{"id":39587,"date":"2025-08-10T16:24:10","date_gmt":"2025-08-10T16:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39587\/"},"modified":"2025-08-10T16:24:10","modified_gmt":"2025-08-10T16:24:10","slug":"studio-delluniversita-di-siviglia-dimostra-che-lattivita-fisica-rallenta-un-problema-nel-morbo-di-parkinson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39587\/","title":{"rendered":"Studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Siviglia dimostra che l&#8217;attivit\u00e0 fisica rallenta un problema nel morbo di Parkinson"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019attivit\u00e0 fisica riesce a rallentare un problema del morbo di Parkinson: l\u2019importante scoperta in uno studio pubblicato in Spagna.<\/strong><\/p>\n<p>Un recente studio condotto dall\u2019<strong>Instituto de Biomedicina de Sevilla (IBiS)<\/strong> ha fornito nuove evidenze sull\u2019efficacia dell\u2019<strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong> nel rallentare il deterioramento cognitivo nei pazienti affetti da <strong>morbo di Parkinson<\/strong>.<\/p>\n<p> <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-368066 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Morbo-di-Parkinson-20250809-Kronic.it-1-1.jpg\" alt=\"Morbo di Parkinson\" width=\"1200\" height=\"800\"  \/>Morbo di Parkinson, il nuovo studio dell\u2019Universit\u00e0 della Spagna \u2013 Kronic.it<\/p>\n<p>La ricerca, guidata dai ricercatori Pablo Mir e Michel Grothe e con Patricia Diaz-Galvan come prima autrice, \u00e8 stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Neurology e rappresenta un importante passo avanti nel trattamento di questa patologia neurodegenerativa, aprendo la strada a una revisione delle strategie terapeutiche che includano l\u2019esercizio fisico come componente fondamentale.<\/p>\n<p>Effetti dell\u2019attivit\u00e0 fisica sul cervello nel Parkinson<\/p>\n<p>Il <strong>morbo di Parkinson<\/strong> colpisce oltre dieci milioni di persone in tutto il mondo ed \u00e8 la seconda malattia neurodegenerativa per diffusione, subito dopo l\u2019Alzheimer. Storicamente, le terapie si sono concentrate principalmente sulla gestione dei sintomi motori attraverso trattamenti palliativi. Tuttavia, negli ultimi anni, l\u2019<strong>esercizio fisico<\/strong> ha guadagnato un ruolo di primo piano grazie al suo potenziale non solo di migliorare la funzione motoria, ma anche di influenzare positivamente la progressione della malattia, in particolare il deterioramento cognitivo, che pu\u00f2 insorgere gi\u00e0 nelle fasi iniziali e ha un impatto significativo sull\u2019autonomia e sulla qualit\u00e0 di vita dei pazienti.<\/p>\n<p>Lo studio si \u00e8 basato sull\u2019analisi di dati raccolti in un arco temporale di quattro anni su 120 pazienti nelle fasi iniziali del Parkinson, provenienti dalla coorte internazionale <strong>Parkinson\u2019s Progression Markers Initiative (PPMI)<\/strong>. I partecipanti sono stati valutati periodicamente mediante il questionario Physical Activity Scale for the Elderly (PASE) per quantificare i livelli di attivit\u00e0 fisica quotidiana, oltre a essere sottoposti a risonanze magnetiche ad alta risoluzione per monitorare i cambiamenti strutturali cerebrali.<\/p>\n<p>Le immagini neuro-radiologiche hanno permesso di analizzare il <strong>grosso spessore della corteccia cerebrale<\/strong> e il volume di strutture profonde cruciali come l\u2019<strong>ippocampo<\/strong> e l\u2019<strong>amigdala<\/strong>, aree particolarmente vulnerabili alla neurodegenerazione nel Parkinson. I risultati hanno evidenziato che i pazienti pi\u00f9 attivi fisicamente mostravano una minore perdita di spessore corticale nelle regioni temporoparietali, nonch\u00e9 una riduzione dell\u2019atrofia nell\u2019ippocampo e nell\u2019amigdala. Queste aree sono fondamentali per funzioni cognitive essenziali: la corteccia temporoparietale \u00e8 coinvolta nell\u2019attenzione e nel processamento delle informazioni, l\u2019ippocampo svolge un ruolo chiave nella memoria e nell\u2019apprendimento, mentre l\u2019amigdala regola le emozioni e la memoria emotiva.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019analisi dei dati longitudinali ha dimostrato come <strong>l\u2019attivit\u00e0 fisica regolare sia associata a una protezione significativa di queste strutture cerebrali, <\/strong>contribuendo a rallentare il deterioramento cognitivo\u00bb, ha spiegato la Dott.ssa Patricia Diaz-Galvan. Parallelamente, l\u2019analisi statistica ha messo in luce che questa conservazione strutturale media gran parte dei benefici cognitivi osservati, con i pazienti pi\u00f9 attivi che ottenevano risultati migliori in test di memoria verbale, attenzione sostenuta e velocit\u00e0 di elaborazione delle informazioni.<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-368065 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Morbo-di-Parkinson-20250809-Kronic.it-.jpg\" alt=\"Morbo di Parkinson\" width=\"1200\" height=\"800\"  \/>Parkinson, gli effetti dell\u2019attivit\u00e0 fisica: cosa si \u00e8 scoperto \u2013 Kronic.it<\/p>\n<p>Il Dott. Pablo Mir ha sottolineato l\u2019importanza di questi risultati: \u00abSapevamo che l\u2019esercizio migliora i sintomi motori, ma ora \u00e8 chiaro che l\u2019attivit\u00e0 fisica esercita un effetto neuroprotettivo cruciale sulle aree cerebrali responsabili delle funzioni cognitive, <strong>ritardando cos\u00ec il declino cognitivo nel Parkinson\u00bb.<\/strong> Questo rafforza l\u2019idea di considerare il movimento regolare come un pilastro imprescindibile nella gestione della malattia fin dalle fasi iniziali.<\/p>\n<p>I ricercatori evidenziano la necessit\u00e0 di integrare programmi di <strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong> strutturati nella pratica clinica quotidiana, utilizzando strumenti come il PASE che misurano realisticamente l\u2019attivit\u00e0 svolta nella vita reale. Questo approccio facilita la traduzione delle evidenze scientifiche in raccomandazioni concrete per i pazienti. L\u2019uso della <strong>neuroimmagine<\/strong> si \u00e8 rivelato cruciale non solo per comprendere i meccanismi alla base dei benefici dell\u2019esercizio, ma anche come possibile strumento futuro di monitoraggio della progressione del Parkinson e della risposta a interventi non farmacologici.<\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 stato finanziato dal Ministero della Scienza e Innovazione di Spagna, dall\u2019Instituto de Salud Carlos III (ISCIII) con co-finanziamento europeo, e da diverse istituzioni regionali andaluse. La ricerca \u00e8 stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Centro de Investigaci\u00f3n Biom\u00e9dica en Red de Enfermedades Neurodegenerativas (CIBERNED), l\u2019Universit\u00e0 di Siviglia, il Centro Alzheimer Fundaci\u00f3n Reina Sof\u00eda (Fundaci\u00f3n CIEN) e l\u2019Universit\u00e0 di G\u00f6teborg in Svezia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019attivit\u00e0 fisica riesce a rallentare un problema del morbo di Parkinson: l\u2019importante scoperta in uno studio pubblicato in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39588,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-39587","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}