{"id":392798,"date":"2026-03-12T17:11:16","date_gmt":"2026-03-12T17:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392798\/"},"modified":"2026-03-12T17:11:16","modified_gmt":"2026-03-12T17:11:16","slug":"perche-gran-parte-dei-neonati-e-protetto-dalle-infezioni-il-segreto-svelato-dalla-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/392798\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 gran parte dei neonati \u00e8 protetto dalle infezioni? Il segreto svelato dalla scienza"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>\u00c8 il primo regalo con cui le <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mamme\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mamme<\/a><\/strong> equipaggiano i loro <strong>beb\u00e8<\/strong> per affrontare le avversit\u00e0 della vita: &#8220;super <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/anticorpi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">anticorpi<\/a><\/strong>&#8221; in grado di combattere i germi, trasmessi al nascituro in utero. U<\/p>\n<p>no studio multicentrico condotto da ricercatori del <strong>Cincinnati Children&#8217;s Hospital Medical Center<\/strong> getta una nuova luce sul motivo per cui alcuni <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/neonati\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">neonati<\/a><\/strong> si ammalano gravemente a causa dell&#8217;infezione da batteri come l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/escherichia-coli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Escherichia coli<\/a><\/strong>, mentre molti altri no.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/salute\/ricerca\/cervello_vede_senza_vista-9409780.html\" title=\"Come &quot;vede&quot; il cervello\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/9409780_11165159_cervello.jpg\" title=\"Come &quot;vede&quot; il cervello\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/italia\/giornata_mondiale_rene_malattia_renale-9409754.html\" title=\"Giornata mondiale del rene\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/9409754_11161812_giornata_mondiale_del_rene_1200x800_1_770x470.jpg\" title=\"Giornata mondiale del rene\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Salute,\u00a0il primo dono di mamma <\/p>\n<p>La chiave \u00e8 l&#8217;esposizione materna ai <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/microbi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">microbi<\/a><\/strong> che protegge &#8220;indirettamente&#8221;\u00a0i piccoli. Gli autori hanno rilevato che la maggior parte dei <strong>bambini<\/strong> \u00e8 immune a queste infezioni proprio grazie agli anticorpi trasmessi loro dalle madri. Lo studio, pubblicato su &#8216;<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nature\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nature<\/a><\/strong>&#8216;, ha approfondito ulteriormente questo prezioso passaggio di testimone.<\/p>\n<p>Lo studio <\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Escherichia coli<\/strong> \u00e8 un batterio comune che vive nell&#8217;intestino di quasi tutte le persone ed \u00e8 una delle principali cause di <strong>infezioni gravi<\/strong> nei neonati. <\/p>\n<p>La ricerca ha rilevato che i beb\u00e8 che si sono ammalati pi\u00f9 gravemente a causa delle infezioni da E.coli presentavano anche livelli notevolmente pi\u00f9 bassi di anticorpi anti-germi trasmessi dalle loro madri.<\/p>\n<p>\u00abQuesto aiuta a spiegare una domanda di vecchia data: se la maggior parte dei bambini \u00e8 esposta ai germi subito dopo la nascita, perch\u00e9 non sono cos\u00ec tanti a sviluppare infezioni gravi? I risultati dello studio forniscono un tassello mancante fondamentale a questo puzzle: gli anticorpi stimolati dalla presenza di questi batteri comuni nel nostro intestino ci proteggono dalle infezioni\u00bb, afferma l&#8217;autore senior Sing Sing Way, esperto della Divisione di malattie infettive del Cincinnati Children&#8217;s Hospital che si occupa di come il sistema immunitario cambia nelle future mamme e nei neonati.<\/p>\n<p>Cosa succede in gravidanza <\/p>\n<p>\u00abIn gravidanza &#8211; spiega &#8211; il trasferimento naturale di questi anticorpi anti-germi dalla madre al bambino nell&#8217;utero protegge la stragrande maggioranza\u00bb dei piccoli \u00abdalle infezioni. Nei rari casi in cui questi anticorpi sono bassi nelle madri o non vengono trasferiti in modo efficiente, i neonati sono a rischio di infezione molto pi\u00f9 elevato\u00bb. Gli scienziati sanno da tempo che i neonati sono naturalmente pi\u00f9 vulnerabili alle infezioni, principalmente perch\u00e9 il loro sistema immunitario non ha avuto il tempo di maturare completamente. E i pediatri sanno anche che l&#8217;Escherichia coli \u00e8 tra le cause pi\u00f9 comuni di infezione nei piccolissimi. \u00c8 interessante notare, tuttavia &#8211; dicono gli autori &#8211; che nonostante quasi tutti siano esposti all&#8217;Escherichia coli subito dopo la nascita, l&#8217;infezione grave si verifica solo in circa 1 su 1.000 nati vivi. Questa discrepanza ha spinto il team a indagare sul perch\u00e9 il numero di neonati con malattie gravi non fosse ancora pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>I contenuti della ricerca <\/p>\n<p>La ricerca ha potuto contare su una collaborazione tra ricercatori del <strong>Cincinnati Children&#8217;s<\/strong>, dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 del Queensland<\/strong> in Australia, dell&#8217;<strong>University of Texas Southwestern Medical Center,<\/strong> del <strong>Children&#8217;s Mercy Kansas City<\/strong> e dell&#8217;<strong>University of Missouri Kansas City School of Medicine<\/strong>. Per condurre lo studio, sono stati recuperati campioni di sangue essiccato, raccolti per lo screening neonatale di routine, da 100 neonati che hanno poi sviluppato un&#8217;infezione da E.coli. Gli esperti hanno poi confrontato i livelli di anticorpi riscontrati in quei campioni con quelli di centinaia di altri neonati che non hanno sviluppato l&#8217;infezione.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi rivela che gli anticorpi diretti contro l&#8217;E.coli erano costantemente ridotti nei neonati infetti. Il secondo passo \u00e8 stato quello di utilizzare topi allevati, a scopi di ricerca, appositamente senza alcuna esposizione a potenziali germi, tra cui l&#8217;E.coli, e quindi privi di anticorpi. Il team ha scoperto che l&#8217;introduzione di un ceppo probiotico di E.coli, chiamato Nissle 1917, nei topi prima della gravidanza stimola la produzione di anticorpi che proteggono efficacemente i topi neonati dalle infezioni. Questo probiotico \u00e8 ampiamente disponibile per uso umano in Europa, Asia e Australia.<\/p>\n<p>Cosa dicono i ricercatori <\/p>\n<p>\u00abPer comprendere la protezione sono necessari entrambi i tipi di prove: ci\u00f2 che possiamo valutare da campioni raccolti da neonati umani che sviluppano naturalmente l&#8217;infezione e ci\u00f2 che possiamo testare provocando sperimentalmente l&#8217;infezione\u00bb, spiega il coautore Mark Schembri, dell&#8217;Institute for Molecular Bioscience dell&#8217;Universit\u00e0 del Queensland in Australia. \u00abCombinando strategicamente campioni di screening neonatale umano del mondo reale con modelli di infezione attentamente progettati, possiamo iniziare a individuare quali bersagli anticorpali sono pi\u00f9 importanti e come si potrebbe ottenere una protezione pi\u00f9 ampia\u00bb.<\/p>\n<p>La <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sepsi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sepsi<\/a><\/strong> neonatale, osserva la coautrice Susana Chavez-Bueno, del Children&#8217;s Mercy Hospital di Kansas City, \u00abpu\u00f2 aggravarsi rapidamente e i medici hanno bisogno di metodi migliori per identificare i neonati a pi\u00f9 alto rischio. Questi risultati suggeriscono un percorso verso un riconoscimento precoce di questo rischio e, in ultima analisi, strategie di prevenzione basate sul ripristino degli anticorpi materni protettivi mancanti\u00bb. Guardando al futuro, il team intende sviluppare un <strong>test di screening<\/strong> per identificare i neonati a maggior rischio di grave infezione da E.coli e, in seguito, un probiotico sicuro per le madri che potrebbe rafforzare la loro immunit\u00e0 e quella trasferita ai loro bambini.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere Iscriviti e ricevi le notizie via email \u00c8 il primo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":392799,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,14691,1537,90,89,4045,834,240,243],"class_list":["post-392798","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-infezioni","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-madre","tag-neonati","tag-salute","tag-ultima-ora"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116217321187355949","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=392798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/392798\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/392799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=392798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=392798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=392798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}