{"id":391411,"date":"2026-03-11T19:38:18","date_gmt":"2026-03-11T19:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/391411\/"},"modified":"2026-03-11T19:38:18","modified_gmt":"2026-03-11T19:38:18","slug":"libretti-di-risparmio-titoli-e-depositi-dimenticati-nei-cassetti-come-riscuoterli-risponde-lavvocato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/391411\/","title":{"rendered":"Libretti di risparmio, titoli e depositi dimenticati nei cassetti: come riscuoterli? Risponde l\u2019avvocato"},"content":{"rendered":"<p>Margno (Lecco), 11 marzo 2026\u00a0\u2013 <strong>Mille lire che ora<\/strong>, pi\u00f9 di sessant&#8217;anni dopo, valgono almeno 50mila euro. Le ha trovate, anzi ritrovate, <strong>Umberto Libassi, un attore di teatro di 72 anni<\/strong> originario di Margno, Valsassina, in provincia di Lecco, depositate su un libretto di deposito a risparmio nominativo della<strong> Cassa di risparmio di Trieste del 1963<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 il classico libretto al portatore di una volta. Lo avevano aperto i genitori a suo nome quando era un bambino delle elementari, forse come regalo per qualche cerimonia, come si usava all&#8217;epoca: lui non ne sapeva nulla, e<strong> il libretto \u00e8 finito in un baule dimenticato con vecchie scartoffie <\/strong>che ha aperto solo la scorsa estate. Nonostante il tempo trascorso,<a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ilgiorno.it\/lecco\/cronaca\/libretto-risparmio-50mila-euro-906c640b\" target=\"_blank\"> <strong>sta adesso provando a riscuotere quelle mille lire depositate quando era piccolo<\/strong> <\/a>e che, secondo gli esperti, si sono trasformate in 50mila euro.<\/p>\n<p>Le stime: un italiano su tre avrebbe titoli cartacei\u00a0 <\/p>\n<p>Umberto non \u00e8 l&#8217;unico a trovare <strong>vecchi depositi bancari o postali <\/strong>e investimenti &#8220;abbandonati&#8221;. In Italia ci sono pi\u00f9 di<strong> 10 milioni di titoli di credito &#8220;antichi&#8221;<\/strong> tra buoni postali, libretti bancari, Bot, Cct, azioni non riscossi ed ancora riscuotibili. Un vero e proprio tesoro, che molti ritrovano ma che non sanno come incassare.<\/p>\n<p> <img alt=\"Un libretto di risparmio al portatore\" loading=\"lazy\" width=\"2562\" height=\"1757\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/un-libretto-di-risparmio-al-portatore.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Un libretto di risparmio al portatore<\/p>\n<p>\u201cFino agli anni &#8217;90 esistevano solo titoli cartacei &#8211; spiega l&#8217;avvocato Stefano Rossi di Associazione Italia di Roma, specializzato nelle pratiche e nelle vertenze per incassare anche distanza di molto tempo questi titoli cartacei -. <strong>Si stima che un italiano su tre ne abbia uno<\/strong>, quindi ce ne sono ancora una marea, un vero e proprio tesoro sommerso\u201d. La normativa indica che si ha tempo <strong>dieci anni per chiederne l&#8217;incasso a partire dalla data di ritrovamento<\/strong>, sebbene negli altri Paesi invece non ci sia alcuna prescrizione del <strong>diritto al pagamento.<\/strong><\/p>\n<p>Come fare per incassarli <\/p>\n<p>Ma come fare per incassarli? \u201cIntanto bisogna mandare <strong>una pec o una raccomandata all&#8217;istituto di credito o alle Poste <\/strong>chiedendone il pagamento con la rivalutazione e circostanziando le modalit\u00e0 e la data di ritrovamento in mondo da far valere da quel momento i termini della prescrizione\u201d, spiega l&#8217;avvocato. Ma se l&#8217;istituto di crediti non esiste pi\u00f9? \u201cNe sono responsabili gli istituti che eventualmente hanno acquisito quella banca \u2013 risponde Stefano Rossi -. <strong>Altrimenti ne risponde Bankitalia e quindi il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanza,<\/strong> perch\u00e9 lo Stato \u00e8 garante dei risparmiatori e del risparmio\u201d. In caso di contenzioso \u00e8 meglio comunque<strong> rivolgersi a un esperto o a un legale,<\/strong> in modo anche da valutare quale sia l&#8217;azione pi\u00f9 opportuna da intraprendere.<\/p>\n<p> <img alt=\"Contanti\" loading=\"lazy\" width=\"1440\" height=\"1055\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/contanti.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Contanti<\/p>\n<p>Il problema? Quantificare la rivalutazione <\/p>\n<p>\u201cIl problema principale \u00e8 la definizione e <strong>la quantificazione della rivalutazione <\/strong>\u2013 sottolinea l&#8217;avvocato di Associazione Italia -. Un tempo c&#8217;erano tassi di interesse e di rendita importanti, del 13%, non come adesso. Con mille lire negli anni si comprava una utilitaria. Ecco, in estrema sintesi, a distanza di tempo la somma che si \u00e8 ritrovata dovrebbe valere tanto quanto il bene che si poteva comprare con quella cifra all&#8217;epoca. <strong>Se appunto negli anni &#8217;50 con mille lire si poteva acquistare una utilitaria<\/strong>, oggi quelle mille lire dovrebbero valere tanto quanto un&#8217;utilitaria, quindi sui 20mila euro. Poi c&#8217;\u00e8 ovviamente da aggiungere tutto il resto, a partire dalla maturazione dei tassi di interesse nel corso dei decenni\u201d. Non sempre \u00e8 facile ottenere ci\u00f2 che spetta di diritto, perch\u00e9 <strong>chi deve liquidare spesso si oppone o propone stime al ribasso.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Margno (Lecco), 11 marzo 2026\u00a0\u2013 Mille lire che ora, pi\u00f9 di sessant&#8217;anni dopo, valgono almeno 50mila euro. 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