{"id":40022,"date":"2025-08-10T21:31:16","date_gmt":"2025-08-10T21:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40022\/"},"modified":"2025-08-10T21:31:16","modified_gmt":"2025-08-10T21:31:16","slug":"il-sud-una-comunita-divisa-tra-il-desiderio-di-ricevere-cure-e-le-sfide-organizzative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40022\/","title":{"rendered":"Il Sud, una comunit\u00e0 divisa tra il desiderio di ricevere cure e le sfide organizzative."},"content":{"rendered":"<p>&#13;<\/p>\n<p>\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Da circa un decennio si discute della continuit\u00e0 assistenziale tra ospedale e territorio; tuttavia, nella maggior parte delle regioni, i progressi in tal senso rimangono prevalentemente teorici.<\/p>\n<p><strong>La nuova riforma sanitaria pone un particolare accento sul potenziamento del sistema territoriale, prevedendo che le Case della Comunit\u00e0 diventino strutture socio-sanitarie di riferimento primario per gli utenti.<\/strong> Tali strutture ospiteranno figure multiprofessionali e offriranno servizi multidisciplinari, integrando assistenza sanitaria e sociale con l\u2019obiettivo di fornire prestazioni socio-sanitarie coordinate, incluso l\u2019impiego della telemedicina. <strong>L\u2019intento prioritario \u00e8 ridurre le ospedalizzazioni non necessarie e gli accessi impropri al Pronto Soccorso, garantendo una presa in carico globale della persona. <\/strong>Tuttavia, attualmente queste strutture risultano quali in costruzione e quali in fase di sviluppo, quindi non ancora concretamente operative. Inoltre, si prevede l\u2019istituzione degli Ospedali di Comunit\u00e0, strutture dedicate all\u2019assistenza di pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ma richiedono cure continuative. Infine, la riforma sancisce un potenziamento del ruolo del medico di medicina generale, destinato a diventare il fulcro del sistema integrato di cura. Analogamente, le farmacie continuano a offrire esami strumentali tramite telemedicina e rappresentano in alcune aree un fondamentale presidio sanitario.<\/p>\n<p><strong>D\u2019altro canto, risulta quasi paradossale che venga dedicata scarsa attenzione al personale sanitario e all\u2019importanza di investire nel capitale umano e nelle professioni sanitarie, migliorando le retribuzioni e le condizioni lavorative, elementi fondamentali per il funzionamento dell\u2019intero sistema assistenziale attivo 24 ore su 24.<\/strong> Si tende a sottovalutare l\u2019idea che, in assenza di risorse umane adeguate, il nostro Sistema Sanitario Nazionale continuer\u00e0 a deteriorarsi, compromettendo cos\u00ec i principi sanciti dall\u2019articolo 32 della Costituzione. \u00c8 stato addirittura proposto di escludere le professioni sanitarie dal perimetro della pubblica amministrazione. Ci troviamo dunque di fronte a una situazione paradossale. La sanit\u00e0 rappresenta un insieme inscindibile costituito da strutture, mezzi e personale. <strong>Forse non \u00e8 sufficientemente chiaro che la criticit\u00e0 principale del sistema risiede nella carenza di personale, non solo medico ma soprattutto infermieristico, una professione che sta progressivamente diventando meno attrattiva<\/strong>. In un contesto lavorativo sempre pi\u00f9 gravoso, le professioni sanitarie \u2013 in particolare quella infermieristica \u2013 risultano meno appetibili, con il rischio concreto di dover ricorrere a reclutamenti dall\u2019estero, circostanza che comporta problematiche legate alla lingua e a percorsi formativi non sempre equipollenti a quelli italiani.<\/p>\n<p><strong>Al centro della questione vi \u00e8 la popolazione, con i suoi disagi e le sue sofferenze; infatti, non solo le patologie croniche sono in aumento tra i giovani, ma si registra anche un incremento delle malattie tumorali e cardiovascolari.<\/strong> In questo contesto, la disperazione ha ormai indotto numerosi cittadini a rivolgersi ai pronto soccorso, che rappresentano l\u2019unica struttura rimasta operativa dopo le farmacie. I dati forniti da Agenas evidenziano un costante aumento degli accessi, di cui circa il 70% riguarda codici minori che non dovrebbero essere gestiti da tali strutture. Tale situazione comporta tre conseguenze principali: il sovraffollamento, che genera numerose difficolt\u00e0 e disagi sia per gli operatori sanitari sia per i pazienti costretti ad attendere per ore o giorni; l\u2019indisponibilit\u00e0 dei mezzi di soccorso, poich\u00e9 la permanenza prolungata delle ambulanze davanti ai pronto soccorso, dovuta alla carenza di posti letto nei reparti, provoca un vuoto nella copertura territoriale dell\u2019emergenza; infine, la carenza di personale sanitario. <strong>Nel frattempo, l\u2019interesse politico verso il settore sanitario appare limitato, altrimenti non si spiegherebbero n\u00e9 tali ritardi n\u00e9 il disagio diffuso tra la popolazione, senza dimenticare la sofferenza del personale medico e soprattutto infermieristico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per affrontare in modo efficace l\u2019attuale crisi del sistema sanitario, \u00e8 indispensabile superare il regionalismo sanitario e la logica aziendale orientata al profitto, attuando riforme che garantiscano un equilibrio tra settore pubblico e privato. <\/strong>In assenza di tali interventi, il comparto privato continuer\u00e0 a generare profitti mentre quello pubblico proseguir\u00e0 nel suo progressivo declino. \u00c8 pertanto essenziale promuovere riforme volte ad assicurare un accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale, riducendo le disparit\u00e0 territoriali esistenti e conferendo al Ministero della Salute un ruolo pi\u00f9 centrale e coordinato. <strong>Non si deve inoltre trascurare il Sud, in particolare la Calabria, che rappresenta una comunit\u00e0 caratterizzata da una netta divisione tra la necessit\u00e0 di accedere a cure adeguate e le difficolt\u00e0 organizzative presenti.<\/strong> \u00c8 necessario rivedere in modo ottimale la rete dell\u2019emergenza sulla base della reale orografia e viabilit\u00e0 attuali, coprendo l\u2019intero territorio, garantendo all\u2019elisoccorso l\u2019impiego nelle emergenze necessarie; occorre altres\u00ec riorganizzare la rete cardiologica cercando di coprire tutte le province con pi\u00f9 unit\u00e0 di emodinamica, con particolare attenzione alla provincia di Cosenza che risulta ancora priva di un servizio di cardiochirurgia nonostante rappresenti per estensione territoriale e numero di abitanti quasi met\u00e0 della Calabria, caratterizzata da una viabilit\u00e0 e orografia particolarmente complesse. Ci\u00f2 consentirebbe un miglioramento del fattore tempo, elemento cruciale in molte situazioni cliniche.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                    &#13;<\/p>\n<p>                                                                                                                                    &#13;<\/p>\n<ul class=\"pp-multiple-authors-boxes-ul author-ul-0\">&#13;<br \/>\n                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            &#13;<\/p>\n<li class=\"pp-multiple-authors-boxes-li author_index_0 author_dott-emilio-cariati has-avatar\">&#13;\n<p>                                                                                                                                                                                                                <img title=\"\" alt=\"EmilioCariati Il Sud, una comunit\u00e0 divisa tra il desiderio di ricevere cure e le sfide organizzative.\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/EmilioCariati.png\"  class=\"multiple_authors_guest_author_avatar avatar\" height=\"80\" width=\"80\"\/><br \/>\n                                                                                                                                    &#13;<br \/>\n                                                            &#13;<\/p>\n<p class=\"pp-author-boxes-description multiple-authors-description author-description-0\">&#13;<br \/>\n                                                                                                                                                    Infermiere di professione, nel tempo libero si dedica alla scrittura di riflessioni sulla vita, ispirate in gran parte dalla sua esperienza lavorativa. Il contatto quotidiano con la sofferenza e il disagio umano gli permette di osservare una societ\u00e0 che, nonostante i suoi progressi, appare spesso lontana dalla vera civilt\u00e0. Ha pubblicato due libri: &#8220;Strade senza cuore, gente senza amore&#8221; e &#8220;Quando la malattia diventa un optional&#8221;. Inoltre, ha scritto numerosi articoli per quotidiani e riviste.                                                                                                                                                <\/p>\n<p>                                                                                                                                    &#13;<br \/>\n                                                                        <a href=\"https:\/\/www.assocarenews.it\/author\/dott-emilio-cariati\/\" title=\"Visualizza tutti gli articoli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                            Visualizza tutti gli articoli&#13;<br \/>\n                                                                        <\/a>&#13;<\/p>\n<p>                                                                                                                                <a class=\"ppma-author-user_email-profile-data ppma-author-field-meta ppma-author-field-type-email\" aria-label=\"Email\" href=\"https:\/\/www.assocarenews.it\/il-sud-una-comunita-divisa-tra-il-desiderio-di-ricevere-cure-e-le-sfide-organizzative\/mailto:emiliococh@cheapnet.it\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"> <\/a><a class=\"ppma-author-user_url-profile-data ppma-author-field-meta ppma-author-field-type-url\" aria-label=\"Sito web\" href=\"https:\/\/www.assocarenews.it\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"> <\/a><br \/>\n                                                                                                                            &#13;\n                                                                                                                                                                                                                        <\/li>\n<p>&#13;\n                                                                                                                                                                                                                                    <\/ul>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                                            &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                            &#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n                    &#13;<\/p>\n<p>\t\tNavigazione articoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; Da circa un decennio si discute della continuit\u00e0 assistenziale tra ospedale e territorio; tuttavia,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40023,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-40022","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40022"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40022\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}