{"id":402597,"date":"2026-03-19T04:29:19","date_gmt":"2026-03-19T04:29:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402597\/"},"modified":"2026-03-19T04:29:19","modified_gmt":"2026-03-19T04:29:19","slug":"guerra-trump-perde-la-leadership-mentre-xi-conquista-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402597\/","title":{"rendered":"Guerra, Trump perde la leadership mentre Xi conquista il mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Donald Trump \u00e8 entrato in guerra con l\u2019Iran e, nel giro di pochi giorni, ha perso qualcosa di ancora pi\u00f9 decisivo delle vite americane: il controllo della narrazione globale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il principale beneficiario di questa guerra illegale e strategicamente confusa \u00e8 la Cina. Subito dopo, la Russia.<\/strong><\/p>\n<p>Il vertice accuratamente coreografato a Pechino con Xi Jinping, previsto per fine marzo, \u00e8 stato rinviato dalla Casa Bianca. Trump deve restare a Washington a gestire la sua guerra. In realt\u00e0, \u00e8 il conflitto ad aver gi\u00e0 preso il sopravvento su di lui. Cos\u00ec sparisce un momento pensato per proiettare forza, stabilit\u00e0 e visione strategica. E, con esso, si dissolve anche l\u2019immagine che Washington intendeva accreditare.<\/p>\n<p><strong>Solo pochi giorni prima, il presidente americano aveva invitato pubblicamente la Cina, insieme a Giappone, Corea del Sud e agli alleati europei, a inviare navi militari per riaprire lo Stretto di Hormuz.<\/strong> Un appello arrivato dopo che era emerso come Trump e il suo ristretto \u201cdream team\u201d composto da Hegseth, Witkoff e Kushner non avessero previsto cosa fare nel caso di una chiusura dello Stretto da parte dell\u2019Iran.<\/p>\n<p>\t\t\til caso<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2026\/03\/17\/news\/cina_rinvio_viaggio_trump_xi-15548226\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tensione Cina-Usa: cosa c&#8217;\u00e8 dietro il rinvio del viaggio di Trump a Pechino<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/autori\/lorenzo_lamperti\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lorenzo Lamperti<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t17 Marzo 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2026\/03\/17\/news\/cina_rinvio_viaggio_trump_xi-15548226\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/130958173-e5e9db02-5f08-46e7-8289-52afe8809c78.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>In sostanza, <strong>Trump chiedeva a Pechino e all\u2019Europa di farsi carico del caos che lui stesso aveva innescato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa ha risposto no. Senza ambiguit\u00e0. E Trump, sorprendentemente, sembra cadere dalle nuvole.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo quattordici mesi di guerra commerciale contro l\u2019Europa, dopo aver messo in discussione l\u2019articolo 5 della Nato, insultato i leader europei, minacciato la Groenlandia e il Canada, tagliato il sostegno all\u2019Ucraina e, di fatto, allineato le sue posizioni a quelle di Vladimir Putin, il presidente americano si stupisce che a Bruxelles, Parigi, Berlino e Roma la risposta sia stata semplice: \u00abQuesta non \u00e8 la nostra guerra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pechino, invece, non ha nemmeno sentito il bisogno di rispondere. Ha fatto qualcosa di molto pi\u00f9 significativo: ha aspettato in silenzio.<\/strong><\/p>\n<p>\t\t\tIL RETROSCENA<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2026\/03\/16\/news\/usa_cina_stretto_hormuz_navi-15546790\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nervi tesi tra Usa e Cina, Xi glissa sulle navi a Hormuz: \u201cMa lavoriamo per la visita di Trump\u201d<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/autori\/lorenzo_lamperti\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lorenzo Lamperti<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t16 Marzo 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2026\/03\/16\/news\/usa_cina_stretto_hormuz_navi-15546790\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/123914185-57d5d1b3-a264-4119-93f1-e6df51f0779a.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Xi Jinping non reagisce d\u2019impulso. Appartiene a una tradizione confuciana: osserva, valuta, attende. E nel XXI secolo, spesso vince chi sa aspettare pi\u00f9 a lungo. Xi pu\u00f2 permettersi di lasciare che Trump si impigli da solo nelle proprie contraddizioni.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la vera storia che si sta consumando dietro le prime pagine: non solo una nuova e pericolosa guerra di scelta in Medio Oriente, ma un trasferimento di soft power che avviene in tempo reale.<strong> Trump non sta semplicemente indebolendo la leadership americana: la sta cedendo, pezzo dopo pezzo, a Pechino.<\/strong><\/p>\n<p>\t\t\tl\u2019analisi<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2026\/03\/17\/news\/trump_ue_guerra_iran-15547589\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le difficolt\u00e0 di Trump, il re \u00e8 nudo ma Bruxelles non se n\u2019\u00e8 ancora accorta<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/autori\/nathalie_tocci\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nathalie Tocci<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t17 Marzo 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2026\/03\/17\/news\/trump_ue_guerra_iran-15547589\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/221048102-6dd9f1d0-f2fe-412e-85b5-29dc544d0723.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>L\u2019ironia \u00e8 quasi brutale nella sua evidenza. Mentre Trump asfalta l\u2019ordine internazionale liberale costruito dagli Stati Uniti negli ultimi 75 anni, la Cina &#8211; pur restando una dittatura brutale &#8211; si propone come garante di stabilit\u00e0 e prevedibilit\u00e0 globale. <\/p>\n<p>Lo schema non \u00e8 nuovo. L\u2019anno scorso, durante la guerra commerciale di Trump, quando la Cina lasci\u00f2 intendere di poter usare le terre rare come arma, fu Trump a cedere per primo. Pechino non alz\u00f2 la voce, non improvvis\u00f2: aspett\u00f2. E vinse. In silenzio.<\/p>\n<p>Oggi lo stesso copione si ripete su una scala pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 pericolosa. <strong>La Cina continua a garantirsi flussi energetici dall\u2019Iran attraverso Hormuz quasi senza interruzioni. La Russia, alleggerita dalla pressione delle sanzioni energetiche americane, incassa pi\u00f9 che mai, alimentando anche il proprio sforzo bellico in Ucraina. <\/strong>Trump continua intanto a intensificare le pressioni su Zelensky. E minaccia il ritiro degli Stati Uniti dalla Nato.<\/p>\n<p>Intanto, nel Golfo e ben oltre, si insinua un dubbio profondo: <strong>diversi alleati storici degli Stati Uniti iniziano a chiedersi se una relazione pi\u00f9 stretta con la Cina non offra maggiore stabilit\u00e0 e prevedibilit\u00e0 rispetto a un\u2019America diventata imprevedibile<\/strong>, aggressiva e incoerente.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che cambia il potere nel mondo contemporaneo: non con dichiarazioni clamorose, ma con dubbi che si insinuano. Non con annunci solenni, ma con l\u2019erosione della fiducia. Il risultato \u00e8 un disordine globale in cui l\u2019impero americano, nonostante gli atti neo-imperialistici di Trump, non si espande, ma ne accelera il declino.<\/p>\n<p><strong>La credibilit\u00e0 degli Stati Uniti oggi appare profondamente erosa.<\/strong><\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, le conseguenze si misurano con un linguaggio molto pi\u00f9 diretto. La base elettorale Maga di Trump pu\u00f2 anche non seguire le dinamiche dei colli di bottiglia marittimi o della competizione tra grandi potenze. Ma capisce due cose: le bare e il prezzo della benzina.<\/p>\n<p><strong>Trump aveva promesso nessuna nuova guerra e energia a basso costo. Ha consegnato invece un conflitto aperto, senza una chiara strategia d\u2019uscita, e un aumento dei prezzi energetici <\/strong>che colpisce direttamente i suoi stessi elettori.<\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 ormai evidente.<strong> Nel tentativo di mostrare forza, Trump rivela la sua debolezza.<\/strong> Rifiutando le alleanze, ha approfondito l\u2019isolamento. Cercando di dominare il sistema globale, ne accelera la trasformazione, a vantaggio della Cina.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Pechino si muove con la calma di chi sa che il tempo \u00e8 dalla propria parte. Quando Trump ha ventilato il rinvio del vertice, la risposta cinese \u00e8 stata composta, quasi paterna: la diplomazia di un adulto che gestisce un bambino indisciplinato.<\/p>\n<p>Xi Jinping sorride. \u00c8 fortunato: Trump fa tutto da solo.<\/p>\n<p>E Xi, a differenza di Washington oggi, ha chiaro un principio fondamentale della geopolitica: il vantaggio decisivo non appartiene quasi mai a chi parla pi\u00f9 forte o si muove pi\u00f9 in fretta, ma a chi riesce a modellare il contesto mentre gli altri si affannano a inseguirlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Donald Trump \u00e8 entrato in guerra con l\u2019Iran e, nel giro di pochi giorni, ha perso qualcosa di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":402598,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[59422,14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-402597","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-alan-friedman","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116253960891823508","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=402597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402597\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/402598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=402597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=402597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=402597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}