{"id":397113,"date":"2026-03-15T13:51:16","date_gmt":"2026-03-15T13:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/397113\/"},"modified":"2026-03-15T13:51:16","modified_gmt":"2026-03-15T13:51:16","slug":"dalle-compagnie-oltre-1-100-alle-rotte-piu-affollate-la-mappa-del-trasporto-aereo-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/397113\/","title":{"rendered":"Dalle compagnie (oltre 1.100) alle rotte pi\u00f9 affollate: la mappa del trasporto aereo mondiale"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Leonard Berberi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">L\u2019analisi del \u00abCorriere\u00bb sui dati di Cirium. Nel 2026 United Airlines \u00e8 la compagnia con pi\u00f9 aerei, American Airlines \u00e8 quella che offre pi\u00f9 posti, Atlanta resta lo scalo principale. Tutti i numeri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono oltre 1.100 le compagnie aeree \u2014 grandi e piccole, tradizionali e low cost, con un network domestico o globale \u2014 che volano ogni giorno nel mondo e connettono gli aeroporti con oltre 130 mila decolli al giorno. E per quanto uno tenda a pensare pi\u00f9 alle grandi aviolinee \u2014 da Ryanair a Lufthansa, da American Airlines a Southwest \u2014 sono in realt\u00e0 quelle \u00abregionali\u00bb a essere di pi\u00f9 come numero: quasi il 60% del totale. Sono alcuni dei numeri che emergono dall\u2019analisi del Corriere per il 2026 sulla base dei dati forniti da Cirium, societ\u00e0 di analisi nel settore dell\u2019aeronautica.<\/p>\n<p>    Un settore affollato e diversificato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il trasporto aereo globale \u2014 che in questi giorni vive momenti complicati con la guerra in Medio Oriente e il prezzo record del cherosene \u2014 resta un \u00abecosistema\u00bb estremamente variegato di compagnie. Le \u00abregionali\u00bb (oltre 630) \u2014 come SkyWest Airlines negli Usa o Loganair nel Regno Unito \u2014 svolgono un ruolo fondamentale nel collegare aeroporti secondari e alimentare gli hub delle grandi compagnie. Seguono le tradizionali (oltre 250), un centinaio pi\u00f9 delle low cost, che pure sono molto visibili nel mercato. Resta il nocciolo duro delle aviolinee \u00ableisure\u00bb (un\u2019ottantina), specializzate nel traffico turistico e charter.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il ruolo delle compagnie regionali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I vettori regionali raramente finiscono sui giornali (se non per qualche problema ai voli), ma il loro numero evidenzia quanto l\u2019aviazione commerciale sia basata su una rete capillare di collegamenti brevi. Non solo garantiscono gli spostamenti verso gli hub principali \u2014 dove ci sono le compagnie tradizionali \u2014, ma anche quelli locali, tra aeroporti che altrimenti non verrebbero mai collegati via aria tra loro.<\/p>\n<p>    Le flotte pi\u00f9 grandi del mondo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Guardando alla dimensione delle flotte emerge con chiarezza il predominio delle compagnie statunitensi con United Airlines \u2014 che guida la classifica \u2014, Delta Air Lines e American Airlines, dotate di flotte con pi\u00f9 di mille aerei ciascuna. Anche Southwest Airlines, storica low cost americana, \u00e8 in alto nella classifica, con 807 velivoli, secondo Cirium. Alle spalle del blocco statunitense compaiono i grandi gruppi cinesi: China Southern (705 aerei), China Eastern (568) e Air China (535). Tra gli operatori europei spicca Ryanair, con 650 aeromobili (tenendo conto di tutte le sue divisioni), mentre nel panorama asiatico avanza la low cost indiana IndiGo (445).<\/p>\n<p>    La leadership statunitense<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 aerei significano anche pi\u00f9 voli e quindi pi\u00f9 \u00abcapacit\u00e0\u00bb, cio\u00e8 posti disponibili in vendita durante l\u2019anno. Ma dipende anche dalla capienza media dei velivoli e dal tipo di rete di collegamenti. Ecco perch\u00e9 quest\u2019anno il primato spetta ad American Airlines con 296 milioni di posti (perch\u00e9 i suoi aerei volano molto dentro gli Usa e quindi possono effettuare pi\u00f9 frequenze), seguita da Delta Air Lines (257) e United Airlines (242). In quarta posizione si colloca Ryanair, che con 211 milioni di posti si conferma la principale compagnia europea per volume. Chiude la top five Southwest con quasi 193 milioni.<\/p>\n<p>    L\u2019avanzata dei vettori asiatici<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Asia spinge anche su questo fronte. China Southern ha messo in vendita 157 milioni di posti, ma \u00e8 tallonata da IndiGo (156). Subito dopo si collocano le altre cinesi, China Eastern (145 milioni) e Air China (120). Nella top ten globale compare anche la cileno-brasiliana Latam Airlines con 114 milioni di posti. Se si aggiungono anche Avianca, Gol, Azul e Copa Airlines \u00e8 la conferma di una domanda in forte espansione nel continente sudamericano.<\/p>\n<p>    Dove si vola di pi\u00f9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con vettori statunitensi ai vertici (su flotta, posti in vendita), non sorprende che proprio gli Usa siano il mercato principale del settore con quasi 1,4 miliardi di sedili offerti quest\u2019anno. Segue la Cina (quasi 1,05 miliardi). Bisogna scendere sotto i 350 milioni per trovare il terzo Paese, il Regno Unito (347 milioni), quindi Spagna (322) e India (311 milioni). Nella top ten compare anche l\u2019Italia con oltre 240 milioni di posti sui voli nazionali, internazionali e intercontinentali.<\/p>\n<p>    Gli aeroporti pi\u00f9 trafficati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte aeroportuale c\u2019\u00e8 pi\u00f9 variet\u00e0. Analizzando i posti offerti in partenza nel 2026 emergono alcuni hub globali fondamentali. Atlanta guida la classifica con oltre 63 milioni. Seguono Dubai (61 milioni, ma il dato potrebbe ridursi data la tensione nell\u2019area) e Chicago (oltre 57 milioni). Lo scalo di Istanbul \u00e8 attorno ai 54,6 milioni, poco sopra Tokyo Haneda (54,5). Il primo aeroporto italiano, Roma Fiumicino, \u00e8 37\u00ba nel mondo (31,7 milioni).<\/p>\n<p>    Le rotte aeree pi\u00f9 affollate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per le rotte pi\u00f9 trafficate invece bisogna guardare a Oriente. Quella con pi\u00f9 posti offerti sui voli (tenendo spesso conto di tutti gli scali di riferimento di una citt\u00e0) \u00e8 Seul\u2013Jeju, con 15,1 milioni di sedili nel 2026 (entrambe le direzioni), seguita da Tokyo\u2013Sapporo (14,6 milioni) e Tokyo\u2013Fukuoka (12,7 milioni). Si resta in Asia anche per le successive due tratte: Saigon\u2013Hanoi (12,6 milioni) e Pechino\u2013Shanghai (11,6 milioni). Quindi Los Angeles\u2013San Francisco (11,1 milioni). Completano la top ten Riyadh\u2013Gedda, Melbourne\u2013Sydney, Delhi\u2013Mumbai e Tokyo\u2013Okinawa.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-15T08:17:58+01:00\">15 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Leonard Berberi L\u2019analisi del \u00abCorriere\u00bb sui dati di Cirium. 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