{"id":398265,"date":"2026-03-16T09:36:13","date_gmt":"2026-03-16T09:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/398265\/"},"modified":"2026-03-16T09:36:13","modified_gmt":"2026-03-16T09:36:13","slug":"non-voglio-piu-solo-sopravvivere-voglio-tornare-a-vivere-per-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/398265\/","title":{"rendered":"non voglio pi\u00f9 solo sopravvivere, voglio tornare a vivere per lui\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Diciassette anni vissuti con l&#8217;anoressia, tanti ricoveri e ricadute, la voglia di uscirne perch\u00e9 \u00abil solo sopravvivere alla malattia non significa vivere\u00bb, poi una svolta inaspettata, un figlio. Anna oggi ha 31 anni ed un bambino di 4, Leonardo: \u00abSono ancora in cura ma combatto per mio figlio, per dargli una madre sana che possa essere al suo fianco, e lancio un messaggio ai genitori: non sottovalutate i sintomi di una bambina o ragazza che inizia a non mangiare &#8211; afferma &#8211; e non abbiate paura di guardare in faccia la realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> Le radici del malessere <\/p>\n<p>Anna \u00e8 di Verona e nel 2025 \u00e8 stata ricoverata nel centro specializzato &#8220;Il nido delle rondini&#8221; di Todi, dove \u00e8 attualmente in cura, dopo vari ricoveri in Veneto. \u00abSoffro di anoressia nervosa da quando avevo 14 anni, ma in realt\u00e0 il mio malessere \u00e8 iniziato molto prima. Mia madre &#8211; racconta &#8211; ha sofferto dello stesso disturbo, quindi ho da sempre vissuto a contatto con questo tipo di problematiche. Per me per\u00f2 la svolta in negativo \u00e8 stata la fase dello sviluppo nell&#8217;adolescenza, quando mi sono ritrovata a dover accettare una mia diversa forma corporea: vedevo il mio corpo che si trasformava e questo da subito non l&#8217;ho accettato. L&#8217;anoressia mi ha permesso in qualche modo di rimanere bambina, costringendo il mio corpo a non crescere, per cercare di sentirmi maggiormente accettata anche da mia madre, con la quale ho avuto una relazione che mi ha resa molto vulnerabile e insicura, perch\u00e9 non mi sentivo accettata da lei, a causa dei suoi problemi\u00bb.<\/p>\n<p> Il baratro <\/p>\n<p>Ed ancora: \u00abMentre andavo a scuola, lo studio mi permetteva di non perdermi completamente nell&#8217;anoressia, ma finito il liceo la malattia mi ha completamente inghiottita, divorata. La chiamano &#8220;luna di miele&#8221; con l&#8217;anoressia &#8211; dice Anna &#8211; perch\u00e9 \u00e8 la fase in cui vedi solo i &#8220;benefici&#8221; che la malattia ti trasmette e ti aggrappi a lei per avere ci\u00f2 che ti promette, cio\u00e8 il dimagrimento, che poi \u00e8 un tuo inconscio grido d&#8217;aiuto\u00bb.<\/p>\n<p>Poi sono seguiti anni bui, in cui all&#8217;anoressia si \u00e8 aggiunta anche una fase di iperattivit\u00e0: \u00abPesavo 34 chili, ma la mattina andavo a correre, andavo in palestra e poi a lavorare a Verona come commessa, prendendo il treno tutte le mattine dal mio paese, e non mangiavo fino a sera. Andavo anche all&#8217;Universit\u00e0 ma non riuscivo a stare dietro agli esami\u00bb.<\/p>\n<p> La maternit\u00e0 e la cura attuale <\/p>\n<p>Cinque anni fa un cambiamento importante: \u00abHo conosciuto il mio compagno e nel 2022 ho avuto un bambino, il mio Leonardo. Per\u00f2, nonostante tutto, ho sempre continuato a convivere con l&#8217;anoressia, tanto che facevo molta fatica anche a dare da mangiare correttamente a mio figlio, perch\u00e9 era come se lui fosse un mio &#8220;prolungamento&#8221;. \u00c8 un qualcosa legato alla mia malattia, ma di cui oggi mi vergogno\u00bb.<\/p>\n<p>Ora Anna continua a curarsi e vede Leonardo due volte al mese perch\u00e9, racconta, \u00abanche se frequento il centro solo di giorno, la distanza da Verona \u00e8 tanta e non posso andarci spesso\u00bb.<\/p>\n<p> Il messaggio <\/p>\n<p>Nella Giornata di sensibilizzazione sui Disturbi alimentari Anna lancia un messaggio: \u00abAi genitori dico di stare attenti, di fare attenzione ai segnali ed ai sintomi, di non avere paura di ci\u00f2 che si deve affrontare, di accettare la malattia della propria figlia o figlio e di affidarsi subito agli specialisti, perch\u00e9 se non si affronta sin dall&#8217;inizio, questa malattia diventa una convivenza forzata che dura anni\u00bb.<\/p>\n<p>Nel suo caso, dice ancora, \u00abc&#8217;\u00e8 stata anche un po&#8217; di sottovalutazione del problema, perch\u00e9 qualche anno fa non c&#8217;era tanta sensibilit\u00e0 come ora, e mi dicevano &#8220;vedrai che ti passa&#8221;. Ai miei genitori era stato proposto un primo ricovero quando avevo 14 anni ma non hanno voluto. Oggi penso sia stato un errore\u00bb.<\/p>\n<p> Il sogno per il futuro <\/p>\n<p>La tenacia di continuare in un percorso di cura comunque duro e lungo non le manca, ed Anna spera che la sua esperienza possa un giorno essere di aiuto ad altri. Infatti, ha un grande sogno nel cassetto: \u00abRitenermi guarita al punto tale da poter aprire nella mia citt\u00e0 un centro di aiuto per ragazzi e ragazze con disturbi alimentari, perch\u00e9 queste malattie non ti privano solo del cibo ma, passo dopo passo &#8211; conclude &#8211; ti privano della tua intera esistenza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Diciassette anni vissuti con l&#8217;anoressia, tanti ricoveri e ricadute, la voglia di uscirne perch\u00e9 \u00abil solo sopravvivere alla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":398266,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[62662,28247,239,1537,90,89,4002,240],"class_list":["post-398265","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-anoressia","tag-disturbi-alimentari","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mamma","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116238181215460094","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=398265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398265\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/398266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=398265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=398265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=398265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}