{"id":400918,"date":"2026-03-18T02:23:12","date_gmt":"2026-03-18T02:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/400918\/"},"modified":"2026-03-18T02:23:12","modified_gmt":"2026-03-18T02:23:12","slug":"iraq-litalia-non-chiude-lambasciata-dopo-lattacco-a-erbil-esplosioni-e-aerei-ma-restiamo-qui-con-la-missione-civile-e-con-quella-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/400918\/","title":{"rendered":"Iraq, l&#8217;Italia non chiude l&#8217;ambasciata dopo l&#8217;attacco a Erbil: \u00abEsplosioni e aerei, ma restiamo qui con la missione civile e con quella militare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Lorenzo Cremonesi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Fontana, l&#8217;ambasciatore a Baghdad: \u00abNessun progetto di ritiro, assistiamo qui circa 300 italiani. E le nostre basi restano al fianco di iracheni e curdi\u00bb. Aperto anche il consolato a Erbil. Nuovi attacchi sull&#8217;ambasciata americana<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">ERBIL (IRAQ) &#8211; \u00abLe sedi diplomatiche italiane in Iraq restano aperte, sia l\u2019ambasciata a Baghdad che il consolato generale a Erbil. Abbiamo alleggerito di circa il 10 per cento il personale, come del resto ha fatto per\u00f2 in misura maggiore anche la missione militare\u00bb, spiega al Corriere dalla capitale irachena <b>l\u2019ambasciatore Niccol\u00f2 Fontana<\/b>. Ad oggi dei circa 500 soldati italiani che si trovavano in Iraq un mese fa ne restano poco pi\u00f9 di 150.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quindi nessuna fine missione?\u00a0<\/b><br \/>\u00abAssolutamente no, non diplomatica e non militare. L\u2019Italia resta presente al fianco degli iracheni e dei curdi nelle proprie basi, pronta a riprendere le attivit\u00e0 quando l\u2019attuale crisi verr\u00e0 risolta\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le milizie sciite irachene legate a Teheran negli ultimi giorni hanno sparato parecchio contro la \u00abzona verde\u00bb dove c\u2019\u00e8 l\u2019ambasciata americana, che \u00e8 vicina a quella italiana: che situazione c\u2019\u00e8?\u00a0<\/b><br \/>\u00abSentiamo distintamente il rumore delle esplosioni dalla nostra zona protetta nell\u2019ambasciata. Quella americana si trova a circa 500 metri da noi. E quest\u2019ultima notte (ieri per chi legge) si udivano netti i rombi dei loro sistemi antiaerei. Siamo in allerta, ma anche ben difesi dalla struttura corazzata della nostra sede e dai Carabinieri. Siamo comunque pienamente operativi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Progetti di eventuale evacuazione?\u00a0<\/b><br \/>\u00abNessuno. Siamo in continuo contatto con il ministro Tajani e l\u2019Unit\u00e0 di Crisi a Roma, assistiamo i pochi connazionali rimasti nel Paese, che sono circa 300 compresi i dipendenti della Farnesina, ma non i militari\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vostra attivit\u00e0?\u00a0<\/b><br \/>\u00abSiamo in rapporto con il governo iracheno e con i pochi ambasciatori rimasti. Oggi ho ospitato per pranzo sette colleghi stranieri: tra cui il turco, il canadese, il delegato della Ue e il nunzio apostolico\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali ambasciate hanno chiuso?\u00a0<\/b><br \/>\u00abSolo la tedesca. Tante hanno evacuato l\u2019ambasciatore o lo hanno lasciato all\u2019estero e tengono una rappresentanza di minore profilo\u00bb.\u00a0<br \/><b><br \/>Come legge l\u2019attacco contro l\u2019hotel Rasheed vicino a voi?\u00a0<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 uno sviluppo preoccupante. Per la prima volta viene bombardata nel cuore di Baghdad una struttura che non \u00e8 militare o di rilevanza economica strategica come i campi petrolieri nel sud. Ne sono seguiti attacchi americani contro le milizie sciite.\u00a0\u00c8 stata colpita anche una casa qui nel vicino quartiere di Jadria, dove sono morti quattro miliziani\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E le autorit\u00e0 irachene non bloccano le milizie?\u00a0<\/b><br \/>\u00abIl governo iracheno apprezza molto la vicinanza di quello italiano. Quanto alle unit\u00e0 sciite, i dirigenti di Baghdad distinguono tra le Forze di Mobilitazione Popolare legate al loro governo e invece quelle che obbediscono a Teheran. Dicono che vogliono controllare anche queste ultime, che poi ci riescano davvero \u00e8 un altro discorso. Durante la guerra dei 12 giorni nel giugno 2025 avevano avuto successo, ma oggi \u00e8 un\u2019altra storia, si \u00e8 interrotto anche il processo di disarmo delle milizie\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non temete un possibile assalto alle ambasciate, come avvenne dopo l\u2019assassinio americano il 3 gennaio 2020 del capo militare iraniano Qasem Soleimani a Baghad?\u00a0<\/b><br \/>\u00abGli iracheni, a differnza di allora, oggi hanno rafforzato le difese e persino bloccato i ponti, come quello del Quattordici Luglio, proprio per evitare assalti simili. Va anche detto che sino ad ora la vita nella capitale \u00e8 sostanzialmente regolare e ad oggi non si avvertono minacce particolari\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-17T19:56:15+01:00\">17 marzo 2026 ( modifica il 17 marzo 2026 | 19:56)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Lorenzo Cremonesi Fontana, l&#8217;ambasciatore a Baghdad: \u00abNessun progetto di ritiro, assistiamo qui circa 300 italiani. 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