{"id":398432,"date":"2026-03-16T11:53:13","date_gmt":"2026-03-16T11:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/398432\/"},"modified":"2026-03-16T11:53:13","modified_gmt":"2026-03-16T11:53:13","slug":"cento-anni-fa-il-lancio-del-primo-razzo-a-propellente-liquido-che-apri-lera-dellesplorazione-spaziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/398432\/","title":{"rendered":"Cento anni fa il lancio del primo razzo a propellente liquido che apr\u00ec l&#8217;era dell&#8217;esplorazione spaziale"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il razzo, ideato dal fisico statunitense Robert H. Goddard, era alto tre metri e pesava 4,5 chili. Vol\u00f2 per soli due secondi e mezzo ma la tecnologia \u00e8 la stessa che ha portato l&#8217;uomo sulla Luna<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Esattamente un secolo fa, <b>il 16 marzo 1926<\/b>\u00a0il fisico statunitense <b>Robert H. Goddard<\/b> avvolto in un cappotto per resistere al freddo pungente di un campo coperto di neve nel Massachusetts, sistemava la struttura di lancio per la sua invenzione pi\u00f9 famosa: il primo razzo al mondo alimentato a combustibile liquido. <b>Un prototipo sperimentale che utilizzava ossigeno liquido e benzina, lungo 3 metri e pesante 4,5 chili<\/b>, che \u00e8 riuscito a sollevarsi da terra per un&#8217;altezza di poco superiore ai 12 metri. <b>Quel volo sperimentale di cento anni fa, partito da un campo innevato ad Auburn, ha gettato le basi per l&#8217;esplorazione spaziale moderna<\/b>, rendendo possibili lanci di satelliti, buona parte dei voli senza equipaggio, ma anche missioni lunari e spedizioni su Marte. Come disse Goddard stesso: \u00abIl sogno di ieri \u00e8 la speranza di oggi e la realt\u00e0 di domani\u00bb.<\/p>\n<p>    Un viaggio di 2,5 secondi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Goddard ha immaginato il razzo all&#8217;et\u00e0 di 21 anni, nel 1903. Ma ha dovuto aspettare i 44 anni per riuscire nell\u2019impresa, quando dalla fattoria dei suoi zii ha completato il primo lancio con successo. <b>Un volo brevissimo: 2,5 secondi a una velocit\u00e0 di 60 chilometri orari<\/b>. Come si vede nell&#8217;immagine, il razzo era composto di tubi sottili, bruci\u00f2 per 20 secondi prima di sollevarsi da terra e percorse una distanza di circa 56 metri. \u00c8\u00a0 andato distrutto, schiantandosi contro ghiaccio e neve. Ad assistere all&#8217;evento insieme al fisico statunitense, la moglie Esther e due persone del suo team alla Clark University, dove insegnava.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molti scienziati prima di Goddard avevano lavorato a un razzo a propellente liquido , che avrebbe offerto un<b> maggior controllo della spinta rispetto al combustibile solido.<\/b> Un vantaggio per\u00f2 che comportava sfide complesse, come pressurizzare e controllare la velocit\u00e0 della miscela di carburante. Il fisico statunitense fu il primo a riuscirci<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel corso della sua vita, Goddard\u00a0<b>ha lanciato oltre trenta razzi<\/b>, sempre pi\u00f9 sofisticati. Tra le soluzioni tecniche che implement\u00f2 nei prototipi ci sono anche i sistemi di recupero con il paracadute, nonch\u00e9 dispositivi di tracciamento della traiettoria di volo. Buona parte dei razzi partivano dalla base di lancio di Roswell, nel New Mexico, che costru\u00ec grazie ai finanziamenti dell\u2019aviatore Charles A. Lindbergh: uno dei razzi che lanci\u00f2 da questa postazione raggiunse una distanza di oltre 2,5 chilometri in 22,3 secondi.<\/p>\n<p>    I razzi a propellente liquido oggi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molti dei razzi moderni sono alimentati da propellenti liquidi (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/che-2026-ci-attende-nello-spazio-le-missioni-piu-probabili-tra-ritorno-verso-la-luna-nuovi-razzi-e-telescopi\/1-artemis-ii.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">qui i lanci previsti per il 2026<\/a>). Utilizza in parte questo tipo di carburante anche Artemis II, il cui lancio \u00e8 attualmente <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_febbraio_22\/ritorno-alla-luna-non-c-e-pace-per-artemis-2-nuovo-problema-tecnico-nessun-lancio-a-marzo-1224b57b-b451-4e2a-9f6c-4250f9186xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">rimandato al primo aprile<\/a>, per un malfunzionamento nel flusso di elio in uno degli stadi del razzo Sls. Negli anni sono state sviluppate nuove soluzioni, puntando a missioni sempre pi\u00f9 ambiziose, come il ritorno dell\u2019uomo sulla Luna e le esplorazioni di Marte. Si sono basati su un sistema di propulsione a combustibile liquido anche i razzi spaziali dell\u2019Esa Ariane. Ariane 64, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_febbraio_11\/il-razzo-europeo-piu-potente-pronto-al-decollo-il-primo-volo-di-ariane-64-e-l-alleanza-con-bezos-36d5821a-16c4-4b12-b4c4-e65330013xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il razzo europeo pi\u00f9 potente<\/a>, \u00e8 il primo nella configurazione con 4 booster, i razzi laterali P120C a propulsione solida.<\/p>\n<p>    Le critiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi il contributo di Goddard all\u2019esplorazione spaziale \u00e8 largamente riconosciuto: sappiamo che \u00e8 servito a dimostrare che i combustibili liquidi possono essere usati come propellenti, e in suo onore la Nasa ha anche intitolato il Goddard Space Flight Center , nel Maryland. Ma non si pu\u00f2 dire che fu cos\u00ec fin dall\u2019inizio. <b>Nella prima met\u00e0 del Novecento <\/b>c\u2019era un diffuso disinteresse per i lanci spaziali: <b>la possibilit\u00e0 di superare i confini terrestri non appariva credibile e ai lavori di Goddard si guard\u00f2 con scetticismo<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il fisico statunitense ricevette aspre critiche sia da altri scienziati che dai media del tempo. Ecco perch\u00e9 per buona parte della sua carriera, lavor\u00f2 unicamente con il suo team di meccanici e operai pi\u00f9 stretto, anche perch\u00e9 temeva le applicazioni militari che avrebbero potuto avere le sue tecnologie se sfruttate dalle potenze straniere.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A differenza dei suoi contemporanei, Goddard non fu cieco di fronte all\u2019interesse che poteva nascere nei confronti della missilistica. In una lettera del 1923 indirizzata all&#8217;istituto Smithsonian, avvis\u00f2 che c\u2019era un certo interesse da parte dei tedeschi nel settore dei missili, e scrisse che non ne sarebbe stato sorpreso se ne fosse nata una sorta di gara.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tuttavia, come detto, al tempo le sue teorie vennero accolte con scetticismo. Le autorit\u00e0 statunitensi\u00a0 non prenderanno in considerazione le sue ricerche <b>fino all&#8217;annuncio della realizzazione del lancio in orbita del satellite russo Sputnik.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi il razzo Sls che a giorni dovrebbe trasportare quattro astronauti intorno alla Luna \u00e8 30 volte pi\u00f9 alto e mezzo milione di volte pi\u00f9 pesante di quello sperimentato da Goddard , ma \u00e8 ancora alimentato da propellente liquido, proprio come quello sperimentato cento anni fa.\u00a0<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-13T17:02:56+01:00\">15 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il razzo, ideato dal fisico statunitense Robert H. Goddard, era alto tre metri e pesava 4,5 chili. Vol\u00f2&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":398433,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[670,4197,137603,6090,921,8740,5697,2225,122056,227927,9182,3669,11823,59805,5016,227925,227928,227924,5292,1537,90,89,51571,8298,8061,32420,227929,11818,11817,3203,11863,22542,2892,100355,227926,227930,112442,82621,12665,227931,227932,211507,13284,227933,49631,195,198,199,197,200,201,14117,19930,211508,11822,3720,194,196,4652],"class_list":["post-398432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-alimentato","tag-alto","tag-ariane","tag-buona","tag-campo","tag-carburante","tag-chili","tag-chilometri","tag-combustibile","tag-combustibile-liquido","tag-critiche","tag-distanza","tag-esplorazione","tag-esplorazione-spaziale","tag-fisico","tag-fisico-statunitense","tag-fisico-statunitense-robert","tag-goddard","tag-interesse","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lanci","tag-lancio","tag-liquidi","tag-liquido","tag-liquido-razzi","tag-luna","tag-marte","tag-metri","tag-missioni","tag-neve","tag-pesante","tag-propellente","tag-propellente-liquido","tag-propellenti","tag-propulsione","tag-razzi","tag-razzo","tag-razzo-propellente","tag-razzo-propellente-liquido","tag-razzo-sls","tag-robert","tag-robert-goddard","tag-scetticismo","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-scienziati","tag-secondi","tag-sls","tag-spaziale","tag-statunitense","tag-technology","tag-tecnologia","tag-volo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=398432"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398432\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/398433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=398432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=398432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=398432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}