{"id":400189,"date":"2026-03-17T16:04:13","date_gmt":"2026-03-17T16:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/400189\/"},"modified":"2026-03-17T16:04:13","modified_gmt":"2026-03-17T16:04:13","slug":"hormuz-tajani-e-il-no-della-ue-a-trump-la-sicurezza-delle-navi-si-ottiene-con-il-dialogo-litalia-avra-un-ruolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/400189\/","title":{"rendered":"Hormuz, Tajani e il no della Ue a Trump: \u00abLa sicurezza delle navi si ottiene con il dialogo. L\u2019Italia avr\u00e0 un ruolo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il vicepremier: non vogliamo infilarci in una guerra. E  auspica il potenziamento dell\u2019impegno dell\u2019Unione nel Mar Rosso. \u00abMa devono  partecipare  tutti gli Stati, non soltanto noi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Iran e Ucraina, l\u2019Italia fa quadrato con l\u2019Unione europea. Roma questa volta non pu\u00f2 seguire gli Stati Uniti di Donald Trump. E forse nutre anche qualche dubbio sull\u2019entusiasmo del segretario generale della Nato Mark Rutte nei confronti di \u00abDaddy\u00bb. <br \/><b>Il ministro degli Esteri Antonio Tajani<\/b> ha spiegato in modo chiaro a Bruxelles la posizione di Roma: \u00abLa decisione \u00e8 che le missioni Atlanta e Aspides rimangono con il mandato che hanno. L\u2019auspicio \u00e8 che si possa rinforzare la presenza di navi militari nel Mar Rosso per aumentare il numero delle fregate che sono gi\u00e0 impegnate per garantire la sicurezza del trasporto marittimo attraverso Suez e il Mar Rosso. Senza per\u00f2 cambiare il mandato, quindi senza andare a Hormuz per svolgere operazioni di accompagnamento di petroliere che devono attraversare lo Stretto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Insomma, \u00abla missione rimane quella che \u00e8\u00bb<\/b> con buona pace di Trump che ha detto che \u00ab\u00e8 giusto che coloro che beneficiano dello Stretto di Hormuz contribuiscano a garantire che non accada nulla di male\u00bb. Ma come ha ribadito poi Tajani al Corriere, \u00abnon possiamo infilarci nella guerra\u00bb.<br \/>Il ministro lo ha chiarito anche al segretario della Nato Mark Rutte, che ha incontrato al mattino nel quartier generale dell\u2019Alleanza Atlantica. Tajani ha fatto inoltre capire all\u2019ex premier olandese che l\u2019aumento della spesa italiana per la difesa non potr\u00e0 andare solo in armi, bench\u00e9 vi sia \u00abla voglia dell\u2019Italia di essere protagonista all\u2019interno della Nato\u00bb. Roma condivide la necessit\u00e0 di rafforzare il pilastro europeo dell\u2019Alleanza, su cui Tajani ha insistito con Rutte insieme alla necessit\u00e0 di potenziare le iniziative diplomatiche ed evitare un\u2019escalation in Medio Oriente. Per Tajani \u00e8 \u00abessenziale lavorare per consolidare il Fianco Sud dell\u2019Alleanza e la cooperazione in materia di sicurezza con i Paesi del Golfo\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dunque ben venga per l\u2019Italia il potenziamento di Aspides,<\/b> ma per il ministro \u00abdevono partecipare tutti i ventisette Paesi Ue, non solo noi\u00bb. E per ora la missione dell\u2019Ue \u00e8 dotata solo di una nave italiana, una greca e una francese. Un po\u2019 poco data la situazione di guerra. Per il ministro Tajani la sicurezza nello Stretto di Hormuz si deve garantire \u00abattraverso un rafforzamento del dialogo. Bisogna fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile perch\u00e9 si possa parlare tra americani e iraniani per trovare un accordo che garantisca la libert\u00e0 di navigazione\u00bb. Il ministro ha sottolineato che \u00abla chiusura sostanziale di Hormuz provoca danni non soltanto ai Paesi industriali, ma provoca danni anche ai Paesi pi\u00f9 poveri perch\u00e9 il blocco dei fertilizzanti rischia di provocare una crisi alimentare nei prossimi mesi, soprattutto nei Paesi pi\u00f9 poveri\u00bb. In questo scenario \u00abl\u2019India pu\u00f2 svolgere un ruolo importante. \u00c8 un Paese di grande importanza e credo che possa dire una buona parola\u00bb. Ieri i ministri degli Esteri dei Ventisette hanno incontrato il loro omologo indiano Subrahmanyam Jaishankar.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto all\u2019Ucraina il ministro Tajani ha ribadito<\/b> al segretario generale della Nato Rutte \u00abl\u2019impegno dell\u2019Italia a sostenere l\u2019Ucraina in questo momento e la condanna dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte della Federazione Russa\u00bb, con tutte le conseguenze che questo comporta a partire dal mantenimento delle sanzioni su Mosca \u00abper convincerla a venire a pi\u00f9 miti consigli\u00bb, per cui \u00abadesso c\u2019\u00e8 una situazione che ci impedisce di avere un atteggiamento remissivo nei confronti dell\u2019azione russa\u00bb. Il ministro non condivide l\u2019ipotesi sollevata dal premier belga Bart De Wever di tornare ad acquistare idrocarburi russi o di negoziare un accordo con Mosca per la fine della guerra: \u00abNon siamo per cambiare posizione sull\u2019acquisto di petrolio russo\u00bb, ha detto Tajani, ricordando per\u00f2 che \u00abnoi non siamo in guerra con la Russia, non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, c\u2019\u00e8 un\u2019ambasciata d\u2019Italia a Mosca, ci sono 340 imprese italiane che, nel rispetto delle sanzioni, operano l\u00ec\u00bb. Ma \u00abuna volta raggiunta la pace si potr\u00e0 ricominciare a fare quello che si faceva un tempo\u00bb, ha aggiunto: \u00abUna volta arrivata la pace comincer\u00e0 una nuova stagione\u00bb e \u00abfinita la guerra bisogner\u00e0 parlare con la Russia che \u00e8 un grande Paese\u00bb. L\u2019Ue ha per\u00f2 deciso con una legge (non solo con le sanzioni) l\u2019addio definitivo agli idrocarburi russi entro la fine del 2027 a prescindere dalla guerra.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-17T12:06:27+01:00\">17 marzo 2026 ( modifica il 17 marzo 2026 | 12:06)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il vicepremier: non vogliamo infilarci in una guerra. 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