{"id":393468,"date":"2026-03-13T03:09:11","date_gmt":"2026-03-13T03:09:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393468\/"},"modified":"2026-03-13T03:09:11","modified_gmt":"2026-03-13T03:09:11","slug":"le-lunghe-code-degli-automobilisti-italiani-ai-distributori-sloveni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393468\/","title":{"rendered":"Le lunghe code degli automobilisti italiani ai distributori sloveni"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>L\u2019aumento del prezzo dei carburanti dovuto alla guerra in Medio Oriente ha spinto moltissimi automobilisti italiani e austriaci a oltrepassare il confine per fare rifornimento in Slovenia. Qui, come in molti altri paesi, il costo base dei carburanti \u00e8 cresciuto rispetto a prima della guerra, ma il prezzo finale \u00e8 rimasto vantaggioso perch\u00e9 a partire dal 10 marzo il governo sloveno ha cercato di mitigare i rincari riducendo le accise, cio\u00e8 le imposte pagate su ogni litro di carburante. Ai distributori che si trovano vicino al confine si sono create lunghe file di auto e mezzi arrivati per fare il pieno a prezzi convenienti.<\/p>\n<p>Il risparmio in effetti \u00e8 notevole: oggi un litro di benzina in Slovenia costa in media 1,466 euro, contro i circa 1,8 euro dell\u2019Italia. Un litro di diesel, invece, costa 1,528 euro in Slovenia e circa 2 euro in Italia. I distributori sloveni pi\u00f9 affollati sono quelli vicino al confine, in particolare quelli in prossimit\u00e0 del comune italiano di Gorizia, tanto che mercoled\u00ec a fine giornata i benzinai di Nova Gorica, Mernico e Venc\u00f2, localit\u00e0 slovene poco lontane dal confine, avevano esaurito le scorte di gasolio.<\/p>\n<p>Un benzinaio sloveno <a href=\"https:\/\/www.ildolomiti.it\/cronaca\/2026\/assalto-ai-benzinai-sloveni-non-solo-auto-si-formano-lunghe-code-perche-ce-chi-riempie-cisterne-o-macchine-agricole-in-alcune-localita-scorte-di-gasolio-terminate\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha detto<\/a> al giornale Il Dolomiti che vicino a Gorizia e nel Collio, un\u2019area collinare sul confine tra Italia e Slovenia, si vedono spesso in coda anche cisterne e macchine agricole. Fare il pieno a una cisterna \u00e8 un\u2019operazione lunga, motivo per cui i veicoli incolonnati per fare il pieno sono sempre numerosi. Un altro flusso di automobilisti \u00e8 arrivato dall\u2019Austria, che nella sua parte meridionale, la Carinzia, confina con la Slovenia.<\/p>\n<p>In Slovenia le accise sulla benzina sono state diminuite di 2,5 centesimi per litro, quelle del diesel di 7,6 centesimi per litro. I prezzi sloveni potrebbero comunque aumentare, perch\u00e9 vengono corretti dallo Stato ogni due settimane, con una formula che tiene conto dei prezzi globali del petrolio e del tasso di cambio euro-dollaro.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/03\/10\/crisi-petrolio-guerra-medio-oriente\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La crisi del petrolio rischia di durare a lungo<\/a><\/p>\n<p>Negli ultimi giorni i prezzi del carburante sono aumentati perch\u00e9, a causa della guerra, molte navi che trasportano petrolio sono state bloccate nello stretto di Hormuz, la cui sponda nord \u00e8 controllata dall\u2019Iran (mentre la sponda a sud \u00e8 controllata da Oman ed Emirati Arabi Uniti): lo stretto \u00e8 l\u2019unico canale da cui le merci, e quindi anche il petrolio, possono uscire dal Golfo Persico via nave. La produzione di petrolio nei paesi del Golfo Persico \u00e8 stata compromessa anche dagli attacchi dell\u2019Iran, che hanno preso di mira molti impianti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player L\u2019aumento del prezzo dei carburanti dovuto alla guerra in Medio Oriente ha spinto moltissimi automobilisti italiani&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":393469,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-393468","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116219672535189412","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/393468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=393468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/393468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/393469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=393468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=393468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=393468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}