{"id":404328,"date":"2026-03-20T07:35:16","date_gmt":"2026-03-20T07:35:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404328\/"},"modified":"2026-03-20T07:35:16","modified_gmt":"2026-03-20T07:35:16","slug":"la-sinistra-che-votera-no-solo-per-dar-contro-a-meloni-tradisce-la-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404328\/","title":{"rendered":"\u00abLa sinistra che voter\u00e0 No solo per dar contro a Meloni tradisce la Costituzione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Nel suo elegante studio nel centro di Bologna ci sono centinaia di libri, tra cui molte preziose edizioni di antiquariato giuridico (compreso un Digesto di Giustiniano, pubblicato ad Amsterdam nel 1680, scritto in caratteri microscopici, e un\u2019edizione dei Promessi sposi del 1916 con riprodotte le correzioni di Alessandro Manzoni), e decine di statuine di Sant\u2019Antonio da Padova, antiche e meno, che ricordano il secondo nome dell\u2019insigne costituzionalista Augusto Barbera. \u00abSono nato nel 1938, in pieno regime fascista e mio padre, maestro delle elementari, scelse per me quel primo nome in ossequio ai tempi. Mia madre, pi\u00f9 devota, aggiunse quello del santo\u00bb.<\/p>\n<p>Barbera \u00e8 il grillo parlante della sinistra e da settimane spinge il S\u00ec al <a href=\"https:\/\/www.laverita.info\/referendum-giustizia-italia-2676344041.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">referendum<\/a> con le sue dotte, ma chiare spiegazioni. L\u2019et\u00e0 e l\u2019esperienza lo indurrebbero a evitare la trincea, cos\u00ec come suggerisce la pila di tomi appoggiati sul tavolino davanti al divano dove ci fa accomodare.<\/p>\n<p>\u00abSono tutti libri che voglio leggere e che sono in contraddizione con gli impegni che ho dovuto prendere in questa campagna referendaria\u00bb.<\/p>\n<p>I titoli inducono a una sana riflessione: L\u2019arte di essere nonno di Victor Hugo, Oracolo manuale e arte della prudenza di Baltasar Graci\u00e1n, Il diritto alla pigrizia di Paul Lafargue (\u00abEra il genero di Karl Marx\u00bb rimarca il professore), Elogio della lentezza di Lamberto Maffei, Elogio del riposo di Paul Morand, Il piacere dell\u2019ozio di Hermann Hesse, La lentezza di Milan Kundera.<\/p>\n<p>Ci sono anche il De senectute di Cicerone (\u00abMe lo ha regalato Francesco Cossiga nel 1991, legga la dedica\u00bb) e un libricino intitolato Pensieri e massime di Marcel Proust, tratto dalla ponderosa Recherche: \u00abCon questo voglio smentire chi dice di avere letto i sette volumi dell\u2019opera\u00bb. Una frase che tradisce l\u2019indole del fact checker (un termine che a Barbera non piacerebbe affatto), del cacciatore di fake news che non si arrende al conformismo della sua parte politica. Che oggi sta provando a far fallire il referendum sulla giustizia.<\/p>\n<p>Barbera \u00e8 stato parlamentare per cinque legislature tra il 1976 e il 1994, tutte vissute nelle fila del Pci-Pds. Dal 2023 al 2024 \u00e8 stato presidente della Corte costituzionale.<\/p>\n<p><strong> Giorgia Meloni ha dichiarato che in caso di vittoria del No al referendum del 22-23 marzo non si dimetter\u00e0 e chi, quindi, voter\u00e0 contro per mandarla a casa spreca il suo tempo. <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abHa fatto bene a precisarlo. Stiamo andando a votare per la riforma dell\u2019ordinamento della giustizia e non per il governo. Il presidente del Consiglio oggi \u00e8 in difficolt\u00e0 per via delle guerre e fa fatica a tenere unita la maggioranza, anche se in politica estera ha lavorato bene. La battaglia contro di lei e il suo governo si dovr\u00e0 fare l\u2019anno prossimo alle elezioni politiche, non affossando una riforma giusta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eppure un suo compagno di partito come Goffredo Bettini ha dichiarato che sarebbe a favore nel merito, ma che voter\u00e0 No per andare contro la Meloni\u2026 <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abMi ha molto deluso con questa sua affermazione. Gli voglio dire che cos\u00ec tradisce la Costituzione, perch\u00e9 essa prevede che la sovranit\u00e0 si esprima in modo mediato attraverso le elezioni o direttamente con i referendum. Questo \u00e8 il momento di usare la democrazia diretta, valutando il testo. Io resto un elettore di sinistra e il prossimo anno voter\u00f2 per la sinistra, ma su questa riforma il governo sta facendo la cosa giusta. Le dico di pi\u00f9: \u00e8 una proposta che non solo apprezzo, ma che ritengo coerente con le nostre antiche posizioni e non con quelle che aveva il Movimento sociale italiano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Fronte del No obietta che questa riforma stravolga la Costituzione. <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abLa propaganda dei contrari al testo in esame vaticina la rottura di delicati equilibri costituzionali, ma in realt\u00e0 questa riforma attua la Costituzione. D\u00e0 sostanza all\u2019articolo 111, riformato nel 1999, quello che parla di un giudice terzo e imparziale. Inoltre, la Settima disposizione transitoria e finale stabiliva che l\u2019ordinamento ereditato dal fascismo continuasse ad applicarsi solo \u201cfino a quando non sia emanata la nuova legge sull\u2019ordinamento giudiziario\u201d. E questo governo, dopo molti tentativi, si \u00e8 preso la responsabilit\u00e0. Il Fronte del S\u00ec doveva, dall\u2019inizio, usare tale argomento e spiegare che questa riforma non altera, ma anzi attua la Costituzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E che cosa significa questo?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSeguire la strada indicata dai Padri costituenti che chiedevano l\u2019emanazione di una nuova norma che correggesse il Regio decreto del 1941, su cui poggia l\u2019unit\u00e0 delle carriere. E a dare applicazione a quella disposizione transitoria \u00e8 stato questo governo e noi dobbiamo giudicare la proposta dell\u2019esecutivo e non il proponente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il nonno di Elly Schlein, l\u2019avvocato Agostino Viviani, faceva parte del Csm ed era favorevole alla separazione delle carriere. Ma adesso la segretaria \u00e8 ferocemente contraria. Che cosa si sente di dirle?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abLasciando da parte le questioni famigliari, auspico che si renda conto che questa riforma \u00e8 in piena coerenza con le posizioni assunte storicamente dalla sinistra riformista. Ai miei tempi, su questioni come questa, si sarebbe aperta una discussione in tutte le sezioni, mentre adesso il dibattito \u00e8 rimasto circoscritto al Parlamento e a largo del Nazareno. Anche se mi rendo conto che non ci sono pi\u00f9 i partiti di una volta, sarebbe stato necessario un maggiore coinvolgimento degli iscritti e dei simpatizzanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pensa che se la riforma fosse stata ben spiegata avrebbe incontrato maggiore favore nel popolo della sinistra? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abIo ritengo di s\u00ec e credo, comunque che tanti elettori progressisti, nel segreto dell\u2019urna, voteranno per il S\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se vince il No che cosa succeder\u00e0?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abPer decenni nessuno oser\u00e0 pi\u00f9 affrontare il tema della riforma della giustizia. Anche perch\u00e9 sarebbe la seconda volta in un decennio che i referendum costituzionali danno ragione ai conservatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa pensava della riforma Renzi del 2016?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abEro assolutamente favorevole, era un\u2019eccellente riforma che, tra l\u2019altro, superava il bicameralismo perfetto. Purtroppo allora gli elettori pi\u00f9 che giudicare il testo, preferirono votare contro l\u2019allora premier. Un errore che bisogna evitare oggi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ai tempi non si impegn\u00f2 nel dibattito pubblico come sta facendo oggi\u2026 <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abEro giudice costituzionale e potevo parlarne solo con i familiari. Molti miei conoscenti e compagni di partito mi dissero di aver votato contro Renzi pur sapendo che era una buona riforma. Ecco, dico loro di non ripetere lo stesso errore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di occasioni perse, nel 1991 appoggi\u00f2 la comunicazione intrisa di contenuti riformatori del presidente Francesco Cossiga&#8230; <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, nel giugno del 1991 ci fu il fondamentale messaggio alle Camere del capo dello Stato sulle riforme istituzionali dopo la caduta del Muro di Berlino e la sorprendente affluenza al referendum di quei giorni sulla preferenza unica. Il presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, non lo controfirm\u00f2, ma lo fece fare al Guardasigilli, Claudio Martelli. In Parlamento, Achille Occhetto, segretario del mio partito, il Pds, scelse un atteggiamento furbo e fece intervenire in Aula sia me sia Stefano Rodot\u00e0, quest\u2019ultimo in rappresentanza della componente contraria del partito. Io dissi che Cossiga poneva problemi veri, ma il governo lo snobb\u00f2. Se la politica si fosse autoriformata allora, avrebbe evitato Mani pulite e tutto quello che \u00e8 venuto dopo, a partire da Silvio Berlusconi\u00bb. <\/p>\n<p><strong>In un recente articolo ha ricordato come la separazione delle carriere di giudici e pm fosse stata bocciata durante il Ventennio, perch\u00e9 \u00abin contrasto con [\u2026] l\u2019unit\u00e0 spirituale dello Stato fascista\u00bb, e che, circa cinquant\u2019anni dopo era arrivato un partigiano socialista, Giuliano Vassalli, a perorarla. Come a dire che i fascisti sono quelli che vogliono le carriere unite\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 proprio cos\u00ec. Lo spiega espressamente la relazione al disegno di legge del 1941 tuttora vigente su cui si fonda l\u2019unit\u00e0 delle carriere, firmata dall\u2019allora Guardasigilli, Dino Grandi. Per il regime non aveva senso la separazione tra due esponenti dello stesso Stato che, per definizione, dovevano collaborare e non essere separati. A quell\u2019epoca, nei processi, vigeva il sistema inquisitorio, retaggio di un metodo d\u2019indagine nato per combattere gli eretici ai tempi dell\u2019Inquisizione. Anzich\u00e9 l\u2019autore di un reato, si cercavano il peccato e la verit\u00e0, usando ogni mezzo, compresa la tortura. Adesso, con questa riforma, c\u2019\u00e8 il tentativo di garantire all\u2019Italia un sistema compiutamente accusatorio. \u00c8 una battaglia di civilt\u00e0 che io e quelli come me, Emanuele Macaluso, Gerardo Chiaromonte, Giorgio Napolitano, hanno iniziato a combattere gi\u00e0 molti lustri fa contro l\u2019Associazione magistrati, da sempre contraria a tale cambiamento, anche se non in maniera virulenta come adesso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma allora perch\u00e9 il Pd spinge per il No?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abHanno scelto la via meno scomoda che \u00e8 quella di sdraiarsi sulle posizioni dell\u2019Associazione magistrati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A onor del vero, una parte della sinistra gi\u00e0 negli anni Ottanta, si \u00e8 opposta alla riforma Vassalli: perch\u00e9?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9, gi\u00e0 allora, lo ripeto, questa era la posizione dei magistrati. Inizialmente il mondo progressista li appoggiava debolmente. Poi Tangentopoli e Mani pulite hanno portato gran parte del sistema politico e quindi anche la sinistra a non scontrarsi con i magistrati, molti dei quali, in quel momento, impegnati in battaglie delicatissime contro corruzione e mafia\u00bb.<\/p>\n<p>In un certo senso questa comunanza di intenti \u00e8 il compimento del progetto di Antonio Gramsci, fatto proprio dal Pci, che teorizzava il raggiungimento del potere non con la lotta, o non solo con la lotta nelle fabbriche, ma con la conquista dell\u2019egemonia culturale, anche all\u2019interno della magistratura, considerata non un organo neutro, ma un attore nel campo della lotta di classe.  <\/p>\n<p>\u00abOggi quel quadro \u00e8 stato ribaltato: non \u00e8 la sinistra che ha l\u2019egemonia sulla magistratura, ma \u00e8 la magistratura che ha l\u2019egemonia culturale sulla sinistra e la manovra. Il rischio non \u00e8 una dittatura della classe operaia, ma della magistratura che interpretando le leggi in base alla propria ideologia, in diversi casi si sostituisce al legislatore, confinando la politica a un ruolo marginale rispetto alla giustizia. Ormai c\u2019\u00e8 chi punta a modificare la costituzione materiale attraverso l\u2019interpretazione delle leggi, come fanno i giudici quando prendono decisioni contrarie a quelle del governo sullo sbarco delle Ong nei porti italiani o sui trasferimenti dei migranti clandestini nel Cpr albanese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, a sinistra, a trent\u2019anni dalla terribile stagione delle stragi e delle manette ai colletti bianchi (tra cui diversi \u00abmiglioristi\u00bb del Pds) \u00e8 rimasta una certa sudditanza nei confronti della magistratura? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 la sinistra ha avuto, come il Movimento sociale, una forte componente giustizialista ma, soprattutto, perch\u00e9 le toghe sono un fortissimo gruppo di pressione. Molti dei miei vecchi compagni non capiscono che cedere a loro significa cedere, a ruota, a tutti gli altri gruppi, anche a quelli di minor nobilt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono altri motivi dietro a questa timidezza? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNon siamo riusciti a fare il passo successivo verso la completa riforma della giustizia perch\u00e9 nel 1994 \u00e8 arrivato Berlusconi con il suo partito fuori dall\u2019arco costituzionale dei vecchi partiti dell\u2019Assemblea costituente. La sua discesa in campo ha paralizzato la sinistra. Berlusconi si fece promotore di questa giusta separazione delle carriere e, quindi, visto che il fondatore di Forza Italia era il nemico da combattere, la sinistra rimase pressoch\u00e9 afona\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In realt\u00e0 il discorso venne ripreso nella famosa Bicamerale voluta dall\u2019allora segretario del Pds Massimo D\u2019Alema.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abI due protagonisti furono da una parte Marcello Pera e dall\u2019altra Cesare Salvi che portarono con il loro lavoro alla modifica dell\u2019articolo 111 della Costituzione, quello in cui si fa riferimento al \u201cgiusto processo\u201d. L\u2019unico risultato che \u00e8 stato raggiunto in quella direzione riformista, seppure al di fuori della Bicamerale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Uno dei protagonisti di quella stagione \u00e8 stato Marco Boato, che a quanto mi risulta \u00e8 favorevole alla riforma, ma non lo dice apertamente\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSe glielo hanno raccontato, sar\u00e0 cos\u00ec. E il sospetto viene anche tenendo conto del suo silenzio. Io, so per certo, che molti esponenti della sinistra favorevoli alla riforma non se la sentono di uscire allo scoperto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha appena scritto un saggio sui difetti della Costituzione del \u201848 pubblicato sulla rivista <\/strong><strong>Rassegna parlamentare<\/strong><strong>. In un periodo in cui la Legge fondamentale viene alzata a mo\u2019 di scudo ha fatto una scelta controcorrente\u2026 <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSostengo che l\u00ec si siano poste le basi per le crisi successive. Nell\u2019Assemblea costituente c\u2019erano comunisti e socialisti da una parte e democristiani (molti dei quali ex fascisti) dall\u2019altra, pressoch\u00e9 in equilibrio numerico; ciascuno temeva il 18 aprile dell\u2019altro (la data delle elezioni vinte dalla Dc nel 1948, ndr). Crearono istituzioni volutamente deboli, ad esempio, introducendo due Camere con eguali poteri e con durata sfalsata di un anno oppure la necessit\u00e0 per il governo di ottenere la fiducia parlamentare fin dal momento dell\u2019insediamento. Tale architettura istituzionale doveva fare da argine a spinte rivoluzionarie o reazionarie, ma quando, dal 1989 in poi, con la caduta del Muro di Berlino, quel pericolo \u00e8 venuto meno, il Paese non \u00e8 stato modernizzato e continua ad avere un sistema che punta a depotenziare le indicazioni del corpo elettorale e le vittorie alle urne\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per questo non si pu\u00f2 parlare di premi di maggioranza e di elezione diretta di premier e presidenti.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abPurtroppo \u00e8 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo alle contraddizioni dentro al suo partito. Il Pd ha presentato nel 2021 un disegno di legge che prevedeva l\u2019Alta corte, introdotta dalla riforma Nordio, e l\u2019ha inserita anche nel programma del 2022. Perch\u00e9 i dem si sono rimangiati questa proposta?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abQuesto deve chiederlo a loro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dicono anche che con la riforma Cartabia, di fatto, la separazione delle carriere sarebbe gi\u00e0 stata attuata\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 un vero e proprio depistaggio. Il problema \u00e8 che giudicanti e requirenti continuano a fare lo stesso esame, ad appartenere allo stesso corpo, a fare carriera secondo i medesimi criteri e a iscriversi alle stesse correnti. Come pu\u00f2 il signor Rossi sperare in un giudice terzo quando scopre che questo e il suo accusatore fanno parte della stessa squadra?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I suoi compagni di partito sostengono pure che questa riforma non sia sufficiente e che per migliorare la giustizia occorrerebbero altri interventi\u2026 <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abIo questo lo chiamo benaltrismo. Per esempio anche io penso che l\u2019Alta corte potesse essere estesa anche ai giudici amministrativi e a quelli contabili. Ma quello che prevede la riforma \u00e8 meglio che niente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dicono pure che il sorteggio temperato per i membri laici del Csm sarebbe una truffa. Per l\u2019opposizione il listone da cui estrarre i loro nomi verr\u00e0 infarcito di yesman anzich\u00e9 di cultori del diritto e cos\u00ec il sorteggio sar\u00e0 solo una finzione\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 un pregiudizio che non tiene conto del fatto, per esempio, che gli ultimi quattro giudici della Corte costituzionale scelti dal Parlamento rispecchiano sensibilit\u00e0 culturali diverse, due sono di area governativa e due no. Esiste nell\u2019ordinamento un principio per cui nella scelta degli organi di rilievo costituzionale bisogna assicurare una rappresentanza alle minoranze parlamentari. I nemici della riforma si sono lambiccati il cervello per trovare qualche critica da fare. Come quella sulla possibile sottomissione della magistratura al potere politico. Ma per attuarla servirebbe un\u2019altra riforma costituzionale che certamente troverebbe contraria una gran parte del Paese. Bisogna preoccuparsi delle norme reali e non dei pericoli immaginari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il veleno potrebbe nascondersi nella coda, nella legge di attuazione della riforma\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 le norme dovranno limitarsi a pochissime cose, per esempio di stabilire se tutti i magistrati possano essere sorteggiati o soltanto quelli che abbiano determinati requisiti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 anche chi \u00e8 convinto che il sorteggio sia incostituzionale\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 vero. Infatti non \u00e8 estraneo alla Legge fondamentale. L\u2019articolo 135 stabilisce che nei giudizi d\u2019accusa contro il presidente della Repubblica intervengano, oltre ai giudici ordinari della Corte costituzionale, 16 membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l\u2019eleggibilit\u00e0 a senatore. Per non citare le ben conosciute giurie popolari delle Corti d\u2019Assise e i giudici che compongono il Tribunale dei ministri. Pensi, poi, che questo Csm ha scelto il sorteggio per contenere le lotte tra correnti nella composizione delle commissioni per il concorso d\u2019accesso alla magistratura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per le toghe, la riffa per scegliere i consiglieri del Csm potrebbe portare a Palazzo Bachelet soggetti non adatti all\u2019incarico Csm\u2026 <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abTrovo umiliante l\u2019argomento, oltre che trito e ritrito, secondo cui ci possa essere un magistrato, che ha superato severe prove di idoneit\u00e0 e che pu\u00f2 infliggere l\u2019ergastolo a un cittadino, incapace di capire se per la Procura di Vattelapesca sia meglio Tizio o Caio. Mi auguro che, se qualcuno non si sentir\u00e0 all\u2019altezza del compito, sia capace di rinunciare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato, a suo giudizio, il momento pi\u00f9 basso della campagna referendaria?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abLa discesa in campo dell\u2019Anm come partito politico, perch\u00e9 di fatto si \u00e8 dimostrata questo. I magistrati, ovviamente, come tutti i cittadini possono esprimere la loro opinione, per\u00f2 in questa campagna stanno facendo qualcosa di diverso, stanno combattendo una battaglia politica. Lo dico con una certa cautela: cos\u00ec come i rappresentanti del potere esecutivo e legislativo devono rispettare le sentenze, non sarebbe male che la magistratura rispettasse le leggi e le riforme. Non dico la politica, ma le scelte politiche effettuate su delega del popolo sovrano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019altro l\u2019ha colpita nella campagna referendaria del Fronte del No?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abL\u2019incoerenza. Un giorno sento dire che i pubblici ministeri saranno pi\u00f9 forti e il giorno dopo che i pubblici ministeri saranno pi\u00f9 deboli. Ma nessuno mi ha spiegato come si possa dire una cosa e, poi, il suo esatto contrario. Io attendo ancora Roberto Saviano chiarisca per quale motivo, a suo giudizio, la riforma indebolirebbe la lotta alla mafia. Ma vorrei anche sapere dai 5 stelle perch\u00e9 la riduzione del numero di parlamentari da loro ottenuta sia sacrosanta, e anche io la ritengo tale, nonostante fosse prevista nel programma della P2 di Licio Gelli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha toccato un tema caldissimo: il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha detto che i massoni deviati voteranno per il S\u00ec\u2026 <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abTuttora ritengo positivi non pochi dei risultati ottenuti da Gratteri nella lotta al traffico internazionale degli stupefacenti, ma ho definito la sua posizione sugli elettori del S\u00ec ai limiti dell\u2019eversione, perch\u00e9 va a colpire con la sua autorit\u00e0 la loro libert\u00e0, condizionandone il voto. Per questo non ritiro l\u2019espressione che ho usato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche lo storico Alessandro Barbero si \u00e8 espresso a favore del No\u2026<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abLui \u00e8 specializzato in Medioevo e Carlo Magno, ma, in ambito storico, fa divulgazione su moltissimi altri periodi. Mi stupisce che adesso abbia ampliato cos\u00ec tanto il suo raggio di interesse al punto da occuparsi di questioni costituzionali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A parte quella di Bettini, a livello personale, qual \u00e8 la presa di posizione a favore del No che pi\u00f9 l\u2019ha spiazzata? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abDevo ammettere che \u00e8 stata quella di Massimo D\u2019Alema, perch\u00e9 lui era l\u2019uomo della Bicamerale. Mi hanno colpito anche le dichiarazioni di Romano Prodi o Paolo Gentiloni, ma la storia di D\u2019Alema \u00e8 un po\u2019 diversa perch\u00e9 aveva provato a scrivere nuove regole che andavano in questa direzione riformista che era compatibilissima con la posizione della sinistra che aveva sostenuto il progetto Vassalli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha qualche altra critica da muovere al suo schieramento? <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abA parte che spero nella vittoria, a mio parere il Fronte del S\u00ec doveva sottolineare dal primo giorno, come ho gi\u00e0 evidenziato, che questa riforma non \u00e8 altro che l\u2019attuazione di norme costituzionali, togliendo dal principio argomenti agli avversari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiezione pi\u00f9 forte del Pd \u00e8 di essersi trovati di fronte a un testo blindato\u2026 <\/strong> <\/p>\n<p>\u00abRispondo chiedendole quali siano state le posizioni alternative a questo testo blindato. Io per esempio non le conosco. E se non le ho sentite \u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 scelto di appiattirsi sulle posizioni dei magistrati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma lei \u00e8 ancora iscritto al Pd?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNo, io ho sospeso il mio tesseramento nove anni fa, quando sono entrato alla Corte costituzionale. E quando ho terminato il mio incarico non mi sono affrettato ad andarla a richiedere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sente ancora di appartenere al Partito democratico?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abS\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi, se dovessero portarle una nuova tessera, la accetter\u00e0?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSpero che vengano nonostante la mia posizione in questa campagna referendaria\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 stato presidente della Corte costituzionale sino a pochi mesi fa: che cosa pensa della riforma elettorale, che prevede un sostanzioso premio di maggioranza, proposta dalla coalizione di governo?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abMi consenta di non risponderle. Ho un dovere di riservatezza, al quale ho derogato solo in occasione di questo referendum, perch\u00e9 \u00e8 una questione dibattuta davanti al corpo elettorale. E io, come cittadino, non potevo non impegnarmi. Ma sul progetto di legge elettorale, argomento su cui sono piuttosto esperto, non mi esprimo, perch\u00e9 \u00e8 una questione che potrebbe richiedere un intervento della stessa Consulta. Io non sono pi\u00f9 presidente, per\u00f2, devo mantenere un certo riserbo e rispetto per i colleghi in carica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel suo elegante studio nel centro di Bologna ci sono centinaia di libri, tra cui molte preziose edizioni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":404329,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,80793,230791,1537,90,89,2425,2421,12699],"class_list":["post-404328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-csm","tag-intervista-augusto-barbera","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-riforma-giustizia","tag-separazione-carriere","tag-sinistra-a-pezzi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116260354650031063","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=404328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/404329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=404328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=404328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=404328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}