{"id":38904,"date":"2025-08-10T08:19:11","date_gmt":"2025-08-10T08:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38904\/"},"modified":"2025-08-10T08:19:11","modified_gmt":"2025-08-10T08:19:11","slug":"il-premio-nobel-esquivel-milei-sta-distruggendo-largentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/38904\/","title":{"rendered":"Il premio Nobel Esquivel: &#8220;Milei sta distruggendo l&#8217;Argentina&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Adolfo P\u00e9rez Esquivel<\/strong> \u00e8 artista e attivista argentino. Ha vinto il <strong>premio Nobel per la Pace<\/strong> nel 1980 denunciando le violenze della <strong>dittatura<\/strong> in <strong>Argentina<\/strong>. Non ha mai smesso di unire l\u2019arte e l\u2019impegno politico tanto che ha fondato, e continua a dirigere, <strong>Servicio Paz y Justicia<\/strong>, un\u2019organizzazione che difende i diritti umani in tutta l\u2019<strong>America Latina<\/strong>. In questo colloquio con ilfattoquotidiano.it racconta il suo Paese con un velo di preoccupazione: \u201cIl presidente Milei mette in discussione la politica dei diritti umani ed \u00e8 negazionista su ci\u00f2 che ha fatto la dittatura. Sta portando il Paese indietro di oltre 50 anni sotto ogni punto di vista: vuole distruggere lo Stato e ha la complicit\u00e0 di giudici e deputati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Esquivel, che Paese \u00e8 l\u2019Argentina oggi?<br \/><\/strong>Ci sono molte possibilit\u00e0 e risorse, sia naturali che umane, e ha una grande diversit\u00e0 culturale. Ma \u00e8 anche un Paese che ha sopportato per oltre cinquant\u2019anni governi e dittature sanguinose, imposte per sottomettere il paese agli interessi statunitensi e la dottrina di sicurezza nazionale\u201d . L\u2019ultima dittatura \u00e8 stata feroce e disumana: dal 1976 al 1983 ci sono stati migliaia di morti e desaparecidos, e il Paese ha fatto la guerra per le Isole Malvinas. La \u2018democrazia\u2019, condizionata e ristretta, \u00e8 stata recuperata grazie alla resistenza e al conflitto sociale. Il presidente Alfons\u00edn ebbe il coraggio di portare a processo le prime tre giunte militari. Si apr\u00ec uno spazio giuridico contro i militari che commisero crimini di lesa umanit\u00e0, creando un precedente riconosciuto anche dalle Nazioni Unite e nella giurisprudenza internazionale. Percorso con luci e ombre, con governi che hanno cercato di occultare i crimini commessi. Dall\u2019altra parte, gli organismi per i diritti umani, i sindacati e settori delle chiese hanno reclamato giustizia e punizione per i responsabili della dittatura. Abbiamo respinto l\u2019atteggiamento di quei governi che hanno concesso indulti ai militari. Oggi il presidente Milei mette in discussione la politica dei diritti umani ed \u00e8 negazionista su ci\u00f2 che ha fatto la dittatura. Sta portando il Paese indietro di oltre 50 anni sotto ogni punto di vista: vuole distruggere lo Stato e ha la complicit\u00e0 di giudici e deputati, permettendogli di governare per decreto, violando tutti i diritti del popolo.<\/p>\n<p><strong>Che ruolo ha la cultura?<\/strong><br \/>Si \u00e8 rafforzata nel tempo grazie alla sua grande diversit\u00e0. Non \u00e8 andata per\u00f2 cos\u00ec per le culture dei popoli originari, che sono state escluse e trascurate. Gli intellettuali tendono a riflettere le culture europee e a non guardare verso l\u2019interno, verso ci\u00f2 che \u00e8 proprio.<\/p>\n<p><strong>Che rapporto c\u2019\u00e8 tra Milei e la cultura?<\/strong><br \/>Milei rinnega la cultura del Paese e la disprezza. Riduce i finanziamenti a universit\u00e0, scuole, centri e ospedali pubblici, in un Paese che dal 1918 ha stabilito l\u2019educazione libera e gratuita. L\u2019istruzione e la salute sono diritti del popolo. Milei vuole distruggere lo Stato, taglia i fondi alle province e vuole chiudere gli ospedali pubblici. Sta smantellando anche i centri di ricerca, come l\u2019Inta e l\u2019Inti, che sostenevano l\u2019agricoltura familiare e indigena. Molte fabbriche chiudono, lasciando i lavoratori in stato di indigenza. Il suo slogan \u00e8 \u201cNon c\u2019\u00e8 denaro\u201d, ma in realt\u00e0 investe nelle forze di sicurezza per reprimere pensionati e movimenti sociali, e compra armi per le forze armate.<\/p>\n<p><strong>Come spiega la sua ascesa?<br \/><\/strong>E\u2019 il risultato del fallimento delle dirigenze politiche precedenti, che non hanno saputo prevedere la situazione n\u00e9 progettare soluzioni a medio e lungo termine.<br \/>Si sono imbarcate in politiche di contingenza, che per molti settori della popolazione non portano da nessuna parte.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la sua visione?<\/strong><br \/>Milei crede che sia il mercato, e non lo Stato, a dover garantire l\u2019equilibrio fiscale. Abbandona ogni politica sociale, nega la giustizia sociale e questo lo porta in conflitto con la Chiesa cattolica. Si appoggia cos\u00ec alle chiese evangeliche di cui non si conosce l\u2019origine dei fondi. Qualcosa di simile \u00e8 avvenuto in Brasile con il sostegno a Bolsonaro e in Per\u00f9 con Fujimori. Il governo \u00e8 sempre pi\u00f9 autoritario e violento nei confronti dei settori popolari. Il popolo \u00e8 mobilitato e rivendica i propri diritti a tutti i livelli, ma il governo si rifiuta di ascoltare. La violenza aumenta, cos\u00ec come il sostegno di Milei agli Stati Uniti e a Israele.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 ancora resistenza?<\/strong><br \/>\u00c8 vero che una generazione se ne sta andando, come le Madres e Abuelas, ma c\u2019\u00e8 anche molta giovent\u00f9 che ha fatto proprie le bandiere dei diritti umani, in senso pi\u00f9 ampio: ambiente, popoli originari, debito estero e terre rare. Si guarda con grande preoccupazione alle imposizioni del FMI e all\u2019indebitamento del Paese, cos\u00ec come alla situazione critica di molte province che non dispongono di risorse. La politica di Milei \u00e8 molto erratica e conflittuale con altri governi latinoamericani, come Brasile, Paraguay, Uruguay, Venezuela, Nicaragua, Cuba. \u00c8 in aumento anche la violenza sociale e strutturale: molte famiglie che hanno perso il lavoro oggi vivono per strada, senza alcun sostegno da parte dello Stato.<\/p>\n<p><strong>E il futuro?<\/strong><br \/>Il futuro passa dalla necessit\u00e0 di porre un limite a Milei, che vuole vendere tutte le imprese statali. \u00c8 urgente che le dirigenze politiche comprendano che bisogna unire nella diversit\u00e0, con proposte chiare al servizio del popolo e del suo sviluppo economico e sociale. Ci\u00f2 che si semina, si raccoglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Adolfo P\u00e9rez Esquivel \u00e8 artista e attivista argentino. 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