{"id":39239,"date":"2025-08-10T12:22:14","date_gmt":"2025-08-10T12:22:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39239\/"},"modified":"2025-08-10T12:22:14","modified_gmt":"2025-08-10T12:22:14","slug":"ormai-la-neutralita-e-morta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39239\/","title":{"rendered":"ormai la neutralit\u00e0 \u00e8 morta"},"content":{"rendered":"<p>Questa settimana abbiamo assistito all\u2019ennesima conferma che il \u201clibero mercato\u201d esiste <strong>solo quando conviene agli Stati Uniti<\/strong>. Il resto del mondo? Paghi, si adegui, o venga punito.<\/p>\n<p>\u00c8 bastata una telefonata di 30 minuti tra Donald Trump e la presidente svizzera Karin Keller-Sutter per far <strong>saltare<\/strong> mesi di trattative e bruciare 150 miliardi di dollari di investimenti elvetici negli Usa. Il risultato? <strong>Un dazio del 39%<\/strong> sulle esportazioni svizzere, uno schiaffo pubblico servito proprio nel giorno della festa nazionale svizzera. La risposta di Berna? Un volo d\u2019emergenza a Washington, senza nemmeno un appuntamento con la Casa Bianca. Sembra la trama di un romanzo umoristico, invece <strong>\u00e8 la nuova normalit\u00e0<\/strong> nelle relazioni transatlantiche.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/01\/dazi-usa-svizzera-trump-economia-news\/8082188\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    La Svizzera \u201csorpresa e delusa\u201d dai dazi Usa al 39%: \u201cAssurda la posizione di Trump\u201d<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/svizzera-1200-330x173.jpg\" alt=\"La Svizzera \u201csorpresa e delusa\u201d dai dazi Usa al 39%: \u201cAssurda la posizione di Trump\u201d\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/01\/dazi-usa-svizzera-trump-economia-news\/8082188\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti dettano le regole perch\u00e9 sono il mercato pi\u00f9 ricco del mondo. Comprano tutto da tutti. E quindi possono permettersi di usare il proprio deficit commerciale come <strong>arma politica<\/strong>. Trump non guarda la composizione del saldo \u2014 non gli interessa che il surplus svizzero sia \u201cgonfiato\u201d da esportazioni di oro che la Svizzera nemmeno produce, o da farmaci che salvano vite americane. No, a Trump basta il numero: 39 miliardi di dollari surplus? Allora via con il 39% di dazio. Un sillogismo brutale, eppure <strong>efficace<\/strong>. E Trump lo fa perch\u00e9 lo pu\u00f2 fare, perch\u00e9 l\u2019export di queste nazioni dipende dal mercato americano.<\/p>\n<p>Questa strategia ha gi\u00e0 funzionato con altri. Il <strong>Giappone<\/strong>, ad esempio, ha accettato dazi al 15% e ha firmato un impegno da 550 miliardi di dollari in investimenti negli Stati Uniti. In cambio, ha dovuto anche accettare automobili americane costruite secondo standard statunitensi. E l\u2019Unione Europea? <strong>Zitta e mosca<\/strong>: ha firmato per un dazio del 15% e 600 miliardi in investimenti. Anche il blocco pi\u00f9 potente dopo gli Usa si \u00e8 inchinato.<\/p>\n<p>Berna pensava ancora che bastassero la buona volont\u00e0 e la neutralit\u00e0. Ha eliminato i dazi su oltre il 99% dei beni americani. Ha promesso pi\u00f9 importazioni di Gnl, il gas liquefatto made in Usa. Ha dato carta bianca a Nestl\u00e9, Roche e Novartis per investire negli Stati Uniti. Ma<strong> non \u00e8 abbastanza<\/strong>. Perch\u00e9 nel nuovo ordine mondiale, non conta quanto sei ragionevole, conta quanto <strong>sei utile<\/strong> per la narrativa di Washington.<br \/>Certo la Svizzera ricca, neutrale e benestante \u00e8 un bell\u2019avversario. \u00c8 bastato accusarla di \u201crubare soldi agli americani\u201d per imporgli uno dei dazi pi\u00f9 alti mai visti in tempi moderni. Altro che Svizzera dei segreti bancari: ora la Svizzera \u00e8 diventata il <strong>capro espiatorio<\/strong> della bilancia commerciale americana.<\/p>\n<p>Nel frattempo, gli stessi farmaci per cui la Svizzera \u00e8 stata punita \u2014 e che rappresentano il 60% delle sue esportazioni verso gli Usa \u2014 sono anche oggetto di <strong>minacce dirette<\/strong> da parte della Casa Bianca. Lettere ufficiali hanno chiesto a Novartis, Roche e Genentech (la loro filiale Usa) di abbassare i prezzi. Si chiama <strong>doppia imposizione<\/strong>: prima ti uso, poi ti bastono.<\/p>\n<p>E i mercati? Si preparano a un luned\u00ec di sangue. Gli analisti parlano di un impatto sul Pil elvetico fino all\u20191%. Ma la vera ferita \u00e8 politica: la presidente Keller-Sutter \u00e8 tornata da Washington <strong>a mani vuote<\/strong>, senza nemmeno aver incontrato Trump, lasciando la Svizzera con il dazio pi\u00f9 alto imposto a un Paese ricco. I media elvetici l\u2019hanno definita \u201cla pi\u00f9 <strong>grande sconfitta<\/strong> dal 1515 nella battaglia di Marignano\u201d. E non \u00e8 solo un\u2019esagerazione storica: \u00e8 il fallimento di un\u2019illusione collettiva.<\/p>\n<p>L\u2019Ue, che pure gode di un surplus di 235 miliardi di dollari con gli Stati Uniti, ha firmato l\u2019accordo con Trump senza fiatare. Non per convinzione, ma per <strong>impotenza<\/strong>. Perch\u00e9 mettere d\u2019accordo 27 Paesi \u00e8 <strong>impossibile<\/strong>. E quindi Bruxelles si \u00e8 arresa. Anche il Giappone, che con gli Usa ha un surplus di 63 miliardi, ha firmato. Tutti si sono piegati al volere del nuovo imperatore globale.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/07\/dazi-usa-trump-tariffe-commercio-notizie\/8087478\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Dazi, scattano le nuove tariffe Usa. Stangata su Brasile e India. Trump: \u201cOra aliquote del 100% su microchip e semiconduttori\u201d<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/trump_truth-330x173.jpg\" alt=\"Dazi, scattano le nuove tariffe Usa. Stangata su Brasile e India. Trump: \u201cOra aliquote del 100% su microchip e semiconduttori\u201d\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/07\/dazi-usa-trump-tariffe-commercio-notizie\/8087478\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>E mentre le capitali occidentali fingono di non vedere, i Brics avanzano. Rappresentano gi\u00e0 il 25% del commercio mondiale, e in molti casi l\u2019Ue registra deficit commerciali pesanti, soprattutto con la Cina. Ma l\u2019attenzione politica resta rivolta a <strong>Washington<\/strong>, come se fosse ancora il garante dell\u2019ordine globale.<\/p>\n<p>Cosa accadrebbe se anche la Cina iniziasse a usare il commercio come un\u2019arma politica? Se i Brics decidessero di esigere investimenti dall\u2019Ue in cambio di accesso ai loro mercati? La verit\u00e0 \u00e8 che oggi, pi\u00f9 che mai, l\u2019Occidente si scopre <strong>vassallo<\/strong>. Non c\u2019\u00e8 libero mercato, solo mercato condizionato al potere politico.<\/p>\n<p>E chi si ostina a pensare che tutto si risolver\u00e0 con la diplomazia, farebbe bene a guardare in faccia la realt\u00e0. <strong>La neutralit\u00e0 \u00e8 morta<\/strong>. Il libero scambio \u00e8 una finzione. E il commercio internazionale \u00e8 ormai uno strumento di dominio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questa settimana abbiamo assistito all\u2019ennesima conferma che il \u201clibero mercato\u201d esiste solo quando conviene agli Stati Uniti. Il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39240,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-39239","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39239\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}