{"id":39341,"date":"2025-08-10T13:32:09","date_gmt":"2025-08-10T13:32:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39341\/"},"modified":"2025-08-10T13:32:09","modified_gmt":"2025-08-10T13:32:09","slug":"da-ragazzo-ero-un-alieno-la-musica-mi-ha-liberato-con-mia-moglie-valentina-cenni-dura-da-15-anni-perche-non-ci-nascondiamo-niente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39341\/","title":{"rendered":"\u00abDa ragazzo ero un alieno, la musica mi ha liberato. Con mia moglie Valentina Cenni dura da 15 anni perch\u00e9 non ci nascondiamo niente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Consapevolezze: \u00abCome dice Tom Robbins, uno dei miei scrittori preferiti, non \u00e8 mai troppo tardi per farsi un\u2019infanzia felice. Io l\u2019ho avuta, piena di divertimento, perch\u00e9 quando ero ancora un bambino ho capito che risorsa straordinaria potesse essere la fantasia. Fin da piccolo ho desiderato stare su un palco e far ridere la gente e per quanto possa ricordare, sono stato sempre molto curioso. Guardavo tanti film, leggevo compulsivamente e acciuffavo i volumi della biblioteca che i miei coetanei ignoravano appassionandomi alle biografie. Il primo libro che ho letto \u00e8 stato sulla vita di Charlie Chaplin\u00bb.<\/p>\n<p>Convinto come lui che ogni giorno senza sorriso sia un giorno perso e che le sorprese non abbiano bisogno di troppe spiegazioni, <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stefano-bollani\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stefano Bollani<\/a><\/strong> \u00e8 andato verso la vita cercando di godersela. Scrive, suona, immagina, inventa. Accumula premi, dischi e collaborazioni. \u00c8 considerato tra i migliori musicisti europei e se se ne rende conto \u00e8 bravissimo a nasconderlo: \u00abHo iniziato a suonare il pianoforte a sei anni, ma la mia vera fortuna \u00e8 stata nascere in una famiglia in cui della musica non c\u2019era traccia\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 stata una fortuna?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 mi ha permesso di essere una piccola star incompresa e di sperimentare in libert\u00e0: quello che facevo non piaceva a nessuno. Suonare mi ha tenuto letteralmente in vita: nelle attivit\u00e0 di gruppo ero un disastro. Se c\u2019era da spostare un mobile in casa lo facevo cadere, se organizzavamo una gita in bicicletta restavo indietro, se veniva una ragazza a casa io le facevo ascoltare una sinfonia e diciamo la verit\u00e0, fuori dalla mia stanza, oltre i poster di Munch e di Kandinsky e il cuscino del Milan, la squadra che ogni tanto andavo a vedere allo stadio e in cui sognavo di giocare, c\u2019era di meglio\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa c\u2019era in quella camera di ragazzo?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio luogo ideale. Per quanto fossi socievole, l\u00ec stavo bene e mi sentivo protetto. Mi \u00e8 capitato di riassaporare la stessa sensazione all\u2019epoca del Covid. Ero stato in giro a suonare per l\u2019Italia e per il mondo fin dai miei 15 anni. Duecento, 250 serate l\u2019anno, un girone allegro e al tempo stesso infernale. Quella pausa forzata, per quanto dolorosa, mi ha aiutato e mi ha ispirato. Mi ha fatto venire nuove idee, mi ha restituito dopo decenni il tempo per pensare\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quando ha scoperto per la prima volta il jazz?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando avevo 11 anni. Gi\u00e0 da tempo cantavo sotto la doccia e aspiravo a essere un cantante pop alla Celentano, ma il jazz mut\u00f2 la prospettiva. Ascoltare Charlie Parker era gi\u00e0 essere altrove, in un\u2019altra epoca, a Kansas City o a New York. Potrei chiamarla reincarnazione, seduzione o fascinazione, le definizioni in fondo sono sempre fallaci, ma si trattava di una cosa potente che avvertivo e che mi attraversava\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Potente in cosa?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrima di ogni altra cosa nell\u2019improvvisazione e nell\u2019idea che gli strumenti si alternassero e che a fare l\u2019assolo fossero tutti i protagonisti. Io ero abituato al cantante pianista alla Carosone o alla Paolo Conte e invece nel jazz pulsava il colpo di scena, la democrazia ideale in cui non esistono leader perch\u00e9 chi sulla carta dovrebbe esserlo magari si \u00e8 annoiato, ha lasciato il palco, come abbiamo visto in tanti film \u00e8 andato a bersi una cosa al bar e il testimone \u00e8 passato a un altro senza che la magia svanisca. La musica continua comunque. \u00c8 un\u2019isola felice, il jazz. Suoni quello che ti vieni in mente in quel momento, \u00e8 come parlare senza seguire uno spartito. Uno propone, gli altri decidono se accompagnarti o al contrario creare delle dissonanze. E le dissonanze non sono meno belle delle consonanze, anzi\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come trova un linguaggio comune ai suoi coetanei un bambino che ama il jazz?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon lo trova. Da quando sono stato rapito dal jazz, semplicemente, ho iniziato a frequentare quelli che avevano almeno 10 anni in pi\u00f9 di me\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Fu doloroso?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer niente. Da ragazzo, rispetto al contesto dei miei amici, mi sarei sentito comunque un po&#8217; alieno. Andare verso il jazz e verso la musica ha rappresentato un passaggio quasi naturale\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ma a lei gli altri piacevano?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi sono sempre piaciuti e mi \u00e8 sempre piaciuta la compagnia. Sa cosa c\u2019\u00e8? Che io gli altri li trovo molto bizzarri. Fin da bambino ho pensato. \u201cMa siamo sicuri che ragiono come tutti?\u201d\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>E cosa si rispondeva?<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u00ab\u201cForse no\u201d. Poi, con calma, ho capito che chiunque di noi ragiona in maniera diversa dall\u2019altro e che come scrive Paolo Sorrentino hanno tutti ragione perch\u00e9 ognuno \u00e8 responsabile della propria realt\u00e0. Per capirlo c\u2019\u00e8 voluto tempo perch\u00e9 da ragazzino pensavo che il mondo che mi girava intorno fosse conforme a determinate regole da seguire ad ogni costo e che quelle regole cos\u00ec simili a tavole della legge non mi persuadevano\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Com\u2019era il rapporto con l\u2019autorit\u00e0 scolastica?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abE come vuole che fosse? Era tormentato. I professori mi domandavano: \u201cHai letto Verga?\u201d, rispondevo che avevo divorato Kerouac e Bukowski e loro non erano poi cos\u00ec contenti. Uscivo dal seminato, non rispettavo il programma e ovviamente felici non potevano essere. Come non mancavano mai di ricordarmi andavo fuori tema, fuori strada, per conto mio\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019inquadramento la opprimeva?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutt\u2019altro, mi liberava. Se mi costringi al banco per ore e mi imponi cosa devo leggere e ripetere, la mente, per istinto di conservazione, va a cercare qualcos\u2019altro\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un bene?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 molto di pi\u00f9. \u00c8 una benedizione, una salvezza. Cos\u00ec come per certi versi si rivela una splendida occasione persino il politicamente corretto che oggi domina ogni conversazione\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Che tipo di occasione?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019occasione di far brillare un\u2019eresia, auspicabilmente intelligente, per tutti quelli che si comportano in modo opposto\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le piacciono gli eretici?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe non ci fossero mi spiacerebbe molto\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lei da ragazzo si sentiva eretico?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo non avrei fatto del male a una mosca, ma in classe facevo le battute e il verso agli insegnanti. Avevo inciso una cassettina con una canzone dedicata a quella di matematica. Questa professoressa che con il pennone in mano ballava la samba, muoveva l&#8217;anca e mostrava la gamba, messa in musica, anche grazie alle rime, tra i miei compagni aveva riscosso un certo esito\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sarebbe piaciuta a Carosone.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCarosone era pi\u00f9 sottile, ma amandolo non \u00e8 escluso che imitassi il suo stile. Da piccolo fan imberbe gli scrissi anche una lettera e incredibilmente ricevetti una risposta: \u201cStudia il blues\u201d. Aveva ragione. Ovviamente ero un bambino e non sapevo cosa fosse il blues, cos\u00ec andai nel negozio a due passi da casa, comprai un disco e mi feci una cultura\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il primo disco che compr\u00f2 fu un disco di blues?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro retr\u00f2 e comprai un disco di Nilla Pizzi. Per ascoltare il rock ci misi un po&#8217;. Tony Renis e Buscaglione, per dire, mi piacevano pi\u00f9 di De Andr\u00e9 che trovavo verboso e troppo serio ed \u00e8 strano perch\u00e9 se c\u2019\u00e8 uno che \u00e8 stato quasi sempre ironico nella scrittura quello \u00e8 proprio De Andr\u00e9\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa sono state le canzoni per lei?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio dizionario emotivo. Il mio e quello di molti altri che grazie alle canzoni hanno conosciuto una gentilezza che per esprimersi, come accade in letteratura, passa anche attraverso il dolore, ma non dimentica del tutto l\u2019umorismo o l\u2019ironia\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Li stiamo perdendo anche nella musica?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando vedo che l\u2019intero repertorio di Sanremo inneggia alla depressione, alla morte, alla mancanza di entusiasmo o all\u2019incomunicabilit\u00e0 mi dico che sono sicuramente temi bellissimi, ma che \u00e8 un peccato che per il sole e per la luce non sia rimasto neanche un piccolo spazio. Non pretendo che l\u2019allegria sia imposta per decreto, per carit\u00e0, per\u00f2 \u00e8 arduo anche accettarne l\u2019esilio forzato\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Prima ci parlava dell\u2019ironia di De Andr\u00e9. Cantautori amati da ragazzo?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi vengono in mente Battiato, Caputo, Graziani e Branduardi, strani, fin dall\u2019aspetto e strani perch\u00e9 mi pareva che facessero cose che non faceva nessun altro. Quelli pur bravi come Baglioni, quelli che parlavano d\u2019amore, mi sembravano tristissimi\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Anche Battisti?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBattisti no, in \u201cche ne sai tu di un campo di grano\u201d io non vedevo l\u2019amore cantato, ma il guizzo poetico. Come in Azzurro, una canzone che anche oggi, a 52 anni, mi fa ancora piangere come un vitello\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa pensavano i suoi genitori di questo giovane musicista? Piangevano o ridevano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi hanno accompagnato lungo la strada con una certa sobriet\u00e0, quasi come in una sessione jazzistica, senza mai premere in una direzione o in un\u2019altra. Non sono mai stati ossessivi perch\u00e9 a casa nostra il fanatico ero io\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Si iscrisse al conservatorio.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAvrei preferito non prendere il diploma, facevo le serate e faticavo a conciliare studi e impegni. Chi me lo faceva fare?\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Invece?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInvece lo presi e come il Pablo di De Gregori con il treno, feci bene\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>I primi soldi guadagnati?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa turnista, per Raf. Avevo vent\u2019anni e fu un\u2019esperienza molto divertente. Ero il pi\u00f9 giovane di tutti e gli altri erano non solo pi\u00f9 navigati, ma anche pi\u00f9 disincantati. Dicevo \u201cvoglio fare jazz\u201d e venivo commiserato: \u201cBravo, forse alla fine ti restano in tasca i soldi per la pizza\u201d. Non era un ambiente che favoriva l\u2019ingenua creativit\u00e0, ma mi insegn\u00f2 un mestiere. Le canzoni di Raf non avevano bisogno di tutto quello che tra accordi e scale ci avrei messo io, perch\u00e9 giustamente inseguivano la semplicit\u00e0. Lui, pur timidissimo, me lo spieg\u00f2 efficacemente: \u201cQuesta \u00e8 musica pop, ha una sua struttura e un suo codice\u201d. Fu utile, come fu importante fare poco dopo un tour con Jovanotti in cui imparai molte altre cose\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come mai quella stagione fin\u00ec? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 dal nulla si present\u00f2 Enrico Rava, un jazzista sommo e chiese a me, che ero poco pi\u00f9 che un praticante, di frequentare la sua universit\u00e0. Raf e Jovanotti mi piacevano, ma Enrico faceva esattamente ci\u00f2 che sognavo di fare: andare in giro a improvvisare jazz, cambiando sempre gruppo di musicisti, incontrando altre persone, senza inseguire la perfezione della canzone, ma cercando ogni sera la bellezza dell&#8217;ispirazione. Non c\u2019erano date, soldi certi n\u00e9 ingaggi. Ma mi sembrava comunque un&#8217;idea fantastica e non esitai a dir di s\u00ec\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quando domandano a Caetano Veloso dove si nasconda il segreto che permette di trasmettere la libert\u00e0 con le canzoni lui rifiuta di rispondere \u201cperch\u00e9 il mistero della canzone coincide con il mistero della musica\u201d. Lei a questo segreto si \u00e8 avvicinato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer niente. Ma il mistero della creazione musicale \u00e8 un argomento che mi interessa. Quando chiedono a Paul Mccartney come sia nata Yesterday lui dice che l\u2019ha sognata. Va bene, \u00e8 una risposta plausibile, ma vorrei saperne di pi\u00f9: che sogno \u00e8 stato? Come ha fatto a sognarla? E ancora, a cosa serve la musica? Io ho i miei sospetti\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Li vuole condividere?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa musica coinvolge tutti e quindi ha un ruolo che non si limita al puro intrattenimento. \u00c8 medicina, \u00e8 cura, \u00e8 vibrazione. Ci sono quelle che fanno male e quelle che fanno bene: il rumore del martello pneumatico disturba, Beethoven ti porta in paradiso. E non \u00e8 necessario scomodare Pitagora, Marsilio Ficino o Giordano Bruno. Adesso sembro saggio, ma voglio rassicurare chi ci legge: \u00e8 solo un\u2019impressione\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ha paura di sembrare troppo serio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo sempre paura di sembrare retorico. Per questo provo a fare il brillante: per togliere un po&#8217; di enfasi alle parole, ne temo l\u2019eccessiva seriet\u00e0. Un pensiero per me \u00e8 soltanto una possibilit\u00e0 tra le tante e mai un dogma. Voglio avere la libert\u00e0 di affermare una cosa e tra 5 minuti dirne un&#8217;altra che la contraddice completamente. Se non ho questa opportunit\u00e0 preferisco star zitto. Tacere non \u00e8 poi la peggiore delle punizioni\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sua figlia Frida, un grandissimo talento musicale, \u00e8 ipovedente. Quando l\u2019ha scoperto a cosa ha pensato?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon sono stato contento ed \u00e8 stata un&#8217;esperienza dura, ma la pi\u00f9 brava \u00e8 stata lei. Mi ha fatto capire che il suo mondo era quello e che lei non sentiva n\u00e9 una mancanza n\u00e9 un problema. Il problema nasce quando tutti intorno ti vogliono sminuire e far sentire diverso: lei non si sente tale, va avanti per la sua strada con una certa caparbiet\u00e0 e pensa semplicemente che osserva il mondo diversamente dagli altri\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quando ha capito che sua figlia avrebbe sviluppato un rapporto speciale con la musica?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSubito. Avr\u00e0 avuto un anno e mezzo, forse due e gi\u00e0 riconosceva tutte le note perch\u00e9 aveva l&#8217;orecchio assoluto. Non significa necessariamente che diventerai un musicista, ma io da musicista riesco a percepire di che dono incredibile si tratti\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Adesso qualche volta vi capita di suonare insieme.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa musica \u00e8 una cosa che tiene insieme questa famiglia animata da gente che abita un po&#8217; di qua e un po&#8217; di l\u00e0. Ritrovarsi e capirsi per mezzo di quel linguaggio \u00e8 una specie di miracolo\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un miracolo anche innamorarsi in aeroporto e restare insieme per quindici anni?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProbabilmente s\u00ec\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>A lei con Valentina Cenni \u00e8 accaduto. Come si resiste 15 anni insieme restando allegri?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCercando di non reprimersi e non nascondersi i sentimenti del momento. Le nuvole non vanno mai messe sotto il tappeto e far finta che qualcosa che ci ha disturbato non ci abbia infastidito \u00e8 controproducente. Ci si capisce se si parla tanto e subito di tutto ci\u00f2 che non va. Procrastinare peggiora le cose e in amore bisogna andare all\u2019avventura disarmati altrimenti, prima o poi, qualcuno spara\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le d\u00e0 fastidio quando la chiamano maestro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi faceva ridere e mi fa ridere tuttora. Anche perch\u00e9 credo nella maggior parte dei casi utilizzino il termine in senso ironico. Maestro non mi sento e non credo che gli altri mi possano vedere come tale\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Saranno i capelli bianchi?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono un bel vantaggio, per\u00f2 mi deve credere: quando ho compiuto 50 anni ero l&#8217;uomo pi\u00f9 felice del mondo. Mi sono sempre sentito pi\u00f9 vecchio di quel che ero: adesso finalmente mi sento l\u2019et\u00e0 che ho\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Per fare cosa?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer dire all\u2019interlocutore: \u201cSenti, ho 50 anni, parliamoci chiaramente, saltiamo dei passaggi\u201d\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Anche con quelli a cui non piace? O soprattutto con quelli?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVuole una risposta onesta? Io preferisco piacere, ecco, tutto qua. Poi se non piaccio a qualcuno, anche se mi dispiace, me ne faccio una ragione senza pensare che chi non mi vuole bene sia un cretino perch\u00e9 ci sono un sacco di artisti che non amo, ma non per questo penso siano degli imbecilli\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il vocabolo che la definisce meglio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe ho detto che non vado pazzo per le definizioni\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Me l\u2019ha detto, ma le chiedo uno sforzo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe dico come non mi piacerebbe essere definito e lei trova sul vocabolario il suo contrario. Affare fatto?\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Affare fatto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLimitato\u00bb.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il contrario di limitato \u00e8 eclettico.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEclettico mi piace, vada per eclettico\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Consapevolezze: \u00abCome dice Tom Robbins, uno dei miei scrittori preferiti, non \u00e8 mai troppo tardi per farsi un\u2019infanzia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39342,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89,1539,35825,35826],"class_list":{"0":"post-39341","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-musica","16":"tag-stefano-bollani","17":"tag-valentina-cenni"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}