{"id":3972,"date":"2025-07-23T20:39:27","date_gmt":"2025-07-23T20:39:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/3972\/"},"modified":"2025-07-23T20:39:27","modified_gmt":"2025-07-23T20:39:27","slug":"progetto-rapid-un-nuovo-modello-di-cura-per-la-malattia-di-alzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/3972\/","title":{"rendered":"Progetto \u201cRapid\u201d, un nuovo modello di cura per la malattia di Alzheimer"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        Rosanna Cesena      &#13;<br \/>\n    \t        23 luglio 2025 11:18&#13;\n           <\/p>\n<p>         &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Una iniziativa nazionale, sostenuta da Eisai (Azienda farmaceutica a livello mondiale nel settore della Ricerca e Sviluppo), con la collaborazione di Iqvia (Azienda a livello mondiale nella elaborazione e analisi dei dati in ambito healthcare e nello sviluppo di tecnologie e competenze nel settore farmaceutico e sanitario), ha coinvolto un gruppo multidisciplinare e una rete di centri pilota per analizzare \u00a0percorsi di diagnosi e trattamento dell\u2019Alzheimer.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Con l\u2019introduzione delle prime Disease &#8211; Modifying Therapies (DMTs) per l\u2019Alzheimer (farmaci modificanti il decorso della malattia), il Servizio Sanitario Italiano si trova di fronte alla sfida organizzativa di garantire equit\u00e0 e tempestivit\u00e0 nell\u2019accesso alle cure.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il progetto RAPID &#8211; Revolutionizing Alzheimer\u2019s Patient Care Model. Initiatives Driving the Future &#8211; nasce per rispondere a questa sfida, esplorando i punti critici del sistema e definendo azioni di miglioramento a partire dalla realt\u00e0 dei centri clinici.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>\u201cL\u2019innovazione che attendavamo da tempo \u00e8 finalmente arrivata, ma ci trova impreparati &#8211; ha spiegato il professor <strong>Alessandro Padovani<\/strong> della Universit\u00e0 degli Studi di Brescia e Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Neurologia (SIN). Le criticit\u00e0 non sono solo tecniche, ma soprattutto organizzative. Non tutte le Regioni hanno attuato i PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) e, dove esistono, non sempre sono coerenti tra loro.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Persiste, inoltre, un problema di raccordo tra la medicina territoriale e la medicina specialistica e i CDCD (Centri per i Disturbi Cognitivi e le demenze), dove esiste un problema di definizione di requisiti strutturali. Abbiamo capito che la diagnosi precoce non \u00e8 garantita su tutto il territorio e che le linee guida stesse sono superate rispetto alle attuali possibilit\u00e0 tecniche, come i biomarcatori ematici o plasmatici che permettono di fare una diagnosi con un prelievo di sangue\u201d.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il professor Padovani ha ricordato che i farmaci in arrivo non sono per tutti, ma richiederanno un approccio di precisione, con una selezione accurata dei pazienti idonei (circa il 5-10%) e questo cambia completamente la prospettiva della presa in carico del paziente. \u201cSuccessivamente, si potranno trovare dei denominatori comuni in una fase cruciale, anche per avviare un vero collegamento con le istituzioni, in particolare con l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, AIFA e il Ministero della Salute\u201d.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><strong>Il progetto R.A.P.I.D. \u2013 Revolutionizing Alzheimer\u2019s Patient Care Model. Initiatives Driving the Future<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La malattia di Alzheimer rappresenta una delle sfide sanitarie pi\u00f9 urgenti e complesse del nostro tempo. Si stima che oltre 55 milioni di persone nel mondo convivano con una forma di demenza, un numero destinato a triplicarsi entro il 2050.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>In Italia, secondo i dati dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, circa due milioni di persone sono affette da demenza o disturbo neurocognitivo maggiore, includendo anche le forme di declino cognitivo lieve.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nonostante i progressi della ricerca, la diagnosi della malattia rimane spesso tardiva, con conseguenze significative sulla gestione del paziente. Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2021 redatto da Alzheimer\u2019s Disease International rivela che a livello globale il 75% delle persone con demenza non viene diagnosticato. Questo dato raggiunge il 90% nei Paesi a basso e medio reddito, dove la mancanza di consapevolezza sulla demenza e la stigmatizzazione, rappresentano ostacoli alla diagnosi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Oggi, con l\u2019avvento delle Disease &#8211; Modifying Therapies (DMTs), si apre una nuova prospettiva. Per la prima volta sono a disposizione farmaci in grado di modificare il decorso della patologia, rallentandone la progressione e preservando pi\u00f9 a lungo le funzioni cognitive dei pazienti. L\u2019introduzione delle DMTs porta con s\u00e9 anche sfide organizzative di rilievo. Questi trattamenti richiedono una diagnosi tempestiva e accurata, l\u2019identificazione dei pazienti eleggibili attraverso biomarcatori specifici ed un monitoraggio costante per garantire la sicurezza e l\u2019efficacia della terapia.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ordine degli esami diagnostici \u00e8 stato definito come segue:<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Risonanza Magnetica Nucleare (RMN), fondamentale per escludere altre cause di deterioramento cognitivo ed individuare alterazioni strutturali indicative della malattia di Alzheimer.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Analisi del genotipo APOE-4: test genetico utilizzato per rafforzare il sospetto diagnostico ed identificare pazienti con maggiore rischio di progressione della malattia.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Biomarcatori liquorali (Liquor o PET), riservati ai casi pi\u00f9 complessi o a pazienti per cui \u00e8 necessario valutare l\u2019eleggibilit\u00e0 ai nuovi trattamenti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il progetto RAPID ha l\u2019obiettivo di accompagnare il Sistema Sanitario nella transizione verso un modello evolutivo di gestione del paziente con Alzheimer e Mild Cognitive Impairment (MCI), mettendo al centro l\u2019equit\u00e0 di accesso, l\u2019innovazione organizzativa e l\u2019integrazione tra i livelli di cura.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il progetto si \u00e8 articolato in pi\u00f9 fasi, con il coinvolgimento multidisciplinare composto da clinici, esperti di programmazione sanitaria e rappresentanti delle associazioni dei pazienti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Per testare l\u2019applicabilit\u00e0 del modello e raccogliere evidenze utili alla sua evoluzione, sono stati coinvolti tre centri pilota rappresentativi della realt\u00e0 nazionale che sono:<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Centro Nuova Genesi &#8211; ASST \u2013 Spedali Civili di Brescia<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Rete dei CDCD &#8211; Ausl di Bologna<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Centro per le Malattie Neurodegenerative e l\u2019Invecchiamento Cerebrale &#8211; Azienda Ospedaliera Cardinale G. Panico, Tricase (LE).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><strong>Il Gruppo multidisciplinare \u00e8 cos\u00ec composto:<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dott. Mattia Altini &#8211; Ausl di Modena<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Prof.ssa Sabina Capellari &#8211; IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dott. Salvatore Caratozzolo &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Brescia, ASST Spedali Civili di Brescia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dott.ssa Simona Linarello &#8211; Ausl di Bologna\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Prof. Raffaele Lodi &#8211; IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, Universit\u00e0 di Bologna\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Prof. Giancarlo Logroscino &#8211; Centro per le Malattie Neurodegenerative e l\u2019Invecchiamento Cerebrale, Universit\u00e0 degli Studi di Bari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Prof. Camillo Marra &#8211; Fondazione Policlinico Universitario Gemelli &#8211; IRCCS\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Prof. Alessandro Padovani &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Brescia, ASST Spedali Civili di Brescia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dott.ssa Patrizia Spadin &#8211; Associazione Italiana Malattia di Alzheimer AIMA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Prof. Gioacchino Tedeschi &#8211; Universit\u00e0 della Campania \u201cLuigi Vanvitelli\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Prof. Andrea Ungar &#8211; Universit\u00e0 di Firenze, AOU Careggi.<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Rosanna Cesena &#13; 23 luglio 2025 11:18&#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3973,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,689,239,2063,2064,1537,90,89,688,240],"class_list":{"0":"post-3972","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-blog","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-opinioni","18":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3972"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3972\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}