{"id":39405,"date":"2025-08-10T14:15:10","date_gmt":"2025-08-10T14:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39405\/"},"modified":"2025-08-10T14:15:10","modified_gmt":"2025-08-10T14:15:10","slug":"sanita-privata-contestati-i-tetti-di-spesa-della-regione-basilicata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39405\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 privata, contestati i tetti di spesa della Regione Basilicata"},"content":{"rendered":"<p>\u201cAlla Regione spetta il gravoso compito di programmare le attivit\u00e0 delle strutture che operano per conto del Servizio sanitario nazionale affinch\u00e9 il cittadino possa fruire dei servizi sanitari in maniera efficiente. Abbiamo, per\u00f2, ragione di ritenere che il provvedimento in questione non assicuri questa prerogativa. Il criterio adottato crea delle forti iniquit\u00e0 tra imprese sanitarie e di conseguenza dei disservizi per il cittadino\u201d. Sono sul piede di guerra, pronti anche alle carte bollate, le strutture sanitarie del privato accreditato.<\/p>\n<p>La causa \u00e8 l\u2019ultima delibera sui tetti di spesa approvata dalla Giunta regionale con cui si ridisegnano i budget ambulatoriali 2025 \u2013 2027. Una delibera che a detta dell\u2019Unione sanit\u00e0 Convenzionata e per l\u2019Anisap \u2013 Federbiologi \u00e8 stata approntata in maniera autonoma e tenendo presente \u201ci tetti 2014 che fanno riferimento al 2011\u201d quando la popolazione over 80 era il 40 per cento in meno. \u201cIl risultato trasforma alcune strutture in baciate dalla fortuna e altre in zavorre destinate a scegliere tra chiudere o uscire dal Servizio sanitario nazionale. Taluno potr\u00e0 avere, a seconda del metodo di calcolo, fino all\u201980 per cento in pi\u00f9, talaltro dovr\u00e0 amputare oltre il 50 per cento delle prestazioni per evitare di lavorare senza compenso\u201d commenta l\u2019Unione della sanit\u00e0 convenzionata, mentre per l\u2019Anisap \u201cla delibera di Giunta basa il criterio cardine su un elemento che di innovativo non ha nulla, anzi \u00e8 vecchio di 11 anni (se non di 14), e non rispetta la realt\u00e0 dei fabbisogni di salute dei cittadini registrati dalle imprese sanitarie quotidianamente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 proprio su questo punto che avremmo voluto che si aprisse un confronto sereno, con la finalit\u00e0 di arrivare ad una condivisione dei contenuti del provvedimento\u201d continua l\u2019associazione. Insomma, una situazione complessa che potrebbe finire anche nelle aule di Tribunale considerato che le strutture accreditate sono pronte a ricorrere al Tribunale amministrativo regionale. \u201cNon rimaniamo a guardare. Prepariamo il ricorso cautelare al Tar con richiesta di sospensione immediata; in parallelo depositeremo esposti alla Corte dei Conti, su un consuntivo falsato con possibile danno erariale, all\u2019Anac sulla violazione della trasparenza ed all\u2019Antitrust sulla distorsione di mercato ex art. 21-bis legge 287 del 1990 \u2013 fanno sapere le associazioni &#8211; Nel frattempo partir\u00e0 un accesso civico \u201curgente\u201d per stanare dossier, algoritmi e criteri che nessuno ha ancora visto\u201d.<\/p>\n<p>Quella che si annuncia, dunque, \u00e8 una battaglia a suon di ricorsi e di valutazioni di natura giuridica, anche se le stesse strutture si dicono pronte ad una possibile mediazione. \u201cEsiste un modo semplice per evitare un settembre in toga: la Giunta revochi in autotutela la delibera, pubblichi l\u2019istruttoria, convochi i soggetti interessati e fissi tetti ancorati ai bisogni sanitari, non ai ricordi\u201d conclude l\u2019Unione della sanit\u00e0 convenzionata. Una mano tesa, dunque, per evitare che sulla sanit\u00e0 e sui budget ad essa assegnati possano scatenarsi nuove guerre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cAlla Regione spetta il gravoso compito di programmare le attivit\u00e0 delle strutture che operano per conto del Servizio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39406,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,35882,240,35883],"class_list":{"0":"post-39405","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-regione-basilicata","17":"tag-salute","18":"tag-spesa-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39405"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39405\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}