{"id":393972,"date":"2026-03-13T12:06:16","date_gmt":"2026-03-13T12:06:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393972\/"},"modified":"2026-03-13T12:06:16","modified_gmt":"2026-03-13T12:06:16","slug":"osteoporosi-la-scoperta-di-un-gene-che-rinforza-le-ossa-potrebbe-invertire-per-sempre-la-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/393972\/","title":{"rendered":"Osteoporosi, la scoperta di un gene che rinforza le ossa potrebbe invertire (per sempre) la malattia"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ricerca-scientifica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricerca scientifica<\/a> ha appena identificato un meccanismo chiave per il<strong> rafforzamento osseo<\/strong> all&#8217;interno del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/corpo-umano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">corpo umano<\/a>, una scoperta che potrebbe trasformare radicalmente il trattamento dell&#8217;osteoporosi, una <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/patologia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">patologia<\/a> che indebolisce lo scheletro rendendolo fragile. Lo studio del 2025, condotto da un team internazionale di scienziati dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Lipsia<\/strong> in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/germania\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Germania<\/a> e dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Shandong<\/strong> in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/cina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cina<\/a>, ha puntato i riflettori sul recettore cellulare <strong>GPR133<\/strong>, noto anche come <strong>ADGRD1<\/strong>. Questo recettore si \u00e8 rivelato cruciale per la densit\u00e0 ossea, agendo direttamente sugli osteoblasti, le cellule responsabili della costruzione del <strong>tessuto osseo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il &#8220;Bottone Biologico&#8221; GPR133 e la Sostanza AP503 <\/p>\n<p>Le variazioni nel <strong>gene GPR133<\/strong> erano gi\u00e0 state collegate in precedenza alla densit\u00e0 ossea, ma i ricercatori hanno voluto indagare a fondo la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/proteina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">proteina<\/a> da esso codificata. Attraverso test condotti su <strong>modelli murini<\/strong>, il team ha osservato che, in assenza del gene <strong>GPR133<\/strong>, i <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/topi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">topi<\/a> crescevano con ossa estremamente deboli, manifestando sintomi del tutto simili a quelli dell&#8217;osteoporosi umana. La svolta \u00e8 arrivata con l&#8217;attivazione del recettore tramite una sostanza chimica chiamata<strong> AP503<\/strong>, recentemente identificata grazie a uno screening computerizzato.<\/p>\n<p>La biochimica <strong>Ines Liebscher<\/strong>, dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Lipsia<\/strong>, ha spiegato con entusiasmo la portata dei risultati: \u00abUtilizzando la sostanza <strong>AP503<\/strong>, siamo stati in grado di aumentare significativamente la forza ossea sia nei topi sani che in quelli osteoporotici\u00bb. Nelle parole della scienziata, l&#8217;<strong>AP503<\/strong> funge da vero e proprio &#8220;<strong>bottone biologico<\/strong>&#8221; che spinge gli osteoblasti a lavorare con maggiore intensit\u00e0. Liebscher ha inoltre sottolineato l&#8217;importanza del recettore nel prevenire il declino precoce: \u00abSe questo recettore \u00e8 compromesso da cambiamenti genetici, i topi mostrano segni di perdita di densit\u00e0 ossea in et\u00e0 precoce, in modo simile all&#8217;osteoporosi negli esseri umani\u00bb.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/52c87ceda15d17ff31ec3e600ab9502803ada412c27c01b3d9155c87794892fe.jpg\"\/>  Il Sangue come Impianto Rigenerativo <\/p>\n<p>Oltre alla scoperta del GPR133, la ricerca ha fatto passi da gigante anche sul fronte delle riparazioni d&#8217;emergenza, come le fratture. Nel 2024, un team internazionale ha sviluppato un impianto basato sul sangue del paziente stesso, definito materiale &#8220;biocooperativo rigenerativo&#8221;. Questo gel, che pu\u00f2 essere stampato in 3D, utilizza peptidi sintetici per potenziare la funzione naturale del coagulo sanguigno, trasformandolo in una struttura capace di riparare danni ossei complessi.<\/p>\n<p>L&#8217;ingegnere biomedico Cosimo Ligorio, dell&#8217;Universit\u00e0 di Nottingham, ha commentato la portata di questa innovazione: \u00abLa possibilit\u00e0 di trasformare in modo semplice e sicuro il sangue delle persone in impianti altamente rigenerativi \u00e8 davvero entusiasmante. Il sangue \u00e8 praticamente gratuito e pu\u00f2 essere facilmente ottenuto dai pazienti in volumi relativamente elevati\u00bb.<\/p>\n<p>Questo approccio sfrutta la capacit\u00e0 intrinseca del corpo di auto-ripararsi, che purtroppo tende a svanire con l&#8217;invecchiamento e l&#8217;usura del tempo.<\/p>\n<p>Nuovi Ormoni e l&#8217;Orizzonte della Guarigione Totale <\/p>\n<p>Un&#8217;ulteriore tessera del puzzle \u00e8 stata aggiunta da uno studio della University of California, San Francisco (UCSF), che nel 2024 ha identificato un nuovo ormone chiamato Maternal Brain Hormone (MBH). Testato sia su esemplari maschi che femmine, questo ormone ha prodotto una mineralizzazione ossea senza precedenti. Uno dei ricercatori ha dichiarato con stupore: \u00abNon siamo mai stati in grado di ottenere questo tipo di risultato di mineralizzazione e guarigione con nessun&#8217;altra strategia\u00bb.<\/p>\n<p>Sebbene molti di questi successi siano stati finora dimostrati solo su modelli animali, il passaggio alla sperimentazione umana appare estremamente promettente. L&#8217;obiettivo finale degli autori dello studio del 2025 \u00e8 ambizioso: non solo prevenire l&#8217;osteoporosi, ma invertire il processo degradativo, riportando le ossa indebolite, come quelle delle donne in menopausa, alla loro piena forza originale. Le terapie attuali, che spesso comportano effetti collaterali rischiosi o perdono efficacia nel tempo, potrebbero presto essere sostituite da trattamenti che potenziano i processi naturali del corpo per promuovere una vecchiaia pi\u00f9 sana e attiva.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni Gioved\u00ec gli aggiornamenti su Salute e Benessere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La ricerca scientifica ha appena identificato un meccanismo chiave per il rafforzamento osseo all&#8217;interno del corpo umano, una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":393973,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[10398,239,1537,90,89,90326,87425,58354,240,243,11],"class_list":["post-393972","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-gene","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-ossa","tag-osteoporosi","tag-rafforzamento","tag-salute","tag-ultima-ora","tag-ultime-notizie"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116221784060932301","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/393972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=393972"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/393972\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/393973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=393972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=393972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=393972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}