{"id":392628,"date":"2026-03-12T14:44:10","date_gmt":"2026-03-12T14:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392628\/"},"modified":"2026-03-12T14:44:10","modified_gmt":"2026-03-12T14:44:10","slug":"degenkolb-la-prima-volta-sul-pave-della-foresta-di-arenberg-una-scarica-di-adrenalina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392628\/","title":{"rendered":"DEGENKOLB. \u00abLA PRIMA VOLTA SUL PAV\u00c9 DELLA FORESTA DI ARENBERG? UNA SCARICA DI ADRENALINA\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Dopo un 2025 segnato da una brutta caduta che gli ha compromesso l\u2019intera stagione, <strong>John Degenkolb si \u00e8 rialzato e quest\u2019anno punta a lasciare ancora una volta il segno nella classica che ama: la Parigi-Roubaix<\/strong>. Lo abbiamo raggiunto alla vigilia della Tirreno-Adriatico e, insieme a lui, abbiamo ripercorso successi e sconfitte sul pav\u00e9 del Nord.\n            <\/p>\n<p><strong\/><strong>Ciao John, come \u00e8 partita la nuova stagione e come sono andate le tue prime corse?<\/strong><br \/>\u00abLa stagione \u00e8 iniziata bene in Portogallo, ho avuto delle ottime sensazioni. Sono poi andato in Belgio per l\u2019Opening Weekend, ma l\u00ec per vari motivi non \u00e8 andata come mi aspettavo. La scorsa settimana ho fatto un po\u2019 di scarico e ora sono impegnato alla Tirreno-Adriatico.\u00bb\n            <\/p>\n<p><strong>In questa intervista desidero concentrarmi sulla &#8220;tua&#8221; classica: la Parigi-Roubaix. Come \u00e8 nata la passione per questa corsa e c\u2019\u00e8 un campione che ti ha ispirato?<\/strong><br \/>\u00abUn campione che da ragazzino mi ha ispirato, e che \u00e8 sicuramente uno dei motivi per cui mi sono appassionato fin da subito alle classiche del pav\u00e9, \u00e8 Olaf Ludwig. Anche lui proviene da Gera, la mia citt\u00e0 natale, e negli anni \u201990 correva per il Team Telekom. Era un velocista che andava forte anche sul pav\u00e9. Termin\u00f2 due volte sul podio alla Parigi-Roubaix: secondo nel 1992 e terzo nel 1993\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Raccontaci la tua prima esperienza alla Roubaix nel 2011: cosa ricordi di quel giorno?<\/strong><br \/>\u00abLa Parigi-Roubaix del 2011 fu una prima assoluta, visto che sia tra gli juniores sia tra gli U23 non l\u2019avevo mai corsa. Ero gi\u00e0 stato al Fiandre U23, ma mai alla Roubaix. Ricordo che nel 2011, dopo aver corso il Fiandre, qualche giorno dopo andammo a fare la ricognizione sui tratti pi\u00f9 importanti della Roubaix e mi ricordo la scarica di adrenalina che provai per la prima volta nella Foresta di Arenberg. Non avevo mai provato qualcosa di simile: ero letteralmente elettrizzato. In gara attaccai dopo la Foresta di Arenberg ed ero nel gruppo di testa. Caddi nel tratto del Carrefour de l\u2019Arbre, ma conclusi comunque al 19\u00b0 posto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi \u00e8 stato quel giorno che capisti che la Parigi-Roubaix sarebbe diventata la tua corsa?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, quel giorno mi sono reso conto che la Parigi-Roubaix era perfetta per me. Mi ricordo che al termine della gara, sul bus della squadra, il mio direttore sportivo disse ai miei compagni: \u201cGuardate bene questo ragazzo, perch\u00e9 un giorno vincer\u00e0 la Parigi-Roubaix\u201d. E in effetti quattro anni dopo ci sono riuscito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Prima della vittoria del 2015 ci fu anche il secondo posto del 2014. Quel giorno vinse Niki Terpstra e tu ti piazzasti al secondo posto vincendo la volata dei primi inseguitori. Sapevi di essere secondo, ma esultasti come per una vittoria. Che significato aveva quell\u2019esultanza?<\/strong><br \/>\u00abIn quel momento mi \u00e8 venuto naturale esultare e scaricare tutte le emozioni che avevo dentro. Non avevo mai esultato per un secondo posto come quel giorno, ma per me poter salire per la prima volta sul podio della corsa che amavo era una gioia enorme e l\u2019ho manifestata in quel modo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi arriv\u00f2 la vittoria del 2015. Cosa ricordi di quel giorno?<\/strong><br \/>\u00abNel 2014 ero nel gruppo di testa e Terpstra approfitt\u00f2 di una fase di controllo tra i favoriti per andare via da solo e prendersi la vittoria. Nel 2015 si stava sviluppando una situazione analoga e, in una fase di controllo a circa dieci chilometri dal traguardo, si avvantaggiarono Van Avermaet e Lampaert. In quel momento pensai: adesso devo reagire. Aiutato prima dal mio compagno De Backer e poi tutto solo, andai a chiudere un gap di circa dodici secondi. Da dietro rientrarono poi altri tre o quattro corridori, ma allo sprint ebbi la meglio. Vincere la corsa che amo \u00e8 stata un\u2019emozione indescrivibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla vittoria in corsa a Roubaix, un grandissimo riconoscimento \u00e8 arrivato quando nel 2020 ti \u00e8 stato dedicato un settore della Parigi-Roubaix. Raccontaci i motivi di quel riconoscimento e come \u00e8 nato tutto.<\/strong><br \/>\u00abMi ricordo che era a inizio stagione ed ero in Francia al Giro di Provenza. Lessi su Twitter che la Parigi-Roubaix Juniores rischiava di scomparire per mancanza di fondi: si parlava di circa 10.000 euro. Ho pensato subito di fare qualcosa e ho avviato, attraverso una piattaforma online, una raccolta fondi per sostenere l\u2019organizzazione della corsa. Nel giro di 24 ore abbiamo raccolto circa 15.000 euro. Ho poi contattato l\u2019organizzatore della Parigi-Roubaix Juniores, John Malaise, e lui insieme all\u2019associazione \u201cLes Amis de Paris-Roubaix\u201d erano cos\u00ec entusiasti per il mio sostegno che mi hanno chiesto di diventare ambasciatore dell\u2019organizzazione. Sono regolarmente in contatto con loro: per me \u00e8 un piacere poterli sostenere e per loro \u00e8 una grande gioia vedere la stima che provo verso il lavoro che fanno nel mantenere e restaurare i settori di pav\u00e9. Come riconoscimento per il mio supporto, nel 2020 mi hanno dedicato un settore di pav\u00e9 (Orchies \u2013 Wandignies-Hamage) e per me \u00e8 naturalmente un grande motivo di orgoglio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo la vittoria del 2015, nelle ultime stagioni il tuo miglior piazzamento \u00e8 stato il settimo posto del 2023. Ma quel giorno, se non ci fosse stata quella caduta, a cosa potevi puntare?<\/strong><br \/>\u00abQuel giorno stavo veramente bene, poi quella caduta mi ha tolto dai giochi per la vittoria. Ma alla fine serve a poco pensare a cosa sarebbe potuto essere senza quella caduta: bisogna sempre guardare avanti. Il mio obiettivo \u00e8 dimostrare anche quest\u2019anno che posso ancora dire la mia in questa corsa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 2025 purtroppo non eri al via della Roubaix per colpa della caduta al Fiandre, le cui conseguenze ti hanno tenuto fuori per quasi tutta la stagione. Come ti sei ripreso e cosa ti ha aiutato a non perdere la fiducia in quei mesi lontano dalle corse?<\/strong><br \/>\u00abHo avuto due infortuni pesanti nella mia carriera: nel 2016, quando fui investito da una macchina a Calpe mentre mi allenavo con i miei compagni, e la scorsa stagione al Fiandre. Nel 2016 saltai le classiche di primavera ma tornai gi\u00e0 ai primi di maggio, mentre la scorsa stagione sono stato fuori quasi cinque mesi, quindi lo considero l\u2019incidente pi\u00f9 grave della mia carriera. Non volevo terminare la mia carriera in quel modo e ho fatto tutto quello che potevo per rimettermi in piedi e tornare a competere con i migliori al mondo. Mia moglie e i miei bambini sono stati fondamentali in questo percorso: senza di loro non ce l\u2019avrei fatta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Guardiamo ora avanti alla Parigi-Roubaix di quest\u2019anno. Van der Poel e Pogacar sembrano di un altro pianeta: si corre per il terzo posto o un Degenkolb al top pu\u00f2 giocarsela?<\/strong><br \/>\u00abSe c\u2019\u00e8 una corsa dove posso giocarmela con loro \u00e8 la Parigi-Roubaix. Per\u00f2 devo anche essere realista: non so come battere Mathieu. Ho bisogno della forma della vita e della giornata perfetta per potermela giocare. \u00c8 difficile, ma devo crederci, altrimenti partirei gi\u00e0 sconfitto\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo un 2025 segnato da una brutta caduta che gli ha compromesso l\u2019intera stagione, John Degenkolb si \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":392629,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,225003,1825,1282,1537,90,89,225002,123696,245,244],"class_list":{"0":"post-392628","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-classiche-del-pave","10":"tag-cycling","11":"tag-intervista","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-john-degenkolb","16":"tag-parigi-roubaix","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116216742871244664","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=392628"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392628\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/392629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=392628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=392628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=392628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}