{"id":401737,"date":"2026-03-18T15:26:19","date_gmt":"2026-03-18T15:26:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/401737\/"},"modified":"2026-03-18T15:26:19","modified_gmt":"2026-03-18T15:26:19","slug":"cosi-si-consolidano-autocrazie-e-sovranismi-incontri-infrastrutture-e-tattiche-ormai-ce-una-vera-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/401737\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec si consolidano autocrazie e sovranismi: \u00abIncontri, infrastrutture e tattiche, ormai c&#8217;\u00e8 una vera &#8220;internazionale&#8221;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Che gli autocrati si spalleggino a vicenda \u00e8 noto, ma poter osservare quanto la loro rete globale sia estesa e fitta di interazioni ha un che di inedito e sorprendente. A mostrare la portata di questo network sempre pi\u00f9 organizzato, efficiente e interconnesso \u00e8 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.actionfordemocracy.org\/aci\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\"><b>AuthCollab Index <\/b>(Indice di collaborazione autoritaria)<\/a>, un <b>database che dal 2024 registra la collaborazioni tra regimi, \u00abdemocrature\u00bb e partiti o movimenti simpatizzanti all\u2019interno delle democrazie.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pubblicato oggi online dalla ong americana <b>\u00abAction for Democracy\u00bb<\/b>, mette in luce come queste collaborazioni siano sempre pi\u00f9 varie, istituzionalizzate ed estese su scala globale.  Per tracciare queste relazioni, sono stati processati e analizzati grandi quantit\u00e0 di dati (oltre 72 mila gli eventi passati in rassegna finora) anche con l\u2019aiuto dell\u2019intelligenza artificiale. Come quando si compone un puzzle, l\u2019Index rende visibile l\u2019architettura della cooperazione tra le forze autoritarie nel mondo: quel che emerge \u00e8 che<b> si sta formando una vera e propria infrastruttura internazionale dell\u2019autoritarismo, che comprende media, tecnologie di sorveglianza e reti politiche<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E i risultati si vedono: i regimi aumentano e le democrazie arretrano. Secondo il Democracy Report 2026 del V-Dem Institute,<b> il 74% della popolazione mondiale vive oggi in Paesi autocratici<\/b> con molte democrazie che mostrano segnali di erosione, tra censura dei media, restrizioni alla societ\u00e0 civile, calo della qualit\u00e0 delle elezioni e indebolimento dei contrappesi istituzionali.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Cos\u00ec le autocrazie stanno conquistando il mondo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b9d60086237.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69b9d60086237.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cina e Russia si trovano al centro di questo asse autocratico <\/b>e, insieme all\u2019Iran, sono coinvolte in <b>due terzi degli eventi di \u00abcollaborazione\u00bb dal 2024 ad oggi<\/b>. Attorno a loro ruota un sistema composto da potenze regionali (come Turchia, Arabia Saudita, Egitto e India) e da attori minori.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell\u2019<b>internazionale degli autoritarismi, l\u2019ideologia e la religione contano meno degli interessi condivisi<\/b>: regimi anche molto diversi collaborano per mantenere il potere, reprimere opposizioni e rafforzarsi reciprocamente. Basti pensare alla<b> cooperazione tra stati a maggioranza musulmana<\/b> (Emirati, Arabia Saudita, Egitto, Turchia)<b> nell\u2019estradizione di musulmani uiguri in Cina; o al legame Venezuela-Iran-Hezbollah<\/b>: un regime socialista, uno stato teocratico e un gruppo paramilitare islamista hanno trovato una convergenza ibrida anti Usa e anti Israele per sfuggire alle sanzioni e consolidare il proprio potere.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si tratta di una mappa aggiornata praticamente in tempo reale: segnala anche l&#8217;incontro tra l&#8217;ambasciatore russo in Italia<\/b>, Aleksej Vladimirovi\u0107 Paramonov, e il viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, avvenuto a febbraio ma reso noto dal Corriere soltanto tre giorni fa. Per Cirielli questa visita \u00abnon \u00e8 un&#8217;anomalia\u00bb. \u00ab\u00c8 presente nell\u2019Index in quanto contatto segnalato sui media tra attori tracciati\u00bb ci ha spiegato <b>Domonkos Kov\u00e1cs, l\u2019analista che ha sviluppato l\u2019Index e redatto il report.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo studio suggerisce che Pechino e Mosca stanno tentando di istituzionalizzare e normalizzare pratiche autoritarie in tutti i continenti,<\/b>\u00a0per indebolire la democrazia. Questo attraverso una collaborazione a pi\u00f9 livelli: <b>la diplomazia resta la forma di coinvolgimento dominante, seguita dai legami finanziari e dalla cooperazione militare<\/b>.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Cos\u00ec le autocrazie stanno conquistando il mondo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69ba5d6793b15.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69ba5d6793b15.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un altro livello di  interazione sono<b> le tattiche di supporto reciproco: dalle interferenze elettorali alla legittimazione di regimi<\/b> attraverso la presenza alle urne di osservatori provenienti da Paesi amici. \u00c8 successo in Russia e Venezuela nel 2024 e pochi mesi fa nel voto farsa in Myanmar.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019\u00e8 poi la condivisione dei metodi di repressione<\/b>. Ne sono una prova le recenti <b>chiusure di Internet in Iran, supportate da tecnologie militari russe e cinesi<\/b>. O la legge sugli \u00abagenti stranieri\u00bb e i divieti sulla \u00abpropaganda Lgbt\u00bb messi a punto da Mosca che sono poi stati adottati \u00abchiavi in mano\u00bb da Georgia e Ungheria.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma ad ampliare a dismisura la portata dell\u2019asse dell\u2019autoritarismo  sono soprattutto <b>le nuove infrastrutture pensate per standardizzare le narrazioni e coltivare relazioni<\/b>: dalle alleanze mediatiche come la cinese Belt &amp; Road News Network alle piattaforme di condivisione di contenuti come Brics Tv, legata alla Russia, che ha come emittenti partner la cinese Cgtn, la venezuelana TeleSUR e l\u2019iraniana Irna; c\u2019\u00e8 <b>\u00abRT Academy\u00bb, il progetto educativo internazionale di RT, ex Russia Today,<\/b> la tv finanziata dal Cremlino: partito nel 2024 con corsi online (1000 partecipanti da 35 Paesi africani), ha tenuto lo scorso giugno il suo<b> primo corso di formazione giornalistica in presenza in Africa, ad Addis Abeba<\/b> con oltre 100 giornalisti etiopi. Nel febbraio 2025 era gi\u00e0 stata aperta ad Addis Abeba una \u00absuccursale\u00bb di Sputnik. <b>\u00abCos\u00ec in pochi mesi, l&#8217;Etiopia \u00e8 diventata un hub per le due principali testate giornalistiche statali russe in Africa\u00bb<\/b> osserva ancora Kov\u00e1cs.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un ruolo importante lo svolgono raduni come il \u00abForum internazionale sulla democrazia\u00bb di Pechino o <b>i Cpac, i mega ritrovi dei \u00abpatrioti\u00bb americani di recente \u00abesportati\u00bb anche in Europa<\/b> con accenti filo-Mosca e anti-Bruxelles: <b>sabato torna a Budapest a spingere Viktor Orb\u00e1n in vista delle elezioni di aprile<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Del resto questa rete di autocrazie si estende ormai in grande parte dell\u2019Europa. L\u2019<b>Index evidenzia episodi di collaborazione con partiti di opposizione sovranisti oltre che con democrazie in regressione come Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca<\/b>. Un caso emblematico: la presenza dal premier slovacco <b>Fico a Pechino al fianco di Putin, Xi e Kim Jong-un<\/b> alla parata della Vittoria lo scorso settembre.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Cos\u00ec le autocrazie stanno conquistando il mondo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69ba5e2c317fe.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69ba5e2c317fe.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Francis Fukuyama e Larry Diamond, <\/b>studiosi di spicco del declino democratico nonch\u00e9 consulenti di Action for Democracy, auspicano una risposta congiunta alla minaccia crescente del populismo e dell&#8217;autoritarismo globale: <b>per loro \u00abmappare\u00bb le collaborazioni \u00e8 un \u00abprerequisito\u00bb per una contro-strategia efficace<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Spiega bene l&#8217;autore del rapporto  Kov\u00e1cs:<\/b> \u00abPer combattere questa rete autocratica che porta all\u2019ascesa di regimi autoritari, abbiamo bisogno di una strategia democratica efficace che vada oltre l\u2019atteggiamento reattivo ai singoli casi: in particolare, <b>le democrazie dovrebbero coordinarsi per riappropriarsi della narrazione, mostrare cosa offre la democrazia e creare l\u2019infrastruttura per comunicare<\/b> questa narrazione e competere nello spazio mediatico\u00bb conclude Kov\u00e1cs.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Proprio ieri\u00a0 l&#8217;Alta rappresentante Ue\u00a0 per gli Affari esteri e la sicurezza, Kaja Kalla,<\/b> ha invocato un approccio offensivo contro la disinformazione russa: \u00abcombattere le menzogne con la verit\u00e0\u00bb. E ha fatto un esempio: nel caso delle campagne di reclutamento di Mosca per la guerra in Ucraina, \u00abse spingiamo fuori la verit\u00e0\u00bb sui dati sulle vittime russe e \u00abse questa informazione arriva ai Paesi africani e alle persone in Russia\u00bb, possiamo avere un impatto concreto sul conflitto, perch\u00e9 meno persone si arruolerebbero.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-18T09:33:42+01:00\" content=\"2026-03-18\">18 marzo 2026 ( modifica il 18 marzo 2026 | 09:33)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che gli autocrati si spalleggino a vicenda \u00e8 noto, ma poter osservare quanto la loro rete globale sia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":401738,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[17244,289,229677,229678,17253,17254,178,23636,3623,63509,3290,3357,3358,229680,316,637,229681,138552,89490,356,51330,384,48730,2567,48164,5074,15958,1089,14,164,165,728,229676,7695,42167,6391,10749,123,768,3085,626,1595,10427,229679,769,4183,71284,36968,1174,832,764,154418,21370,793,166,382,37853,12614,2122,7,15,4474,1315,133,857,229682,30572,386,2466,9892,2428,8158,4736,37180,9706,4910,2518,218503,4465,171,18147,229683,9897,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-401737","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abeba","9":"tag-action","10":"tag-action-for","11":"tag-action-for-democracy","12":"tag-addis","13":"tag-addis-abeba","14":"tag-affari","15":"tag-affari-esteri","16":"tag-africa","17":"tag-africani","18":"tag-anti","19":"tag-arabia","20":"tag-arabia-saudita","21":"tag-arabia-saudita-egitto","22":"tag-asse","23":"tag-attori","24":"tag-autocrazie","25":"tag-autoritarie","26":"tag-autoritarismo","27":"tag-cina","28":"tag-cina-russia","29":"tag-cinese","30":"tag-cirielli","31":"tag-collaborazione","32":"tag-collaborazioni","33":"tag-combattere","34":"tag-condivisione","35":"tag-cooperazione","36":"tag-cronaca","37":"tag-dal-mondo","38":"tag-dalmondo","39":"tag-dati","40":"tag-democracy","41":"tag-democrazia","42":"tag-democrazie","43":"tag-efficace","44":"tag-egitto","45":"tag-elezioni","46":"tag-esteri","47":"tag-europa","48":"tag-eventi","49":"tag-febbraio","50":"tag-for","51":"tag-for-democracy","52":"tag-forze","53":"tag-globale","54":"tag-index","55":"tag-infrastruttura","56":"tag-infrastrutture","57":"tag-internazionale","58":"tag-iran","59":"tag-kovacs","60":"tag-mappa","61":"tag-media","62":"tag-mondo","63":"tag-mosca","64":"tag-mostrare","65":"tag-narrazione","66":"tag-network","67":"tag-news","68":"tag-notizie","69":"tag-noto","70":"tag-online","71":"tag-ormai","72":"tag-paesi","73":"tag-paesi-africani","74":"tag-partiti","75":"tag-pechino","76":"tag-pochi","77":"tag-portata","78":"tag-potere","79":"tag-presenza","80":"tag-reale","81":"tag-regimi","82":"tag-relazioni","83":"tag-report","84":"tag-rete","85":"tag-rt","86":"tag-russe","87":"tag-russia","88":"tag-saudita","89":"tag-saudita-egitto","90":"tag-sovranisti","91":"tag-ultime-notizie","92":"tag-ultime-notizie-di-mondo","93":"tag-ultimenotizie","94":"tag-ultimenotiziedimondo","95":"tag-world","96":"tag-world-news","97":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=401737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401737\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/401738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=401737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=401737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=401737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}