{"id":39383,"date":"2025-08-10T14:01:08","date_gmt":"2025-08-10T14:01:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39383\/"},"modified":"2025-08-10T14:01:08","modified_gmt":"2025-08-10T14:01:08","slug":"un-libro-al-giorno-il-problema-spinoza-di-irvin-d-yalom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39383\/","title":{"rendered":"Un libro al giorno. Il problema Spinoza di Irvin D. Yalom"},"content":{"rendered":"\n<p>Assieme a Le lacrime di Nietzsche e a La cura Schopenhauer, Il problema Spinoza fa parte di una trilogia di romanzi di <strong>Irvin D. Yalom <\/strong>edita da Neri Pozza, in cui le trame raccontano di possibili vicende che hanno come protagonisti le tre figure di spicco della filosofia e della cultura mitteleuropea, calate nel contesto del tempo e dei loro riflessi sul Novecento, basandosi su documenti e fatti storici, attraverso lo strumento offerto dalla psicoterapia a cui Yalom ha dedicato la sua lunga vita professionale ed accademica.<\/p>\n<p>In una successione di capitoli alternati per soggetto \u2013 ad uno sul grande filosofo Baruch-Bento Spinoza dal 1656 in poi, ne segue uno su Alfred Rosenberg, ideologo e stretto collaboratore di Hitler, a partire dal 1910 \u2013 l\u2019autore immagina lo svolgersi fattuale e psicologico della vita dei due personaggi, che potremmo dire imperniata sul dilemma dell\u2019appartenenza e\/o dell\u2019esclusione dalla comunit\u00e0 di riferimento. Si tratta di asimmetriche, esistenziali necessit\u00e0 di appartenere alla collettivit\u00e0, per esserne protetti ed amati, in lotta con quelle di distinguersene, diversificarsi, fuggire, come anelito di libert\u00e0 e supremazia.<\/p>\n<p>\u00abNon sono pi\u00f9 un Ebreo\u00bb \u00e8 una frase che Bento Spinoza sente echeggiare con un brivido nella mente, dopo la scomunica dalla vita religiosa e comunitaria. \u00abUna vita fuori a guardare dentro\u00bb \u00e8 il titolo che Rosenberg pone a sigillo della sua vita spesa a cercare di essere parte di qualcosa, nonostante i suoi \u201cgrandi\u201d e agghiaccianti successi di carriera nel nazismo. Il legame tra i due, che d\u00e0 luogo al titolo, \u00e8 il \u201cproblema Spinoza\u201d, che tortura Alfred Rosenberg.<\/p>\n<p>Estone-tedesco, il giovane Alfred, timido, isolato dai compagni di studio, rancoroso, senza amici e maestri riconosciuti, sviluppa nel mito \u2013 costruito sull\u2019odio antisemita, per la purezza della razza tedesca \u2013 l\u2019ideale della comunit\u00e0 a cui vorrebbe appartenere e in futuro guidare, ma viene colpito dal pensiero complesso di Spinoza, che deve studiare al liceo per punizione nel 1910. Uno dei suoi miti di supremazia della cultura ariana \u00e8 Goethe, che nei suoi scritti si dichiara fervente ammiratore del pensiero di Spinoza.<br \/>Diventa cos\u00ec un tormento: come ha potuto questo \u00abemblema del popolo tedesco\u00bb aver tratto ispirazione da un uomo di \u00abrazza inferiore\u00bb? In cosa risiede la genialit\u00e0 di \u00abquesto ebreo\u00bb? Nella mente, forse nella sua biblioteca, un feticcio sul quale Rosenberg riuscir\u00e0 a mettere le mani, in una delle razzie ordinate dai nazisti?<\/p>\n<p>Nel \u201ccontempo\u201d del romanzo, nel 1656, il giovane Spinoza \u2013 ebreo fuggito con la famiglia dal Portogallo e dall\u2019Inquisizione spagnola per stabilirsi nella tollerante Olanda, ad Amsterdam \u2013 vive integrato nella comunit\u00e0 ebraica, per rispetto della sua famiglia e delle sue sorprendenti doti e capacit\u00e0 di studio dei testi sacri e tradizionali della loro cultura, nonch\u00e9 di greco e latino e filosofia. Ma sempre pi\u00f9 in disparte. Il suo pensiero lo porta a porre in dubbio la veridicit\u00e0 dei testi sacri, indicando come metafore le verit\u00e0 affermate, sottoponendole alla verifica attraverso l\u2019analisi testuale con l\u2019esercizio della ragione, in quanto tutto \u00e8 legato in natura dal meccanismo di causa-effetto, che \u00e8 strumento di verifica della prova di un fatto. E giunge ad identificare Dio con la Natura, ad affermare l\u2019immanenza della vita, a negare la vita dopo la morte.<\/p>\n<p>Questo lo porta alla scomunica, alla cacciata dal quartiere ebreo e dalla famiglia, con un doloroso processo che, mentre lo addolora per non farne pi\u00f9 parte, gli d\u00e0 una sensazione di libert\u00e0 dalle costrizioni del pensiero e delle convenzioni. Trover\u00e0 un \u00abluogo sicuro\u00bb in un villaggio, dividendosi tra l\u2019attivit\u00e0 di intagliatore di lenti, di pensatore e di maestro di un cenacolo di seguaci che si riuniranno attorno alla sua modesta casa, dove prende forma la biblioteca (il cui destino complesso si sveler\u00e0) mentre sviluppa e scrive la sua opera filosofica, poi messa all\u2019indice anche dalla Chiesa Cattolica.<\/p>\n<p>Con uno stile di vita volto ad un\u2019atarassia emotiva e pratica, dalle parche consuetudini, gli rimarr\u00e0 il pensiero e il ricordo della possibile \u201cappartenenza\u201d che gli \u00e8 stata negata, come conseguenza del suo anelito di libert\u00e0 intellettuale. L\u2019autore, integrando le vicende storiche con fatti e attendibili personaggi di fantasia, con la sua perseverante attenzione alle vicende culturali europee e al loro nesso con la cultura e la storia ebraica, realizza un romanzo affascinante e coinvolgente che offre numerosissimi spunti di riflessione e approfondimento.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Assieme a Le lacrime di Nietzsche e a La cura Schopenhauer, Il problema Spinoza fa parte di una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39384,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-39383","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}