{"id":40476,"date":"2025-08-11T03:45:17","date_gmt":"2025-08-11T03:45:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40476\/"},"modified":"2025-08-11T03:45:17","modified_gmt":"2025-08-11T03:45:17","slug":"il-disastro-non-e-economico-ma-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/40476\/","title":{"rendered":"il disastro non \u00e8 economico, ma politico"},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno dopo<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/politica\/europa\/dazi-trump-piega-europa-cosa-prevede-accordo-15-per-cento-armi-investimenti-sczcbeas\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> l\u2019accordo sui dazi<\/a> siglato tra <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Usa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Ue\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unione europea<\/a> nel resort scozzese di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Donald Trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a>, si pu\u00f2 iniziare a ragionare a mente fredda su quello che molti hanno definito una capitolazione dell\u2019Europa. Se un\u2019analisi approfondita dei costi economici dell\u2019accordo non giustifica il termine, i costi politici sono invece enormi, e l\u2019Unione europea faticher\u00e0 moltissimo a rimettersi in carreggiata.<\/p>\n<p>Per memoria, l\u2019intesa, i cui dettagli operativi sono ancora tutti da negoziare, prevede che gli Stati Uniti applicheranno il 15 per cento di dazi su tutte le importazioni in provenienza dall\u2019Unione europea (con l\u2019eccezione di acciaio, alluminio e rame per i quali rimangono al 50 per cento); il 15 per cento \u00e8 una \u201cconcessione\u201d, visto che Trump aveva minacciato dazi generalizzati pari al 30 per cento.<\/p>\n<p>In cambio, l\u2019Ue si impegna in primo luogo a non aumentare i propri dazi; poi, a convogliare 600 miliardi di investimenti verso gli Stati Uniti; infine, ad acquisti di energia per 750 miliardi entro la fine del mandato di Trump. L\u2019accordo contiene anche la vaga reiterazione dell\u2019impegno europeo di aumentare gli acquisti di armamenti dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L\u2019Europa umiliata. O forse no<\/p>\n<p>Le prime reazioni hanno sottolineato l\u2019umiliazione dell\u2019Europa, inerte di fronte a un bullo da strada: dopo averci promesso una mazzata, Trump si \u00e8 limitato a darci uno schiaffone; in cambio noi ci siamo impegnati a non reagire e anche a pagargli il pizzo.<\/p>\n<p>Poi, quando sono trapelati i dettagli, soprattutto su ci\u00f2 che l\u2019accordo non contiene, sono cominciati i distinguo, e molti colleghi economisti hanno iniziato a sostenere che l\u2019accordo non \u00e8 poi cos\u00ec male per l\u2019Europa, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/markets\/eu-could-win-the-trade-war-with-us-2025-08-07\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che potrebbe addirittura \u201cvincere\u201d la guerra commerciale<\/a>. Iniziamo dai dazi: anche se in un contesto di instabilit\u00e0 come quello attuale \u00e8 lecito essere prudenti, la letteratura empirica mostra che in passato i dazi sono stati in larga parte pagati dall\u2019economia che li impone. Il 15 per cento, quindi, sar\u00e0 plausibilmente scaricato sui prezzi dei beni di consumo e sui costi di produzione delle imprese negli Stati Uniti dove, non \u00e8 un caso, si prevede un aumento dell\u2019inflazione in autunno.<\/p>\n<p>Minori potere d\u2019acquisto e consumi e aumento dei costi di produzione spiegano anche perch\u00e9 si stima un impatto negativo sul Pil maggiore per gli Usa che per l\u2019Europa, le cui esportazioni diminuiranno. Inoltre, i difensori del \u201c<a href=\"https:\/\/www.cer.eu\/insights\/defence-bad-deal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cattivo accordo<\/a>\u201d notano come l\u2019Europa abbia ottenuto condizioni migliori di altri paesi e che quindi possa addirittura trovarsi in posizione di forza: se noi passiamo dallo 0 al 15 per cento mentre i nostri concorrenti passano dallo 0 al 30, le nostre imprese potrebbero diventare pi\u00f9 competitive.<\/p>\n<p> Promesse scritte sulla sabbia<\/p>\n<p>Quanto agli impegni su investimenti ed energia, questi sarebbero poco pi\u00f9 di buone intenzioni. Primo, l\u2019Ue non \u00e8 un\u2019economia pianificata e quindi non pu\u00f2 imporre alle proprie imprese quanto e dove investire o da chi comprare energia. Inoltre, gli investimenti europei negli Stati Uniti gi\u00e0 oggi sono intorno ai 600 miliardi, per cui ci si impegna a fare qualcosa che gi\u00e0 \u00e8 nelle cose. Per l\u2019energia, poi, la cifra di 750 miliardi <a href=\"https:\/\/paulkrugman.substack.com\/p\/fossil-fool?utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 considerata completamente irrealistica<\/a>.<\/p>\n<p>Non ci sono le infrastrutture (i terminali di Gnl statunitensi gi\u00e0 operano al limite della capacit\u00e0 e in Europa mancano le infrastrutture di stoccaggio e di trasformazione), e probabilmente mancher\u00e0 anche la domanda. Vista la tendenza dei costi di produzione di gas e rinnovabili, \u00e8 difficile immaginare che le imprese europee deviino dai loro programmi di transizione a medio termine verso le rinnovabili.<\/p>\n<p>Infine, e non da ultimo, siccome (su questo tutti siamo d\u2019accordo) i primi mesi dell\u2019amministrazione Trump hanno aumentato enormemente l\u2019incertezza macroeconomica con costi evidenti per la crescita e per l\u2019investimento, l\u2019accordo ha il pregio di introdurre elementi di certezza consentendo a imprese e consumatori di riiniziare a pianificare il futuro.<\/p>\n<p>Sono tutte osservazioni almeno in parte fondate, per cui \u00e8 probabilmente corretto l\u2019argomento per cui, sia pure non insignificanti, i costi economici dell\u2019accordo sarebbero limitati e di molto inferiori a quelli dell\u2019alternativa, una guerra commerciale a colpi di ritorsioni e contro-ritorsioni. Da qui il ribaltamento della narrazione: Von der Leyen non sarebbe stata bullizzata da Trump, ma avrebbe al contrario dimostrato finezza tattica, ottenendo il massimo possibile da una trattativa sbilanciata e riducendo il rischio di una escalation immediata.<\/p>\n<p>Senza guardare al lungo periodo<\/p>\n<p>Ma \u00e8 proprio l\u2019argomento sulla riduzione dell\u2019incertezza a rivelare che le analisi che rivalutano l\u2019accordo del Resort sono parziali, concentrate sul breve periodo. L\u2019accordo non riduce affatto l\u2019incertezza; al contrario, certifica che non viviamo pi\u00f9 in un sistema di regole commerciali condivise e rispettate, trasformando cos\u00ec l\u2019incertezza in una condizione strutturale.<\/p>\n<p>Colpisce ad esempio che quasi nessuno abbia notato come, per la prima volta, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/politica\/italia\/donazzan-tridico-ricci-decaro-europarlamentari-candidati-elezioni-regionali-ojlkpnqg\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Unione europea<\/a> abbia siglato un accordo commerciale che implica formalmente la violazione di uno dei pilastri dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio: il principio della nazione pi\u00f9 favorita, secondo cui le condizioni di favore previste in un accordo commerciale devono essere estese a tutti i membri dell\u2019Omc.<\/p>\n<p>Insomma, se pu\u00f2 essere vero che l\u2019accordo del resort scozzese permette di minimizzare il danno economico di breve periodo della guerra commerciale, i costi nel medio e lungo periodo sono stati chiaramente sottovalutati e saranno enormi. <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/commenti\/leuropa-e-la-nato-scelgono-la-via-dellappeasement-con-gli-usa-ysftw0nl\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Come gi\u00e0 per l\u2019accordo in sede Nato<\/a>, L\u2019Europa ha fatto atto formale di sottomissione al sovrano statunitense. Non ha neppure provato a usare le non poche armi a sua disposizione, dalla tassazione dei servizi digitali, che colpirebbe duramente le big tech americane, all\u2019accesso al proprio mercato interno.<\/p>\n<p>N\u00e9 sembra voler esplorare <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/economia\/un-multilateralismo-senza-gli-usa-e-possibile-ma-leuropa-forse-non-lo-vuole-oaqlt0ny\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scenari di cooperazione multilaterale<\/a> non fondati sulla centralit\u00e0 degli Stati Uniti, sempre meno affidabili come alleati e come partner commerciali (non sar\u00e0 sfuggito ai lettori che Trump <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/politica\/europa\/dazi-trump-minaccia-ue-bruxelles-scontro-acciaio-alluminio-k9u3t0ns\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha gi\u00e0 rilanciato<\/a> minacciando nuovi dazi). La sola strategia di lungo periodo dei leader europei \u00e8 quella di aspettare la fine del mandato di Trump, nell\u2019irrazionale convinzione che dopo di lui gli Stati Uniti torneranno ad essere cooperativi.<\/p>\n<p>Divisa e inerte<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 non \u00e8 solo della presidente della Commissione, ma soprattutto dei governi europei, incapaci di elaborare una strategia comune e preda del nostro ex alleato, che ha ancora una volta praticato con successo il divide et impera.<\/p>\n<p>L\u2019egoismo nazionale e l\u2019incapacit\u00e0 di proiettarsi oltre l\u2019orizzonte immediato, che zavorrano il progetto europeo almeno dalla crisi del 2010, con questo accordo si sono manifestati in tutta la loro evidenza. Il prezzo politico di questa miopia strategica, dell\u2019incapacit\u00e0 di immaginare scenari alternativi e di mettere da parte interessi di bottega, sar\u00e0 enorme e rischia di presentarsi molto prima di quanto i nostri ignavi leader sembrino credere.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Qualche giorno dopo l\u2019accordo sui dazi siglato tra Stati Uniti e Unione europea nel resort scozzese di Donald&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40477,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-40476","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}