{"id":404544,"date":"2026-03-20T10:45:13","date_gmt":"2026-03-20T10:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404544\/"},"modified":"2026-03-20T10:45:13","modified_gmt":"2026-03-20T10:45:13","slug":"stretto-di-hormuz-sei-paesi-italia-inclusa-sono-pronti-a-inviare-navi-ma-solo-se-cessano-le-ostilita-e-unintesa-politica-non-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404544\/","title":{"rendered":"Stretto di Hormuz, sei Paesi (Italia inclusa) sono pronti a inviare navi: \u00abMa solo se cessano le ostilit\u00e0. \u00c8 un&#8217;intesa politica, non militare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuseppe Sarcina<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La dichiarazione congiunta di Londra, Tokyo, Berlino, Roma, L\u2019Aia e Parigi. \u00abNiente armi\u00bb. La parola &#8220;Onu&#8221; non compare mai nel testo, e non \u00e8 un caso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019iniziativa \u00e8 stata promossa dal premier britannico Keir Starmer, con la sponda del segretario della Nato, Mark Rutte. Alla fine, <b>sei Paesi hanno aderito all\u2019ipotesi di inviare una missione navale per garantire la navigazione nello Stretto di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_19\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta-trump-non-vuole-altri-attacchi-agli-impianti-energetici-iraniani-missili-iraniani-su.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hormuz<\/a><\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_20\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta.shtml\" title=\"Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta | Netanyahu: \u00abNon attaccheremo gli impianti iraniani. Teheran non pu\u00f2 pi\u00f9 arricchire uranio e produrre missili balistici\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iran, le ultime notizie in diretta<\/a>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I leader di <b>Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Olanda e Giappone<\/b> hanno firmato ieri una nota congiunta. Il governo canadese ha fatto sapere che \u00e8 pronto ad aggiungersi a questa \u00abmini coalizione dei volenterosi\u00bb. La prima parte del documento \u00e8 chiara: \u00abNoi condanniamo nella maniera pi\u00f9 forte i recenti attacchi condotti dall\u2019Iran contro le imbarcazioni disarmate nel Golfo, contro le infrastrutture civili, compresi gli impianti per il gas&#8230; (condanniamo) <b>la chiusura di fatto dello stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Seguono un appello, sulla base del diritto internazionale, \u00abper un\u2019immediata e totale moratoria degli attacchi sulle infrastrutture civili, compresi gli impianti per il petrolio e il gas\u00bb. Poi si arriva al passaggio chiave: \u00abSiamo pronti a<b> contribuire agli sforzi appropriati per assicurare il transito in sicurezza attraverso lo Stretto<\/b>. Accogliamo con favore l\u2019impegno delle nazioni che si stanno adoperando nella fase preliminare di pianificazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come si vede il messaggio finale dei Sei (pi\u00f9 il Canada) \u00e8 piuttosto generico.<\/b> Volutamente generico, stando alle interpretazioni raccolte negli ambienti diplomatici. Quali sarebbero gli \u00absforzi appropriati\u00bb per riaprire lo Stretto chiuso \u00abdi fatto\u00bb dagli iraniani? Una spedizione militare, pronta, quindi, a scontrarsi con i pasdaran? Certamente no.<b> Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e quello della Difesa, Guido Crosetto, spiegano che questo \u00e8 \u00abun documento politico e non militare\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_marzo_19\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta-trump-non-vuole-altri-attacchi-agli-impianti-energetici-iraniani-missili-iraniani-su.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Non \u00e8 in vista alcuna \u00abmissione armata\u00bb nel Golfo<\/a><\/b>. Il presidente francese Emmanuel Macron, il pi\u00f9 scettico in assoluto, aveva gi\u00e0 dichiarato che non era ipotizzabile alcun tipo di operazione senza la fine delle ostilit\u00e0. Pi\u00f9 o meno \u00e8 la stessa posizione del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Un po\u2019 tutti, infine, \u00abauspicano\u00bb l\u2019intervento delle Nazioni Unite. Ma qui cominciano i problemi. Non \u00e8 certamente un caso se la parola Onu non compaia nel testo. Il Consiglio di Sicurezza, la cabina di comando dell\u2019organizzazione, pu\u00f2 autorizzare una missione solo se nessuno dei cinque membri permanenti oppone il veto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Occorre, quindi, il via libera non solo di Stati Uniti, Francia e Regno Unito, ma anche di Russia e Cina. <b>Negli ultimi giorni, Donald Trump ha chiesto a Pechino di collaborare per riaprire Hormuz<\/b>, perlomeno facendo pressione su Teheran. Ma gli ayatollah hanno giocato d\u2019anticipo, garantendo il libero passaggio alle petroliere cinesi. A quel punto Xi Jinping si \u00e8 trovato nelle condizioni di poter attendere gli sviluppi, come ha sempre fatto in tutte le crisi internazionali, anche se, questa volta, l\u2019aumento dei prezzi degli idrocarburi riguarda tutti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nessuno, per\u00f2, tra gli europei pensa che la Cina possa assecondare una spedizione armata contro l\u2019Iran, come invece immagina Trump. Al massimo, se ne potrebbe riparlare dopo il \u00abcessate il fuoco\u00bb. Va notato, per\u00f2, che nella dichiarazione congiunta si evoca \u00abuna moratoria degli attacchi iraniani\u00bb, ma non si chiede una tregua completa che, naturalmente, implicherebbe lo stop dei bombardamenti da parte di Israele e Usa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"\">La Casa Bianca rappresenta l\u2019altra grande difficolt\u00e0 politica per gli europei<\/a>. <b>Da giorni il presidente americano incalza gli alleati, in particolare il britannico Starmer e il segretario della Nato, Rutte.<\/b> Vuole vedere le flotte degli europei nelle acque di Hormuz. Pronte a combattere se necessario. <br \/>Uno scenario impensabile, politicamente insostenibile per gli europei e per i giapponesi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Starmer e Rutte, per\u00f2, erano convinti che bisognasse fare qualcosa, mandare un segnale. Il britannico \u00e8 da tempo preoccupato per il deterioramento della \u00abrelazione speciale\u00bb tra Stati Uniti e Regno Unito. Rutte, nelle conversazioni informali, ha insistito su un punto: attenzione, perch\u00e9 Trump potrebbe fare qualcosa di clamoroso nel prossimo vertice della Nato, in programma a luglio, in Turchia. Starmer e Rutte si sono messi in moto. Il pi\u00f9 difficile da smuovere sarebbe stato Macron. Il francese si \u00e8 persuaso solo ieri mattina, a condizione che la dichiarazione fosse la pi\u00f9 generica possibile. E cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-03-20T08:01:48+01:00\">20 marzo 2026 ( modifica il 20 marzo 2026 | 08:01)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Sarcina La dichiarazione congiunta di Londra, Tokyo, Berlino, Roma, L\u2019Aia e Parigi. \u00abNiente armi\u00bb. 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