{"id":39225,"date":"2025-08-10T12:13:12","date_gmt":"2025-08-10T12:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39225\/"},"modified":"2025-08-10T12:13:12","modified_gmt":"2025-08-10T12:13:12","slug":"dieci-libri-appena-usciti-da-leggere-e-sfogliare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39225\/","title":{"rendered":"Dieci libri appena usciti da leggere e sfogliare"},"content":{"rendered":"<p>Dalla saga fotografica di <strong>Valentino <\/strong>firmata Taschen, passando per atlanti urbani, alfabeti dedicati a Susan Sontag e cartelle d\u2019artista che si aprono come mostre portatili. Di seguito una ricognizione su dieci libri freschi di stampa che mettono al centro il libro come spazio espositivo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le novit\u00e0 di studiofaganel<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Tre sono le novit\u00e0 librarie di <strong>studiofaganel<\/strong>. Come ci hanno abituati nel corso degli anni gli <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/fotografia\/2023\/06\/nuovi-libri-collezione-studiofaganel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">editori e galleristi goriziani<\/a> propongono tre libri con una particolare veste grafica. <strong>Emotional geographies <\/strong>di<strong> Tomaso Clavarino<\/strong>, a cura di Matteo Balduzzi, \u00e8 una cartella che raccoglie una serie di immagini di grande formato: 12 poster dietro i quali sono altre immagini stampate pi\u00f9 piccole.\u00a0 Si tratta della raccolta di 4 lavori dell\u2019artista realizzati tra il 2020 e il 2024: Padanistan, Ballad of Woods and Wounds, Like Ivy We Grow Where There\u2019s Place for Us e Soffice come l\u2019erba ruvido come l\u2019asfalto. Tra loro \u00e8 una sorta di filo rosso che li collega anche agli occhi del lettore.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"796\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/clavarino2-796x1024.jpg\" alt=\"Tomaso Clavarino, Emotional geographies dieci libri\" class=\"wp-image-1175200\"  \/>Tomaso Clavarino, Emotional geographies<\/p>\n<p>\u00a0<br \/><strong>Viewfinders<\/strong> di <strong>Matteo Girola<\/strong> propone volutamente delle immagini di bassa qualit\u00e0 tratte dai manuali d\u2019uso. Uomini e donne che guardano nel mirino della macchina fotografica, \u201ccercatori\u201d di nuove \u201cvedute\u201d. Un volume metafotografico, accompagnato da un testo di Luca Panaro. La legatura \u00e8 particolare, fatta da un gioco di incastri.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Stefano Ciol e Marco Citron<\/strong> sono gli autori di <strong>GORIZIA\/NOVA GORICA Architettura tra passato e modernit\u00e0<\/strong>, interessante atlante sul paesaggio architettonico in cui l\u2019architettura racconta una storia di divisione e riunificazione, con un lontano passato asburgico e un vicino passato segnato dalla separazione e dalla successiva riunificazione di una realt\u00e0 italiana e jugoslava. Ovest e est posti a confronto e in serrato dialogo. Interessante il testo di Fulvio Dell\u2019Agnese che lo accompagna. Anche qui un contenitore raccoglie i 4 volumi due di scrittura e due di immagini, di formato pi\u00f9 grande. Un viaggio interessante e curioso nella trasformazione di un paesaggio mitteleuropeo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/citronciol-044-300x300-1.jpg\" alt=\"Stefano Ciol e Marco Citron, GORIZIA\/NOVA GORICA Architettura tra passato e modernit\u00e0, dieci libri\" class=\"wp-image-1175199\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Stefano Ciol e Marco Citron, GORIZIA\/NOVA GORICA Architettura tra passato e modernit\u00e0        <\/p>\n<p>\u00a0(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cSusan Sontag\u201d di Massimo Fusillo<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 a cura di <strong>Massimo Fusillo<\/strong> il volume della collana Enciclopedie di Electa, dedicato a una delle pi\u00f9 intelligenti intellettuali del XX secolo, <strong>Susan Sontag (A-Z)<\/strong>, che, tra i moltissimi argomenti, ha scritto anche di fotografia. Sono in tutto sessantatr\u00e9 voci compilate da sette autori che ci aiutano a spaziare nell\u2019universo della <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/susan-sontag\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Sontag<\/a> che da ragazzina riusc\u00ec persino a mettersi in contatto con Thomas Mann, rifugiatosi in America. Ci troviamo di fronte a un personaggio multiforme che ha vestito i panni della teorica delle arti, della saggista, della filosofa, della critica letteraria, teatrale e cinematografica. Un utile strumento per una prima immersione nel suo complesso universo, ma anche per un approfondimento di alcuni dei suoi temi principali.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cLa vertigine delle liste\u201d, a cura di Maria Cristina Regali e Nicoletta Trotta<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 una vera sorpresa, almeno per una bibliomane raccoglitrice come me, il volume <strong>La vertigine delle liste<\/strong><strong> <\/strong>curato da<strong> Maria Cristina Regali <\/strong>e <strong>Nicoletta Trotta<\/strong> con tavole illustrate di<strong> Daniele Ilariucci<\/strong>. Il titolo \u00e8 mutuato da <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2022\/08\/libro-umberto-eco-scritti-arte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Umberto Eco<\/a>, che l\u2019aveva attribuito, al singolare, alla manifestazione da lui organizzata al Museo del Louvre nel novembre 2009. Il grande semiologo spiegava come una lista che potrebbe apparire come qualcosa di arido e noioso in realt\u00e0 possa trasformarsi in un viaggio interessante e stimolante. Tale \u00e8 quello che ci viene proposto dalle due curatrici che hanno esplorato la Biblioteca Universitaria di Pavia e il Centro Manoscritti dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia. Accompagnato da immagini di manoscritti, da fotografie il libro \u00e8 un piccolo gioiello, che dichiara l\u2019illusoriet\u00e0 dell\u2019ordine, che aiuta a entrare in un mondo straordinario fatto di continue digressioni rizomatiche che ci conducono attraverso i diversi mondi della cultura.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cA Grand Italian Epic\u201d a cura di Armando Chitolina<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 una lunga storia quella di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/valentino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>Valentino<\/strong> <strong>Garavan<\/strong><\/a><strong>i<\/strong>, nato a Voghera nel 1932. Taschen gli dedica un grande volume di quasi seicento pagine, intitolato <strong>A Grand Italian Epic<\/strong>. L\u2019opera a cura di <strong>Armando Chitolina<\/strong> \u00e8 affascinante, la sua \u00e8 una storia che ha qualcosa di epico, come dice il titolo. Quello che ci viene proposto \u00e8 un articolato viaggio all\u2019interno della storia di uno dei pi\u00f9 grandi stilisti del XX secolo. Vi sono foto ufficiali, ma anche immagini ufficiose e divertenti, che trovano immerso il sempre elegantissimo Valentino in un nugolo di carlini color miele. Centinaia di immagini popolano le quasi seicento pagine del volume. Il libro documenta tutta la storia della griffe creata nel 1959 dallo stilista che ha vestito alcune fra le pi\u00f9 importanti ed eleganti donne degli ultimi settant\u2019anni.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ogni pagina ci racconta lo stilista, immortalato dai grandi maestri della fotografia e soprattutto le sue creazioni, indossate da modelle, ma anche da personaggi quali Jacqueline Kennedy, Monica Vitti, Sophia Loren. I suoi abiti sono contraddistinti dai drappeggi, dai pliss\u00e9, dai temi animalier e il suo \u201crosso Valentino\u201d, una particolare sfumatura di quel colore, ha fatto la storia della moda.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"714\" height=\"908\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754827991_494_valentino.jpg\" alt=\"A Grand Italian Epic. Valentino, a cura di Armando Chitolina\" class=\"wp-image-1175204\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>A Grand Italian Epic. Valentino, a cura di Armando Chitolina         <\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cRalph Gibson 1960-2024\u2033<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Sempre edito da Taschen \u00e8 l\u2019ampio volume che ripercorre la carriera di <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/ralph-gibson-lanticlassico\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/ralph-gibson-lanticlassico\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Ralph Gibson<\/a> 1960-2024<\/strong>, oggi ottantaseienne. Un lungo cammino, il pi\u00f9 completo da un punto di vista dei volumi antologici, all\u2019interno della variegata produzione del fotografo americano, che inizia la sua carriera negli anni Cinquanta come fotografo di marina. La sua \u00e8 una storia perfettamente radicata nel mondo della fotografia, all\u2019inizio dei Sessanta \u00e8 assistente della grande maestra Dorothea Lange, protagonista della Farm Security Administration. Alla fine dello stesso decennio lavora con Robert Frank come operatore. Il suo primo volume \u00e8 del 1966, The strip. Grande viaggiatore. la sua fotografia ha decisamente sorpassato l\u2019idea di genere. Tra le sue foto pi\u00f9 famose quelle dedicate al nudo femminile. Il libro, stampato con grande cura, propone in 552 pagine la storia di un maestro della fotografia che in parecchie occasioni ha strizzato l\u2019occhio al Surrealismo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cMostra\u201d di Federico Pacini<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Mostra<\/strong> \u00e8 il titolo del volume di <strong>Federico Pacini<\/strong> edito da <strong>89books<\/strong>. Possiamo definirlo un libro d\u2019artista: l\u2019unico testo presente \u00e8 dell\u2019artista stesso. Sono una sequenza di immagini, che si avvicendano senza per forza avere un legame l\u2019una con l\u2019altra. \u201cMostra non \u00e8 solo il titolo del libro, ma anche uno strumento di conoscenza\u201d afferma Pacini, \u201cMostra, in inglese to show, implica gesti minimi: sospendere il giudizio, rinunciare alla spiegazione, affidarsi all\u2019emergere di forme che non possono essere pienamente nominate. Il visibile non \u00e8 dato, affiora; e nel suo affiorare conserva sempre un grado di opacit\u00e0\u201d. Qui la fotografia non spiega, non chiarisce, nessun eroismo iconografico, chi guarda \u00e8 condotto, ma \u00e8 libero di partire dal punto che vuole. Un libro che pu\u00f2 essere sfogliato con approcci diversi, dedicato a \u201cUn mondo che non si offre, ma si sottrae \u2013 resiste alla comprensione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"773\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/original02259coperta001-1024x773.jpg\" alt=\"Federico Pacini, Mostra Dieci Libri\" class=\"wp-image-1175203\"  \/>Federico Pacini, Mostra        <\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cAnalogous Jerusalem\u201d con le foto di Gili Merin e testo di Pier Vittorio Aureli<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Analogous Jerusalem<\/strong> con le foto di <strong>Gili Merin<\/strong> pubblicato da <strong>Humboldt Books<\/strong> con il testo di <strong>Pier Vittorio Aureli<\/strong>, che si occupa della relazione fra l\u2019architettura, la teoria politica e la storia urbana, \u00e8 una sorta di diario di viaggio attraverso dei luoghi in cui \u00e8 possibile trovare un rimando a Gerusalemme, la cui idea di citt\u00e0 santa, nel corso dei secoli, \u00e8 stata riproposta nel resto del mondo. \u00c8 un libro di ricerca, diviso in capitoli, in cui la fotografa ha cercato e trovato dei luoghi che riproponessero Gerusalemme, che fossero analoghi, appunto, come il Nostro Sacro Monte di Varallo. Un libro di immagini, foto, mappe e testi che riesce perfettamente a offrire la complessit\u00e0 della ricerca da cui tutto questo \u00e8 nato nel corso dei secoli.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"304\" height=\"445\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/jerusalem.jpg\" alt=\"Gili Merin, Analogous Jerusalem dieci libri\" class=\"wp-image-1175202\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Gili Merin, Analogous Jerusalem         <\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u202f\u00a0<\/p>\n<p>Angela Madesani\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla saga fotografica di Valentino firmata Taschen, passando per atlanti urbani, alfabeti dedicati a Susan Sontag e cartelle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39226,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-39225","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}