{"id":391631,"date":"2026-03-11T22:50:17","date_gmt":"2026-03-11T22:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/391631\/"},"modified":"2026-03-11T22:50:17","modified_gmt":"2026-03-11T22:50:17","slug":"riforma-del-tfs-per-i-dipendenti-pubblici-novita-sul-pagamento-dal-2027","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/391631\/","title":{"rendered":"Riforma del Tfs per i dipendenti pubblici, novit\u00e0 sul pagamento dal 2027"},"content":{"rendered":"<p>Una vastissima platea di dipendenti pubblici attende la liquidazione anche due o tre anni, dopo la pensione. Ma la Corte Costituzionale ha appena lanciato una sorta di ultimatum allo Stato.\u00a0La questione dei tempi di <strong>pagamento del trattamento di fine servizio<\/strong> (Tfs, equivalente al Tfr moderno)\u00a0dei dipendenti pubblici \u00e8, infatti, tornata al centro del dibattito giuridico e politico.<\/p>\n<p>La Corte Costituzionale con la sentenza 25\/2026 ha riconosciuto, ancora una volta, i problemi dell\u2019attuale sistema, che prevede il <strong>pagamento differito<\/strong>, e spesso rateizzato, della liquidazione spettante ai lavoratori dopo il pensionamento.<\/p>\n<p>Tuttavia, la Consulta ha scelto una soluzione cauta. Non ha subito dichiarato incostituzionale la legge vigente, ma ha rinviato la decisione definitiva al 14 gennaio 2027. Ha dato circa un anno, quindi, al legislatore per intervenire con una <strong>riforma<\/strong>. \u00c8 un passaggio chiave in uno scenario che riguarda <strong>centinaia di migliaia di ex dipendenti pubblici<\/strong>, in ansiosa attesa della propria liquidazione.\n<\/p>\n<p>Dopo quanto arriva il Tfs ai dipendenti pubblici<\/p>\n<p>Una volta raggiunta la pensione per limiti di et\u00e0 o di servizio, molti dipendenti statali e degli enti locali <strong>non ricevono immediatamente<\/strong> il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/tfs-dipendenti-pubblici-pagamento-pluriennale\/960654\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trattamento di fine servizio<\/a> maturato durante la carriera.<\/p>\n<p>Nel settore privato, il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/come-funziona-il-tfr-calcolo-tassazione-e-liquidazione\/595878\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tfr<\/a> viene solitamente pagato entro poche settimane o mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Ma nel<strong> pubblico impiego<\/strong>\u00a0le norme prevedono oggi due meccanismi che possono allungare notevolmente i tempi dell\u2019effettiva liquidazione<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Anzitutto, c\u2019\u00e8 il <strong>differimento<\/strong> <strong>del pagamento<\/strong>, cio\u00e8 l\u2019obbligo di attendere un certo periodo minimo prima che il Tfs diventi esigibile.<\/p>\n<p>In sintesi:<\/p>\n<ul>\n<li>per i lavoratori della Pubblica Amministrazione che cessano dal servizio per <strong>pensionamento ordinario<\/strong> (limiti di et\u00e0 o di servizio) il trattamento <strong>non pu\u00f2 essere pagato subito<\/strong>;<\/li>\n<li>la legge consente all\u2019ente erogatore (tipicamente Inps) di procedere alla liquidazione soltanto <strong>dopo 12 mesi<\/strong> dalla fine del rapporto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A questo termine, si aggiungono poi <strong>altri 3 mesi<\/strong> tecnici per l\u2019effettivo pagamento. Per questo il primo accredito pu\u00f2 arrivare fino a circa <strong>15 mesi dopo il pensionamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Con la rateizzazione si arriva 3 anni dopo<\/p>\n<p>Oggi, c\u2019\u00e8 un ulteriore problema nei pagamenti del Tfs ai dipendenti pubblici. Ci riferiamo alla <strong>rateizzazione degli importi pi\u00f9 alti<\/strong>, che comporta il versamento in pi\u00f9 tranche annuali.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 uno schema sintetico:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>fino a 50mila euro<\/strong> \u2014 pagamento in un\u2019unica soluzione;<\/li>\n<li><strong>tra 50mila e 100mila euro<\/strong> \u2014 2 rate annuali (50mila euro subito e il resto dopo un anno);<\/li>\n<li><strong>oltre 100mila euro<\/strong> \u2014 3 rate annuali (due rate da 50mila euro e una terza per il saldo).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ecco perch\u00e9, per le liquidazioni maggiori, il lavoratore pu\u00f2 attendere molti mesi (anche <strong>36<\/strong>) dopo il pensionamento prima di ricevere tutta la somma maturata.<\/p>\n<p>I dubbi sulla costituzionalit\u00e0 del pagamento differito<\/p>\n<p>Questi tempi cos\u00ec lunghi hanno portato a <strong>dubbi di legittimit\u00e0 costituzionale<\/strong>. Secondo diversi giudici amministrativi, il sistema potrebbe contrastare con la Costituzione, in particolare con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/istituzione\/la-costituzione\/parte-i\/titolo-iii\/articolo-36\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">articolo 36<\/a> che stabilisce che:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a s\u00e9 e alla famiglia un\u2019esistenza libera e dignitosa.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il compenso del Tfs spettante deve essere anche <strong>tempestivo<\/strong> per rispecchiare appieno il dettato costituzionale. A sollevare la questione sono stati i Tar di Marche, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.<\/p>\n<p>Il trattamento, sottolineano i giudici amministrativi, \u00e8 considerato una forma di <strong>retribuzione differita<\/strong>\u00a0del compenso maturato durante tutta la carriera. Ritardarne il pagamento per anni potrebbe compromettere il<strong> diritto del lavoratore<\/strong> a incassare quanto gli spetta nel momento in cui entra nella delicata fase dell\u2019uscita dalla vita lavorativa attiva.<\/p>\n<p>Secondo i ricorrenti, oltre ai meccanismi dilatori, il legislatore avrebbe anche leso il diritto economico del dipendente, non prevedendo \u2014 nel periodo di attesa \u2014 la <strong>rivalutazione monetaria<\/strong> degli importi erogati. \u00c8, quindi, concreto il pericolo che l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/glossario\/inflazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">inflazione<\/a> riduca il valore reale delle somme.<\/p>\n<p>Le modifiche introdotte negli ultimi anni<\/p>\n<p>La <strong>Corte costituzionale<\/strong> si era gi\u00e0 espressa in passato (sentenza 159\/2019 e sentenza 130\/2023) invitando il legislatore a <strong>rivedere la normativa<\/strong>. In ambo le occasioni, tuttavia, la Consulta aveva preferito non intervenire in modo drastico, lasciando al Parlamento il compito di trovare una soluzione.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che, dopo questi avvertimenti, il legislatore ha adottato alcune modifiche alla disciplina, ma con effetti limitati.<\/p>\n<p>Abbiamo oggi l\u2019estensione della platea dei lavoratori considerati <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/smart-working-lavoratore-fragile-risarcimento\/954163\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fragili<\/a>. Questi ultimi possono ricevere il Tfs entro 3 mesi dalla cessazione del servizio. Inoltre \u00e8 stata prevista una riduzione una tantum dei tempi di liquidazione di<strong> 3 mesi<\/strong>, con effetto dal 1\u00b0 gennaio 2027.<\/p>\n<p>Tuttavia, secondo la Consulta, sono interventi che non rappresentano ancora un vero percorso di <strong>eliminazione delle dilazioni<\/strong>. Sono soltanto aggiustamenti marginali.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la Corte non ha dichiarato subito l\u2019incostituzionalit\u00e0<\/p>\n<p>Nonostante abbia riconosciuto nuovamente il problema, anche questa volta la Corte ha scelto di non cancellare immediatamente le norme. Il motivo \u00e8 principalmente <strong>finanziario<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti, spiegano i giudici, una dichiarazione immediata di incostituzionalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>contrasterebbe con il principio di solidariet\u00e0 e di sicurezza sociale di cui all\u2019articolo 2 della Costituzione;<\/li>\n<li>farebbe diventare subito <strong>esigibili tutte le liquidazioni<\/strong> arretrate dei dipendenti pubblici;<\/li>\n<li>determinerebbe un<strong> impatto miliardario<\/strong> e, quindi, pesantissimo sui conti dell\u2019Inps e sul bilancio dello Stato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La decisione della Cassazione \u00e8 per il rinvio al 2027<\/p>\n<p>Al fine di evitare un improvviso \u201cterremoto\u201d finanziario e, allo stesso tempo, sollecitare una soluzione, la Corte ha cos\u00ec adottato una soluzione a met\u00e0 strada. In sintesi, con la pronuncia n. 25\/2026 ha deciso di:<\/p>\n<ul>\n<li>rinviare la trattazione della questione di legittimit\u00e0 costituzionale;<\/li>\n<li>fissare una nuova udienza al 14 gennaio prossimo;<\/li>\n<li>concedere al legislatore il tempo necessario per elaborare una riforma.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come accennato, ora il <strong>Parlamento<\/strong> ha circa un anno per intervenire e ridisegnare il<strong> sistema di pagamento del Tfs<\/strong>. Si spera che una nuova legge possa eliminare o ridurre tutti quei meccanismi che oggi provocano lunghe attese.<\/p>\n<p>Che cosa cambia per ora per i dipendenti pubblici<\/p>\n<p>In questo periodo intermedio non cambier\u00e0 nulla, sul piano pratico, per i lavoratori statali e degli enti pubblici in quiescenza. Le regole attuali (differimento e rateizzazione) del <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/video\/tfs-cose-quale-differenza-tfr\/352955\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tfs<\/a> restano in vigore. La situazione \u00e8 temporaneamente congelata, ma resta sotto la lente della <strong>Corte Costituzionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che il 2027 potrebbe essere l\u2019anno della svolta. Il rinvio deciso dalla Consulta ha un significato preciso. La legge \u00e8 <strong>bocciata nella sostanza<\/strong>, ma non ancora nella forma. Anche se al momento resta in piedi, il Parlamento \u00e8 stato formalmente <strong>sollecitato a modificarla<\/strong> quanto prima.<\/p>\n<p>Di conseguenza, se entro il 14 gennaio 2027 non sar\u00e0 approvata una riforma adeguata, la Corte potrebbe decidere di dichiarare formalmente incostituzionale l\u2019attuale sistema di differimento e rateizzazione della liquidazione. E la spada di Damocle rischierebbe seriamente di cadere sui conti pubblici.<\/p>\n<p>Per questo motivo il prossimo anno potrebbe diventare decisivo per il futuro del trattamento di fine servizio nel pubblico impiego\u00a0e per migliaia di lavoratori che attendono da tempo i loro soldi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una vastissima platea di dipendenti pubblici attende la liquidazione anche due o tre anni, dopo la pensione. 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