{"id":402761,"date":"2026-03-19T07:40:13","date_gmt":"2026-03-19T07:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402761\/"},"modified":"2026-03-19T07:40:13","modified_gmt":"2026-03-19T07:40:13","slug":"domenico-caliendo-nuove-accuse-a-oppido-e-alla-sua-vice-cartella-clinica-ritoccata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402761\/","title":{"rendered":"Domenico Caliendo, nuove accuse a Oppido e alla sua vice: \u00abCartella clinica ritoccata\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Falso ideologico<\/strong>. \u00c8 il reato che adesso la Procura della Repubblica di Napoli guidata da Nicola Gratteri contesta al primario che oper\u00f2 il piccolo Domenico Caliendo nel trapianto di cuore fallito. Un\u2019accusa che viene estesa anche all\u2019aiuto primario che fece parte della equipe di medici nella sala operatoria della Cardiochirurgia pediatrica dell\u2019ospedale Monaldi, la dottoressa Emma Bergonzoni. <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>Gli approfondimenti\u00a0  <\/p>\n<p>Assume sempre pi\u00f9 le proporzioni di un fiume in piena l\u2019inchiesta sulla morte del bimbo di Nola, ricoverato d\u2019urgenza la sera del 22 dicembre, dopo che era giunta la notizia che si era reso disponibile un nuovo, piccolo cuore espiantato ad un altro bambino morto in Trentino Alto Adige. <strong>Con il passare delle ore si aggrava la posizione dei due dei sette medici indagati<\/strong>. Indagini coordinate dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Giuseppe Tittaferrante. E cos\u00ec, all\u2019accusa di omicidio colposo si \u00e8 aggiunta quella di falso per aver modificato &#8211; questa la tesi avanzata dalla Procura &#8211; la cartella clinica del bambino. Si tratta del cardiochirurgo <strong>Guido Oppido<\/strong>, il medico che ha eseguito il trapianto, e della seconda operatrice Emma Bergonzoni: per entrambi \u00e8 stata chiesta al gip anche una misura interdittiva. I due saranno ascoltati per l\u2019interrogatorio preventivo il 31 marzo prossimo.  <\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Video\" height=\"180\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/utils.cedsdigital.it\/img\/placeholders\/video.svg\" style=\"max-width:100%;height:auto;display:block;margin:auto;left:0;bottom:0;right:0;top:0;position:absolute\" width=\"340\"\/>   <\/p>\n<p>A convincere i pm verso questo ulteriore passo investigativo c\u2019\u00e8 <strong>la presunta falsificazione<\/strong> sia dell\u2019orario di arrivo del cuore da Bolzano, sia quello dell\u2019inizio dell\u2019intervento chirurgico per l\u2019espianto dell\u2019organo malato dal petto del piccolo Domenico. Oppido ha sempre affermato di aver praticato l\u2019espianto dopo l&#8217;arrivo del nuovo cuore, mentre<strong> la testimonianza di un\u2019infermiera presente in sala<\/strong>, indica come l\u2019operazione sia avvenuta prima che il chirurgo si accertasse di verificare le condizioni dell\u2019organo giunto deteriorato da Bolzano dopo essere stato a contatto col ghiaccio secco. E a suffragio di questa tesi, ci sono le carte: gli orari indicati dal primario nel report operatorio e quello scritto nei chiarimenti richiesti dall\u2019Azienda ospedaliere divergono. Di almeno 12 minuti. Perch\u00e9 questa discrasia? <\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa, i due avrebbero fatto risultare di avere avviato il \u201cclampaggio\u201d dell\u2019aorta e la circolazione extracorporea, propedeutici alla cardiectomia, contemporaneamente all\u2019arrivo nella sala operatoria del box frigo con il cuore prelevato a Bolzano (gi\u00e0 inutilizzabile per essere stato \u201cnaturalizzato\u201d da un trasporto devastante con ghiaccio secco, anzich\u00e9 normale). <\/p>\n<p>La difesa  <\/p>\n<p>A suffragare tale versione \u00e8 stata un\u2019infermiera presente all\u2019intervento. Tesi rigettate con forza dai legali di Oppido, gli avvocati Vittorio Manes del Foro di Bologna e Alfredo Sorge del Foro di Napoli: \u00ab<strong>La ricostruzione accusatoria<\/strong> &#8211; sostengono &#8211; risulta basata non gi\u00e0 su circostanze e risultanze oggettive bens\u00ec sui ricordi di alcuni dei componenti del personale sanitario presente in sala, dati e tempistiche che dovranno essere attentamente verificati, anche alla luce di evidenze oggettive e scientifiche, nella loro affidabilit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p>I difensori di Oppido &#8211; che resta una delle figure centrali di questa inchiesta, assieme alla <strong>dottoressa Gabriella Farina<\/strong> (che si rec\u00f2 a Bolzano con la ormai tristemente famosa box frigo inadeguata stando ai protocolli vigenti ed essendo al Monaldi invece presente il Paragonix, versione aggiornata e sicura per il trasporto organi &#8211; rendono noto che il proprio assistito si presenter\u00e0 a rendere l\u2019interrogatorio preventivo davanti al gip \u00abal fine di offrire ogni utile contributo alla corretta ricostruzione degli accadimenti, ed al fine di dimostrare la insussistenza della ipotesi di falso avanzata dalla Procura e, pi\u00f9 in generale, la correttezza del proprio operato\u00bb. <\/p>\n<p>Gli orari e le carte. A questo punto uno degli elementi nelle mani della Procura restano i <strong>due documenti redatti dal cardiochirurgo <\/strong>che oper\u00f2 il piccolo Domenico nel primo pomeriggio dell\u2019antivigilia di Natale. Secondo i testimoni, il chirurgo avrebbe dato inizio al \u201cclampaggio\u201d dell\u2019aorta (step iniziale dell\u2019espianto) prima dell\u2019arrivo in sala dell\u2019organo donato da Bolzano. Ha spiegato Virginia Terracciano, una infermiera presente in sala operatoria ai pm, ricostruendo le parole rivolte in quella circostanza al dottor Guido Oppido: \u00abTu hai clampato quando il cuore era fuori dall\u2019ospedale\u00bb, scatenando l\u2019ira di Oppido, che a quel punto avrebbe dato un calcio al termosifone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Falso ideologico. \u00c8 il reato che adesso la Procura della Repubblica di Napoli guidata da Nicola Gratteri contesta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":402762,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[14,93,94,210852,1537,90,89,85965,7,15,212870,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-402761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-domenico-caliendo","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-monaldi","tag-news","tag-notizie","tag-oppido","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116254712264014628","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=402761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/402762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=402761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=402761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=402761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}