{"id":392643,"date":"2026-03-12T14:56:14","date_gmt":"2026-03-12T14:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392643\/"},"modified":"2026-03-12T14:56:14","modified_gmt":"2026-03-12T14:56:14","slug":"calcoli-renali-lerrore-che-ti-condanna-la-dritta-dellurologo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392643\/","title":{"rendered":"Calcoli renali, l&#8217;errore che ti condanna: la dritta dell&#8217;urologo"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>calcoli renali<\/strong> sono una patologia molto diffusa e spesso sottovalutata, che pu\u00f2 provocare episodi di dolore molto intensi e richiedere talvolta un intervento urgente. Colpiscono soprattutto gli adulti tra i 30 e i 60 anni e rappresentano una delle <strong>cause pi\u00f9 frequenti di accesso al pronto soccorso per dolore acuto<\/strong>. Per capire quanto sia diffuso il problema, <strong>quali segnali non ignorare<\/strong> e quali siano oggi le terapie pi\u00f9 innovative, ne parliamo con <strong>l\u2019urologo Giancarlo Napoli.<\/strong>\u00a0\u00abLa calcolosi renale, o urolitiasi, \u00e8 una condizione patologica molto frequente nella popolazione\u00bb, spiega il dottore. Nei Paesi occidentali, come Europa e Stati Uniti, circa il 10% della popolazione soffre di questa patologia o \u00e8 destinato a svilupparla nel corso della vita. \u00abEsiste una lieve prevalenza nel sesso maschile, ma negli ultimi anni osserviamo un aumento dei casi anche tra le donne\u00bb, aggiunge Napoli.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019urologo, il rischio di sviluppare calcoli \u00e8 legato a diversi fattori. Una <strong>componente importante \u00e8 la predisposizione genetica:<\/strong> la familiarit\u00e0 gioca infatti un ruolo significativo. Tuttavia incidono molto anche<strong> fattori ambientali e legati allo stile di vita,<\/strong> come il clima della regione in cui si vive, le abitudini quotidiane e soprattutto l\u2019alimentazione.\u00a0\u00ab<strong>Il principale fattore di rischio resta la scarsa idratazione<\/strong>\u00bb, sottolinea Giancarlo Napoli. Bere poco favorisce infatti la concentrazione di alcune sostanze nelle urine che possono aggregarsi e formare i calcoli. Anche un<strong> consumo elevato di sale<\/strong>, di proteine animali, di <strong>alimenti ricchi di ossalati<\/strong> \u2013 presenti ad esempio in verdure a foglia larga come spinaci e bietole \u2013 e di bevande zuccherate pu\u00f2 aumentare la probabilit\u00e0 di sviluppare la malattia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/scienze-tech\/salute\/46748028\/cancro-seno-nuova-arma-combattere-recidive\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cancro al seno, la nuova arma per combattere le recidiveNella battaglia contro il cancro al senso, si fa strada una nuova strategia per combattere e prevenire le recidive. Anch&#8230;<\/a><\/p>\n<p>Come evidenzia lo specialista , esistono anche condizioni cliniche che aumentano il rischio di calcolosi renale. Tra queste rientrano <strong>obesit\u00e0, eccesso di acido urico, diabete, alterazioni metaboliche e anomalie funzionali di alcune ghiandole, come le paratiroidi. <\/strong>Anche la gravidanza pu\u00f2 rappresentare un fattore predisponente.\u00a0Quando i calcoli si spostano e ostruiscono le vie urinarie possono provocare la cosiddetta colica renale, la manifestazione pi\u00f9 tipica della malattia. \u00abSi tratta di un dolore improvviso, molto intenso e trafittivo, localizzato al fianco e spesso resistente ai comuni analgesici\u00bb, spiega Giancarlo Napoli. Il dolore non migliora cambiando posizione e pu\u00f2 irradiarsi verso la parte bassa dell\u2019addome o verso la regione inguino-genitale. In alcuni casi si accompagna a bruciore durante la minzione.<\/p>\n<p><strong>Nei quadri pi\u00f9 severi possono comparire anche nausea, vomito, febbre e brividi<\/strong>. \u00abQuando compaiono questi sintomi \u00e8 importante rivolgersi rapidamente al pronto soccorso\u00bb, avverte il medico.\u00a0Non sempre per\u00f2 la malattia si manifesta con sintomi cos\u00ec evidenti. Come spiega l\u2019urologo, molti pazienti riferiscono dolori meno acuti ma persistenti, una sensazione di peso nella regione lombare oppure la presenza di sangue nelle urine. In altri casi la diagnosi avviene in modo del tutto occasionale durante esami eseguiti per altri motivi.\u00a0Il trattamento dei calcoli renali oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 personalizzato. \u00abLa scelta della terapia dipende da diversi fattori, tra cui la sede, le dimensioni e la consistenza del calcolo, oltre che dalle condizioni cliniche del paziente\u00bb, spiega Giancarlo Napoli.\u00a0 L\u2019obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 soltanto eliminare il calcolo, ma farlo con l\u2019approccio pi\u00f9 sicuro, meno doloroso e pi\u00f9 rapido possibile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/scienze-tech\/salute\/46650403\/sordita-proteine-udito-scoperta-puo-cambiare-tutto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sordit\u00e0, le proteine dell&#8217;udito: la scoperta che pu\u00f2 cambiare tuttoAlcune proteine fondamentali per l\u2019udito non servono solo a farci sentire i suoni, ma proteggono anche le cellule &#8230;<\/a><\/p>\n<p>In alcuni casi si pu\u00f2 optare per una<strong> terapia farmacologica che favorisca l\u2019eliminazione spontanea dei calcoli ureterali di piccole o medie dimensioni<\/strong>. Quando invece esiste il rischio di complicanze infettive, diventa necessario intervenire in urgenza per drenare la via urinaria attraverso il posizionamento di<strong> dispositivi di bypass, come gli stent ureterali o la nefrostomia esterna.\u00a0<\/strong>Negli ultimi anni la tecnologia ha rivoluzionato il trattamento della calcolosi urinaria. \u00abOggi abbiamo a disposizione tecniche sempre meno invasive e molto pi\u00f9 precise\u00bb, spiega il dottor Giancarlo Napoli, che lavora presso l\u2019Ospedale Niguarda di Milano.<\/p>\n<p>Uno dei trattamenti pi\u00f9 noti \u00e8 la <strong>litotrissia extracorporea a onde d\u2019urto (ESWL), una procedura non invasiva<\/strong> che permette di frammentare i calcoli dall\u2019esterno del corpo. Presso il Centro di Endourologia dell\u2019ospedale \u00e8 stato recentemente installato un macchinario di ultima generazione che consente un puntamento estremamente preciso grazie alla combinazione di guida ecografica e radiologica.\u00a0Quando questa tecnica non \u00e8 indicata, si ricorre al trattamento endoscopico. \u00abOggi utilizziamo ureteroscopi flessibili molto sottili che permettono di raggiungere il calcolo sfruttando le vie urinarie naturali, senza incisioni chirurgiche\u00bb. Per frammentare i calcoli vengono utilizzati laser di ultima generazione, come quelli a olmio o a tullio, che consentono di polverizzare il calcolo con grande precisione.<\/p>\n<p>Grazie anche a sistemi avanzati di aspirazione dei frammenti, la quantit\u00e0 di residui che il paziente deve espellere spontaneamente dopo l\u2019intervento si riduce sensibilmente. \u00abQuesto significa meno dolore, minori complicanze e tempi di dimissione molto rapidi, spesso anche nella stessa giornata\u00bb, sottolinea Giancarlo Napoli.\u00a0Lo sguardo della ricerca \u00e8 gi\u00e0 rivolto al futuro. \u00abSono in fase di studio nuove tecnologie, come il supporto robotico per la chirurgia endoscopica intrarenale e sistemi di navigazione con realt\u00e0 aumentata\u00bb, conclude il dottor Napoli. Strumenti che potrebbero rendere gli interventi ancora pi\u00f9 precisi, soprattutto nei casi pi\u00f9 complessi.\u00a0Secondo Giancarlo Napoli, per\u00f2, la prevenzione resta fondamentale: una corretta idratazione, un\u2019alimentazione equilibrata e controlli medici nelle persone predisposte possono ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare calcoli renali o di andare incontro a recidive.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I calcoli renali sono una patologia molto diffusa e spesso sottovalutata, che pu\u00f2 provocare episodi di dolore molto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":392644,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[119915,225004,239,109042,1537,90,89,43528,225005,14930,240],"class_list":["post-392643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-calcoli-renali","tag-coliche","tag-health","tag-idratazione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-obesita","tag-predisposizione-genetica","tag-rene","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116216789958450362","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=392643"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392643\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/392644"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=392643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=392643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=392643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}