{"id":402911,"date":"2026-03-19T09:53:14","date_gmt":"2026-03-19T09:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402911\/"},"modified":"2026-03-19T09:53:14","modified_gmt":"2026-03-19T09:53:14","slug":"tempesta-geomagnetica-giovedi-19-marzo-in-arrivo-sulla-terra-quali-sono-i-possibili-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/402911\/","title":{"rendered":"Tempesta geomagnetica gioved\u00ec 19 marzo in arrivo sulla Terra, quali sono i possibili rischi"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Una nuova <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/tempesta-geomagnetica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tempesta geomagnetica<\/a><\/strong> \u00e8 in arrivo sulla Terra. Secondo le ultime previsioni, il fenomeno dovrebbe colpire il pianeta nella giornata di <strong>gioved\u00ec 19 marzo<\/strong>, con un\u2019intensit\u00e0 classificata come G2, ovvero di livello moderato.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 stato innescato da una serie di <strong>espulsioni di massa coronale<\/strong> (CME) avvenute il 16 marzo: enormi nubi di plasma e campi magnetici scagliate dal Sole nello spazio. Quando queste raggiungono la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/terra\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Terra<\/a><\/strong>, interagiscono con la magnetosfera, generando le cosiddette tempeste geomagnetiche.<\/p>\n<p>Cosa sta succedendo<\/p>\n<p>Le CME possono viaggiare a <strong>velocit\u00e0 estremamente variabili<\/strong> \u2014 da poche centinaia fino a quasi 3.000 km al secondo \u2014 e impiegare da meno di un giorno a diversi giorni per raggiungere il nostro pianeta.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nNel caso attuale, <strong>il materiale solare espulso sta per investire la Terra<\/strong>, provocando una perturbazione del <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/campo-magnetico\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">campo magnetico<\/a><\/strong> terrestre che durer\u00e0 probabilmente alcune ore o giorni.<\/p>\n<p>I possibili effetti<\/p>\n<p>Gli esperti parlano di <strong>conseguenze contenute<\/strong>. <\/p>\n<p>Una tempesta di classe G2 pu\u00f2 comunque generare alcuni disagi, soprattutto a livello tecnologico:<\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li>riduzione della qualit\u00e0 delle comunicazioni radio<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>fluttuazioni di tensione nelle reti elettriche<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>problemi nei sistemi di navigazione e nei satelliti<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p>Si tratta tuttavia di effetti generalmente gestibili e non paragonabili agli scenari pi\u00f9 estremi.<\/p>\n<p>Nessun allarme, ma attenzione<\/p>\n<p>Le <strong>tempeste geomagnetiche<\/strong> sono fenomeni naturali legati all\u2019attivit\u00e0 del Sole, che attraversa cicli di maggiore o minore intensit\u00e0. Negli ultimi mesi, l\u2019attivit\u00e0 solare si \u00e8 mostrata particolarmente dinamica, con frequenti eruzioni e brillamenti.<\/p>\n<p>Eventi molto pi\u00f9 intensi \u2014 come quelli di livello G4 o G5 \u2014 possono causare blackout estesi o danni ai sistemi satellitari, ma non \u00e8 questo il caso della perturbazione attesa nelle prossime ore.<\/p>\n<p>Anche effetti spettacolari<\/p>\n<p>Non tutto, per\u00f2, \u00e8 negativo: le tempeste geomagnetiche possono generare <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/aurore-boreali\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aurore boreali<\/a><\/strong> visibili anche a latitudini pi\u00f9 basse del solito, offrendo uno spettacolo raro nei cieli.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Una nuova tempesta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":402912,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,360,194,196,125943,3185,243],"class_list":{"0":"post-402911","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-sole","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia","20":"tag-tempesta-geomagnetica","21":"tag-terra","22":"tag-ultima-ora"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116255234918643113","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=402911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/402912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=402911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=402911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=402911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}