{"id":402365,"date":"2026-03-19T00:42:14","date_gmt":"2026-03-19T00:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402365\/"},"modified":"2026-03-19T00:42:14","modified_gmt":"2026-03-19T00:42:14","slug":"ecco-perche-sean-penn-non-era-agli-oscar-in-ucraina-gli-hanno-regalato-una-statuetta-fatta-con-il-metallo-di-un-treno-colpito-dalla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402365\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 Sean Penn non era agli Oscar: in Ucraina gli hanno regalato una statuetta fatta con il metallo di un treno colpito dalla guerra"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\"><strong>C\u2019era un buon motivo per cui Sean Penn non era agli Oscar 2026. E quel motivo \u00e8 l\u2019Ucraina.<\/strong> L\u2019attore statunitense, che quest\u2019anno ha vinto il suo terzo Academy Award come miglior attore non protagonista per Una battaglia dopo l\u2019altra, non era al Dolby Theatre quando \u00e8 stato annunciato il suo nome. Mentre a Hollywood si celebrava la notte del cinema, <strong>Penn era in viaggio verso Ucraina per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky.<\/strong><\/p>\n<p>E durante la visita, <strong>l\u2019attore ha ricevuto un dono altamente simbolico:<\/strong> <strong>una statuetta a forma di Oscar realizzata con il metallo recuperato da un vagone ferroviario ucraino distrutto dalla guerra<\/strong>. A consegnargliela \u00e8 stato il ceo delle Ferrovie ucraine, Oleksandr Pertsovskyi, che in un video pubblicato sui social gli dice sorridendo: <strong>\u00abTi stai perdendo gli Oscar. Cos\u00ec ne abbiamo fatto uno per te. \u00c8 realizzato con un vagone ferroviario danneggiato dai russi\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>La sua assenza non era passata inosservata a Hollywood. Sul palco, l\u2019attore Kieran Culkin aveva ironizzato dicendo: <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/sean-penn-vince-oscar-una-battaglia-dopo-l-altra-non-si-presenta-cerimonia-moviti-ucraina\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00abSean Penn non poteva essere qui stasera. O forse non voleva\u00bb<\/a>. In realt\u00e0, chi segue da tempo il suo impegno politico e umanitario non si \u00e8 stupito pi\u00f9 di tanto: <strong>Penn negli ultimi anni \u00e8 stato tra le voci pi\u00f9 attive di Hollywood a sostegno del Paese invaso dalla Russia.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019incontro con Zelensky arriva in un momento in cui l\u2019attenzione internazionale sembra essersi spostata su altri fronti geopolitici, mentre la guerra iniziata con l\u2019invasione russa nel febbraio 2022 continua. <strong>Penn, per\u00f2, non ha mai smesso di mantenere alta l\u2019attenzione sulla crisi.<\/strong><\/p>\n<p>Attraverso la sua organizzazione umanitaria CORE (Community Organized Relief Effort), l\u2019attore ha sostenuto negli anni programmi di assistenza ai rifugiati e interventi di emergenza sul territorio. Nel 2022 ha anche co-diretto il documentario Superpower, dedicato proprio alla leadership di Zelensky durante l\u2019invasione.<\/p>\n<p>Il loro rapporto, del resto, \u00e8 ormai consolidato. Durante una precedente visita a Kyiv, <strong>Penn aveva persino lasciato al presidente ucraino una delle sue statuette degli Oscar, con una frase che \u00e8 diventata quasi leggendaria: \u00ab\u00c8 solo una cosa simbolica. Quando vincerai la guerra, me la riporterai a Malibu\u00bb.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019era un buon motivo per cui Sean Penn non era agli Oscar 2026. 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