{"id":394443,"date":"2026-03-13T19:17:23","date_gmt":"2026-03-13T19:17:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/394443\/"},"modified":"2026-03-13T19:17:23","modified_gmt":"2026-03-13T19:17:23","slug":"domina-il-drive-time-ma-deve-rinnovare-la-misurazione-degli-ascolti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/394443\/","title":{"rendered":"domina il drive time, ma deve rinnovare la misurazione degli ascolti"},"content":{"rendered":"<p>La vera rivoluzione &#8211; riporta un articolo pubblicato dal sito di <a href=\"https:\/\/www.aeranticorallo.it\/la-trasformazione-dei-media-e-limpatto-sul-locale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Aeranti Corallo<\/strong><\/a> &#8211; \u00e8 rappresentata dall\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, destinata a incidere su tutta la filiera dei media &#8211; dalla produzione alla distribuzione &#8211; riducendo i costi e rendendo la creazione di contenuti pi\u00f9 accessibile.<\/p>\n<p>Guardando al futuro, per restare competitivi saranno cruciali<strong> pubblicit\u00e0 mirata, presenza multicanale e forte identit\u00e0 di brand<\/strong>, soprattutto per raggiungere i giovani.<\/p>\n<p>Per le emittenti locali, nonostante le difficolt\u00e0 economiche, si apre anche un\u2019opportunit\u00e0: grazie a IA e tecnologie software pi\u00f9 economiche potranno produrre <strong>contenuti di qualit\u00e0<\/strong> e valorizzare il loro principale punto di forza, cio\u00e8 <strong>la vicinanza al territorio e la credibilit\u00e0 editoriale<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"longdesc-return-180729\" class=\"size-medium wp-image-180729 alignleft\" tabindex=\"-1\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/gastaldo-300x157.jpg\" alt=\"gastaldo\" width=\"300\" height=\"157\" longdesc=\"https:\/\/www.fm-world.it?longdesc=180729&amp;referrer=232787\"\/><\/p>\n<p>Partendo da questa riflessione, ci ha scritto <strong>Fabrizio Gastaldo<\/strong>, editore &#8211; insieme a<strong> Gerry D&#8217;Elia<\/strong> &#8211; delle superstation <strong>Love FM<\/strong> e <strong>Ritmo 80<\/strong> (oltre che di <strong>LatteMiele Veneto<\/strong>).<\/p>\n<p>Pubblichiamo volentieri la sua analisi, <strong>affinch\u00e9 possa stimolare l&#8217;intero comparto radiofonico<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019analisi proposta nell\u2019articolo coglie molti aspetti reali dell\u2019evoluzione del sistema dei media, ma a mio avviso manca un focus specifico su un mezzo che continua a dimostrare una straordinaria resilienza: la radio.<\/p>\n<p>Nonostante le trasformazioni tecnologiche e la crescita delle piattaforme digitali, la radio rimane oggi la vera regina del drive time. In Italia circolano circa 41 milioni di autoveicoli e almeno il 90% di questi \u00e8 dotato di un ricevitore radio. Questo dato da solo dimostra quanto la radio resti il mezzo pi\u00f9 accessibile e immediato durante la mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad oggi non esiste ancora una tecnologia che garantisca, in movimento, la stessa continuit\u00e0 di ricezione, semplicit\u00e0 d\u2019uso e gratuit\u00e0 della radio. La radio non richiede interazione, non ha bisogno di login, non consuma traffico dati e soprattutto non pu\u00f2 essere \u201cskippata\u201d come accade nel web advertising nella grande maggioranza dei casi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre un altro elemento spesso sottovalutato: mentre molte piattaforme digitali competono tra loro, la radio \u00e8 presente ovunque. \u00c8 in FM, \u00e8 in DAB+, \u00e8 nello streaming, \u00e8 nelle app, negli smart speaker e negli aggregatori digitali. In altre parole, la radio non \u00e8 stata sostituita dal digitale: si \u00e8 semplicemente espansa dentro tutte le piattaforme.<\/p>\n<p>Va poi considerato un altro aspetto fondamentale: il concetto stesso di radio locale sta cambiando. Con l\u2019avvento della diffusione in DAB+, organizzata attraverso i consorzi, il concetto di emittente locale non coincide pi\u00f9 necessariamente con una copertura limitata a una singola provincia o a poche aree contigue. Sempre pi\u00f9 spesso la dimensione minima di diffusione diventa regionale. Questo significa che anche le radio nate come realt\u00e0 territoriali possono oggi raggiungere bacini di ascolto molto pi\u00f9 ampi, mantenendo per\u00f2 il proprio radicamento editoriale nel territorio.<\/p>\n<p>Il vero problema della radio oggi non \u00e8 tecnologico, n\u00e9 di audience. Paradossalmente, \u00e8 culturale. I detrattori del mezzo non perdono occasione per descriverlo come superato, ma spesso i primi a crederci sono proprio alcuni editori radiofonici, che mostrano una sorta di sudditanza nei confronti di altri media.<\/p>\n<p>Un esempio emblematico riguarda la misurazione degli ascolti. In un\u2019epoca dominata da big data, streaming analytics e sistemi di rilevazione in tempo reale, la radio italiana continua a basarsi prevalentemente su interviste telefoniche basate sulla memoria degli intervistati. Un metodo che misura pi\u00f9 i ricordi o le preferenze dichiarate che non l\u2019ascolto reale.<\/p>\n<p>Oggi esistono tecnologie molto pi\u00f9 avanzate: piattaforme digitali, aggregatori, streaming e sistemi di rilevazione automatica capaci di analizzare milioni di comportamenti reali, con dati disponibili quasi in tempo reale e non mesi dopo. Continuare a pubblicare risultati basati su interviste telefoniche e diffusi anche 150 giorni dopo la rilevazione rischia inevitabilmente di minare la credibilit\u00e0 del mezzo verso il mercato pubblicitario.<\/p>\n<p>Questo non significa che le interviste telefoniche debbano scomparire completamente. Possono continuare a offrire indicazioni sui gusti radiofonici degli italiani. Ma non possono pi\u00f9 essere considerate l\u2019unico strumento per misurare un mezzo che oggi vive anche su piattaforme digitali capaci di fornire dati molto pi\u00f9 precisi.<\/p>\n<p>La radio resta probabilmente il mezzo pi\u00f9 potente per diffondere informazione e costruire Top of Mind per gli inserzionisti, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico mezzo realmente fruibile in modalit\u00e0 passiva, senza distrazioni e senza necessit\u00e0 di interazione.<\/p>\n<p>Per questo la vera sfida non \u00e8 difendere la radio, ma farla evolvere con maggiore consapevolezza.<\/p>\n<p>Gli editori devono investire su tre fronti fondamentali:<br \/>* qualit\u00e0 dei contenuti e dei prodotti editoriali<br \/>* qualit\u00e0 e copertura dei segnali (FM, DAB+, digitale)<br \/>* sistemi moderni e credibili di misurazione dell\u2019ascolto<\/p>\n<p>La radio non \u00e8 un mezzo del passato. \u00c8 un mezzo che ha attraversato tutte le rivoluzioni tecnologiche senza essere sostituito da nessuna di esse.<\/p>\n<p>Ora per\u00f2 serve un salto di qualit\u00e0 da parte del settore, perch\u00e9 la credibilit\u00e0 del mezzo verso il mondo economico passa anche dalla capacit\u00e0 di misurarsi con strumenti adeguati ai tempi.<\/p>\n<p>Fabrizio Gastaldo<\/p>\n<p><strong>* Per comunicati e segnalazioni:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fm-world.it\/cdn-cgi\/l\/email-protection#a4cdcac2cbe4c2c989d3cbd6c8c08acdd0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">[email\u00a0protected]<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La vera rivoluzione &#8211; riporta un articolo pubblicato dal sito di Aeranti Corallo &#8211; \u00e8 rappresentata dall\u2019intelligenza artificiale,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":394444,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[15066,203,225798,204,1537,90,89,148952,1538,1539],"class_list":{"0":"post-394443","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-ascolti","9":"tag-entertainment","10":"tag-fabrizio-gastaldo","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-metodologia","16":"tag-music","17":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116223478712077876","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/394443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=394443"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/394443\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/394444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=394443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=394443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=394443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}