{"id":392079,"date":"2026-03-12T06:28:16","date_gmt":"2026-03-12T06:28:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392079\/"},"modified":"2026-03-12T06:28:16","modified_gmt":"2026-03-12T06:28:16","slug":"che-schifo-i-fr-di-destra-che-cantano-lassordante-silenzio-della-sinistra-sullomofobia-contro-cerno-e-diaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392079\/","title":{"rendered":"&#8220;Che schifo i fr\u2026 di destra che cantano&#8221;. L&#8217;assordante silenzio della sinistra sull&#8217;omofobia contro Cerno e Diaco"},"content":{"rendered":"<p>\u201cChe schifo, non c&#8217;\u00e8 niente che mi fa pi\u00f9 <strong>schifo<\/strong> dei <strong>fr&#8230; di destra<\/strong> che cantano\u201d. Questo \u00e8 uno dei commenti che sono piovuti ieri su <strong>Tommaso Cerno<\/strong>, direttore de il Giornale, e su <strong>Pierluigi Diaco<\/strong>, conduttore di Bella Ma\u2019 su Rai Due, dopo un momento durato una manciata di minuti durante i quali i due hanno cantato e suonato, insieme all\u2019orchestra, la canzone vincitrice di Sanremo. <strong>\u201cPer sempre s\u00ec\u201d<\/strong> di Sal Da Vinci \u00e8 entrata di forza nella discussione politica per le polemiche generate dalla solita sinistra, secondo la quale sarebbe un inno al referendum per il governo e perch\u00e9 addirittura sarebbe stata scelta da Meloni per la campagna per il \u201cs\u00ec\u201d. Circostanza ovviamente smentita dallo stesso cantante, che viene tirato per la giacchetta dai profeti del \u201cno\u201d, nonostante lui abbia chiaramente detto che non intende dire per chi voter\u00e0 al referendum.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DVv3rodjCvj\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\"\/>\n<p>Eppure, nonostante questo bailamme da sinistra per \u201cusare\u201d Sal Da Vinci, a finire nel mirino sono stati Cerno e Diaco, accusati di fare propaganda per il \u201cs\u00ec\u201d con la canzone di Sanremo e finanche fatti oggetto di bassi insulti a sfondo omofobo, davanti ai quali la sinistra sta tacendo. \u201c<strong>Non puoi pi\u00f9 neanche andare a letto con chi vuoi<\/strong>, perch\u00e9 ieri pomeriggio su Rai2, ospite di Diaco a Bellama&#8217;, abbiamo cantato Sal Da Vinci, con un&#8217;orchestra, semplicemente la canzone, nulla che c&#8217;entrasse con il referendum, con il s\u00ec, con il no, con Gratteri, ma non va bene. Perch\u00e9? Perch\u00e9<strong> siamo omosessuali di destra <\/strong>e gli omosessuali non possono esserlo\u201d, ha detto il direttore commentando l\u2019accaduto durante la puntata odierna di \u201cDue di picche\u201d, la striscia in onda ogni giorno alle 14 su Rai Due.<\/p>\n<p>\u201cI commenti ne parlano chiaro: una dose di <strong>omofobia<\/strong> che a me non fa n\u00e9 caldo n\u00e9 freddo, che volevo citare per spiegare come siamo ridotti in questo Paese\u201d, ha poi aggiunto Cerno. Il direttore, che \u00e8 il diretto interessato da questi insulti, pu\u00f2 parlare di \u201cgiudizio legittimo\u201d, davanti a chi dice \u201cche schifo, non c\u2019\u00e8 niente che mi fa pi\u00f9 schifo dei froci di destra che cantano\u201d . Cerno ha aggiunto: &#8220;Non sento tutti questi grandi <strong>attivisti dei diritti <\/strong>con le bandiere arcobaleno difendere due omosessuali, Diaco e Cerno, attaccati perch\u00e9 cantano una canzone\u201d. Siamo al solito doppiopesismo di sinistra, per la quale non sono da condannare n\u00e9 gli insulti omofobi quando le vittime sono esponenti di destra, n\u00e9 gli insulti misogini quando le vittime sono ugualmente donne della destra.<\/p>\n<p>\u201cPiena <strong>solidariet\u00e0<\/strong> a Tommaso Cerno e Pierluigi Diaco per i vergognosi attacchi omofobi di cui sono stati oggetto nelle ultime ore. La critica \u00e8 sempre legittima in una democrazia; l&#8217;insulto fondato sull&#8217;orientamento sessuale delle persone non lo \u00e8 mai\u201d, ha dichiarato <strong>Federica Frangi<\/strong>, componente del cda della Rai, auspicando che \u201cCerno e Diaco <strong>non vengano lasciati soli<\/strong>, tanto meno perch\u00e9 percepiti come non allineati: il pluralismo e il rispetto delle persone sono valori essenziali del servizio pubblico e devono valere per tutti\u201d.<\/p>\n<p>A stretto giro arriva anche la solidariet\u00e0 di <strong>Simone Leoni<\/strong>, segretario nazionale di Forza Italia Giovani. &#8220;Esprimo piena solidariet\u00e0 a Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, per gli attacchi omofobi e gli insulti ricevuti dopo una semplice esibizione televisiva. Quando il confronto pubblico degenera nell&#8217;odio e nella delegittimazione personale si supera un limite che in una democrazia non dovrebbe mai essere oltrepassato&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;eccezione a sinistra \u00e8 l\u2019europarlamentare Pd-S&amp;D <strong>Dario Nardella<\/strong>. \u201cL\u2019abbrutimento della politica e della comunicazione sui social non conosce limiti e ne abbiamo avuto una dimostrazione anche ieri con gli insulti omofobi rivolti a Cerno e Diaco senza alcun apparente motivo politico. Esprimo solidariet\u00e0 ai due giornalisti &#8211; prosegue &#8211; che conosco e stimo nonostante le differenti sensibilit\u00e0 politiche, perch\u00e9 credo che la lotta contro le discriminazioni non debba mai essere influenzata dal colore politico. Siamo tutti chiamati a costruire un modello di convivenza civile basato sul rispetto degli individui e a restituire alla politica un minimo di credibilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cEsprimo la mia piena vicinanza e solidariet\u00e0 a Cerno e Diaco per i gravi attacchi omofobi nei loro confronti&#8221;, afferma il deputato di Forza Italia <strong>Tullio Ferrante<\/strong>, sottosegretario al Mit. &#8220;Insulti vergognosi e inaccettabili, fondati unicamente sull\u2019orientamento sessuale e politico, che delineano un clima sempre pi\u00f9 preoccupante di violenza e intolleranza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Stupido e senza senso chi ha fatto un commento del genere&#8221;, afferma <strong>Mario Colamarino<\/strong>, presidente del Circolo Mario Mieli. &#8220;Non c&#8217;entra nulla essere di destra o di sinistra facciamo tutti parte di una stessa comunit\u00e0 a prescindere del colore politico, siamo omosessuali. Ed esprimo la mia solidariet\u00e0 a Diaco e Cerno per aver ricevuto un insulto cos\u00ec pesante. Non c&#8217;\u00e8 niente che mi fa pi\u00f9 schifo dei froci di destra che cantano&#8221;. <\/p>\n<p>Solidariet\u00f2\u00e0 anche dall&#8217;attivista per i diritti <strong>Francesca Pascale<\/strong>: &#8220;Devo dare ragione a Cerno, purtroppo, la solidariet\u00e0 da una parte politica \u00e8 selettiva. Quanto succede a Cerno \u00e8 grave, ma Cerno non \u00e8 uno debole, persone come lui hanno le spalle per difendersi, non cos\u00ec altri, penso ad esempio alla vicenda delle giocatrici iraniane in Australia, un caso drammatico su cui, abbiamo visto, le femministe nostrane non hanno fatto alcun commento&#8221;. E conclude: &#8220;Ci sono comunisti che preferiscono andare in piazza, pro-pal che attaccano i poliziotti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Cerno non ha bisogno di essere difeso dal sottoscritto, ha spalle grosse e pelo sullo stomaco&#8221;, dichiara il sindaco leghista di Carlino (Friuli Venezia Giulia)<strong> Loris Bazzo<\/strong>, il 47enne balzato agli onori della cronaca in questi giorni per il matrimonio in vista con il sindaco di Pordenone Alessandro Basso. &#8220;La sinistra difende solo la sinistra. Ormai \u00e8 ferma, affacciata al davanzale, guardando lo scorrere del tempo&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Voglio esprimere tutta la mia solidariet\u00e0 a Cerno e Diaco per gli insulti omofobi ricevuti&#8221;, afferma <strong>Vladimir Luxuria<\/strong>. &#8220;Ho apprezzato molto il fatto che Cerno e altri abbiano fatto coming out anche perch\u00e9 conosco molti di sinistra che sono omosessuali e che non lo fanno, questa \u00e8 una contraddizione!&#8221;. &#8220;Niente pu\u00f2 giustificare l&#8217;insulto e le volgarit\u00e0 anzi, chi dice &#8216;frocio&#8217; a Cerno o a un altro, solo perch\u00e9 di destra, anche se Cerno &#8211; ricorda &#8211; ha avuto un passato anche nel Parito Democratico, dimostra di essere omofobo, ci\u00f2 definisce s\u00e9 stesso&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Siamo arrivati finalmente alla Verit\u00e0 &#8211; dice il presidente dei senatori di Forza Italia,<strong> Maurizio Gasparri <\/strong>-. L\u2019omofobia sta a sinistra. I social sono pieni di insulti a Tommaso Cerno e Pierluigi Diaco che hanno cantato su Raidue la canzone di Sal da Vinci diventata dibattito per il referendum sulla giustizia ha mostrato il vero volto della sinistra italiana: vanno al gay pride con i palestinesi e Hamas, ma poi scrivono parole offensive quando l\u2019omosessualit\u00e0 non milita per le loro idee politiche. Stanno diventando proprio come i regimi che difendono, mentre il dibattito dimostra che a destra c\u2019\u00e8 la libert\u00e0 degli individui e la pluralit\u00e0 delle idee&#8221;. <\/p>\n<p>Anche l&#8217;<strong>Arcigay <\/strong>\u00e8 intervenuta sul caso. &#8220;Nel momento in cui l&#8217;orientamento sessuale di una persona viene utilizzato per attaccarla, \u00e8 pura e semplice omofobia a prescindere da qualsiasi altra considerazione, anche il colore politico. Ed \u00e8 spiacevole, molto spiacevole che nel 2026 siamo ancora costretti ad assistere a teatrini di questo tipo, di chi si sente libero di insultare per l&#8217;orientamento sessuale&#8221;. Cos\u00ec all&#8217;Adnkronos <strong>Gabriele Piazzoni<\/strong>, segretario generale di Arcigay.<\/p>\n<p>&#8220;Gli attacchi omofobi rivolti a Cerno e Diaco sono inaccettabili e dimostrano quanto sia ancora diffusa una forma di intolleranza che pretende di stabilire chi abbia il diritto di esprimersi e chi no sulla base delle proprie idee politiche&#8221;, dichiara il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia alla Camera dei deputati, <strong>Galeazzo Bignami<\/strong>. &#8220;A entrambi va la solidariet\u00e0 per gli insulti ricevuti. La libert\u00e0 personale, cos\u00ec come il rispetto della dignit\u00e0 di ogni individuo, non pu\u00f2 essere subordinata all\u2019appartenenza politica n\u00e9 tantomeno a stereotipi ideologici&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le offese omofobe rivolte in queste ore a Tommaso Cerno e Pierluigi Diaco per le loro posizioni sul referendum sono inaccettabili. Il dissenso politico \u00e8 legittimo, l\u2019omofobia no\u201d, dichiara <strong>Fabrizio Marrazzo<\/strong>, portavoce del Partito Gay LGBT+. &#8220;Chi non condivide le loro opinioni le contesti nel merito, con argomenti e idee.\n<\/p>\n<p> Trasformare il confronto politico in un attacco omofobo significa soltanto alimentare stereotipi e pregiudizi che colpiscono tutte le persone LGBT+. Anche quando non si condividono le posizioni di qualcuno, l\u2019omofobia non pu\u00f2 mai diventare un\u2019arma nel confronto politico&#8221;. <\/p>\n<p>\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cChe schifo, non c&#8217;\u00e8 niente che mi fa pi\u00f9 schifo dei fr&#8230; di destra che cantano\u201d. 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