{"id":401667,"date":"2026-03-18T14:30:16","date_gmt":"2026-03-18T14:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/401667\/"},"modified":"2026-03-18T14:30:16","modified_gmt":"2026-03-18T14:30:16","slug":"il-misterioso-raggio-laser-che-arriva-dallo-spazio-lorigine-a-8-miliardi-di-anni-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/401667\/","title":{"rendered":"Il misterioso raggio laser che arriva dallo spazio: l&#8217;origine a 8 miliardi di anni luce"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Quando galassie ricche di gas si scontrano, le molecole chiamate idrossile si urtano tra loro rilasciando onde radio molto intense, che sono state poi  amplificate da un raro effetto chiamato lente gravitazionale, un fenomeno previsto da Albert Einstein<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c9\u00a0un <b>segnale misterioso \u201crecapitato\u201d dal cosmo,<\/b> ma chi gi\u00e0 immagina di essere in presenza di un qualcosa che profuma di alieno, come contemplato dal famoso film Contact di Robert Zemeckis, con Jodie Foster protagonista, deve ripassare un\u2019altra volta. <b>Non c\u2019\u00e8 nulla di associabile a possibili tracce di vita extraterrestre<\/b>, tuttavia il colossale raggio di energia che sta procedendo verso la Terra, da una distanza stimata in almeno<b> 8 miliardi di anni luce<\/b>, ovvero da quando l\u2019universo aveva circa la met\u00e0 della sua et\u00e0 attuale, \u00e8 qualcosa di estremamente significativo e importante: potrebbe infatti aiutare a capire meglio l\u2019immensit\u00e0 che ci circonda.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019annuncio della scoperta \u00e8 stato firmato da un team internazionale di astronomi che ha catturato, sfruttando la sensibilit\u00e0 e la precisione del <b>radiotelescopio MeerKAT <\/b>piazzato in Sud Africa e dotato di 64 antenne, un \u201cmegamaser all\u2019idrossile\u201d. Di che cosa si tratta? Di <b>un gigantesco laser naturale collocato nello spazio<\/b>. Quando galassie ricche di gas si scontrano, le molecole chiamate <b>idrossile <\/b>si urtano tra loro rilasciando <b>onde radio molto intense<\/b>. Queste onde si comportano come un laser, ma invece di luce visibile, producono segnali radio che gli astronomi possono rilevare con i telescopi. Poich\u00e9 questi segnali sono <b>estremamente luminosi,<\/b> possono essere osservati da distanze enormi nell&#8217;universo. In questo caso, l&#8217;oggetto \u00e8 cos\u00ec potente che gli scienziati hanno ipotizzato che possa trattarsi di un &#8220;<b>gigamaser<\/b>&#8220;, ancora pi\u00f9 potente di un megamaser.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Il misterioso raggio laser che arriva dallo spazio: l'origine a 8 miliardi di anni luce\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b96fe8cd680.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b96fe8cd680.png\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si \u00e8 stabilito che il segnale proviene da un sistema binario di galassie in collisione, denominato <b>Hatlas J142935.3\u2013002836,<\/b> dove lo scontro violento tra nubi di gas ha eccitato le molecole di idrossile, innescando un\u2019emissione amplificata che funge da faro nelle zone pi\u00f9 remote dello spaziotempo. Il commento del dottor <b>Thato Manamela<\/b>, dell\u2019universit\u00e0 di Pretoria, autore principale dello studio: \u00abAbbiamo rilevato un sistema straordinario perch\u00e9 stiamo osservando l&#8217;equivalente radio di un laser proprio nella parte centrale dell&#8217;universo. Mentre le onde radio viaggiavano verso la Terra venivano amplificate da una galassia separata, posizionata direttamente lungo la linea di vista, che agisce come una lente o, per usare un paragone pi\u00f9 immediato, come <b>una goccia d\u2019acqua su un vetro<\/b>: la sua massa, infatti, curva lo spaziotempo locale. Pertanto abbiamo un radiolaser che attraversa un telescopio cosmico prima di essere rilevato dal potente radiotelescopio MeerKAT: tutto ci\u00f2 ha permesso una scoperta meravigliosamente fortuita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il segnale radio conteneva <b>quattro componenti distinte<\/b>, il che significa che proviene da pi\u00f9 regioni all&#8217;interno del sistema galattico. Almeno due di queste aree sembrano essere fortemente amplificate dall&#8217;effetto lente gravitazionale, che rende il segnale luminoso pi\u00f9 di dieci volte di quanto apparirebbe normalmente.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Normalmente i segnali provenienti da oggetti cos\u00ec lontani sono troppo deboli per essere rilevati dai telescopi. Ma quello, assai potente, proveniente da Hatlas J142935.3\u2013002836 \u00e8 stato amplificato da un raro effetto chiamato <b>lente gravitazionale<\/b>, un fenomeno previsto da Albert Einstein. La lente gravitazionale si verifica quando <b>un oggetto massiccio come una galassia <\/b>si interpone tra la Terra e una sorgente distante. La sua forte gravit\u00e0 <b>curva lo spaziotempo<\/b>, modificando il percorso della luce o delle onde radio che lo attraversano. Questo effetto fa s\u00ec che il segnale distante appaia pi\u00f9 luminoso e ingrandito, consentendo a telescopi come il radiotelescopio MeerKAT di rilevarlo anche da miliardi di anni luce di distanza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dicevamo dell\u2019importanza di questo \u201cincontro\u201d. Lo \u00e8 perch\u00e9 studiando i megamaser i ricercatori possono stabilire<b> il tasso di formazione stellare dentro le galassie in collisione<\/b>,<b> la massa dei buchi neri supermassicci<\/b> nei nuclei galattici e infine <b>la velocit\u00e0 di espansione dell\u2019universo.<\/b> Se poi si scoveranno ulteriori gigamaser, ovvero la versione \u201cXL\u201d dei megamaser, si potr\u00e0 definire una mappa della storia evolutiva del cosmo.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-17T16:16:26+01:00\">18 marzo 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando galassie ricche di gas si scontrano, le molecole chiamate idrossile si urtano tra loro rilasciando onde radio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":401668,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[33548,33864,839,229644,64816,26652,229650,229651,714,229652,229653,6024,128772,11507,229654,24646,3669,3880,64813,6316,165709,229640,1537,90,89,63397,23688,229641,18494,229645,229642,11864,19710,229643,3522,15773,4061,229646,229647,195,198,199,197,200,201,7638,11753,2099,229648,194,196,229649,3185,38707],"class_list":["post-401667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-albert","tag-albert-einstein","tag-almeno","tag-amplificate","tag-astronomi","tag-chiamate","tag-chiamate-idrossile","tag-chiamate-idrossile-urtano","tag-chiamato","tag-chiamato-lente","tag-chiamato-lente-gravitazionale","tag-collisione","tag-cosmo","tag-curva","tag-curva-spaziotempo","tag-distante","tag-distanza","tag-effetto","tag-galassie","tag-gas","tag-gravitazionale","tag-idrossile","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-laser","tag-lente","tag-lente-gravitazionale","tag-luce","tag-meerkat","tag-megamaser","tag-molecole","tag-onde","tag-onde-radio","tag-possono","tag-potente","tag-radio","tag-radiotelescopio","tag-radiotelescopio-meerkat","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-segnale","tag-segnali","tag-sistema","tag-spaziotempo","tag-technology","tag-tecnologia","tag-telescopi","tag-terra","tag-universo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=401667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/401668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=401667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=401667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=401667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}