{"id":39789,"date":"2025-08-10T18:39:09","date_gmt":"2025-08-10T18:39:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39789\/"},"modified":"2025-08-10T18:39:09","modified_gmt":"2025-08-10T18:39:09","slug":"west-nile-80enne-muore-ad-aprilia-8a-vittima-nel-lazio-primo-caso-a-trento-un-altro-nel-biellese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39789\/","title":{"rendered":"West Nile, 80enne muore ad Aprilia, 8\u00aa vittima nel Lazio. Primo caso a Trento, un altro nel Biellese"},"content":{"rendered":"\n<p>Un uomo di 80 anni affetto da West Nile, residente ad Aprilia, \u00e8 morto questa mattina nel reparto di Rianimazione dell&#8217;ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Il paziente, con patologie concomitanti, era ricoverato da circa tre settimane presso il nosocomio pontino. Si tratta dell&#8217;ottavo decesso per il virus nel Lazio, rende noto la Regione Lazio.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nella <strong>provincia di Biella , <\/strong>c&#8217;\u00e8 un primo caso e un primo caso a <strong>Trento<\/strong>. Sono altri due casi di <strong>West Nile in Italia, che portano il numero delle infezioni totali ad oltre 170 dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, con almeno 16 vittime<\/strong>: si tratta di una donna di Trento, appena rientrata in citt\u00e0 dopo una vacanza, e di una 72enne residente in provincia di Biella, che aveva altre patologie concomitanti. Entrambe sono state ricoverate in ospedale e le loro condizioni, dicono i medici, sono stabili.<\/p>\n<p>     <strong>Azienda provinciale servizi sanitari di Trento: &#8220;Rafforzare misure per ridurre l&#8217;esposizione alle zanzare&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Il Dipartimento di prevenzione dell&#8217;Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento invita, per ridurre al minimo il rischio di punture e al contempo contrastare la diffusione dell\u2019infezione in provincia, a seguire alcuni consigli pratici durante i viaggi.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il virus \u00e8 diffuso in diverse aree del sud e nord Italia, ricorda l&#8217;Apss, e<strong> si trasmette con la puntura di zanzare infette (pi\u00f9 frequentemente del tipo Culex) ma i &#8216;serbatoi&#8217; del virus posso essere anche &#8220;gli uccelli selvatici ma anche mammiferi, soprattutto equini e, in alcuni casi, cani, gatti o conigli&#8221;. <\/strong>Il periodo di incubazione della malattia va dai 2 ai 14 giorni ma nelle persone con sistema immunitario compromesso pu\u00f2 arrivare a 21 giorni.<\/p>\n<p>    <strong>Prima vittima in Calabria, morto un 80enne<\/strong><\/p>\n<p>Un uomo di 80 anni originario di Riace \u00e8 morto al Gom di Reggio Calabria dove, nei giorni scorsi, era stato ricoverato nel reparto di malattie infettive per una encefalite. Dopo il ricovero, i medici hanno confermato che si trattava di un&#8217;infezione da virus West Nile. Dopo il decesso, il sindaco di Riace Mimmo Lucano ha disposto una disinfestazione su tutto il territorio comunale la disinfestazione.<\/p>\n<p><strong>2 casi a Novara, una persona ricoverata in ospedale<\/strong><\/p>\n<p>La Asl di Novara ha rilevato due casi di infezione da virus West Nile nel capoluogo. Si tratta di due persone anziane residenti in zone diverse della citt\u00e0. Per uno dei due casi, non c&#8217;\u00e8 stata necessit\u00e0 di ricovero ospedaliero, pur in presenza di febbre alta. Pi\u00f9 complessa la situazione dell&#8217;altro, manifestatosi nelle ultime ore. La persona infettata \u00e8 stata ricoverata in ospedale. Le sue condizioni sono stabili, anche se la presenza di altre patologie rende necessario un attento monitoraggio.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo quanto riferito dalla Asl, i due pazienti non hanno fatto viaggi di recente e, quindi, il contagio \u00e8 avvenuto in ambiente urbano. A Novara e in provincia negli ultimi anni sei persone che avevano contratto il virus sono morte. L&#8217;ultimo caso risale allo scorso marzo, quando perse la vita un uomo di 75 anni residente a Vespolate, nella bassa Novarese.<\/p>\n<p>    <strong>La situazione in Europa<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il report dei <strong>Centri europei per la prevenzione e il controllo delle malattie aggiornato al 30 luglio<\/strong><strong> <\/strong>&#8220;dall&#8217;inizio del 2025 al 30 luglio 5 Paesi in \u00a0Europa hanno segnalato casi umani di infezione da virus del Nilo occidentale: Bulgaria, Francia, Grecia, Italia e Romania&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel report vengono inclusi i casi confermati e quelli probabili, e si specifica \u00a0che i conteggi &#8220;sono preliminari e devono essere interpretati con cautela, poich\u00e9 potrebbero essere rivisti dai Paesi man mano che \u00a0saranno disponibili ulteriori informazioni. Di conseguenza, non vengono forniti i totali&#8221;. Guardando alla tabella, tuttavia, l&#8217;Italia registra il maggior numero di infezioni, seguita a larga distanza da \u00a0Grecia, Romania, Bulgaria e Francia. E l&#8217;Ecdc precisa che &#8220;il numero pi\u00f9 elevato di casi \u00e8 stato segnalato nella provincia di Latina&#8221;, nel \u00a0Lazio.<\/p>\n<p>    <strong>La malattia, i sintomi e le raccomandazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\"><strong>Si tratta di una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare<\/strong>, <strong>in particolare del genere Culex pipiens<\/strong>, che colpisce soprattutto gli uccelli selvatici. Le zanzare si infettano pungendo gli uccelli e a volte trasmettono il virus anche a ospiti accidentali come il cavallo e l&#8217;uomo. La zanzara che trasmette il virus West Nile non \u00e8 la zanzara tigre, bens\u00ec la nostra zanzara comune notturna, che punge dal tramonto all&#8217;alba. Altre possibili vie di trasmissione comprendono la trasfusione di sangue e il trapianto di organi da donatori infetti e ancor pi\u00f9 raramente sono state segnalate infezioni congenite trasmesse dalla madre al feto attraverso il latte umano.<\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\"><strong>La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo<\/strong>. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta disturbi leggeri come febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell&#8217;et\u00e0 della persona.\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">Nei bambini \u00e8 pi\u00f9 frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia \u00e8 caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia pu\u00f2 essere pi\u00f9 grave. I sintomi pi\u00f9 gravi si presentano in media in meno dell&#8217;1% delle persone infette (1 su 150) e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti.<\/p>\n<p>    <strong>Rezza: \u201cCornacchie e gabbiani in citt\u00e0? Influiscono su possibilit\u00e0 infezioni\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">La febbre West Nile, come la Dengue ,&#8221;\u00e8 una malattia provocata da un virus&#8221; veicolato da zanzare, anche se &#8220;le dinamiche di diffusione sono diverse. Mentre per la Dengue il\u00a0 ciclo \u00e8 uomo-zanzara tigre-uomo, per il West Nile i serbatoi sono gli\u00a0 uccelli e il vettore la zanzara comune che infetta l&#8217;uomo pungendolo.<\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\"><strong>In questo quadro cornacchie e gabbiani in citt\u00e0 potrebbero influire\u00a0sull&#8217;epidemiologia di alcune malattie infettive, fra le quali il West\u00a0 Nile<\/strong>. Fortunatamente per ora nelle citt\u00e0 non si riscontrano problemi e non \u00e8 detto che accada mai&#8221;. Lo spiega <strong>Gianni\u00a0 Rezza,<\/strong> gi\u00e0 direttore della Prevenzione del ministero della Salute e\u00a0oggi professore straordinario di Igiene all&#8217;universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele.\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">Ma come evolver\u00e0 West Nile questa estate nel nostro Paese? &#8220;I dati\u00a0 nazionali &#8211; sottolinea Rezza via social &#8211; non mostrano un eccesso di casi rispetto agli scorsi anni, ma si nota una estensione dei focolai\u00a0 che quest&#8217;anno, almeno per ora, sono pi\u00f9 attivi in alcune zone al\u00a0 Centro-Sud (provincia di Latina, Anzio\/Nettuno, provincia di Caserta)\u00a0rispetto alla Pianura Padana. Le serie storiche degli ultimi anni\u00a0 mostrano un aumento dei casi in agosto e poi una tendenza alla\u00a0 diminuzione gi\u00e0 a partire da settembre. Non \u00e8 una regola, ma \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo costantemente osservato, e non \u00e8 detto che possa essere\u00a0rispettato (in meglio o in peggio) anche quest&#8217;estate, considerato i\u00a0 cambiamenti climatici e all&#8217;anticipo delle ondate di caldo&#8221;.<\/p>\n<p>    <strong>Nessun vaccino disponibile<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente non esiste un vaccino per la febbre West Nile e, sebbene la maggior parte delle<strong> infezioni sia asintomatica o si manifesti con sintomi lievi<\/strong>, \u00e8 fondamentale adottare comportamenti protettivi per ridurre l&#8217;esposizione alle punture di zanzare e di conseguenza il rischio di contagio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>    <strong>Il vademecum anti-punture<\/strong><\/p>\n<p>Apss raccomanda pertanto di seguire alcune semplici, ma essenziali, indicazioni, specialmente nelle ore serali e notturne: applicare repellenti cutanei sulla pelle esposta; indossare abiti coprenti preferendo indumenti chiari, pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe; ridurre l&#8217;utilizzo di profumi intensi che possono attirare le zanzare; <strong>installare quando possibile zanzariere a porte e finestre o soggiornare in ambienti climatizzati; eliminare i ristagni d&#8217;acqua e svuotare sottovasi o altri contenitori e coprire con teli le vasche per gli animali e le piscine gonfiabili dove le zanzare possono deporre le uova.\u00a0<\/strong><br \/>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un uomo di 80 anni affetto da West Nile, residente ad Aprilia, \u00e8 morto questa mattina nel reparto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39790,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-39789","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39789\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}