{"id":39821,"date":"2025-08-10T19:03:14","date_gmt":"2025-08-10T19:03:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39821\/"},"modified":"2025-08-10T19:03:14","modified_gmt":"2025-08-10T19:03:14","slug":"la-rassegna-stocastica-dei-bassisti-metal-italiani-6-dino-fiorenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/39821\/","title":{"rendered":"la rassegna stocastica dei bassisti metal italiani #6 \u2013 Dino Fiorenza |"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dino Fiorenza<\/strong> \u00e8 uno dei bassisti pi\u00f9 originali e riconoscibili nel panorama internazionale, perch\u00e9 usa un approccio tecnico e musicale al basso elettrico che supera ogni etichetta di genere e ogni definizione tradizionale dello strumento. Dotato di una padronanza totale delle tecniche sia classiche che moderne, \u00e8 un vero fenomeno da vedere dal vivo: attraverso slap, tapping, sweep, l\u2019uso espressivo del double-thumb e di tante altre modalit\u00e0 sonore, ha saputo dare una voce perentoria e creativa al suo basso, rendendolo capace di cantare, sostenere, ma soprattutto sorprendere. La sua lunga carriera e il suo talento immenso lo hanno portato a collaborare con grandi musicisti della scena rock e metal mondiale, tra cui ne ricordiamo alcuni particolarmente vicini al nostro mondo: <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2019\/09\/28\/avere-ventanni-steve-vai-the-ultra-zone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Steve Vai<\/b><\/a>, <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2023\/04\/23\/tributo-paul-gilbert-ronnie-james-dio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Paul Gilbert<\/b><\/a>, <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/11\/26\/rising-force-malmsteen-anniversario-recensione-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Yngwie Malmsteen<\/b><\/a>, <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2016\/06\/16\/lattesa-dellassolo-zakk-wylde-book-of-shadows-ii\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Zakk Wylde<\/b><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Oh2T7FLkZOo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Billy Sheehan<\/b><\/a>, con i quali ha condiviso palchi e progetti, per arrivare poi a consolidarsi come solista con i suoi due album <b>It\u2019s Important <\/b>(2010) e <b>Basstardy<\/b> (2021). Parallelamente, Dino ha affiancato a quella artistica una intensa attivit\u00e0 di insegnante, che svolge sia a livello locale che internazionale, ulteriormente nobilitata da pubblicazioni didattiche di riferimento, le quali comprendono metodi di grande successo fra gli appassionati, per esempio Tap Me Up, Extreme Slap Bass e Manuale di basso percussivo. Mi devo scusare, con lui e con voi, se non riporto qui tutto quello che ha fatto e sta facendo, ma credetemi, \u00e8 davvero troppo. Il suo stile diretto, senza compromessi e spesso anche ironico riflette la sua idea di musica come ricerca continua, contaminazione, sperimentazione e invita tutti i suoi allievi alla massima libert\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p><b>Ciao Dino, benvenuto nella rubrica di Metal Skunk dedicata ai bassisti italiani e piacere di conoscerti di persona.<\/b><\/p>\n<p>Piacere mio. Sai che anche io vi conosco bene: leggevo Metal Shock, quando ancora si compravano le riviste in edicola e ho conservato tutti i numeri.<\/p>\n<p><b>Ah quindi anche tu\u2026?<\/b><\/p>\n<p>Eh s\u00ec! Io nasco, sono e morir\u00f2 come metallaro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino1.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142661\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/10\/intervista-dino-fiorenza-bassista\/dino1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino1.jpg\" data-orig-size=\"2048,1365\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"dino1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino1.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dino1.jpg\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142661\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dino1.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"573\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Cominciamo benissimo\u2026 In effetti lo si avverte da qualcosa nel tuo stile, perch\u00e9 tu puoi suonare un po\u2019 quello che vuoi, ma quello spiritaccio delle origini, che ti fa andare a certe velocit\u00e0, oppure che ti fa scegliere certe scale, alla fine lo si riconosce.<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec, assolutamente, \u00e8 nel sangue! Se mi fanno gli esami del sangue, trovano del sangue nel ferro.<\/p>\n<p><b>Molto bene! Senti, allora, veniamo alla domanda di apertura: sei d\u2019accordo che il basso \u00e8 lo strumento pi\u00f9 importante dell\u2019universo?<\/b><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec, altrimenti non avrei mai suonato questo strumento. Ora, scherzi a parte, sul discorso dell\u2019importanza del basso, \u00e8 chiaro che per me sia cos\u00ec, anche se ogni strumento ovviamente ha la sua importanza. Per\u00f2 a questo proposito voglio ricordare un episodio: una volta ero a suonare in Texas e un vecchietto, un musicista locale, mi disse che il basso \u00e8 lo strumento pi\u00f9 rognoso, perch\u00e9, <b>se \u00e8 suonato bene, non si sente<\/b>. Questo per valorizzare l\u2019importanza dello strumento, perch\u00e9 i bassisti sono quei musicisti che pi\u00f9 spesso si prestano al servizio degli altri, per cui a volte non li si sente e, quando il basso non lo senti, \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 suonato veramente bene. Questo \u00e8 il concetto di basso tradizionale; se invece parliamo di bassi virtuosi chiaramente \u00e8 un\u2019altra cosa. Comunque sia, se parliamo dei gruppi storici del rock e del metal, per esempio i <strong>Deep Purple<\/strong> o i <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/03\/12\/judas-priest-invincible-shield-recensione-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Judas Priest<\/strong><\/a>, il basso sembra sempre inesistente, ma in realt\u00e0 se non ci fosse, o comunque se non fosse suonato in quel modo, sarebbe un dramma. Prendi <b>Billy Sheehan<\/b>, che \u00e8 un mio caro amico: quando ci siamo conosciuti gli ho detto che mi ero invaghito del suo modo virtuoso di suonare e gli ho chiesto quali fossero i suoi bassisti preferiti, e lui, senza pensarci tanto, mi rispose: \u201cPensa al bassista degli <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/06\/01\/concerto-ac-dc-reggio-emilia-arena-campovolo-report\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>AC\/DC<\/strong><\/a> [<b>Cliff Williams<\/b>]: lui \u00e8 uno dei miei preferiti in assoluto, perch\u00e9 fa un lavoro che sembra scontato, ma in realt\u00e0 non \u00e8 affatto semplice\u201d. Difatti, se togli quel ritmo serrato agli AC\/DC il loro suono non esiste pi\u00f9. Stessa cosa per i Judas Priest: anche il lavoro di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=C8bDS83KHt8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Ian Hill<\/b><\/a> sembra un semplice raddoppio delle chitarre, ma in realt\u00e0 svolge una funzione importantissima, che \u00e8 facile dare per scontata, ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p><b>S\u00ec, sono d\u2019accordo. Nella concezione classica del basso, \u00e8 questa la funzione, cio\u00e8 \u00e8 una funzione armonica, \u00e8 una funzione di accompagnamento, ritmica, per\u00f2 in effetti non \u00e8 facile da capire.<\/b><\/p>\n<p>No, assolutamente. Poi \u00e8 chiaro che il basso si \u00e8 evoluto, cos\u00ec come si \u00e8 evoluta tutta la musica. Quando parliamo di gruppi storici, di quel periodo in cui \u00e8 iniziato il nostro genere e anche tanti altri, la musica era quella, il bassista aveva quel ruolo, per\u00f2 poi nel corso degli anni, fortunatamente aggiungo io, <strong>i bassisti sono diventati pi\u00f9 importanti<\/strong>. E ti dir\u00f2 di pi\u00f9: secondo me l\u2019evoluzione dei bassisti ha spinto anche l\u2019evoluzione dei chitarristi, perch\u00e9 con i bassisti che ci sono in giro adesso un chitarrista o rompe il culo oppure rischia di passare inosservato. Quindi, ahim\u00e8, si sono dovuti evolvere anche loro, secondo me per colpa nostra\u2026<\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 stata un\u2019evoluzione molto rapida delle tecniche e, di conseguenza, anche della consapevolezza dei bassisti.<\/b><\/p>\n<p>Certo, \u00e8 cos\u00ec. Io lo vedo chiaramente nel mio lavoro: faccio un sacco di registrazioni, la maggioranza delle quali proprio per chitarristi, che sono tutti solisti virtuosi, shredder e cos\u00ec via. Posso dirti che, nel corso degli anni, ho notato un bel cambiamento: prima registravo per chitarristi che erano gi\u00e0 ipervirtuosi, certo, ma alla fine si lavorava sempre su progressioni armoniche molto classiche, le solite scale pentatoniche, le scale modali, giri di Do\u2026 insomma, cose tradizionali, anche se ben suonate. Adesso invece non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec: mi trovo a lavorare con musicisti che usano <strong>tonalit\u00e0 molto pi\u00f9 complesse<\/strong>, tipo le scale simmetriche, la minore melodica e con progressioni armoniche che escono decisamente dai canoni del rock. Anche loro hanno cambiato il loro modo di ragionare e comporre, suonano in modo diverso. Non so se sia un\u2019evoluzione o semplicemente un\u2019altra direzione, ma di fatto questa \u00e8 la musica di oggi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino2.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142662\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/10\/intervista-dino-fiorenza-bassista\/dino2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino2.jpg\" data-orig-size=\"1200,800\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"dino2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino2.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dino2.jpg\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142662\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dino2.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"573\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Torniamo alle tue origini di bassista: prima di suonare il basso suonavi qualcos\u2019altro?<\/b><\/p>\n<p>No, nulla, nulla, assolutamente. Tutto \u00e8 nato quando avevo sedici anni, nel lontano 1988, un mio cugino mi regal\u00f2 <b>Made in Japan<\/b> dei Deep Purple. Io presi questo disco, lo misi sul piatto, per\u00f2 dal lato sbagliato, anzich\u00e9 dal lato A, misi il lato B, proprio dove iniziava Smoke on the Water. Subito dopo il famoso riff iniziale, quando inizia l\u2019accompagnamento di basso, sono rimasto letteralmente folgorato. Dopo quell\u2019intro, quel giro di basso, mi ha colpito talmente tanto che mi sono detto: \u201cIo devo comprare questo\u2026\u201d, non sapevo nemmeno come si chiamasse. Pensavo solo: \u201cDevo averlo, devo comprare e suonare questo strumento\u201d. Non sapevo nemmeno che strumento fosse, infatti cominciai a chiedere in giro. Capito? E ancora oggi mi fa ridere questo fatto, che tutto \u00e8 iniziato, per me, perch\u00e9 ho messo su un disco dal lato sbagliato, mentre se l\u2019avessi messo nel lato giusto\u2026<\/p>\n<p><b>Chiss\u00e0, magari adesso suonavi il piano\u2026<\/b><\/p>\n<p>O magari facevo il geometra al catasto, non so, ma \u00e8 incredibile che io abbia deciso di fare il bassista in seguito a un errore. Quindi il primo bassista che ho ammirato \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KUzOaS7TZn8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Roger Glover<\/b><\/a>, perch\u00e9 \u00e8 stato quello che mi ha fatto prendere in mano lo strumento. Poi, arriv\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Uxnj1NV-pj8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Steve Harris<\/b><\/a>, prepotentemente, ma quello che mi ha cambiato proprio la vita \u00e8 stato <b>Billy Sheehan<\/b>.<\/p>\n<p><b>Che adesso \u00e8 un tuo amico.<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, siamo diventati proprio amicissimi. Pensa che l\u2019ho invitato al mio matrimonio. Per me \u00e8 stato un sogno, perch\u00e9 io dall\u2019essere un fan sfegatato, mi sono ritrovato ad averlo come amico ed \u00e8 una splendida persona.<\/p>\n<p><b>Parliamo un po\u2019 del tuo stile, anzi, dei tuoi stili, perch\u00e9 tu usi tante tecniche avanzate, che possiamo definire anche estreme, per\u00f2 con un grande senso musicale. Quando hai capito che il basso poteva diventare uno strumento cos\u00ec espressivo?<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 nato tutto in modo molto naturale e soprattutto in modo ignorante, perch\u00e9 quando io comprai il mio primo basso, che \u00e8 sempre quel <strong>Vester rosso dell\u201988<\/strong> che si pu\u00f2 vedere nei miei video, ero completamente ignorante su tutto quello che era il mondo del basso elettrico. Io ero stato soltanto <strong>attratto da quel suono<\/strong> e quindi comprai lo strumento. Per\u00f2 poi, quando ascoltavo i dischi, in realt\u00e0 non ero attratto dal basso, ma dagli altri strumenti, come la chitarra e le tastiere. Quindi immaginati che ascoltavo <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2021\/07\/26\/recensione-yngwie-j-malmsteen-parabellum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Malmsteen<\/a><\/strong> e cercavo di capire come fare a riprodurre la chitarra e la tastiera, perch\u00e9 non me ne fregava se fosse il basso o qualche altro strumento: a me interessava soltanto suonare quello che mi piaceva in quel momento, e quello che mi piaceva erano quei suoni e quei virtuosismi che facevano la chitarra o la tastiera. Al che ho cercato di riprodurre quelle cose sul basso e ho iniziato a suonare in quel modo l\u00e0, che poi \u00e8 diventata la base del mio stile. Ero completamente calato in questa foga di suonare e riprodurre quelle cose che sentivo, per cui mi sono preoccupato di avere una certa estensione, <strong>mi sono immaginato il tapping<\/strong>, che non ho imparato da nessuno, ma mi \u00e8 nato in modo completamente naturale, perch\u00e9 nella mia epoca non c\u2019era internet, quindi non \u00e8 che potessi vedere chi suonasse a quel modo. Non c\u2019erano neanche tanti videometodi per basso, allora. Quindi sono arrivato a usare quelle tecniche in modo molto spontaneo e naturale. Mi ha aiutato molto anche il fatto di avere una visione onnicomprensiva di quello che ascoltavo, perch\u00e9 non mi limitavo ad ascoltare il basso, ma tutti gli strumenti che mi piacevano e questo mi ha portato ad avere una concezione pi\u00f9 personale, meno specialistica del mio strumento. Per cui, quando ho iniziato a suonare per altri o a incidere, mi capitava di pensare fuori dagli schemi del bassista classico. Ti faccio un esempio: se per un certo brano pensavo ci stesse bene un\u2019arpa, mi mettevo a imitare l\u2019arpa col mio basso, oppure al pianoforte, e quindi facevo il tapping, perch\u00e9 per l\u2019obiettivo non era suonare il basso, ma <strong>riprodurre quello che mi piaceva<\/strong>, costi quel che costi. Non mi sono mai posto il problema se una cosa si potesse o meno suonare con il basso, perch\u00e9 semplicemente non lo sapevo, quindi per me tutto \u00e8 nato cos\u00ec. Poi in seguito questa caratteristica \u00e8 diventata, diciamo, il mio cavallo di battaglia. Non sono sicuramente il migliore, per\u00f2 ho trovato la mia voce, e questo \u00e8 forse il mio punto di forza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino3.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142664\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/10\/intervista-dino-fiorenza-bassista\/dino3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino3.jpg\" data-orig-size=\"1000,1500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;EMY DI STEFANO&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;EMY DI STEFANO&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"dino3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/dino3.jpg?w=200\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dino3.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-142664\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dino3.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"855\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>\u00c8 un pensiero molto originale, questo: il basso per te \u00e8 un punto di partenza, per arrivare a esprimere altre cose. Tu non ti sei posto dei limiti, ma fin da subito degli obiettivi sonori<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec, s\u00ec, immediatamente, perch\u00e9 ti ripeto, non era una cosa che io ho meditato, non mi sono immedesimato nella parte del bassista, di suonare il basso, anche perch\u00e9 non avevo idea di cosa volesse dire, sapevo solo che mi piaceva quello strumento, per cui l\u2019ho preso in mano e mi sono messo a studiare e a suonare come mi sentivo. Paradossalmente, questa ignoranza di <b>non pensare di avere un limite, mi ha permesso di non averne<\/b>. Partendo da questa riflessione, che faccio adesso col senno di poi, io consiglio e incoraggio tutti i miei allievi a fare quello che vogliono, quello che pi\u00f9 si sentono, cercando di non influenzarli mai. Non dico mai loro: \u201cNon puoi fare questo\u201d, ovvero non propongo mai dei limiti, ma cerco di dare loro un punto di vista pi\u00f9 ampio possibile, a trecentosessanta gradi, in modo che capiscano cosa possono fare e trovino la loro strada. Il senso del mio lavoro \u00e8 incoraggiarli a sviluppare le loro idee, le loro tecniche e tutto quello che ne pu\u00f2 derivare. Non sono il classico insegnante che magari cerca di creare dei cloni di se stesso.<\/p>\n<p><b>Stai anticipando una domanda che ti volevo fare. Secondo te un bassista che deve iniziare o comunque che si vuole perfezionare, cosa dovrebbe fare? Qual \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante per un giovane bassista?<\/b><\/p>\n<p>In questo caso posso darti solo la mia opinione. Io dico che l\u2019errore pi\u00f9 comune che tutti i bassisti fanno, o in genere tutti i musicisti, \u00e8 quello di <strong>affidarsi troppo alla visibilit\u00e0 su internet<\/strong>. Le possibilit\u00e0 che ci offre la rete sono fantastiche, ci stanno aiutando tantissimo, ma al tempo stesso ci stanno distruggendo. Ci sono molti, troppi musicisti che su internet sono bestiali da vedere, sembra che facciano cose mostruose, ma il dramma \u00e8 che oggi si tende a copiare, pi\u00f9 che a imparare. Per farti un esempio, mi ricordo che una volta stavo facendo un seminario in Nord Europa e un ragazzo mi ha detto se poteva suonare con me. Cos\u00ec, l\u2019ho invitato e l\u2019ho fatto suonare: era un bassista disumano, credimi Stefano, disumano, faceva cose incredibili sullo strumento. Ma a un certo punto gli ho detto: \u201cSenti, mi suoni una scala di Do sulla prima parte del manico?\u201d. Silenzio assoluto\u2026 Quindi, vedi, lui andava s\u00ec alla velocit\u00e0 della luce, lasciava tutti ammutoliti, per\u00f2, in concreto, non aveva idea di quello che stesse facendo, perch\u00e9 aveva solo imparato delle cose a memoria, senza capirle. Quindi il mio concetto qual \u00e8? Oggi, musicalmente, se tu vuoi ottenere qualcosa, <strong>devi essere personale<\/strong>, ovvero, devi avere qualcosa di tuo da dire e questo \u00e8 vero sia nella musica che nella vita. Se non sei una persona che ha un pensiero proprio, non avrai personalit\u00e0, non avrai carisma, quindi difficilmente farai cose interessanti, per te e per gli altri e non raggiungerai mai determinati obiettivi, perch\u00e9 facendo cos\u00ec non te li poni. Pensi solo a fare quello che fanno gi\u00e0 altri, magari arriverai a farlo anche meglio, ma questo non porta a nulla. Un errore che si deve evitare \u00e8 mettersi a studiare le cose senza sapere quello che si sta facendo.\u00a0Io vedo un sacco di ragazzi che vogliono suonare dei brani di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/shorts\/DvmQGNrmKHQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Victor Wooten<\/strong><\/a>, di Sheehan, di Michael Manring e, credimi, alcuni li suonano anche meglio degli originali, ma il punto \u00e8 che stanno suonando cose di altri. Questo \u00e8 un esercizio che va bene per imparare la tecnica, che \u00e8 importantissima, ma l\u2019obiettivo non pu\u00f2 essere solo quello di ottenere la visualizzazione su YouTube. Io ai musicisti dico: mettetevi a studiare, impegnatevi, miglioratevi, ma fatelo e basta, non mettetevi in vetrina inutilmente. Se volete fare questo nella vita, fatelo e basta e, soprattutto, <b>create la vostra voce<\/b>. Avete imparato una nuova lingua? Benissimo, adesso <b>esprimete il vostro pensiero<\/b>. Io non so se parlo giustamente o meno, dopotutto siamo in un\u2019epoca in cui tutto \u00e8 diverso da quando ho iniziato io, per\u00f2 vedo un problema generale che si riflette anche sulla musica e sui musicisti che rischiano di perdere il vero senso delle cose. Siate personali!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fiorenza-1.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"143135\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/10\/intervista-dino-fiorenza-bassista\/fiorenza-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fiorenza-1.jpg\" data-orig-size=\"2560,1440\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"fiorenza\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fiorenza-1.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fiorenza-1.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-143135\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fiorenza-1.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"484\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Visto che stiamo parlando di allievi e di insegnamento, \u00e8 facile o difficile fare l\u2019insegnante?<\/b><\/p>\n<p>Allora, dipende molto dall\u2019insegnante. Io ho sempre avuto la passione per l\u2019insegnamento, mi ci sono ritrovato e mi \u00e8 sempre piaciuto. Ora, sai qual \u00e8 il problema, Stefano? \u00c8 che oggi tanti insegnano solo per guadagnare. E per carit\u00e0, ci sta: \u00e8 un lavoro, ma se non hai passione, non vai lontano e non permetti neanche ai tuoi allievi di crescere. Io adoro insegnare e, soprattutto, adoro condividere la mia conoscenza. Pensa che <strong>ho scritto dieci libri didattici<\/strong>. Scrivere un metodo, credimi, \u00e8 una gran fatica, perch\u00e9 non basta buttare gi\u00f9 gli esercizi: devi metterti l\u00ec e costruire un qualcosa che abbia un filo logico, che funzioni davvero per uno che si mette l\u00ec a studiare, per cui\u00a0 devi pensare in modo chiaro, completo, come se avessi uno studente davanti, che per\u00f2 non pu\u00f2 farti domande, quindi ogni parola, ogni esempio, ogni esercizio dev\u2019essere pensato per essere il pi\u00f9 possibile chiaro, utile e propedeutico. \u00c8 questa la vera difficolt\u00e0. Insegnare, invece, per me non \u00e8 difficile, anzi, mi viene naturale, perch\u00e9 mi piace da morire. Ho allievi in tutto il mondo, sia in presenza che online: dagli Stati Uniti all\u2019Asia, dal Nord Europa al Sud Italia. Secondo me i ragazzi si trovano bene anche perch\u00e9 percepiscono che ci metto il cuore. Ho un\u2019empatia con loro che nasce proprio dalla mia passione per la didattica. Io voglio insegnare tutto quello che so, senza segreti e senza limiti. A volte restano stupiti, perch\u00e9 si aspettano che io parta subito con tecniche avanzate, tapping, slap, cose cos\u00ec. E invece no: io parto sempre dal basso pi\u00f9 tradizionale, perch\u00e9 il punto a cui sono arrivato oggi non \u00e8 un punto di partenza, \u00e8 un punto di arrivo. Quando dico: \u201cAscoltati Paul McCartney, ascolta i Beatles\u201d, magari inizialmente rimangono spiazzati, ma poi, studiando, nel tempo capiscono perch\u00e9 li faccio partire da l\u00ec. <strong>Per me la storia dello strumento \u00e8 fondamentale<\/strong>: se non sai da dove arriva uno stile o una tecnica, non puoi davvero capirla. Vale per tutto, anche nel lavoro: conoscere il passato serve per vivere meglio il presente e costruire il futuro. E sai qual \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella? Quando vedo che i ragazzi crescono, migliorano e raggiungono i loro traguardi. Quella \u00e8 la vera soddisfazione. E anche la miglior pubblicit\u00e0. Non servono volantini o slogan: i migliori testimonial sono gli allievi che ho formato, che suonano, e poi magari dicono: \u201cIo ho studiato con Dino Fiorenza\u201d. Ecco, per me \u00e8 questo che conta davvero.<\/p>\n<p><b>I tuoi allievi di solito chi sono?<\/b><\/p>\n<p>Guarda, davvero di tutto, dal direttore di banca al figlio del demonio invasato con lo shredding pi\u00f9 brutale. Non c\u2019\u00e8 una categoria precisa: tutte le et\u00e0, tutti i livelli, tutti i generi. Alcuni vengono da me per imparare esattamente il contrario di quello che ti aspetteresti guardando la mia immagine: c\u2019\u00e8 chi vuole prepararsi per l\u2019ammissione al conservatorio, ad esempio. Magari uno pensa: \u201cMa come, tu fai slap, tapping, suoni metal?\u201d. \u00c8 vero, ma faccio anche armonia, solfeggio, lettura e preparazione classica. \u00c8 tutto parte del mio lavoro. Il punto \u00e8 che se suoni roba tecnica, veloce, piena di articolazioni complesse, non puoi farlo senza sapere cosa stai facendo, come abbiamo gi\u00e0 detto prima. Se non hai padronanza teorica e controllo sullo strumento, tutta quella velocit\u00e0 non serve a niente. Anzi, spesso \u00e8 proprio chi studia le cose pi\u00f9 estreme a dover avere pi\u00f9 consapevolezza teorica. Poi, negli ultimi anni ho notato che l\u2019et\u00e0 media degli allievi si \u00e8 un po\u2019 alzata. Prima c\u2019erano pi\u00f9 ragazzini che volevano imparare, adesso molti giovani sono pi\u00f9 attratti da altri mondi, il classico \u201cmusicista da cameretta\u201d, che si fa tutto da solo col computer e il MIDI. Quindi i giovanissimi sono un po\u2019 diminuiti, ma continuo a lavorare con persone molto motivate, diversissime tra loro e per me \u00e8 sempre stimolante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/maxresdefault-5.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"143136\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/10\/intervista-dino-fiorenza-bassista\/maxresdefault-275\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/maxresdefault-5.jpg\" data-orig-size=\"1280,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"maxresdefault\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/maxresdefault-5.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/maxresdefault-5.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-143136\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/maxresdefault-5.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"484\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>La mia vecchia esperienza \u00e8 che tendenzialmente al basso arrivano ragazzi un po\u2019 pi\u00f9 grandi, perch\u00e9 \u00e8 uno strumento poco conosciuto e poco appariscente.<\/b><\/p>\n<p>La parola magica \u00e8 quella: appariscente. Quando sei pi\u00f9 piccolino sei attratto dagli strumenti che si sentono pi\u00f9 facilmente, come la chitarra, la voce, o la batteria. Il basso \u00e8 uno strumento che colpisce quando si ha un po\u2019 pi\u00f9 di consapevolezza. Quando vengono da me i ragazzini a studiare il basso, gli chiedo: \u201cMa perch\u00e9 il basso? Come sei arrivato al basso?\u201d. La risposta \u00e8 che spesso si tratta di bambini che hanno una cultura musicale un po\u2019 pi\u00f9 elevata, o magari perch\u00e9 hanno qualche genitore o qualche parente che gli ha fatto fare determinati ascolti. Ci sono dei buoni motivi per suonare il basso a una tenere et\u00e0, anche se non \u00e8 cos\u00ec scontato, per\u00f2 me ne capitano, in certi momenti ne ho avuti anche parecchi, solo che nell\u2019ultimo periodo, come ti dicevo, non \u00e8 pi\u00f9 come prima: la fascia di et\u00e0 si \u00e8 alzata notevolmente, ma mi aspetto che poi le cose cambieranno di nuovo.<\/p>\n<p><b>In questo tipo di scenario, dove \u00e8 tutto smaterializzato e c\u2019\u00e8 una comunicazione costante, oggi il musicista che ruolo ha, secondo te?<\/b><\/p>\n<p>Guarda, io penso che oggi il ruolo del musicista stia un po\u2019 perdendo centralit\u00e0, perch\u00e9 ormai c\u2019\u00e8 di tutto, lo sai anche tu: ologrammi che suonano al posto tuo, intelligenza artificiale che compone brani\u2026 insomma, ci siamo capiti. Per\u00f2, nonostante tutto, sono convinto che <strong>il vero musicista, quello che suona davvero, non morir\u00e0 mai<\/strong>. Ti faccio un esempio concreto: quando lavori su produzioni in casa tua, magari per social o autoproduzioni veloci, puoi anche fare tutto da solo, con le macchine e i software: registri, programmi, sistemi, fine. Quando invece devi fare un disco serio, importante, che deve suonare davvero con delle belle idee e dei suoni ragionati, che devono \u201cspaccare\u201d, beh\u2026 l\u00ec serve il musicista. Proprio in questi giorni sto registrando un disco per un cantautore che ha composto tutto con l\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong> e adesso vuole rifare i brani con strumenti veri. Un delirio. I file erano completamente sballati: l\u2019algoritmo dell\u2019intelligenza artificiale non calcola praticamente il Bpm, siamo diventati pazzi e abbiamo dovuto riparare tutto quanto, perch\u00e9 era tutto fatto male, malissimo. Abbiamo dovuto riscrivere e sistemare tutto, \u00e8 stato un casino. Inoltre, \u00e8 brutto pensare che un brano sia stato concepito, creato e composto non da un\u2019emozione, ma da un computer, anzi da un algoritmo che rende tutto statico e asettico. Per rimediare a questa sgradevole sensazione, bisogna chiamare il musicista reale, anzi i musicisti. Ci vorr\u00e0 tempo, ma si ritorner\u00e0 a suonare veramente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fog-foundation_dino-fiorenza-basstardy-1.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"143138\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/10\/intervista-dino-fiorenza-bassista\/fog-foundation_dino-fiorenza-basstardy-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fog-foundation_dino-fiorenza-basstardy-1.jpg\" data-orig-size=\"1536,580\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Fog-Foundation_Dino-Fiorenza-Basstardy (1)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fog-foundation_dino-fiorenza-basstardy-1.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fog-foundation_dino-fiorenza-basstardy-1.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-143138\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fog-foundation_dino-fiorenza-basstardy-1.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"325\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Eh s\u00ec, diciamo che adesso c\u2019\u00e8 un po\u2019 una sbornia generale per queste nuove tecnologie, tutti provano a usarle ed \u00e8 anche naturale curiosit\u00e0. Per\u00f2 la musica \u00e8 un\u2019arte e non pu\u00f2 nascere dalla statistica o dall\u2019analisi dei dati, perch\u00e9 \u00e8 questo che fanno le intelligenze artificiali di oggi.<\/b><\/p>\n<p>Certo, me ne sono accorto, Stefano! Per cui alla fine il musicista serve sempre, a meno che non si voglia fare un disco senza nessuna intenzione artistica, senza velleit\u00e0, allora l\u2019intelligenza artificiale mette insieme dei brani, fa anche tutto il resto, ma la contropartita \u00e8 che ci si ritrova sempre con le stesse minchiate.\u00a0<\/p>\n<p><b>Visto che abbiamo parlato di creativit\u00e0, parliamo dei tuoi lavori pi\u00f9 famosi, come It\u2019s Important o Basstardy, dove il basso \u00e8 protagonista, anche a livello compositivo. Come nasce una tua composizione? Da quali idee parti?<\/b><\/p>\n<p>Allora, guarda\u2026 di solito tutto parte da un\u2019idea che mi pu\u00f2 venire in qualunque momento, spesso viene mentre gi\u00e0 suono, magari anche in modo totalmente casuale. A volte mentre ho il basso in mano mentre guardo I Simpsons, oppure mentre sto facendo un esercizio di tecnica. Paradossalmente, molte delle mie composizioni partono proprio da l\u00ec, dal lato tecnico. Ad esempio, un pezzo come Slap Machine, con quel groove di slap molto tirato, nasce da un esercizio che stavo studiando in quel momento. Capita che magari provo una nuova tecnica, tipo il double-thumb o il tapping a pi\u00f9 dita, poi trovo un passaggio che mi suona bene e da l\u00ec comincio a costruirci intorno. Succede cos\u00ec: un\u2019idea tecnica mi colpisce, la trovo musicalmente interessante e da quella frase iniziale immagino gi\u00e0 un brano intero. Quella frase diventa il riff portante e il resto viene naturale: sviluppo, arrangio, ci suono sopra, mi lascio guidare. Poi ovviamente metto in campo anche tutta la parte teorica: conoscenze armoniche, modulazioni, soluzioni ritmiche\u2026 tutto serve a dare struttura e profondit\u00e0. Un altro esempio \u00e8 il brano Seven, che \u00e8 quello pi\u00f9 in stile fusion del mio disco <b>It\u2019s Important<\/b>, il quale \u00e8 nato invece da uno studio armonico. In quel caso, sono partito da un riff di double-thumb, ma volevo trattarlo in modo pi\u00f9 sofisticato, non come dal classico brano rock col basso in evidenza. Ho lavorato sul modo minore melodico, che io uso tantissimo, e ho pensato alle risolvenze sulle dominanti. Sono idee fuori dai canoni del rock, che per\u00f2 fanno parte della fusion. Per tornare al discorso di prima, i chitarristi contemporanei, tipo <b>Marco Sfogli<\/b>, per fare un nome, sono veri compositori, non pensano solo al riff classico. La nuova generazione ragiona gi\u00e0 cos\u00ec: armonia pi\u00f9 avanzata, struttura complessa, approccio compositivo, quindi \u00e8 naturale che anche io mi muova in quella direzione. In fondo, tutto parte da un\u2019idea di basso che mi piace: un groove, un riff, una progressione, che poi cerco di sviluppare e portarla a un livello superiore. Quando ho trovato una cosa che pu\u00f2 funzionare, poi penso a cambiarla, a cosa succede se inserisco una progressione diversa, oppure a usare qualcosa di nuovo che ho appena studiato e voglio provare a inserirla in un brano mio, per vedere come suona nel mio contesto. Quindi s\u00ec, direi che gli ingredienti fondamentali, per me, sono: curiosit\u00e0, tecnica e sperimentazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/antonello-giliberto-studio-2015.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"143139\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/10\/intervista-dino-fiorenza-bassista\/antonello-giliberto-studio-2015\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/antonello-giliberto-studio-2015.jpg\" data-orig-size=\"5472,3648\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Antonello-Giliberto-studio-2015\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/antonello-giliberto-studio-2015.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/antonello-giliberto-studio-2015.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-143139\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/antonello-giliberto-studio-2015.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"573\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Parlando sempre di composizione, nel nostro mondo di rockettari, metallari e amici dei generi estremi, ci sono aperture a livello compositivo?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec, c\u2019\u00e8, assolutamente s\u00ec, fin dai tempi dei <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/06\/29\/dream-theater-octavarium-recensione-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Dream Theater<\/strong><\/a>, Watchtower, <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2014\/02\/11\/fates-warning-darkness-in-a-different-light-insideout\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Fates Warning<\/strong><\/a>. Gi\u00e0 ascoltando questi primi esempi capisci quanto si sia evoluta la nostra musica. Ha preso strade diverse. Ti porto come esempio il mio disco Basstardy, dove ci sono dei brani dalla struttura semplice, perch\u00e9 anche quello \u00e8 molto bello, ovvero la semplicit\u00e0, anzi \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella in assoluto. Tuttavia, andando a utilizzare quelle tecniche molto virtuose, che hanno bisogno di svilupparsi Ion un certo discorso musicale, \u00e8 chiaro che attorno a strutture semplici ci costruisci cose che non si limitano alla struttura canzone di strofa, ritornello e special. O meglio, in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 la forma canzone, ma viene ampliata in strutture pi\u00f9 complesse: per poter esprimere quello che si vuole dire a volte si arriva a forme a volte anche contorte.<\/p>\n<p><b>Come vedi il rapporto fra i vari generi musicali? Ci sono pi\u00f9 barriere o pi\u00f9 punti di contatto, oggi?<\/b><\/p>\n<p>Io vedo tanti punti di contatto e nessuna barriera. Anzi, ti dir\u00f2: io sul mio canale ho creato un siparietto dove prendo in giro il jazz, ma ovviamente \u00e8 solo per ridere. In realt\u00e0 io credo fortemente che pi\u00f9 ascolti e studi musica che non \u00e8 \u201cla tua\u201d, pi\u00f9 impari a suonare bene quella che \u00e8 davvero la tua. Mi spiego meglio: se ascolti solo gli Iron Maiden, suonerai sempre un po\u2019 come gli Iron Maiden, magari lo farai anche bene, ma resterai l\u00ec, perch\u00e9 i tuoi riferimenti saranno sempre gli stessi. \u00c8 un po\u2019 come negli altri ambiti della cultura: pi\u00f9 leggi, pi\u00f9 riesci a esprimerti meglio, perch\u00e9 hai pi\u00f9 idee, pi\u00f9 parole, pi\u00f9 modi di vedere le cose. Oppure pi\u00f9 viaggi, pi\u00f9 posti nuovi visiti, pi\u00f9 cose conosci e pi\u00f9 la tua mente si apre. Ecco, io la musica la vedo cos\u00ec. Quindi, se posso dare un consiglio ai ragazzi, \u00e8 questo: non abbiate pregiudizi musicali. Ascoltate di tutto, anche cose lontane dal vostro genere. Perch\u00e9 tutto <b>quello che \u00e8 diverso da ci\u00f2 che suonate, in realt\u00e0 vi aiuta a suonare meglio quello che amate davvero<\/b>.<\/p>\n<p><b>Torniamo invece un attimo alle tue collaborazioni, alle quali per la verit\u00e0 si fa molta fatica a star dietro, perch\u00e9 sono migliaia\u2026 prendiamo solo i primi artisti che mi vengono in mente, per esempio Steve Vai, Jennifer Batten, Yngwie Malmsteen, ma anche altri tipi di artisti, per esempio, Alessandro Benvenuti. Come ci si adatta a delle personalit\u00e0 cos\u00ec diverse?<\/b><\/p>\n<p>Guarda, in realt\u00e0 musicalmente non ti devi adattare pi\u00f9 di tanto, perch\u00e9 se ti chiamano per suonare con certi artisti, un motivo c\u2019\u00e8: vuol dire che tu hai quel linguaggio, quella preparazione, quella personalit\u00e0 musicale che cercano. Il vero adattamento, secondo me, \u00e8 a livello umano. Devi imparare a capire le persone con cui lavori, specialmente certi personaggi, perch\u00e9 ognuno ha il suo modo di ragionare, il suo carattere. Il primo tra tutti fra quelli che hai citato, ovviamente, \u00e8 Malmsteen (ride), ma in realt\u00e0 ciascuno ha le sue peculiarit\u00e0. Io lo dico sempre: la parte pi\u00f9 difficile della tourn\u00e9e non \u00e8 suonare, ma convivere con le persone con cui suoni, perch\u00e9 non si tratta solo di quell\u2019ora o due sul palco: ci passi giorni, settimane, a volte mesi insieme. E l\u00ec viene fuori tutto. Ti pu\u00f2 capitare quello che fuma dove non si dovrebbe, quello che ha sempre pensieri negativi, quello troppo invadente\u2026 insomma, ci vuole molta tolleranza. Per cui ripeto: la tourn\u00e9e non sono solo le due ore di concerto, ma sono le altre ventidue che nessuno vede: alberghi, viaggi, pranzi, cene, attese, aeroporti, tour bus. Vivere tutto questo con altre persone, spesso sconosciute, pu\u00f2 essere difficile. A volte trovi fratelli, persone con cui ti leghi per la vita, mentre altre volte trovi qualcuno che riesce a farti passare la voglia di essere l\u00ec. Tuttavia, fa parte del gioco ed ecco perch\u00e9 dico sempre: <b>la vera sfida non \u00e8 musicale, \u00e8 umana<\/b>.<\/p>\n<p><b>Vuoi ricordare un\u2019esperienza particolarmente positiva o costruttiva che hai avuto recentemente?<\/b><\/p>\n<p>Le esperienze positive che ho vissuto in realt\u00e0 sono tantissime, perch\u00e9 poi quando ti trovi a suonare con grandi musicisti, di base \u00e8 sempre un\u2019esperienza positiva. Un\u2019esperienza particolarmente bella che ricordo \u00e8 quando ho suonato con <b>Paul Gilbert<\/b>, perch\u00e9 ho avvertito che lui ha capito il mio modo di suonare e poi \u00e8 stato lui a chiamarmi ripetutamente alle sfide solistiche fra basso e chitarra che abbiamo fatto. In quelle occasioni, si vedeva proprio che si divertiva e aveva voglia di fare questo spettacolo con me, il classico duetto, o \u201cduello\u201d fra basso e chitarra. Quindi questo mi ha fatto stare molto bene, perch\u00e9 lui era Paul Gilbert, capisci? Avrebbe potuto semplicemente chiedermi di accompagnarlo per fare il suo spettacolo, invece no: mi ha voluto proprio accanto a lui e mi ha messo sul suo stesso piano. Per me \u00e8 stato bellissimo partecipare a questi incontri e ricordo anche qualche recensione positiva in cui si diceva che avevo retto bene la sfida.<\/p>\n<p><b>Certo, ricordo bene, divertentissimo e anche entusiasmante da vedere. A proposito dov\u2019\u00e8 che possiamo vederti dal vivo? Hai qualche programma nel breve?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, adesso comincia la tourn\u00e9e con il <a href=\"https:\/\/vivaldimetalproject.bandcamp.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Vivaldi Metal Project<\/b><\/a>, poi ho da fare alcune fiere per Mark Bass, al Music China, al Namm negli USA, per\u00f2 sono tutti eventi da confermare. Nel breve periodo rimango a casa, a Catania e mi godo la famiglia per il momento, anche se poi in realt\u00e0 non smetto mai di lavorare, perch\u00e9 anche qui intorno ci sono sempre lezioni, registrazioni, eccetera, eccetera.<\/p>\n<p><b>Avrai qualche un nuovo lavoro in studio?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, sto componendo dei brani cantati, quindi in programma ho, per la prima volta, un disco cantato. Finora ho fatto solo due dischi strumentali, ora sto pensando a dei brani cantati, un\u2019altra tipologia, per\u00f2 ci sta, perch\u00e9 all\u2019inizio mi volevo presentare come bassista, quindi il disco strumentale \u00e8 d\u2019obbligo, mentre adesso sul terzo aggiunger\u00f2 la voce.<\/p>\n<p><b>Quando potrebbe uscire? Lo sai gi\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>Ormai si parla dell\u2019anno prossimo, perch\u00e9 stiamo facendo stiamo iniziando a registrare adesso. Abbiamo finito il primo brano e stiamo registrando il secondo, per cui siamo proprio all\u2019inizio. Per\u00f2 sar\u00e0 una bella sorpresa.<\/p>\n<p><b>Un\u2019ultima cosa che vuoi aggiungere?<\/b><\/p>\n<p>Si, per terminare, l\u2019unica cosa che posso dire, sempre riprendendo il filo del discorso generale, \u00e8 un consiglio che voglio dare a tutti. Tutti quelli che vogliono iniziare a suonare uno strumento, ma anche quelli che vogliono costruire qualcosa di loro, devono cercare di essere degli attori nel palcoscenico della vita, non semplice comparse. Questo \u00e8 quello che vorrei dire a tutti.<br \/>In un modo o nell\u2019altro lo sarete attori, ma bisogna cercare di essere protagonisti in quello che si fa.<\/p>\n<p>Ci salutiamo con quest\u2019ultimo consiglio di Dino Fiorenza il quale, attraverso la sua arte, ci spiega cosa vuol dire essere un musicista: oltre alla tecnica e al virtuosismo, che devono avere una loro parte, quel che conta maggiormente sono la visione, la libert\u00e0 di pensiero e la voglia di seguire sempre la propria passione. (Stefano Mazza)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dino Fiorenza \u00e8 uno dei bassisti pi\u00f9 originali e riconoscibili nel panorama internazionale, perch\u00e9 usa un approccio tecnico&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39822,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-39821","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}