strong>86,6%<\/strong> delle decisioni favorevoli all\u2019introduzione di innovazioni green \u00e8 maturato direttamente all\u2019interno delle aziende. Sono cio\u00e8 gli stessi imprenditori agricoli a riconoscere la necessit\u00e0 di cambiare modelli produttivi e a promuovere nuove strategie.<\/p>\n<p>Anche in questo caso si osservano differenze territoriali. Nel Nord Est\u00a0la quota raggiunge il 91%, mentre nel Nord Ovest si attesta all\u201985,3%. Nel Mezzogiorno la percentuale resta comunque elevata, con l\u201982,3% nel Sud e l\u201983,8% nelle Isole, segno che la consapevolezza sull\u2019importanza dell\u2019innovazione sostenibile \u00e8 ormai diffusa in tutto il Paese.<\/p>\n<p>Accanto alle decisioni interne, esistono anche canali esterni che influenzano le scelte delle aziende agricole.<\/p>\n<p>Il principale \u00e8 rappresentato dalle <strong>associazioni di categoria<\/strong>, che incidono nel 28,3% delle decisioni pro-innovazione. Il loro ruolo \u00e8 particolarmente rilevante nelle regioni meridionali, dove la percentuale sale al 37% nel Sud e al 31,3% nelle Isole.<\/p>\n<p>In questi contesti, le associazioni aiutano spesso a colmare carenze informative o a facilitare l\u2019accesso ai <strong>programmi di finanziamento.<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019altra leva importante \u00e8 rappresentata dalle <strong>reti tra operatori del settore<\/strong>.<\/p>\n<p>I suggerimenti provenienti da altri agricoltori o imprese della filiera incidono infatti nel 10,4% delle decisioni. Questo fenomeno \u00e8 ancora pi\u00f9 marcato <strong>nel Mezzogiorno<\/strong>, dove la quota raggiunge il 14,9% nel Sud e l\u201911,3% nelle Isole, a dimostrazione del valore delle relazioni professionali e delle comunit\u00e0 agricole locali.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 marginale, invece, il contributo degli <strong>imprenditori non agricoli<\/strong>, che influenzano solo il 2,9% delle scelte aziendali. Infine, circa il 9,7% delle aziende indica canali diversi da quelli principali, con percentuali pi\u00f9 alte nel Centro (14,5%), nel Sud (14,5%) e nelle Isole (13,5%).<\/p>\n<p>La transizione green pagata soprattutto dagli agricoltori<\/p>\n<p>Se l\u2019innovazione nasce in gran parte all\u2019interno delle aziende, anche il suo finanziamento segue una logica simile. Il 76,5% delle imprese agricole infatti ha introdotto innovazioni tecniche o gestionali utilizzando <strong>risorse proprie<\/strong>. La maggioranza delle aziende si autofinanzia per rendere le proprie attivit\u00e0 pi\u00f9 sostenibili.<\/p>\n<p>Nel Nord Est l\u2019<strong>autofinanziamento<\/strong> raggiunge l\u201982,2%, mentre nel Nord-ovest e nel Centro si aggira attorno al 74%. Nel Sud la quota scende al 68,6%, non tanto per una minore propensione all\u2019innovazione quanto per una maggiore dipendenza da <strong>strumenti di sostegno pubblico<\/strong>.<\/p>\n<p>I finanziamenti pubblici europei e nazionali<\/p>\n<p>Tra gli strumenti di sostegno pi\u00f9 importanti rimane la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/pac-2028-2034-fondi-nuovo-bilancio\/952443\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Politica Agricola Comune (Pac) dell\u2019Unione europea<\/a>.<\/p>\n<p>Secondo i dati Istat, il <strong>40,3%<\/strong> delle aziende agricole ha utilizzato fondi della Pac per finanziare investimenti innovativi, soprattutto nelle regioni meridionali. Il 59,7% delle aziende del Sud e il 54,5% di quelle delle Isole dichiara di avervi fatto ricorso. Nel Centro la percentuale \u00e8 pari al 52,6%.<\/p>\n<p>Nel Nord, invece, l\u2019utilizzo dei fondi europei \u00e8 pi\u00f9 contenuto: 33,9% nel Nord-ovest e 25% nel Nord-est. Questo divario \u00e8 spesso spiegato con una maggiore disponibilit\u00e0 di risorse interne o di altre forme di finanziamento privato nelle regioni settentrionali.<\/p>\n<p>Oltre alla PAC, anche i sostegni pubblici nazionali contribuiscono al processo di innovazione. Complessivamente il 39,6% delle aziende dichiara di aver utilizzato fondi pubblici diversi da quelli europei. Il ricorso \u00e8 ancora una volta pi\u00f9 elevato nel Centro e nel Mezzogiorno, mentre nel Nord le aziende tendono a fare maggiore affidamento su capitali propri o su strumenti di credito.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DUqjB8GCvVZ\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019agricoltura italiana accelera sul fronte della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019economia circolare, ma lo fa soprattutto grazie agli sforzi diretti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":388457,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,9865,177,4936,149077,222825,4331,16244,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-388456","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-agricoltura","10":"tag-business","11":"tag-economia-circolare","12":"tag-green-deal","13":"tag-green-economy","14":"tag-innovazione-sostenibile","15":"tag-istat","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116201513692440313","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/388456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=388456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/388456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/388457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=388456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=388456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=388456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}