{"id":404232,"date":"2026-03-20T05:47:15","date_gmt":"2026-03-20T05:47:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404232\/"},"modified":"2026-03-20T05:47:15","modified_gmt":"2026-03-20T05:47:15","slug":"gli-impianti-bombardati-non-si-riaggiustano-velocemente-ci-dirigiamo-verso-una-nuova-crisi-petrolifera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404232\/","title":{"rendered":"Gli impianti bombardati non si riaggiustano velocemente: ci dirigiamo verso una nuova crisi petrolifera"},"content":{"rendered":"<p>In un post <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/03\/16\/crisi-petrolio-stretto-hormuz-bayes-oggi\/8325891\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">che avevo pubblicato qualche giorno fa<\/a> sul blog del Fatto Quotidiano, avevo scritto che in <strong>Medio Oriente<\/strong> \u201cpotrebbe andare peggio se si comincia con le ripicche: \u2018tu hai distrutto la mia raffineria? E io distruggo la tua!\u2019\u201d Ecco\u2026 <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/mondo\/live-post\/2026\/03\/19\/trump-iran-qatar-south-pars-notizie\/8329117\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u00e8 successo esattamente questo<\/a>, come avete sicuramente letto.<\/p>\n<p>Forse non avrei dovuto scriverlo. E meno male che non ho menzionato le<strong> bombe atomiche.<\/strong><\/p>\n<p>I bombardamenti hanno enormemente peggiorato una situazione gi\u00e0 difficile che ha le sue radici nel ciclo storico di <strong>sfruttamento del petrolio.<\/strong> Quelli di voi un pochino pi\u00f9 attempati si ricordano sicuramente delle grandi crisi del petrolio degli anni \u201970. Era il tempo delle domeniche senza automobili, della<strong> circolazione a targhe alterne<\/strong> e altre regole cervellotiche e inefficaci. Comunque, dopo un decennio di scombussolamento, le crisi furono archiviate come il risultato di una banda di sceicchi cattivi. Ma non era cos\u00ec.<\/p>\n<p>Le crisi erano il risultato del <strong>graduale esaurimento<\/strong> delle risorse petrolifere. Attenzione: \u201cesaurimento\u201d non vuol dire \u201cfine del petrolio.\u201d Il problema era, e rimane, il graduale aumento dei costi di estrazione via via che i pozzi \u201cfacili\u201d, ovvero quelli sfruttabili a basso costo, vengono abbandonati per passare a risorse pi\u00f9 costose. Si impara al primo anno del corso di laurea in economia che domanda e offerta sono correlate fra loro attraverso i prezzi. Se il costo fa aumentare i prezzi, la domanda <strong>diminuisce<\/strong>. Se i prezzi aumentano bruscamente, la domanda diminuisce bruscamente, e avete quello che si chiama una crisi. Se volete entrare nei dettagli, si sa che il mercato del petrolio \u00e8 \u201canelastico\u201d, nel senso che la gente<strong> continua a usarlo anche se costa di pi\u00f9<\/strong>. Ma l\u2019elastico, se stiracchiato troppo, finisce per rompersi.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/mondo\/live-post\/2026\/03\/19\/trump-iran-qatar-south-pars-notizie\/8329117\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c\u2019\u00e8 anche l\u2019Italia. Teheran: \u201cChi aiuta gli Usa sar\u00e0 considerato complice\u201d<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iran-Aragchi-330x173.jpg\" alt=\"Iran, piano di sei Paesi per la riapertura di Hormuz: c\u2019\u00e8 anche l\u2019Italia. Teheran: \u201cChi aiuta gli Usa sar\u00e0 considerato complice\u201d\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/mondo\/live-post\/2026\/03\/19\/trump-iran-qatar-south-pars-notizie\/8329117\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che \u00e8 successo con la prima grande crisi del petrolio del 1973: i costi crescenti non permettevano di continuare la crescita della produzione ai ritmi <strong>forsennati<\/strong> degli anni precedenti. L\u2019elastico si doveva rompere, e si \u00e8 rotto. La crisi sembrava politica, ma era <strong>stutturale<\/strong>. Dopo la crisi, la crescita si \u00e8 molto rallentata, fino ad arrivare a un livello quasi stabile, per ora.<\/p>\n<p>Nel frattempo, ne sono successe di cose. Una \u00e8 stata come gli Stati Uniti sono riusciti a interrompere il loro declino produttivo con il trucco del <strong>\u201cpetrolio di scisto\u201d<\/strong>, abbondante ma costoso e che comincia a dare segni di esaurimento anche quello. Pi\u00f9 che altro, il cambiamento \u00e8 stato lo spostamento dal petrolio al gas naturale. Da una parte i gasdotti su terra, dall\u2019altra il Gnl, gas naturale liquido, che si trasporta <strong>liquefatto<\/strong> con le navi gasiere.<\/p>\n<p>E qui c\u2019\u00e8 un altro elastico teso a un punto tale che si sta per rompere. Il gas naturale sembrerebbe ancora abbondante, ma \u00e8 tutto il sistema di produzione e distribuzione di gas e di petrolio che \u00e8 <strong>delicato<\/strong> e con margini di manovra ristretti. Se poi ci si mettono le bombe, le cose peggiorano rapidamente.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 esattamente quello che sta succedendo: ci stiamo dirigendo a tutta velocit\u00e0 verso una <strong>nuova crisi petrolifera<\/strong>. Non \u00e8 solo un\u2019interruzione del passaggio delle petroliere dallo <strong>stretto di Hormuz<\/strong>: se la guerra finisce, le petroliere ripartono. Ma qui ci sono danni reali alle infrastrutture. L\u2019attacco all\u2019impianto di produzione di Gnl in Qatar \u00e8 un danno <strong>che non si rimedia<\/strong> in pochi giorni. Non vi sto a dire quanto il mondo dipenda dal gas per tante cose; non ultima, i fertilizzanti per l\u2019agricoltura. Senza fertilizzanti, l\u2019agricoltura produce molto meno, o non produce proprio.<\/p>\n<p>Capite bene quali potrebbero essere le conseguenze. Non spetta a me fare il profeta di sventura, ma se la guerra non finisce subito, siamo nei guai <strong>ancora di pi\u00f9<\/strong> di quanto non siamo gi\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un post che avevo pubblicato qualche giorno fa sul blog del Fatto Quotidiano, avevo scritto che in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":404233,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-404232","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116259929820080130","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=404232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404232\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/404233"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=404232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=404232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=404232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}