{"id":396847,"date":"2026-03-15T10:06:13","date_gmt":"2026-03-15T10:06:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/396847\/"},"modified":"2026-03-15T10:06:13","modified_gmt":"2026-03-15T10:06:13","slug":"ho-conosciuto-banksy-prima-che-diventasse-leggenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/396847\/","title":{"rendered":"Ho conosciuto Banksy prima che diventasse leggenda"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Eduardo Cicelyn<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Ci fece incontrare Damien Hirst a Napoli nel 2004, era in citt\u00e0 per una mostra al museo archeologico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora che pare si sia scoperta <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/26_marzo_13\/banksy-svelato-ecco-chi-e-robin-gunningham-134e6f85-c066-4595-a761-aedc3b4bdxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019identit\u00e0 anagrafica di Banksy<\/a>, vorrei confessare un mio piccolo peccato culturale. Non riesco pi\u00f9 a ricordare chi \u00e8 Banksy. O meglio: ricordo che, quando me lo presentarono, non gli diedi alcuna importanza. <b>Ci fece incontrare Damien Hirst a Napoli<\/b>, nel 2004, quando <b>Banksy non era ancora Banksy<\/b> e io in quel preciso momento avevo altro da fare (chiss\u00e0 che cosa) per poter prestare attenzione a quel ragazzo venuto per la mostra al museo archeologico dal titolo \u00abThe Agony and the Ecstasy\u00bb. Per me, quel Banksy <b>era un ragazzo inglese come tanti altri<\/b> che passavano allora per Napoli. Che se ne andasse in giro per la citt\u00e0 a seminare opere, credo di averlo sentito dire. Di non aver dato alcuna importanza alla faccenda, non so se oggi dovrei pentirmene. Forse no.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con <b>Mario Codognato<\/b>, insieme con me per curare la mostra di Hirst, nel tempo abbiamo cominciato a dubitare anche dei nostri ricordi.\u00a0Magari ce lo eravamo inventati quell\u2019incontro. Di certo, <b>La Madonna con la pistola<\/b> in piazza dei Girolomini c\u2019\u00e8 ancora, bench\u00e9 si sia capito molto dopo chi fosse l\u2019autore. Forse le cose, in arte, accadono sempre cos\u00ec: ci passano davanti prima di diventare leggenda. E comunque, se davvero era lui, \u00e8 curioso pensare che uno degli artisti pi\u00f9 riconoscibili del nostro tempo fosse gi\u00e0 l\u00ec, seduto a un tavolo con noi, senza che nessuno gli chiedesse un documento.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci sono due ossessioni parallele che camminano insieme nella cultura contemporanea: <b>fare arte e smascherarla<\/b>. La prima produce libri, quadri, canzoni, murales, film. La seconda produce inchieste, ipotesi, dossier, genealogie, comparazioni calligrafiche e analisi stilometriche. Una crea il mistero. L\u2019altra lo vuole distruggere. La storia recente che lambisce Napoli offre <b>due casi emblematici: Elena Ferrante e Banksy<\/b>. Da anni giornalisti, critici, investigatori dilettanti e matematici della lingua tentano di stabilire chi sia davvero la scrittrice che <a href=\"https:\/\/napoli.corriere.it\/notizie\/cultura-e-tempo-libero\/23_febbraio_16\/amica-geniale-foto-set-lenu-lila-col-pancione-passeggio-plebiscito-240c9298-adfd-11ed-b5d7-6af9b4095206.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha firmato L\u2019amica geniale<\/a> o chi sia l\u2019artista che ha trasformato i muri delle citt\u00e0 in gallerie clandestine. Il risultato \u00e8 una specie di caccia alla volpe culturale, dove la preda non \u00e8 un criminale ma un autore.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure la domanda che si dovrebbe fare \u00e8 un\u2019altra: perch\u00e9 ci importa cos\u00ec tanto? <b>Perch\u00e9 la verit\u00e0 anagrafica sembra pi\u00f9 importante della verit\u00e0 artistica? <\/b>Il fatto curioso \u00e8 che la tradizione degli pseudonimi \u00e8 antichissima. Nel mondo contemporaneo, per\u00f2, questa scelta entra in conflitto con un sistema culturale che funziona esattamente al contrario.<br \/>Oggi l\u2019industria culturale vende soprattutto identit\u00e0. L\u2019autore deve avere un volto, una biografia, un trauma infantile, una dieta, un\u2019opinione sulla geopolitica e magari anche un cane fotogenico. Il nome \u00e8 il brand. L\u2019anonimato, in questo contesto, \u00e8 una forma di sabotaggio. Se non sai chi \u00e8 l\u2019autore, rimane soltanto il testo. Rimane soltanto il gesto artistico. <b>Rimane l\u2019opera nuda<\/b>. E questa nudit\u00e0 mette a disagio. Siamo abituati a leggere le opere attraverso le biografie. L\u2019anonimato obbliga a un rapporto pi\u00f9 diretto con le cose dell\u2019arte. Non puoi rifugiarti nella psicologia dell\u2019autore. Devi stare dentro le parole, dentro le immagini, dentro il ritmo. C\u2019\u00e8 anche un altro elemento, pi\u00f9 oscuro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019anonimato produce una specie di irritazione collettiva. \u00c8 come se qualcuno si sottraesse a un patto implicito della societ\u00e0 dello spettacolo: mostrarsi. <b>L\u2019autore che rifiuta questa esposizione<\/b> sembra sottrarsi a un dovere civico. Il che arreca molto fastidio. Perch\u00e9 il pubblico contemporaneo \u00e8 diventato anche un pubblico investigativo. La cultura popolare ama le rivelazioni, gli smascheramenti, i retroscena. Eppure la domanda iniziale rimane sospesa: non basta che l\u2019arte sia vera? Un romanzo pu\u00f2 raccontare qualcosa di autentico anche se non sappiamo chi lo ha scritto. Un murale pu\u00f2 colpire lo sguardo anche se ignoriamo la faccia dell\u2019autore. <b>La verit\u00e0 estetica non coincide con la verit\u00e0 anagrafica<\/b>. In fondo l\u2019arte nasce spesso cos\u00ec: come una voce che arriva da un luogo impreciso. Forse l\u2019anonimato non \u00e8 un problema da risolvere. \u00c8 una condizione originaria dell\u2019arte.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il vero mistero non \u00e8 chi abbia scritto un libro o dipinto un muro. Il vero mistero \u00e8 perch\u00e9 quelle parole o quelle immagini riescano ancora a dire qualcosa di vero a chi le incontra. E questa verit\u00e0, per fortuna, non ha bisogno di documenti d\u2019identit\u00e0.\u00a0Ripensando a quel ragazzo arrivato a Napoli con Damien Hirst nel 2004, mi viene da pensare che la cosa pi\u00f9 coerente, oggi, \u00e8 proprio <b>non sapere se fosse davvero Banksy<\/b>. Lasciare quella memoria in uno stato di sospensione. Come un piccolo mistero privato. Del resto, se l\u2019arte ha ancora una funzione, forse \u00e8 proprio questa: ricordarci che non tutto deve essere completamente spiegato. Che alcune verit\u00e0 funzionano meglio quando restano parzialmente invisibili. Come certe immagini sui muri delle citt\u00e0. O come certe voci che arrivano dalla letteratura senza passare dall\u2019anagrafe.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/napoli.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_mezzogior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Napoli<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=50&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_mezzogior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-15T07:10:55+01:00\">15 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Eduardo Cicelyn Ci fece incontrare Damien Hirst a Napoli nel 2004, era in citt\u00e0 per una mostra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":396848,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[2537,139894,55030,47757,1615,1613,1614,1611,1610,8809,8541,94833,122,226978,1644,24276,15362,116707,64905,226979,1278,1612,2341,203,226977,226980,7808,12272,4257,31640,226981,226982,204,1537,90,89,2048,7059,632,226983,226984,17358,3943,226985,248,731,4979,89484,5385,7386,65892,179,5402,902,988,4739,628,9294,226986,5489,226987],"class_list":["post-396847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-altra","tag-anagrafica","tag-anonimato","tag-archeologico","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-autore","tag-banksy","tag-contemporaneo","tag-cose","tag-cose-arte","tag-cultura","tag-culturale","tag-curioso","tag-damien","tag-damien-hirst","tag-damien-hirst-napoli","tag-davvero","tag-design","tag-domanda","tag-entertainment","tag-hirst","tag-hirst-napoli","tag-identita","tag-immagini","tag-importanza","tag-incontrare","tag-incontrare-damien","tag-incontrare-damien-hirst","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leggenda","tag-mistero","tag-mostra","tag-mostra-museo","tag-mostra-museo-archeologico","tag-muri","tag-museo","tag-museo-archeologico","tag-napoli","tag-opere","tag-parole","tag-parole-immagini","tag-pensare","tag-piccolo","tag-produce","tag-pubblico","tag-ragazzo","tag-rimane","tag-scritto","tag-specie","tag-the","tag-verita","tag-verita-anagrafica","tag-vero","tag-vero-mistero"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/396847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=396847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/396847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/396848"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=396847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=396847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=396847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}