{"id":39084,"date":"2025-08-10T10:36:10","date_gmt":"2025-08-10T10:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39084\/"},"modified":"2025-08-10T10:36:10","modified_gmt":"2025-08-10T10:36:10","slug":"turkmenistan-addio-alle-fiamme-eterne-del-cratere-di-darvaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39084\/","title":{"rendered":"Turkmenistan, addio alle fiamme eterne del cratere di Darvaza"},"content":{"rendered":"<p>Nel cuore del deserto del Karakum, in <strong>Turkmenistan<\/strong>, un bagliore arancione ha illuminato per oltre mezzo secolo le notti silenziose di una delle aree pi\u00f9 inospitali del pianeta: conosciuto come \u201c<strong>Porta dell\u2019Inferno<\/strong>\u201d, il cratere di Darvaza ha bruciato ininterrottamente per 54 anni, alimentato da enormi quantit\u00e0 di gas naturale fuoriuscite dal sottosuolo.<\/p>\n<p>Oggi, per\u00f2, la sua storia sembra avviarsi verso la conclusione: il governo turkmeno ha avviato operazioni su larga scala per <strong>ridurne progressivamente le fiamme<\/strong>, con l\u2019obiettivo di spegnerle del tutto.\n<\/p>\n<p>Un incendio nato per caso e durato decenni<\/p>\n<p>La nascita del cratere risale al<strong> 1971<\/strong>, quando il <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/notizie\/turkmenistan-cambia-regole-ingresso\/528242\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Turkmenistan<\/a> era ancora una repubblica dell\u2019Unione Sovietica. Durante una perforazione esplorativa alla ricerca di petrolio, una squadra di geologi si imbatt\u00e9 in una grande camera sotterranea ricca di gas ad alta pressione: il terreno cedette all\u2019improvviso, aprendo una <strong>voragine<\/strong> di circa 70 metri di diametro e 20 di profondit\u00e0. Dal cratere inizi\u00f2 a fuoriuscire <strong>metano in grandi quantit\u00e0<\/strong>, minacciando la salute delle comunit\u00e0 vicine e degli animali del deserto.<\/p>\n<p>Per scongiurare il rischio di avvelenamento, i tecnici sovietici decisero di <strong>incendiare il gas<\/strong>, convinti che si sarebbe esaurito in pochi giorni, ma la realt\u00e0 si rivel\u00f2 ben diversa: il serbatoio sotterraneo era immenso e caratterizzato da pi\u00f9 strati di idrocarburi intrappolati tra rocce compatte. Quello che doveva essere un intervento temporaneo si trasform\u00f2 cos\u00ec in un <strong>incendio permanente<\/strong>, destinato a diventare una curiosit\u00e0 geologica e una delle immagini pi\u00f9 rappresentative del Paese.<\/p>\n<p>Un\u2019attrazione turistica nel mezzo del nulla<\/p>\n<p>Nel tempo, il cratere ha assunto un <strong>valore simbolico e turistico<\/strong>. Nonostante la difficolt\u00e0 nel raggiungerlo (diverse ore di viaggio su strade impervie) ogni anno migliaia di visitatori affrontano il deserto per assistere allo spettacolo delle fiamme che danzano nella notte. L\u2019effetto visivo, specialmente al buio, \u00e8 ipnotico: un<strong> anello di fuoco<\/strong> che sembra emergere proprio dalle profondit\u00e0 della Terra. Alcuni viaggiatori scelgono di campeggiare nei pressi del cratere e di trascorrere la notte tra il silenzio assoluto e il crepitio costante del gas in combustione.<\/p>\n<p>Per il Turkmenistan, ancora chiuso al turismo internazionale, la \u201c<a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/posti-incredibili\/porta-inferno-lincredibile-storia\/179403\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Porta dell\u2019Inferno<\/a>\u201d \u00e8 stata a lungo l\u2019unico richiamo capace di attirare visitatori stranieri.<\/p>\n<p>Le ragioni di una scelta radicale<\/p>\n<p>La decisione di spegnere il cratere \u00e8 stata annunciata nel 2022 dall\u2019allora presidente Gurbanguly Berdymukhamedov e la motivazione ufficiale unisce considerazioni ambientali ed economiche. Il luogo, infatti, rilascia <strong>enormi quantit\u00e0 di metano<\/strong>, un gas serra con un potere climalterante molto superiore alla CO\u2082. Allo stesso tempo, il fuoco brucia riserve di gas naturale che potrebbero essere vendute all\u2019estero e generare importanti introiti per l\u2019economia nazionale.<\/p>\n<p>Il Turkmenistan possiede la quarta riserva di gas naturale al mondo e dipende in gran parte dall\u2019export energetico. Ridurre lo spreco di risorse e migliorare la reputazione ambientale del Paese rientra in una strategia pi\u00f9 ampia, che include l\u2019adesione al \u201cGlobal Methane Pledge\u201d per <strong>diminuire le emissioni<\/strong> del 30% entro il 2030.<\/p>\n<p>La sfida tecnica per domare il fuoco<\/p>\n<p>Spegnere un incendio che dura da oltre mezzo secolo non \u00e8 impresa semplice. I tecnici della compagnia statale Turkmengaz hanno adottato un <strong>approccio innovativo<\/strong>: perforare nuovi pozzi nelle vicinanze per intercettare e catturare il gas prima che raggiunga il cratere. Dal dicembre 2024, due di questi pozzi sono gi\u00e0 operativi e hanno ridotto l\u2019afflusso di combustibile e abbassato l\u2019intensit\u00e0 delle fiamme di oltre tre volte rispetto a un decennio fa.<\/p>\n<p>Il calo \u00e8 stato confermato anche da monitoraggi satellitari condotti da Capterio, societ\u00e0 britannica specializzata nell\u2019analisi delle emissioni: le immagini mostrano un<strong> cratere sempre meno luminoso<\/strong>, segno che la combustione sta lentamente perdendo vigore. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare allo <strong>spegnimento totale<\/strong> entro pochi anni.<\/p>\n<p>La chiusura della Porta dell\u2019Inferno rappresenta una <strong>vittoria per l\u2019ambiente<\/strong>, ma una perdita per il turismo locale: se da un lato la riduzione delle emissioni contribuisce alla lotta contro il cambiamento climatico, dall\u2019altro scompare un\u2019attrazione capace di dare al Turkmenistan un posto sulle mappe dei viaggiatori pi\u00f9 avventurosi. Il deserto del Karakum torner\u00e0 al suo silenzio millenario, e con esso si spegner\u00e0 anche una delle immagini pi\u00f9 suggestive e misteriose della geografia mondiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel cuore del deserto del Karakum, in Turkmenistan, un bagliore arancione ha illuminato per oltre mezzo secolo le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39085,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[528,14,35695,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,32249,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-39084","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-asia","9":"tag-cronaca","10":"tag-deserti","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-titoli","22":"tag-turkmenistan","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}