{"id":40310,"date":"2025-08-11T01:19:10","date_gmt":"2025-08-11T01:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40310\/"},"modified":"2025-08-11T01:19:10","modified_gmt":"2025-08-11T01:19:10","slug":"joseph-aubert-un-pittore-al-servizio-della-vergine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40310\/","title":{"rendered":"Joseph Aubert, un pittore al servizio della Vergine"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                                                   &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t  &#13;<br \/>\n\t\t      \t<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid w-100\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/joseph-aubert-notre-dame-des-champs-1889-1891-huile-sur-toile-marouflee-paris-eglise-notre-dame-des-.jpeg\" alt=\"Wikimedia Commons - Autore: Delfin Le Dauphin\" title=\"Wikimedia Commons - Autore: Delfin Le Dauphin\"\/>&#13;<\/p>\n<p>Nel <a href=\"https:\/\/lanuovabq.it\/it\/attacchi-anticristiani-unaltra-notre-dame-a-fuoco-a-parigi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">duplice incendio<\/a> che a fine luglio ha colpito la chiesa parigina di Notre-Dame-des-Champs sono rimaste danneggiate sei\u00a0delle ventidue tele del ciclo dedicato alla vita della Vergine dipinto a partire dal 1889 dal pittore Joseph Aubert, che culmina con il trionfo di Nostra Signora sulla volta dell&#8217;abside. Che il danno e il dolo siano almeno felix culpa offrendo l&#8217;occasione di scoprire (o riscoprire) la figura e l&#8217;opera dell&#8217;artista bretone che, si diceva, \u00abpregava mentre lavorava\u00bb. Ma il suo stesso lavoro \u00abera una preghiera nel senso pi\u00f9 alto del termine, un atto di fede e un atto di piet\u00e0\u00bb, ricordava il sacerdote e scrittore don Jean Calvet che ebbe occasione di frequentarlo e\u00a0due anni dopo la morte del pittore\u00a0gli dedic\u00f2 una biografia intitolata Joseph Aubert (1849-1924), un artiste chr\u00e9tien (Parigi 1926).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;arte come \u201cvocazione\u201d \u00e8 espressione ricorrente e forse abusata, ma nel caso di Joseph Aubert va intesa in senso stretto<\/strong>, come ricerca della volont\u00e0 di Dio su di lui, che emerge in modo esplicito nei suoi appunti giovanili: \u00abMio Dio, fammi conoscere la tua volont\u00e0 per me&#8230; Quale carriera dovrei abbracciare?\u00bb, scriveva nel quaderno degli esercizi spirituali svolti nel 1867 e sempre proponendosi il \u00abmaggior bene possibile\u00bb. Ricerca che sfocia nella risoluzione, adottata un paio d&#8217;anni dopo e sempre in occasione di un ritiro, di \u00abentrare nel mondo per rendere gloria il pi\u00f9 possibile al mio Dio\u00bb, espressa in termini analoghi a quelli di chi sceglie di \u00abentrare\u00bb in un monastero. E non siamo troppo lontani dal vero, poich\u00e9 l&#8217;ingresso nel mondo per Joseph Aubert era il luogo in cui meglio compiere la volont\u00e0 divina, \u00abdisposto tuttavia a lasciarlo in qualsiasi circostanza\u00bb, precisava, se la volont\u00e0 di Dio si fosse manifestata diversamente.<\/p>\n<p><strong>Nello stesso spirito visse il matrimonio con Pauline Bouquet, che spos\u00f2 nel 1872<\/strong>: \u00abQuesta sera la signorina Pauline e io entriamo in ritiro spirituale sotto la guida di padre Du Lac\u00bb. La famiglia era parte integrante della vocazione di Aubert che mai acconsent\u00ec a sacrificarla all&#8217;arte. Respinse con decisione le parole del collega Louis Guedy: \u00abConosco solo il mio studio, il Louvre e la mia stanza\u00bb, gli disse quasi scoraggiandolo, persuaso che che nulla avrebbe dovuto distrarre l&#8217;artista e che avrebbe dovuto vivere solo in funzione dell&#8217;arte. A questa sorta di ascesi artistica prospettata da Guedy, Aubert prefer\u00ec sempre le gioie familiari e amicali. Nel 1898 acquist\u00f2 la dimora di campagna dell&#8217;Ermitage, dove \u00abamava riunire la sua numerosa famiglia e i suoi amici nei mesi estivi\u00bb, racconta Calvet, che all&#8217;Ermitage fu a lungo ospite e ricordava il compiacimento del pittore nel vedersi \u00abcircondato come un patriarca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Negli anni seguenti la sua opera si fece notare ai Salon parigini, ma non si lasci\u00f2 mai travolgere dalle mode e dalle avanguardie <\/strong>pur di attirare l&#8217;attenzione, tanto che \u00abi classicisti lo combattevano per il suo realismo, mentre gli impressionisti lo trattavano da arretrato\u00bb. Accett\u00f2 l&#8217;isolamento perch\u00e9 la sua opera non dipendeva dalle correnti, ma era \u00absostenuta da una grande fede, che era il ritmo stesso della sua vita\u00bb. Semmai si doleva nel vedere l&#8217;arte sacra inseguire le mode dell&#8217;epoca (figuriamoci cosa avrebbe pensato dell&#8217;arte sacra che insegue le mode di oggi), ricevendo per\u00f2 grande conforto, al tramonto della sua vita, da un messaggio di\u00a0Benedetto XV che nella sua arte \u00abal servizio di una illuminata ispirazione cristiana\u00bb riconobbe quelle caratteristiche che il Dottore Angelico \u00abvoleva trovare in ogni bella opera\u00bb, vale a dire \u00abl&#8217;integrit\u00e0 delle forme, la proporzione e la chiarezza dei mezzi espressivi. Queste sono precisamente le caratteristiche della vostra\u00bb, gli scrisse il Papa.<\/p>\n<p><strong>Nel 1888 ricevette l&#8217;incarico per la decorazione di Notre-Dame-des-Champs<\/strong>: \u00abun&#8217;opera immensa, che gli richiese diciotto anni di sforzi\u00bb, ricorda Calvet. Per intraprenderla, Aubert sent\u00ec il bisogno di toccare con mano i luoghi toccati da Ges\u00f9 e da Maria: \u00abscese dall&#8217;impalcatura gi\u00e0 eretta, lasci\u00f2 l\u00ec i suoi dipinti e part\u00ec come pellegrino verso la terra di Cristo\u00bb, per ben tre volte. Fu uno di questi viaggi a far conoscere don Calvet e l&#8217;artista, che \u00aband\u00f2 ingenuamente verso l&#8217;Oriente, da devoto cristiano in pellegrinaggio e da pittore curioso alla ricerca di linee e colori\u00bb, registrandone i ricordi in un diario per poterli un giorno condividere con i suoi cari. Tenne invece pi\u00f9 riservate le impressioni pi\u00f9 intime e spirituali (quasi \u00abmeditandole nel suo cuore\u00bb&#8230; come Maria), che tuttavia affiorano qua e l\u00e0, come a Betlemme, dove rivisse le gioie di quando lui stesso era bambino di fronte al presepe.<\/p>\n<p><strong>Tanta dedizione segn\u00f2 l&#8217;inizio di Notre-Dame-des-Champs<\/strong> e altrettanta dedizione (e umilt\u00e0) ne segn\u00f2 la conclusione. A pochi giorni dall&#8217;inaugurazione, il celebre William-Adolphe Bouguereau, invitato da lui stesso a vedere in anteprima il trionfo dipinto sull&#8217;abside, gli fece notare che dal basso, tolta l&#8217;impalcatura, la figura dell&#8217;Eterno Padre sembrava dormire. Aubert fece riallestire un ponteggio per correggere quell&#8217;unico difetto. Ma c&#8217;\u00e8 un aneddoto molto pi\u00f9 significativo sullo spirito con cui l&#8217;artista si accostava alla vita e al trionfo della Vergine e, in generale, all&#8217;arte sacra. Durante una pausa, su una panchina del Boulevard du Montparnasse, lo raggiunse il pittore Jean-Jacques Henner, che aveva appena visto i lavori in corso a Notre-Dame-des-Champs, e gli chiese: \u00abAmico mio, credete davvero in ci\u00f2 che fate?\u00bb &#8211; \u00abCerto, maestro, e con tutta l&#8217;anima\u00bb, rispose Aubert. \u00abMa quindi credete\u00bb, incalz\u00f2 Henner, \u00abcredete davvero alle scene che raccontate?\u00bb. \u00abCerto, maestro, e con tutto il mio cuore&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel frattempo a Besan\u00e7on<\/strong><strong> aveva realizzato un altro capolavoro mariano: il <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/besancon.villedartetdhistoire\/posts\/-le-flashpatrimoine-du-jour-vous-pr%C3%A9sente-le-peintre-joseph-aubert-en-2024-on-c%C3%A9\/526612386903202\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">corteo della Vergine<\/a><\/strong>, che nella locale chiesa di Notre-Dame raffigura in una solenne processione le invocazioni delle litanie lauretane: Regina patriarcharum&#8230; Regina profetarum&#8230; Regina apostolorum&#8230; cos\u00ec che il fedele non solo vede sfilare, ma si unisce ai patriarchi, profeti, apostoli, vergini, confessori, martiri che convergono verso la candida statua della Madre di Dio. \u00abSalve Regina: ecco il primo commento che l&#8217;opera di Joseph Aubert impone\u00bb, osserva il suo biografo.<\/p>\n<p><strong>Lo sguardo alla Vergine fu anche l&#8217;ultimo della sua vita.<\/strong> La morte lo colse il 23 maggio 1924, nel convento di religiose a Fontenelles, dove soggiornava prima di proseguire per l&#8217;Ermitage. Durante l&#8217;agonia, scandita dalla preghiera del Rosario e dagli ultimi sacramenti, il morente si raccomandava a San Giuseppe e a San Camillo de&#8217; Lellis, offrendo a Dio le proprie sofferenze \u00abper i miei&#8230; per la Francia&#8230; per Fontenelles&#8230;\u00bb, voltandosi per fissare fino alla fine la statua di Maria che era a capo del suo letto. \u00abMor\u00ec cos\u00ec\u00bb, scrive Calvet, \u00abguardando colei che aveva glorificato col suo pennello\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Nel duplice incendio che a fine luglio ha colpito&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40311,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-40310","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40310"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40310\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}