{"id":392103,"date":"2026-03-12T06:54:19","date_gmt":"2026-03-12T06:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392103\/"},"modified":"2026-03-12T06:54:19","modified_gmt":"2026-03-12T06:54:19","slug":"un-libro-vuoto-fatto-di-pagine-bianche-cosi-10-mila-scrittori-protestano-contro-le-intelligenze-artificiali-che-rubano-le-loro-opere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392103\/","title":{"rendered":"Un libro vuoto fatto di pagine bianche: cos\u00ec 10 mila scrittori protestano contro le intelligenze artificiali che rubano le loro opere"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">In segno di protesta nei confronti dell\u2019AI e dell&#8217;uso non autorizzato delle loro opere, migliaia di scrittori, guidati dal premio Nobel Kazuo Ishiguro, hanno contribuito alla realizzazione di un libro completamente bianco, \u00abDon&#8217;t steal this book\u00bb. Le proposte del governo britannico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ha le fattezze di un libro comune, ma nasconde al suo interno <b>pagine completamente bianche e vuote<\/b>: si chiama \u00ab<b>Don\u2019t Steal This Book<\/b>\u00bb (non rubare questo libro) ed \u00e8 simbolo provocatorio della protesta di oltre <b>10.000 scrittori<\/b> nei confronti dell\u2019intelligenza artificiale generativa e dell\u2019<b>uso non autorizzato delle loro opere<\/b> per il suo addestramento.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non c\u2019\u00e8 spazio per racconti gialli o fantasy dopo il frontespizio, ma solo le firme delle migliaia di autori (tra cui figurano nomi di spicco come il premio Nobel <b>Kazuo Ishiguro<\/b>, Philippa Gregory e Richard Osman) che hanno contribuito al movimento di protesta, frutto di un <b>malcontento generale<\/b> che sta ormai attraversando a macchia d\u2019olio ogni campo artistico, dalle attrici di Hollywood come <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_gennaio_24\/rubare-non-e-innovazione-la-campagna-di-attori-e-artisti-guidata-da-scarlett-johansson-e-cate-blanchett-contro-le-intelligenze-7f4c92f8-53a7-4caa-9788-b705dada0xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scarlett Johansson e Cate Blanchett<\/a> fino ad arrivare al doppiaggio nostrano con <b>Luca Ward<\/b>, che ha perfino deciso di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_marzo_04\/luca-ward-ha-registrato-il-marchio-sonoro-della-sua-voce-per-proteggersi-dall-intelligenza-artificiale-61e50404-80c4-4766-8ecd-8082dca9fxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">registrare un marchio a tutela della sua voce<\/a>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Che si tratti di <b>voce<\/b>, <b>stili di recitazione<\/b>,<b> linguaggi visivi<\/b> o <b>opere scritte<\/b> come in questo caso, gli artisti di tutto il mondo sono mossi da un sentire comune: <b>l\u2019intelligenza artificiale generativa sta \u00abrubando\u00bb le propriet\u00e0 intellettuali<\/b>. Come ben sappiamo (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_gennaio_26\/youtube-e-la-prima-fonte-di-google-ai-overview-per-domande-sulla-salute-che-cosa-ha-scoperto-uno-studio-tedesco-39021de7-d860-4431-94d9-67e2a9cc4xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Google AI Overview<\/a> \u00e8 solo una delle ultime testimonianze), infatti, l\u2019intelligenza artificiale generativa si nutre di milioni di contenuti di vario genere (spesso e volentieri protetti da copyright) per addestrarsi e affinare le sue conoscenze, noncurante di chi, quegli stessi contenuti, li ha prodotti con ore di lavoro e fatica.\u00a0<br \/>\u00c8 un meccanismo simile a un incendio che consuma legna per alimentarsi, senza garantire il giusto compenso a chi ha fornito la materia prima. Un sistema che, lo scorso anno, ha portato la societ\u00e0 Anthropic, produttrice del modello \u00abClaude\u00bb, a versare 1,5 miliardi di dollari per la violazione del copyright ai danni di oltre 500mila scrittori\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_settembre_08\/anthropic-ha-accettato-di-pagare-1-5-miliardi-di-dollari-per-addestrare-claude-ha-scaricato-7-milioni-di-libri-pirata-4e571602-4280-4804-ae9d-67669b465xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">violazione del copyright di oltre 500 mila scrittori<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019organizzatore dell&#8217;iniziativa, <b>Ed Newton-Rex<\/b>, \u00e8 categorico: \u00abL\u2019industria dell\u2019intelligenza artificiale si basa sul lavoro rubato, sottratto senza permessi o compensi\u00bb. Il suo appello alle autorit\u00e0 \u00e8 un richiamo alla responsabilit\u00e0: \u00abNon \u00e8 un crimine senza vittime, poich\u00e9 l&#8217;AI generativa entra in concorrenza diretta con gli autori sulle cui opere \u00e8 stata istruita. Il governo deve proteggere i creativi del Regno Unito e rifiutarsi di legalizzare il furto artistico operato dalle multinazionali tecnologiche\u00bb.<\/p>\n<p>    Le proposte del governo britannico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ministri hanno fissato per il prossimo <b>18 marzo<\/b> il termine per presentare al Parlamento una analisi sull&#8217;impatto economico e un aggiornamento sulla revisione legale del settore, mentre la tensione tra i professionisti del settore creativo continua a salire.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La proposta principale avanzata dall&#8217;esecutivo ha per\u00f2 alimentato l&#8217;indignazione degli scrittori, poich\u00e9 prevede di consentire alle societ\u00e0 di AI l&#8217;utilizzo di opere protette senza l&#8217;autorizzazione preventiva del titolare, a meno che quest&#8217;ultimo non neghi esplicitamente il consenso. Una clausola che, all&#8217;atto pratico, assomiglia molto a un silenzio-assenso imposto dall&#8217;alto.<br \/>Insieme a questa ipotesi, i ministri hanno delineato <b>tre possibili scenari<\/b>: mantenere la situazione attuale, obbligare le societ\u00e0 tecnologiche a ottenere licenze per l&#8217;uso del materiale protetto oppure, come scelta estrema, permettere l&#8217;utilizzo delle opere senza che i creativi abbiano alcuna facolt\u00e0 di \u00abopt-out\u00bb.<br \/>Un portavoce ha dichiarato al \u00ab<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2026\/mar\/10\/thousands-authors-publish-empty-book-protest-ai-work-copyright\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Guardian<\/a>\u00bb\u00a0\u00a0che l\u2019obiettivo del governo \u00e8 promuovere un sistema di gestione del diritto d&#8217;autore affidabile, capace di valorizzare la creativit\u00e0 umana e favorire contemporaneamente l\u2019innovazione. Resta da capire se, tra una settimana, queste intenzioni si tradurranno in risposte concrete per chi vive di scrittura e arte.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-11T14:36:55+01:00\">11 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In segno di protesta nei confronti dell\u2019AI e dell&#8217;uso non autorizzato delle loro opere, migliaia di scrittori, guidati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":392104,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[666,17744,11185,7461,40223,224714,9491,18270,2304,1073,393,4539,13583,4202,24282,30155,14,164,165,8784,224715,224716,17750,667,668,17753,224717,224718,45551,1211,12651,2908,166,7,18985,224719,224720,15,731,8968,4147,776,93667,224721,7700,1716,1359,11,167,12,168,2129,161,162,163],"class_list":["post-392103","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-artificiale","tag-artificiale-generativa","tag-artistico","tag-autori","tag-autorizzato","tag-autorizzato-opere","tag-bianche","tag-book","tag-britannico","tag-completamente","tag-comune","tag-confronti","tag-contenuti","tag-contribuito","tag-copyright","tag-creativi","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-don","tag-don-steal","tag-don-steal-this","tag-generativa","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-intelligenza-artificiale-generativa","tag-ishiguro","tag-kazuo","tag-kazuo-ishiguro","tag-libro","tag-migliaia","tag-ministri","tag-mondo","tag-news","tag-nobel","tag-nobel-kazuo","tag-nobel-kazuo-ishiguro","tag-notizie","tag-opere","tag-pagine","tag-poiche","tag-premio","tag-premio-nobel","tag-premio-nobel-kazuo","tag-protesta","tag-scrittori","tag-societa","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uso","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=392103"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392103\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/392104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=392103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=392103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=392103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}