{"id":40382,"date":"2025-08-11T02:23:12","date_gmt":"2025-08-11T02:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40382\/"},"modified":"2025-08-11T02:23:12","modified_gmt":"2025-08-11T02:23:12","slug":"addio-tari-non-va-piu-pagata-vai-in-comune-a-firmare-e-hai-risolto-vale-per-tutto-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40382\/","title":{"rendered":"Addio Tari, non va pi\u00f9 pagata: vai in comune a firmare e hai risolto: vale per tutto il paese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Importanti novit\u00e0 in vista per tutti i cittadini: a certe condizioni \u00e8 infatti possibile non pagare la TARI, la fastidiosa tassa sui rifiuti<\/strong><\/p>\n<p>Basta la parola, <strong>TARI<\/strong>, per compromettere il nostro buon umore. Del resto <strong>la tassa sui rifiuti<\/strong> \u00e8 da sempre tra le imposte una delle pi\u00f9 fastidiose e sgradite che i contribuenti sono costretti a versare ogni anno.<\/p>\n<p>Detto che si tratta di una tassa locale, finisce infatti nelle casse del nostro Comune di residenza, a sorpresa esistono dei casi in cui \u00e8 possibile non pagarla. Contrariamente a quanto si pensi infatti <strong>non \u00e8 necessario versare la TARI<\/strong> sempre e comunque.<\/p>\n<p>Esistono infatti specifiche situazioni in cui il contribuente pu\u00f2 essere esonerato dal pagamento. Se si rientra in questi casi esiste un percorso da seguire abbastanza semplice che consente di ottenere l\u2019esenzione dalla suddetta imposta.<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 noto la TARI \u00e8 legata al presupposto del possesso o della detenzione di locali e aree scoperte che a qualsiasi titolo possono <strong>produrre rifiuti urbani<\/strong>. Ma cosa succede se questi locali non sono effettivamente suscettibili di produrre rifiuti?<\/p>\n<p>L\u2019esenzione dalla TARI non riguarda tutti<\/p>\n<p>Esiste un vero e proprio elenco di tutti i casi\u00a0in cui \u00e8 possibile richiedere l\u2019esenzione dal pagamento della Tari. In primis<strong> i locali\u00a0inutilizzati<\/strong> e privi di arredi: se possiedi un\u2019abitazione o un locale commerciale che \u00e8 completamente vuoto, senza allacci attivi (luce, gas, acqua) e non utilizzato per nessun motivo, puoi richiedere l\u2019esenzione. Dovrai dimostrare per\u00f2 che il locale \u00e8 in uno stato tale da <strong>non poter generare rifiuti<\/strong>.<\/p>\n<p>Altre eccezioni riguardano <strong>immobili inagibili o condizionati da inagibilit\u00e0 temporanea<\/strong>: se la propria casa o il tuo locale \u00e8 stato dichiarato inagibile e non pu\u00f2 essere utilizzato si ha diritto a non pagare la TARI. L\u2019inagibilit\u00e0 deve essere certificata da un tecnico e comunicata al Comune.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-26559 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Addio-alla-TARI-stylology.it_.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Si pu\u00f2 dire addio alla TARI\" width=\"740\" height=\"416\"  \/>Puoi dire addio alla TARI \u2013 Wikicommons \u2013 Stylology.it<br \/>\nCome fare a chiedere l\u2019esenzione<\/p>\n<p>La procedura per chiedere l\u2019esenzione \u00e8 standard e non varia in base alla citt\u00e0. Per ottenere l\u2019esonero <strong>si deve fare visita al proprio Comune<\/strong> o consultare il sito web per trovare la sezione dedicata alla TARI.<\/p>\n<p>L\u00ec si trover\u00e0 un modulo specifico, il <strong>\u201cmodulo di cessazione\u201d o \u201cmodulo di esenzione\u201d<\/strong>, che andr\u00e0 compilato e firmato. A questo modulo\u00a0 si dovr\u00e0 allegare la documentazione che attesti la propria condizione (ad esempio una dichiarazione di un tecnico per l\u2019inagibilit\u00e0, le bollette dei servizi non attivi, ecc.). Infine \u00e8 bene ricordarsi di inviare la richiesta entro i termini previsti dal regolamento comunale.<\/p>\n<p>\t\tContinua a leggere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Importanti novit\u00e0 in vista per tutti i cittadini: a certe condizioni \u00e8 infatti possibile non pagare la TARI,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40383,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-40382","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40382\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}