{"id":393312,"date":"2026-03-13T00:45:18","date_gmt":"2026-03-13T00:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393312\/"},"modified":"2026-03-13T00:45:18","modified_gmt":"2026-03-13T00:45:18","slug":"bernini-dagli-uffizi-alla-mostra-di-francavilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393312\/","title":{"rendered":"Bernini dagli Uffizi alla mostra di Francavilla"},"content":{"rendered":"<p>        di <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Redazione <\/a>, pubblicato il 11\/03\/2026        <br \/>Categorie:<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/2c-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            Mostre        <\/a><\/p>\n<p>         \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/seicento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Seicento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/barocco.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Barocco<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/gian-lorenzo-bernini.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gian Lorenzo Bernini<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/puglia.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Puglia<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-barocca.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">arte barocca<\/a> <\/p>\n<p>Dal 21 marzo al 31 luglio\u00a02026 il Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi) ospita la grande mostra \u201cBarocco e Neobarocco da Rubens a Fontana\u201d. Tra le opere esposte anche il celebre autoritratto di Gian Lorenzo Bernini proveniente dalla Galleria degli Uffizi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dal 21 marzo al 31 luglio 2026 il <strong>Castello<\/strong> <strong>Imperiali<\/strong> di <strong>Francavilla<\/strong> <strong>Fontana<\/strong> (Brindisi) ospita la mostra\u00a0Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana, un progetto espositivo che mette in dialogo opere di epoche differenti, dal <strong>Seicento<\/strong> al <strong>contemporaneo<\/strong>. Tra i lavori esposti figura anche il celebre autoritratto di\u00a0<strong>Gian Lorenzo Bernini<\/strong>, conservato alla\u00a0<strong>Galleria degli Uffizi\u00a0di Firenze<\/strong> e noto al grande pubblico per essere stato riprodotto sulle banconote italiane da 50mila lire emesse tra il 1984 e il 2002. il progetto gode della cura scientifica di <strong>Pierluigi<\/strong> <strong>Carofano<\/strong>\u00a0e prende spunto dal saggio\u00a0L\u2019et\u00e0 neobarocca\u00a0pubblicato nel 1987 da\u00a0<strong>Omar<\/strong> <strong>Calabrese<\/strong>. L\u2019esposizione \u00e8 organizzata da\u00a0<strong>Micexperience Puglia Rete d\u2019Imprese<\/strong>\u00a0in collaborazione con la\u00a0<strong>Citt\u00e0 di Francavilla Fontana<\/strong>, la\u00a0<strong>Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Regione<\/strong> <strong>Puglia<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si sviluppa come un confronto tra linguaggi e sensibilit\u00e0 distanti nel tempo. Da un lato compaiono figure centrali della stagione barocca europea, come\u00a0<strong>Rubens<\/strong>,\u00a0<strong>Ant<\/strong><strong>on<\/strong><strong> van Dyck<\/strong>, lo stesso Bernini,\u00a0<strong>Pietro da Cortona<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Guido Reni<\/strong>; dall\u2019altro lato opere legate alla ricerca novecentesca e contemporanea, con autori come\u00a0<strong>Lucio Fontana<\/strong>,\u00a0<strong>Giorgio de Chirico<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Mario Schifano<\/strong>. L\u2019intento dichiarato \u00e8 mostrare continuit\u00e0 e risonanze tra la teatralit\u00e0 e il dinamismo dell\u2019estetica barocca e alcune tendenze artistiche successive, fino alle contaminazioni del linguaggio informale e delle pratiche contemporanee. L\u2019allestimento occupa gli spazi del\u00a0Castello Imperiali, edificio di origine medievale trasformato nel corso del tempo in residenza nobiliare e oggi utilizzato come sede culturale.<\/p>\n<p>La prima sezione \u00e8 dedicata al <strong>Protobarocco<\/strong> e include lavori attribuiti, tra gli altri, a\u00a0<strong>Ludovico<\/strong> <strong>Carracci<\/strong>\u00a0e a Guido Reni, messi in dialogo con esperienze artistiche pi\u00f9 recenti come quelle di\u00a0<strong>Franco<\/strong> <strong>Angeli<\/strong>\u00a0(1935\u20131988). Un secondo nucleo affronta il rapporto tra storia e mito e presenta opere di artisti quali\u00a0<strong>Guercino<\/strong>, <strong>Solimena<\/strong>\u00a0e Rubens, accostate a lavori di Giorgio de Chirico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Gian Lorenzo Bernini,\u00a0Autoritratto\u00a0(olio su tela, 62 x 46 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi, Corridoio Vasariano)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/autoritratto-bernini.jpg\" width=\"750\" height=\"1025\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGian Lorenzo Bernini,\u00a0Autoritratto\u00a0(olio su tela, 62 x 46 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi, Corridoio Vasariano)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe Barilaro, Senza Titolo (2016; combustione e olio su legno, 250 x 190 cm) Foto: Domenico Olivito\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giuseppe-barilaro-senza-titolo.jpeg\" width=\"750\" height=\"998\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiuseppe Barilaro, Senza Titolo (2016; combustione e olio su legno, 250 x 190 cm) Foto: Domenico Olivito&#13;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La sezione dedicata al <strong>trionfo del Barocco<\/strong> include opere di Pietro da Cortona e di Gian Lorenzo Bernini insieme a lavori dello scultore\u00a0<strong>Adolfo<\/strong> <strong>Wildt<\/strong>\u00a0(1868\u20131931). La natura morta \u00e8 invece rappresentata da dipinti legati alla tradizione fiamminga, con opere attribuite a\u00a0<strong>Jan Brueghel il Vecchio<\/strong>, affiancate a ricerche contemporanee come quelle dell\u2019artista vivente\u00a0<strong>Giuseppe<\/strong> <strong>Barilaro<\/strong>\u00a0(1988). Un\u2019ulteriore sezione \u00e8 dedicata ai paesaggi e alle scene di battaglia e comprende lavori di\u00a0<strong>Aniello<\/strong> <strong>Falcone<\/strong>\u00a0e due opere del pittore fiammingo\u00a0<strong>Hendrik Frans van Lint<\/strong>\u00a0(Anversa, 1684 \u2013 Roma, 1763). Il percorso si conclude con una sezione dedicata al Sacro Barocco, nella quale compaiono, tra gli altri, lavori di <strong>Giaquinto<\/strong>,\u00a0<strong>Finoglio<\/strong>\u00a0e Fontana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tra le opere presentate figura anche\u00a0Angelo custode\u00a0di <strong>Pietro da Cortona<\/strong>. Il dipinto raffigura la figura angelica mentre accompagna per mano un bambino, scena che richiama il tema della protezione spirituale tipico della devozione barocca. Il gesto assume un valore simbolico e rappresenta una guida morale che oltrepassa la dimensione terrena. L\u2019angelo, avvolto da una luce diffusa e dinamica, domina la composizione senza oscurare la vulnerabilit\u00e0 della figura infantile. Il movimento ascensionale suggerisce un percorso verso la virt\u00f9 reso possibile dall\u2019intervento della guida divina.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 riservata all\u2019autoritratto di Gian Lorenzo Bernini, uno dei prestiti pi\u00f9 riconoscibili dell\u2019esposizione. L\u2019opera presenta l\u2019artista in et\u00e0 matura con uno sguardo diretto e penetrante, elemento che restituisce l\u2019immagine di un autore consapevole della propria posizione nel contesto artistico della Roma del Seicento. La resa pittorica appare essenziale e concentra l\u2019attenzione sull\u2019intensit\u00e0 espressiva del volto e sulla vitalit\u00e0 dello sguardo. Il percorso comprende anche un approfondimento sulla figura di Adolfo Wildt, scultore tra i pi\u00f9 singolari del primo Novecento italiano. La sua produzione si colloca tra simbolismo, espressionismo e una personale reinterpretazione del classicismo. Le sculture di Wildt sono riconoscibili per il candore luminoso del marmo e per forme fortemente stilizzate, caratterizzate da una tensione spirituale evidente. Autodidatta e proveniente da una famiglia di origini modeste, l\u2019artista svilupp\u00f2 un linguaggio personale in cui la precisione tecnica si unisce a un\u2019intensa dimensione emotiva. In qualit\u00e0 di docente presso la Scuola di Brera, Wildt influenz\u00f2 diversi artisti della generazione successiva, tra cui Lucio Fontana.<\/p>\n<p>Il progetto museografico prevede un percorso accompagnato da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo che approfondisce i contenuti della mostra.<\/p>\n<p>Dichiarazioni<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cSi tratta di una grande occasione per tutto il territorio pugliese, per il quale intendiamo continuare a spenderci, forti dell\u2019esperienza maturata nel corso di questi anni nel proporre bellezza e soprattutto nel garantirne la fruizione\u201d, ha detto l\u2019ideatore di Micexperience, <strong>Pierangelo<\/strong> <strong>Argentieri<\/strong>. \u201cLa Grande Mostra viene proposta a Francavilla Fontana, perch\u00e9 il rapporto pubblico-privato alla base del protocollo Puglia Walking Art vede ampliare i nodi di una rete, che va estendendosi contenendo al suo interno location identitarie e note ben oltre i confini pugliesi e talvolta nazionali. Si pu\u00f2 ben dire che la Grande Mostra di Francavilla Fontana alza ulteriormente l\u2019asticella dell\u2019eccellenza fin qui proposta e pu\u00f2 fregiarsi di un nuovo successo organizzativo, costituito dalla collaborazione con la Galleria degli Uffizi: questa collaborazione, assieme alle altre gi\u00e0 consolidate con Istituzioni pubbliche e con raccolte private aperte al pubblico dice la validit\u00e0 e la seriet\u00e0 della progettualit\u00e0 fin qui proposta. Il\u00a0Castello Imperiali di Francavilla Fontana, autentico gioiello barocco, diventa palcoscenico di un\u2019esperienza che fonde arte, storia e innovazione, offrendo al pubblico un viaggio sensoriale tra luce, materia e spirito. Ecco perch\u00e9 la mostra sar\u00e0 declinata all\u2019interno di un allestimento immersivo arricchito da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo-guida ufficiale bilingue. La mostra Barocco e Neobarocco consolida la vocazione della Puglia come terra di cultura e accoglienza, valorizzando il patrimonio architettonico e artistico del territorio e rafforzando la rete pubblico-privata che sostiene le iniziative di Puglia Walking Ar\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cSi sta per dare l\u2019avvio all\u2019allestimento degli ambienti di Castello Imperiali, che accoglieranno la mostra\u201d, ha detto il sindaco di Francavilla Fontana, <strong>Antonello<\/strong> <strong>Denuzzo<\/strong>. \u201cStiamo provando a garantire all\u2019evento, un valore scientifico altissimo: le tele importanti, alcune importantissime, che arriveranno, vogliamo che trovino anche un ambiente adeguato e, dentro tale ambiente, vogliamo accogliere anche i visitatori, che speriamo siano tanti e che vivano l\u2019evento e che conservino, poi, un\u2019immagine positiva della Grande Mostra in s\u00e9 e del castello stesso. Resta molto interessante la connessione del tema del Barocco con la citt\u00e0. Essa esprime questi valori nell\u2019arte, nella quale francamente siamo immersi qui a Francavilla Fontana, solo a considerare le sue architetture, espresse nei principali beni culturali monumentali. Penso alle chiese, e qui ce ne sono tante molto belle, ma penso anche ai beni culturali pi\u00f9 o meno di pregio e di propriet\u00e0 privata. \u00c8 anche per questo che abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, perch\u00e9 vogliamo che questa mostra sia un\u2019esperienza condivisa, un\u2019esperienza collettiva, intanto per i cittadini di Francavilla Fontana. Ecco perch\u00e9 vogliamo il coinvolgimento delle associazioni cittadine e delle attivit\u00e0 produttive. Un po\u2019 banalmente desideriamo che questa mostra faccia stare bene e faccia sentire bene chiunque. Nel contempo, vogliamo offrire un\u2019esperienza gradevole di fruizione della citt\u00e0 per chi verr\u00e0 da fuori e vogliamo ritrovare nella mostra anche un motivo di orgoglio, un motivo della nostra appartenenza a questa comunit\u00e0 e al destino che abbiamo in comune. All\u2019idea che la mostra si tenga a Castello Imperiali sono molto curioso e anche fiducioso. Nel tempo abbiamo tutelato questo luogo, siamo consapevoli del suo pregio storico e del fatto che merita di per s\u00e9 di essere visitato. La mostra pu\u00f2 valorizzarlo ulteriormente, consentendo di iscrivere il Castello in un circuito di luoghi di cultura di rilevanza nazionale. Abbiamo scelto il tema del Barocco per l\u2019esposizione perch\u00e9 volevamo che fosse evidente la connessione con la citt\u00e0, con le sue architetture. D\u2019altra parte confidiamo che questo evento possa fare bene anche all\u2019economia locale. Sono grato a Micexperience e in particolare a Pierangelo Argentieri per tutto il sostegno e per il lavoro straordinario, sono felice di affrontare con loro questa bella sfida\u201d.<\/p>\n<p>Informazioni sulla mostra<a href=\"https:\/\/www.danaeproject.com\/\" target=\"_blank\" data-etichetta=\"Banner 3 - Danae Project\" onclick=\"ga(&#039;send&#039;, &#039;event&#039;, &#039;Click&#039;, &#039;Banner 3 - Danae Project&#039;, 1);\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/danae728x90.gif\" alt=\"Danae Project - Da 20 anni strategie digitali\" onmouseover=\"ga('send', 'event', 'Dwell', 'Banner 3 - Danae Project', 1);\" title=\"Danae Project - Da 20 anni strategie digitali\" class=\"banner_fsa\" fetchpriority=\"high\" id=\"banner_3\" width=\"728\" height=\"90\" style=\"width:728px\"\/><br \/>\n\t\t\t<\/a><br \/>\n            <br \/>Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , pubblicato il 11\/03\/2026 Categorie: Mostre \/ Argomenti: Seicento &#8211; Barocco &#8211; Gian Lorenzo Bernini &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":393313,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,60157,1613,1614,1611,1610,21700,1612,203,210374,204,1537,90,89,10898,6052],"class_list":["post-393312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-barocca","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-barocco","tag-design","tag-entertainment","tag-gian-lorenzo-bernini","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-puglia","tag-seicento"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116219106161264676","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/393312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=393312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/393312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/393313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=393312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=393312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=393312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}