{"id":391116,"date":"2026-03-11T15:34:20","date_gmt":"2026-03-11T15:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/391116\/"},"modified":"2026-03-11T15:34:20","modified_gmt":"2026-03-11T15:34:20","slug":"fender-e-il-ritorno-delle-guerre-legali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/391116\/","title":{"rendered":"Fender e il ritorno delle guerre legali"},"content":{"rendered":"<p>                        Il 9 marzo 2026 Fender ha ottenuto una sentenza che il brand rincorre e ricerca da molto tempo. Il comunicato riporta:\u00a0\u200b ha ottenuto un&#8217;importante vittoria legale a seguito di una sentenza del Tribunale regionale di D\u00fcsseldorf che stabilisce un&#8217;ampia protezione legale per l&#8217;iconico design del corpo della chitarra\u00a0 Stratocaster\u00ae di Fender ai sensi della legge tedesca ed europea sul diritto d&#8217;autore. La decisione crea diritti applicabili contro qualsiasi chitarra che utilizzi la forma del corpo Stratocaster prodotta, venduta o distribuita in Germania o in altri paesi dell&#8217;Unione Europea (UE), indipendentemente dal luogo di produzione di tali chitarre, rafforzando la capacit\u00e0 di Fender di proteggere i propri design nel commercio globale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questa sentenza \u00e8 una significativa affermazione della Stratocaster\u00ae come opera creativa originale e un passo importante per continuare a proteggere l&#8217;integrit\u00e0 dei design e della propriet\u00e0 intellettuale di Fender&#8221;, ha dichiarato Aarash Darroodi, General Counsel &amp; Chief Administrative Officer di Fender Musical Instruments Corporation. &#8220;Rafforza il nostro impegno verso l&#8217;originalit\u00e0, sostiene la concorrenza leale e contribuisce a garantire che quando i musicisti incontrano queste iconiche chitarre Fender, possano fidarsi dell&#8217;artigianalit\u00e0, della qualit\u00e0 e della tradizione che le contraddistinguono&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"dimensioneImmagine\" alt=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" title=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/075838XW5PHnVC.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Il caso riguardava le chitarre elettriche offerte dalla <strong>Yiwu Philharmonic Musical Instruments Co.<\/strong>, un produttore e venditore cinese di chitarre elettriche, sulla piattaforma di vendita online globale <strong>AliExpress<\/strong>, <strong>anche per la spedizione in Germania<\/strong>. Il tribunale ha ritenuto che le chitarre riproducessero illegalmente l&#8217;iconico design del corpo della Stratocaster\u00ae di Fender, che secondo la legislazione tedesca ed europea \u00e8 un&#8217;opera d&#8217;arte applicata protetta da copyright.<\/p>\n<p><strong>Quando una forma diventa patrimonio<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nNel mondo della chitarra elettrica esistono sagome che non hanno bisogno di presentazioni. Il profilo di una <strong>Fender Stratocaster, <\/strong>quello della <strong>Fender Telecaster, <\/strong>la linea single cut della <strong>Gibson Les Paul, <\/strong>la silhouette appuntita della <strong>Gibson Flying V<\/strong>, le corna della\u00a0<strong>Gibson SG<\/strong>\u00a0e cos\u00ec via&#8230; Non servono loghi. Non servono colori. Basta una sagoma.<\/p>\n<p>Queste forme sono diventate nel tempo qualcosa di pi\u00f9 di semplici progetti industriali, sono entrate nella memoria visiva della popular music e &#8211; pi\u00f9 in generale &#8211; dell&#8217;arte musicale. Proprio qui nasce un paradosso che l\u2019industria della chitarra si trascina da decenni: quando una forma diventa patrimonio culturale condiviso, stabilire chi abbia il diritto esclusivo di utilizzarla diventa una questione molto pi\u00f9 complessa. \u00c8 su questo terreno che Gibson e Fender combattono da anni una serie di battaglie legali spesso poco visibili al grande pubblico ma estremamente rilevanti per l\u2019equilibrio del settore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"dimensioneImmagine\" alt=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" title=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/080736lawsuit.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Le copie iniziano con il Sol Levante\u00a0<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nQuando Leo Fender e Ted McCarty stavano progettando i primi modelli solid body, la questione della protezione delle forme non era certo al centro delle loro preoccupazioni; l\u2019obiettivo era risolvere problemi pratici: stabilit\u00e0, ergonomia, facilit\u00e0 di produzione.\u00a0Due filosofie progettuali diverse, entrambe destinate a diventare archetipi, e per anni nessuno si \u00e8 posto davvero il problema delle imitazioni. Il mercato della chitarra era ancora relativamente limitato e l\u2019idea stessa di \u201creplica\u201d non aveva ancora assunto le dimensioni industriali che avrebbe raggiunto in seguito.<\/p>\n<p>La situazione cambia radicalmente negli anni \u201970, il Giappone diventa un centro produttivo di enorme importanza per gli strumenti musicali e molte aziende iniziano a costruire modelli &#8220;ispirati&#8221; in modo diretto alle chitarre americane: nasce quella fase che molti ricordano come <strong>lawsuit era<\/strong>. Alcuni strumenti giapponesi di quel periodo &#8211; ormai \u00e8 noto ai pi\u00f9 &#8211; sono costruiti con una qualit\u00e0 sorprendente (per l\u2019epoca e anche per oggi) e trovano rapidamente spazio nel mercato internazionale. Per Gibson e Fender \u00e8 il primo segnale che le forme sviluppate negli anni \u201950 non appartengono pi\u00f9 soltanto a loro.<\/p>\n<p>Nel corso dei decenni il fenomeno si amplia ulteriormente con lo sviluppo della produzione in Corea, Indonesia e, soprattutto, in Cina. Le copie diventano sempre pi\u00f9 numerose e sempre pi\u00f9 accurate.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"dimensioneImmagine\" alt=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" title=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fender-stratocaster-guitar__37456.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Il tentativo di Fender<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nUno degli episodi pi\u00f9 significativi in questa lunga storia arriva nel 2009, quando Fender decide di affrontare la questione in modo diretto. Dopo decenni in cui le silhouette della <strong>Fender Stratocaster<\/strong>, della <strong>Fender Telecaster<\/strong> e del <strong>Precision Bass<\/strong> erano state replicate da una quantit\u00e0 crescente di costruttori, l\u2019azienda prova a fare un passo decisivo: ottenere il riconoscimento legale di quelle forme come marchi registrati negli Stati Uniti.<br \/>&#13;<br \/>\nL\u2019idea \u00e8 piuttosto semplice nella sua formulazione: se il pubblico identifica immediatamente quelle sagome con Fender, allora quelle stesse sagome dovrebbero poter essere protette allo stesso modo di un logo o di un nome commerciale.<\/p>\n<p>La questione arriva davanti al <strong>United States Patent and Trademark Office<\/strong>, dove per\u00f2 il ragionamento prende una direzione diversa. Nel corso dei decenni le forme della Stratocaster e della Telecaster sono state riprodotte da un numero tale di produttori da diventare, di fatto, parte del linguaggio comune della chitarra elettrica. La loro diffusione ha finito per trasformarle da elementi distintivi di un singolo marchio in archetipi industriali condivisi.<br \/>&#13;<br \/>\nIl verdetto riflette proprio questa lettura: quelle silhouette non possono pi\u00f9 essere considerate esclusivamente identificative di Fender. Sono entrate troppo profondamente nell\u2019uso dell\u2019industria.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"dimensioneImmagine\" alt=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" title=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/9tYDrDHzCmPa859hMTDDND.jpg\"\/><\/p>\n<p>Per Fender si tratta di una battuta d\u2019arresto significativa. Non perch\u00e9 metta in discussione il valore storico di quei modelli, ma perch\u00e9 rende evidente quanto sia difficile rivendicare un diritto esclusivo su forme che, nel corso di oltre mezzo secolo, sono diventate il punto di riferimento per un intero settore.<\/p>\n<p><strong>La risposta di Gibson<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nNegli anni successivi Gibson sceglie una strada diversa, pi\u00f9 diretta e, per certi aspetti, pi\u00f9 combattiva. Invece di tentare una protezione generalizzata delle proprie forme, l\u2019azienda decide di intervenire caso per caso, avviando azioni legali contro marchi che producono strumenti molto vicini alle sue silhouette storiche.<br \/>&#13;<br \/>\nIl ragionamento \u00e8 chiaro: alcune forme non sono semplicemente \u201cispirate\u201d a modelli del passato, ma sono diventate nel tempo parte integrante dell\u2019identit\u00e0 visiva del marchio Gibson. La <strong>Gibson Les Paul<\/strong>, la <strong>Gibson Flying V<\/strong> e la Explorer non sono solo chitarre di successo: sono elementi riconoscibili della storia dell\u2019azienda. Il caso che ha avuto maggiore risonanza \u00e8 quello contro <strong>Dean Guitars<\/strong>, conclusosi nel 2022 con una sentenza piuttosto articolata. Il tribunale ha riconosciuto che alcune di queste forme possono effettivamente essere considerate distintive del marchio Gibson, mentre altre non soddisfano pienamente questo criterio.<\/p>\n<p>Non si tratta quindi di una vittoria totale, n\u00e9 di una sconfitta. Piuttosto di un passaggio importante in un confronto che dura da decenni.<br \/>&#13;<br \/>\nQuello che emerge con chiarezza \u00e8 la posizione dell\u2019azienda: Gibson non sembra disposta ad accettare che alcune delle proprie silhouette pi\u00f9 riconoscibili diventino semplicemente uno standard neutro dell\u2019industria. Se quelle forme sono diventate iconiche, \u00e8 anche perch\u00e9 sono state sviluppate all\u2019interno di una storia precisa, e l\u2019azienda sembra intenzionata a difendere quel legame.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"dimensioneImmagine\" alt=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" title=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1773243259_477_maxresdefault.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Il nuovo fronte europeo e il cambiamento del mercato<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nC\u2019\u00e8 per\u00f2 un elemento che rende le battaglie di oggi molto diverse da quelle del passato: il mercato della chitarra \u00e8 profondamente cambiato. La qualit\u00e0 media degli strumenti prodotti a livello globale \u00e8 cresciuta in modo evidente, grazie a tecnologie di produzione sempre pi\u00f9 avanzate, a macchine CNC estremamente precise e a una filiera internazionale ormai pienamente consolidata.<br \/>&#13;<br \/>\nQuesto ha permesso a molti marchi di proporre strumenti con specifiche tecniche molto competitive: manici lavorati con grande accuratezza, tastiere con radius compound, pickup progettati per output elevato e una risposta timbrica molto definita. In questo scenario non si parla pi\u00f9 soltanto di copie economiche destinate alla fascia entry level. In diversi casi il confronto con strumenti di fascia superiore diventa molto pi\u00f9 diretto, ed \u00e8 proprio in questo contesto che la somiglianza estetica tra i modelli assume un peso completamente diverso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"dimensioneImmagine\" alt=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" title=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/O1CN01BxqUcG1uptgAZ5dFu_!!1681716087-0-cib.jpg\"\/><\/p>\n<p>Negli ultimi tempi Fender sembra aver iniziato a guardare con particolare attenzione all\u2019Europa, e in modo specifico alla Germania. Si tratta di uno dei mercati pi\u00f9 rilevanti per l\u2019industria degli strumenti musicali e, negli ultimi anni, di uno dei poli pi\u00f9 influenti per la distribuzione online a livello continentale.<br \/>&#13;<br \/>\nLa presenza di operatori commerciali capaci di sviluppare marchi proprietari come Thomann con Harley Benton, e di immettere sul mercato strumenti estremamente competitivi ha contribuito a modificare in modo significativo gli equilibri del settore. In questo contesto non sorprende che Fender stia cercando di rafforzare la protezione delle proprie forme proprio in questa area geografica. Non si tratta soltanto di una questione simbolica, ma anche di una risposta a un mercato europeo sempre pi\u00f9 dinamico, dove il rapporto tra prezzo, specifiche tecniche e identit\u00e0 estetica degli strumenti \u00e8 diventato uno degli elementi centrali della competizione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un aspetto che rende l\u2019intera vicenda particolarmente interessante. Le forme della <strong>Fender Stratocaster<\/strong> e della <strong>Gibson Les Paul<\/strong> sono diventate universali proprio grazie alla loro diffusione nel tempo. Ogni reinterpretazione, ogni variazione progettuale, ogni copia ha contribuito in qualche modo a consolidarne la presenza nell\u2019immaginario dei musicisti.<br \/>&#13;<br \/>\nIl risultato \u00e8 che oggi quelle silhouette appartengono contemporaneamente alla storia di due aziende e alla cultura della chitarra elettrica nel suo complesso. \u00c8 proprio questa doppia natura \u2014 industriale da un lato, culturale dall\u2019altro \u2014 a rendere il tema della loro protezione cos\u00ec complesso e, in molti casi, difficile da definire con confini netti.<\/p>\n<p><strong>Dove si muove l\u2019industria<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nPer molti chitarristi queste dinamiche rimangono inevitabilmente sullo sfondo. Alla fine ci\u00f2 che conta \u00e8 sempre lo strumento tra le mani: la risposta del manico, la dinamica dei pickup, la vibrazione del corpo. Per chi osserva con attenzione l\u2019industria della chitarra, tuttavia, \u00e8 evidente che qualcosa si sta muovendo. Le iniziative legali di Gibson e Fender indicano una volont\u00e0 sempre pi\u00f9 chiara di ridefinire i confini di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere considerato parte della loro eredit\u00e0 progettuale. Allo stesso tempo, la concorrenza dimostra di saper interpretare quelle architetture con una competenza tecnica e produttiva crescente.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un settore in cui il tema della propriet\u00e0 delle forme torna periodicamente a emergere. Non tanto come uno scontro ideologico, quanto come la naturale conseguenza di un mercato che negli ultimi vent\u2019anni \u00e8 diventato pi\u00f9 globale, pi\u00f9 competitivo e, sotto molti aspetti, molto pi\u00f9 maturo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"dimensioneImmagine\" alt=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" title=\"Quando la concorrenza diventa &quot;troppo brava&quot;: Fender e il ritorno delle guerre legali\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fender-standardseries2025a.jpg\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 9 marzo 2026 Fender ha ottenuto una sentenza che il brand rincorre e ricerca da molto tempo.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":391117,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[4438,224231,55175,70278,224233,224229,224236,224237,125111,37830,224234,1537,90,89,224226,224232,195,198,199,197,200,201,224235,224227,194,196,224228,224230],"class_list":["post-391116","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-approfondimenti","tag-cause-legali-chitarre","tag-chitarra-elettrica","tag-chitarre-elettriche","tag-copie-chitarre","tag-design-chitarra-elettrica","tag-diritto-industriale-strumenti-musicali","tag-evoluzione-design-chitarra","tag-fender","tag-gibson","tag-industria-strumenti-musicali","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-les-paul","tag-mercato-chitarre-elettriche","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-storia-chitarra-elettrica","tag-stratocaster","tag-technology","tag-tecnologia","tag-telecaster","tag-trade-dress"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/391116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=391116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/391116\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/391117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=391116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=391116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=391116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}