{"id":393407,"date":"2026-03-13T02:06:12","date_gmt":"2026-03-13T02:06:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393407\/"},"modified":"2026-03-13T02:06:12","modified_gmt":"2026-03-13T02:06:12","slug":"la-poesia-spirituale-di-mark-rothko-a-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393407\/","title":{"rendered":"la poesia spirituale di Mark Rothko a Firenze"},"content":{"rendered":"<p>Firenze, 12 marzo 2026 \u2013\u00a0<strong>Mitologia greca<\/strong>,<strong> arte primitiva e psicanalisi<\/strong>. Comincia cos\u00ec, tra gli anni Trenta e Quaranta, il percorso artistico e intellettuale di una delle figure pi\u00f9 eminenti della pittura contemporanea: nato a Dvinsk, in Russia, nel 1903,<strong> Mark Rothko <\/strong>si era trasferito a dieci anni con la madre e la sorella a Portland, negli Stati Uniti, dove viveva il padre con i fratelli; formatosi alla Yale University, si trasferisce nel 1929 a New York, dove rimane suggestionato dalla capacit\u00e0 delle avanguardie surrealiste di esplorare attraverso disegni &#8220;automatici&#8221; e forme oniriche la profondit\u00e0 dell&#8217;animo umano. Ma l&#8217;immagine non bastava, per restituire la potenza silenziosa della poesia e dello spirito era necessario scrivere un nuovo vocabolario espressivo, superando la bidimensionalit\u00e0 della tela attraverso il colore.\u00a0<\/p>\n<p>La mostra <strong>&#8220;Rothko a Firenze&#8221;<\/strong> \u2013\u00a0in programma dal 14 marzo al 23 agosto a <strong>Palazzo Strozzi<\/strong> con due sezioni speciali al <strong>Museo San Marco<\/strong> e la<strong> Biblioteca Medicea Laurenziana<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0ricostruisce i diversi momenti della sua ricerca, dalla fascinazione per le avanguardie al passaggio nel secondo dopoguerra verso l&#8217;Espressionismo informale, individuando i punti di contatto con la tradizione artistica italiana e il Rinascimento a Firenze, dove soggiorn\u00f2 nel 1950 con la moglie Mell. In bilico costante tra misura classica e libert\u00e0 espressiva, Rothko rimase affascinato dall&#8217;architettura michelangiolesca del Vestibolo della Biblioteca Laurenziana e dalle tonalit\u00e0 delicate delle opere del Beato Angelico, profondamente terrene e trascendenti allo stesso tempo.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione, curata da <strong>Christopher <\/strong><strong>Rothko <\/strong>ed <strong>Elena <\/strong><strong>Geuna<\/strong>, presenta <strong>settanta <\/strong><strong>opere <\/strong>provenienti da musei internazionali e prestigiose collezioni private &#8211; dal MoMa al Metropolitan Museum of Art di New York, dalla Tate Gallery di Londra al Georges-Pompidou di Parigi &#8211; e articolate secondo una scansione cronologica e dialettica: se<strong> &#8220;Interior&#8221;<\/strong> (1936) richiama l&#8217;equilibrio razionale e la dimensione simbolica della tomba michelangiolesca di Giuliano de&#8217; Medici nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo, le composizioni fluide ed empiriche degli anni Quaranta guardano gi\u00e0 alle campiture fluttuanti e sovrapposte di <strong>&#8220;Multiforms&#8221;<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p> <img alt=\"mark\" loading=\"lazy\" width=\"1920\" height=\"1080\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mark.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>La mostra &#8220;Rothko a Firenze&#8221; \u00e8\u00a0in programma dal 14 marzo al 23 agosto a Palazzo Strozzi con due sezioni speciali al Museo San Marco e la Biblioteca Medicea Laurenziana<\/p>\n<p>La dissoluzione della forma nella luce e nel colore sconfina in tele astratte di grandi dimensioni, come<strong> &#8220;No.3\/No. 13&#8221; <\/strong>(1949) e<strong> &#8220;Untitled&#8221;<\/strong> (1952-53), rifluendo negli anni Sessanta verso una tavolozza pi\u00f9 raccolta, intima e meditativa, che abbraccia i verdi e i blu, i marroni e i rossi. E mentre il rapporto con l&#8217;architettura continua a fare capolino negli studi per i <strong>&#8220;Seagram&#8221;<\/strong> e gli <strong>&#8220;Harvard Murales&#8221;<\/strong>, la serie conclusiva<strong> &#8220;Black and Gray&#8221; <\/strong>e gli ultimi lavori in tinte terra di Siena, blu e celesti, ascendono alla sintesi definitiva di introspezione e rigore, estasi e rovina, nascoste in un silenzio mai cos\u00ec preciso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>&#8220;Rothko a Firenze&#8221; <\/strong>\u00e8 realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi diretta da <strong>Arturo Galansino <\/strong>in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio, Comune di Firenze, Citt\u00e0 Metropolitana, Regione Toscana e Camera di Commercio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Firenze, 12 marzo 2026 \u2013\u00a0Mitologia greca, arte primitiva e psicanalisi. 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