{"id":398349,"date":"2026-03-16T10:45:13","date_gmt":"2026-03-16T10:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/398349\/"},"modified":"2026-03-16T10:45:13","modified_gmt":"2026-03-16T10:45:13","slug":"pogacar-puo-attaccare-sul-turchino-si-vede-che-seixas-e-speciale-finn-deve-accumulare-chilometri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/398349\/","title":{"rendered":"Pogacar pu\u00f2 attaccare sul Turchino. Si vede che Seixas \u00e8 speciale, Finn deve accumulare chilometri"},"content":{"rendered":"<p><strong>Filippo Pozzato<\/strong>, vicentino e classe 1981, \u00e8 passato tra i professionisti a soli 18 anni. Fortissimo in volata, \u201cPippo\u201d, per gli amici anche \u201cPozz\u201d, nel 1999 ha disputato a Verona il Mondiale Juniores vinto da Damiano Cunego. Pochi mesi dopo, dal gennaio del 2002, \u00e8 passato professionista con la formazione belga di Patrick Lefevere, la Mapei-Quick-Step. Pozzato ha corso nella massima categoria fino al 2018, stagione in cui ha deciso di appendere la bici al chiodo. Tra le altre ha indossato le maglie della Fassa Bortolo, Quick-Step-Innergetic, Liquigas, Kathusha, Farnese, Lampre, Southeast e Wiliter Trietstina. Ben 45 le sue vittorie tra cui la Milano-Sanremo del 2006, due tappe al Tour de France, una al Giro d\u2019Italia, tre edizioni del Trofeo Laigueglia (di cui \u00e8 primatista, ndr), due del Trofeo Matteotti e nel 2003 ha conquistato una tappa (la seconda, la Sabaudia-Tarquinia, ndr) e la generale della Tirreno-Adriatico. Oggi invece ha grandi doti come manager e organizzatore di corse, per la quale ha fondato la sua societ\u00e0, la PP Sport Events, che tra i vari eventi organizzati vede balzare all\u2019occhio corse come Giro del Veneto, Veneto Women, Serenissima Gravel e Veneto Classic, rassegna che quest\u2019anno compir\u00e0 il suo sesto anno nel mese di ottobre e che concluder\u00e0 il calendario del grande ciclismo su strada. Con Pozzato abbiamo parlato della sua carriera, della sua storica vittoria alla Classicissima e dei protagonisti del ciclismo di oggi, dalla Milano\u2011Sanremo ai giovani talenti che stanno emergendo nel panorama internazionale.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"132\"><strong data-start=\"0\" data-end=\"132\">Ai tuoi tempi la Milano-Sanremo era ancora una corsa per velocisti. Per questo la tua stoccata nel 2006 assume ancor pi\u00f9 valore\u2026<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 cambiato molto il modo di interpretare la corsa negli ultimi anni e questo ha reso la corsa ancora pi\u00f9 spettacolare e imprevedibile\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"782\" data-end=\"906\"><strong data-start=\"782\" data-end=\"906\">Sono gi\u00e0 trascorsi 20 anni da quella tua impresa alla Classicissima: cosa ti rimane? \u00c8 stato l\u2019apice della tua carriera?<br \/><\/strong>\u201cL\u2019apice no, non lo definirei cos\u00ec. Per\u00f2 sicuramente \u00e8 stata la corsa pi\u00f9 importante che ho vinto e quindi \u00e8 normale che ancora oggi sia quella che tutti ricordano di pi\u00f9 quando si parla della mia carriera. Mi rimane un ricordo bellissimo di quella giornata: \u00e8 stato uno di quei momenti in cui tutto funziona alla perfezione, dalle gambe alle sensazioni fino alle scelte tattiche. Detto questo, per me rappresenta una parentesi della mia carriera che ormai \u00e8 chiusa. Non sono uno che vive di ricordi o di quello che ha fatto in passato: preferisco guardare avanti, pensare a quello che devo costruire adesso e ai progetti che sto portando avanti nel ciclismo.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"1575\" data-end=\"1700\"><strong data-start=\"1575\" data-end=\"1700\">Veniamo alla Sanremo di quest\u2019anno: Pogacar pu\u00f2 staccare Van der Poel o ti aspetti che vadano via insieme sulla Cipressa?<br \/><\/strong>\u201cSe fossi Pogacar, considerando anche il suo modo di correre, probabilmente proverei qualcosa di inaspettato. Non avendo nulla da perdere, potrebbe tentare di far saltare il banco gi\u00e0 da lontano, magari attaccando sul Turchino, per poi affrontare i Capi e la Cipressa a tutta. Sarebbe un modo per rendere la corsa ancora pi\u00f9 dura e togliere energie agli altri. \u00c8 chiaro che sulla Cipressa potrebbe anche provare a fare la differenza, ma l\u00ec ci saranno sicuramente gli altri favoriti pronti a rispondere. Personalmente per\u00f2, se devo fare un nome, il mio favorito resta Van Aert\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2396\" data-end=\"2584\"><strong data-start=\"2396\" data-end=\"2584\">Si parla molto di Filippo Ganna, che per\u00f2 in salita va meno forte degli altri due ed allo sprint \u00e8 meno veloce di Van der Poel. Quindi come pu\u00f2 realmente pensare di vincere la Sanremo?<br \/><\/strong>\u201cLa Milano-Sanremo \u00e8 una corsa molto particolare. Non \u00e8 detto che vinca il pi\u00f9 veloce allo sprint, ma spesso vince quello che arriva pi\u00f9 fresco nel finale. \u00c8 una gara lunghissima, in cui contano tantissimo la gestione delle energie. Ganna magari non ha lo spunto di Van der Poel allo sprint e in salita pu\u00f2 soffrire qualcosa rispetto ai migliori, ma se riesce ad arrivare nel finale con le gambe giuste pu\u00f2 comunque giocarsela. Alla Sanremo non esiste un vincitore gi\u00e0 scritto prima della partenza: le gambe e la giornata fanno sempre la differenza.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"3157\" data-end=\"3261\"><strong data-start=\"3157\" data-end=\"3261\">Di Ganna si parla tanto anche in chiave Parigi-Roubaix: secondo te \u00e8 adatto ad affrontare le pietre?<br \/><\/strong>\u201cSecondo me \u00e8 un corridore molto forte e ha un motore straordinario, quindi le caratteristiche fisiche per fare bene alla Roubaix le ha sicuramente. Quello che forse gli manca ancora un po\u2019 \u00e8 la naturalezza nella guida della bici su certi terreni, soprattutto se lo confrontiamo con uno come Van der Poel che sulle pietre, arrivando dal ciclocross, guida la bici in maniera impeccabile. Detto questo, con la potenza che ha, Ganna pu\u00f2 comunque essere competitivo. Allo stesso tempo devo dire che non mi aspettavo neanche un Pogacar cos\u00ec forte su terreni come quelli della Roubaix, ma lui \u00e8 un talento fuori dal comune e quando hai quella forza riesci ad adattarti anche a situazioni che sulla carta non sarebbero le tue.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"4616\" data-end=\"4670\"><strong data-start=\"4616\" data-end=\"4670\">Ti aspettavi questa crescita di Giulio Pellizzari?<br \/><\/strong>\u201cOnestamente no, una crescita cos\u00ec rapida forse non me l\u2019aspettavo. Per\u00f2 devo dire che sono davvero molto felice per lui, perch\u00e9 \u00e8 un corridore che mi piace molto per come interpreta la corsa e per il talento che sta dimostrando. Sta correndo davvero bene e lo sta facendo con grande personalit\u00e0. Mi aspetto che possa fare un bel Giro d\u2019Italia e soprattutto che continui a crescere con calma, anche perch\u00e9 \u00e8 in una squadra, la Red Bull Bora Hansgrohe, che ha le strutture giuste per farlo sviluppare nel modo migliore.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"5169\" data-end=\"5306\"><strong data-start=\"5169\" data-end=\"5306\">Paul Seixas viene definito il nuovo fenomeno del ciclismo: che idea ti sei fatto? E sarebbe la scelta giusta per lui andare alla UAE?<br \/><\/strong>\u201cSeixas mi ha impressionato molto alle Strade Bianche. \u00c8 uno di quei corridori giovani che quando li vedi capisci subito che hanno qualcosa di speciale. Sarebbe bello se emergessero pi\u00f9 spesso talenti cos\u00ec, perch\u00e9 fanno bene allo spettacolo del ciclismo e rendono le corse ancora pi\u00f9 interessanti. Per quanto riguarda la scelta della squadra, penso che andare alla UAE possa essere una decisione giusta: \u00e8 una struttura molto organizzata e abituata a lavorare con i grandi talenti. Oggi ci sono diverse squadre, come Red Bull, Visma o Ineos, che hanno una cultura e una preparazione di altissimo livello, soprattutto per quanto riguarda la crescita dei corridori da Grandi Giri.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"5990\" data-end=\"6033\"><strong data-start=\"5990\" data-end=\"6033\">Da Lorenzo Finn invece che cosa ti aspetti quest\u2019anno?<br \/><\/strong>\u201cMi aspetto che continui a crescere passo dopo passo. \u00c8 ancora molto giovane e ha bisogno di fare esperienza, soprattutto nelle corse pi\u00f9 importanti del calendario. L\u2019obiettivo adesso deve essere quello di accumulare chilometri e imparare a gestire certi livelli di competizione. Abbiamo bisogno di giovani promettenti come lui. Se Pellizzari oggi \u00e8 gi\u00e0 qualcosa di concreto, credo che Lorenzo possa diventare un corridore adatto a essere competitivo nei Grandi Giri nel prossimo futuro, ma senza bruciare le tappe: la crescita deve essere graduale.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Filippo Pozzato, vicentino e classe 1981, \u00e8 passato tra i professionisti a soli 18 anni. 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