{"id":390668,"date":"2026-03-11T09:29:12","date_gmt":"2026-03-11T09:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/390668\/"},"modified":"2026-03-11T09:29:12","modified_gmt":"2026-03-11T09:29:12","slug":"giro-del-belvedere-2026-huber-e-ranirez-le-vedette-finn-il-rebus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/390668\/","title":{"rendered":"GIRO DEL BELVEDERE 2026. HUBER E RANIREZ LE &#8220;VEDETTE&#8221;, FINN IL REBUS"},"content":{"rendered":"<p>Se lo chiamano <strong>Mondialino di Primavera<\/strong> un motivo c\u2019\u00e8. L\u2019albo d\u2019oro del <strong>Giro del Belvedere<\/strong>, infatti, non lascia spazio a dubbi: <strong>in 103 anni di storia sono stati tanti i campioni del ciclismo che hanno lasciato il segno sulle strade trevigiane.<\/strong>\n            <\/p>\n<p>Luned\u00ec 6 aprile, a Villa di Cordignano, la storia \u00e8 pronta a rinnovarsi con i migliori Under 23 del panorama mondiale pronti a sfidarsi \u2014 e magari a consacrarsi \u2014 su un percorso di 168 chilometri che non fa sconti a nessuno.\n            <\/p>\n<p><strong>Il campione in carica \u00e8 Lorenzo Finn<\/strong>, arrivato lo scorso anno alla classica di Pasquetta con le stimmate del predestinato e forte del titolo mondiale conquistato tra gli Juniores l\u2019anno precedente. Il talento ligure non ha impiegato molto tempo ad ambientarsi nella nuova categoria, imponendosi con autorit\u00e0 proprio al Giro del Belvedere e ripetendosi poi ai Campionati del Mondo in Rwanda.<\/p>\n<p>In caso di partecipazione, Finn si presenterebbe al via con la maglia iridata sulle spalle e con la possibilit\u00e0 di andare a caccia di un bis consecutivo che manca da 66 anni, ovvero dalla doppietta di Claudio Zanchetta nel biennio 1959-1960. In attesa che il portacolori della Red Bull Bora-Hansgrohe Rookies sciolga le riserve sulla sua presenza, ha gi\u00e0 annunciato la partecipazione il suo grande rivale ai Mondiali in Rwanda, lo svizzero Jan Huber. Per il corridore del Team Tudor si tratter\u00e0 dell\u2019esordio al Giro del Belvedere, ma c\u2019\u00e8 da scommettere che sar\u00e0 subito protagonista.<\/p>\n<p>Tra gli uomini che proveranno a fare la differenza in salita, l\u2019ecuadoriano<strong> Mateo Ramirez<\/strong> (UAE Gen Z) \u00e8 certamente uno dei corridori pi\u00f9 accreditati. Cresciuto con l\u2019esempio di Jhonatan Narv\u00e1ez, Ramirez a soli 18 anni ha gi\u00e0 sfiorato il grande colpo al Giro della Valle d\u2019Aosta e si \u00e8 classificato al sesto posto al Tour de l\u2019Avenir, mostrando caratteristiche da scalatore puro.<\/p>\n<p>In casa Francia \u2014 e in particolare nel Team Decathlon \u2014 gli occhi sono puntati su <strong>Paul Seixas<\/strong>, ma alle sue spalle cresce rapidamente <strong>Aubin Sparfel<\/strong>. A differenza del pi\u00f9 noto connazionale, Sparfel \u00e8 un corridore veloce ma capace di tenere bene sulle salite brevi: un atleta sulla carta perfetto per il Giro del Belvedere.<\/p>\n<p>Un profilo simile \u00e8 quello del polacco Jan Michal Jackowiak (Bahrain Victorious): appena 18 anni, ma gi\u00e0 grande personalit\u00e0 per questo corridore che al Giro di Sardegna ha dimostrato di potersela giocare ad armi pari coi professionisti. In casa Italia invece, in attesa del possibile ritorno di Finn, le certezze sono rappresentate da <strong>Mattia Negrente<\/strong> e <strong>Ludovico Maria Mellano<\/strong> della XDS Astana Development Team.<\/p>\n<p>Il conto alla rovescia \u00e8 iniziato e, come ad ogni Pasquetta, le strade di Villa di Cordignano si preparano ad accogliere una sfida che profuma di futuro. Perch\u00e9 al Belvedere, da oltre un secolo, non si corre solo per vincere: si corre per diventare qualcuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se lo chiamano Mondialino di Primavera un motivo c\u2019\u00e8. 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