{"id":395068,"date":"2026-03-14T05:17:20","date_gmt":"2026-03-14T05:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/395068\/"},"modified":"2026-03-14T05:17:20","modified_gmt":"2026-03-14T05:17:20","slug":"il-dna-racconta-dalleuropa-allinghilterra-solo-a-piedi-camminando-sulla-manica-come-coshanno-scoperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/395068\/","title":{"rendered":"Il dna racconta. Dall&#8217;Europa all&#8217;Inghilterra, solo a piedi, camminando sulla Manica. Come? Cos&#8217;hanno scoperto?"},"content":{"rendered":"<p>Nel Mare del Nord si cela un passato sorprendente, un tempo in cui terre oggi sommerse ospitavano <strong>foreste rigogliose e ecosistemi floridi<\/strong>, prima ancora che la Gran Bretagna e l\u2019Europa settentrionale vedessero diffondersi ampiamente gli alberi temperati. Una ricerca innovativa dell\u2019<strong>Universit\u00e0 di Warwick<\/strong>, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), fornisce la prima prova concreta che l\u2019antico <strong>Doggerland<\/strong>, oggi sommerso, era coperto da boschi abitabili gi\u00e0 pi\u00f9 di 16.000 anni fa, con querce, olmi e noccioli che prosperavano in un ambiente sorprendentemente ospitale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"573\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/a-gran-bretagna-3-1024x573.jpg\" alt=\"Ricostruzione del lembo di terra che portava da Calis a Dover e dintorni\" class=\"wp-image-742272\"  \/>Come Floating di Christo o la passeggiata per Mont Saint Michel, un lembo di terra univa il continente alla Gran Bretagna<\/p>\n<p>Il professor <strong>Robin Allaby<\/strong>, autore principale dello studio, descrive l\u2019entit\u00e0 della scoperta: \u201cAnalizzando il <strong>DNA antico sedimentario (sedaDNA)<\/strong> del Doggerland meridionale su una scala mai vista prima, abbiamo ricostruito l\u2019ambiente di questa terra perduta dalla fine dell\u2019ultima era glaciale fino all\u2019arrivo del Mare del Nord. Abbiamo inaspettatamente trovato alberi migliaia di anni prima di quanto chiunque si aspettasse, e prove che il Mare del Nord si \u00e8 formato completamente pi\u00f9 tardi di quanto si pensasse in precedenza.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"588\" height=\"700\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/a-gran-bretagna-cartina.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-742269\"  \/>Paesaggio di Doggerland 18.000, 10.000 e 8.000 anni fa. Crediti: University of Bradford Submerged Landscape Research Centre e Nigel Dodds @ Credito<br \/>Centro di ricerca sui paesaggi sommersi dell\u2019Universit\u00e0 di Bradford e Nigel Dodds<\/p>\n<p>Allaby sottolinea il valore umano di questa evidenza: \u201cDa una prospettiva umana, questa \u00e8 la migliore prova che l\u2019ambiente boschivo di Doggerland avrebbe potuto sostenere le prime comunit\u00e0 del <strong>Mesolitico<\/strong> prima dell\u2019inondazione e potrebbe contribuire a spiegare perch\u00e9 oggi nella Gran Bretagna continentale sopravvivono relativamente poche testimonianze del Mesolitico antico.\u201d<\/p>\n<p>Doggerland collegava un tempo la Gran Bretagna all\u2019Europa continentale, e solo l\u2019innalzamento dei mari ne ha cancellato il paesaggio, dando origine all\u2019odierno Mare del Nord. La cronologia e la densit\u00e0 delle foreste di questa regione erano a lungo oggetto di dibattito: quando si stabilirono gli alberi e quanto la zona fosse effettivamente abitabile per le prime comunit\u00e0 umane preistoriche? Il team di ricerca ha affrontato queste domande esaminando <strong>252 campioni sedimentari<\/strong> provenienti da <strong>41 carote marine<\/strong> lungo il fiume Southern preistorico, scelto per l\u2019ottima conservazione dei sedimenti e la capacit\u00e0 di rivelare gli habitat passati.<\/p>\n<p>Il DNA estratto ha rivelato che specie temperate come quercia, olmo e nocciolo erano gi\u00e0 presenti migliaia di anni prima dei dati pollinici britannici. Ancora pi\u00f9 sorprendente, il <strong>tiglio (Tilia)<\/strong> appare circa 2.000 anni prima di quanto registrato altrove in Gran Bretagna, suggerendo che Doggerland abbia agito come <strong>rifugio settentrionale durante l\u2019ultima era glaciale<\/strong>. Non meno straordinaria \u00e8 la scoperta di tracce di DNA di <strong>Pterocarya<\/strong>, un genere affine al noce ritenuto scomparso dall\u2019Europa nord-occidentale 400.000 anni fa, dimostrando che alcune specie vegetali sopravvissero molto pi\u00f9 a lungo di quanto si pensasse.<\/p>\n<p>Lo studio conferma il ruolo dei cosiddetti <strong>microrifugi<\/strong>, piccoli habitat in grado di proteggere specie vegetali temperate durante le condizioni estreme dell\u2019era glaciale, e getta nuova luce sul <strong>paradosso di Reid<\/strong>, ossia sulla rapidit\u00e0 con cui gli alberi ricolonizzarono l\u2019Europa settentrionale dopo il ritiro dei ghiacci. La presenza di habitat boschivi nel Doggerland meridionale 16.000 anni fa indica che l\u2019area offriva <strong>risorse ecologiche abbondanti<\/strong> per gli esseri umani, inclusi animali della foresta come cinghiali, molto prima della comparsa della cultura maglemosiana, documentata circa 10.300 anni fa.<\/p>\n<p>Il professor <strong>Vincent Gaffney<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Bradford osserva: \u201cPer molti anni, Doggerland \u00e8 stata spesso descritta come un ponte di terra, significativa solo come via di transito per gli insediamenti preistorici delle Isole Britanniche. Oggi sappiamo che Doggerland non era solo un cuore pulsante dei primi insediamenti umani, ma anche che la presenza di questa massa continentale potrebbe aver fornito un <strong>rifugio per piante e animali<\/strong> e aver agito da fulcro per il modo in cui le comunit\u00e0 preistoriche si sono insediate e ripopolate l\u2019Europa settentrionale nel corso dei millenni.\u201d<\/p>\n<p>I risultati suggeriscono inoltre che alcune zone di Doggerland <strong>sopravvissero a eventi alluvionali straordinari<\/strong>, incluso lo tsunami di Storegga circa 8.150 anni fa, e che parti del paesaggio rimasero al di sopra del livello del mare fino a circa 7.000 anni fa. In questo modo, la storia sommersa di Doggerland offre una prospettiva unica sull\u2019<strong>interazione tra ambiente e prime societ\u00e0 umane<\/strong>, illuminando un periodo in cui foreste, animali e comunit\u00e0 umane coesistevano su un territorio che oggi si cela sotto il Mare del Nord.<\/p>\n<p>Fonte: Universit\u00e0 di Warwick, Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), articolo \u201cColonizzazione precoce prima dell\u2019inondazione, coerente con i rifugi glaciali settentrionali nel Doggerland meridionale, rivelata dal DNA antico sedimentario\u201d, DOI: <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1073\/pnas.2508402123\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1073\/pnas.2508402123<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel Mare del Nord si cela un passato sorprendente, un tempo in cui terre oggi sommerse ospitavano foreste&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":395069,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[221369,226131,226132,194404,226133,1537,90,89,226134,195,198,199,197,200,226135,201,194,196],"class_list":["post-395068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-archeologia-e-grandi-scoperte","tag-britannia","tag-britannia-preromana","tag-dna-antico","tag-doggerland","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mare-del-nord","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienza-e-tecnologia-applicata-allarte","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116225838028840257","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/395069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}