{"id":404922,"date":"2026-03-20T16:21:13","date_gmt":"2026-03-20T16:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404922\/"},"modified":"2026-03-20T16:21:13","modified_gmt":"2026-03-20T16:21:13","slug":"60-anni-fa-la-prima-sanremo-di-merckx-ne-seguirono-altre-sei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/404922\/","title":{"rendered":"60 ANNI FA LA PRIMA SANREMO DI MERCKX, NE SEGUIRONO ALTRE SEI&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>La grandezza di Eddy Merckx<\/strong>, figura unica nella storia del ciclismo, <strong>\u00e8 passata anche per la Milano-Sanremo<\/strong> e quelle sette vittorie che lo hanno reso leggenda. Il belga \u00e8 diventato professionista nel 1965, non ha nemmeno vent\u2019anni e sulle spalle ha la maglia da campione del mondo dei dilettanti. Si chiama Edouard Louis Joseph Merckx, detto Eddy. Inizia con il calcio e il pugilato, poi sceglie il ciclismo: il suo idolo \u00e8 il connazionale Stan Ockers, il belga che compare nella foto pi\u00f9 famosa del ciclismo, quella dello scambio della borraccia tra Coppi e Bartali al Tour de France 1952.\n            <\/p>\n<p><strong>1966<\/strong>\n            <\/p>\n<p>Nel 1966 Merckx va a correre in Francia con la Peugeot e il 20 marzo 1966 (giusto 60 anni oggi) si presenta al via della Milano-Sanremo, la Classicissima di Primavera, la corsa che vale una carriera. <strong>La maglia bianca a scacchi neri, il numero di gara 131. E\u2019 il pi\u00f9 giovane in gara, 20 anni, e non ha mai disputato una corsa cos\u00ec lunga<\/strong>. Lo aspettano 288 chilometri con il Poggio nel finale ma senza la Cipressa che verr\u00e0 inserita nel tracciato nel 1982. In via Roma con una volata lunga alla sua maniera batte Adriano Durante e Herman Van Springel. Disse Merckx: \u201cSi dice che mi manca l\u2019esperienza, ma io corro sempre per vincere. Le gambe buone le ho\u201d. E anni dopo, ricordando quel giorno, spieg\u00f2: \u201cMe la ricordo perfettamente quella Sanremo, <strong>vincerla a vent\u2019anni \u00e8 stato bellissimo.<\/strong> Il contrattacco con Poulidor su Capo Berta, la caccia ai quindici fuggitivi e poi la battaglia sul Poggio e la discesa rapidissima verso il mare. Eravamo rimasti in undici. Qualche giorno prima, alla Parigi-Nizza, sul traguardo di Auxerre ero stato battuto da Durante e Dancelli, ed ora erano l\u00ec con me alla Sanremo, sapevo che erano pericolosi. Quando \u00e8 partito Van Springel ho saputo aspettare, \u00e8 toccato a Durante chiudere su di lui, poi sono partito deciso. Io avevo scelto il lato sinistro della strada, Durante e Dancelli erano sulla destra. La volata alla Sanremo \u00e8 sempre difficile, ma ho vinto\u201d.<\/p>\n<p>Da quel giorno, Merckx correr\u00e0 altre nove volte la Sanremo: sette trionfi su 10 partecipazioni, dal 1966 al 1977. Supera Costante Girardengo, 6 successi, e <strong>segna il record dei record del ciclismo, perch\u00e9 nessuno ha mai pi\u00f9 vinto un numero cos\u00ec alto di una sola classica Monumento.<\/strong> La Sanremo gli resta sempre nel cuore, perch\u00e9 \u201c\u00e8 la prima delle grandi classiche, ha una tradizione straordinaria. \u00c8 un rito, un traguardo ambito e tutti sognano di conquistarlo. <strong>E\u2019 la corsa che ha segnato la mia vita, mi ha fatto capire che il ciclismo sarebbe potuto diventare la mia vita,<\/strong> e mi ha fatto conoscere in Italia, la mia seconda casa, sono diventato popolare da voi. Quella del 1966 \u00e8 stato il mio primo, grande successo. Un qualcosa di eccezionale, in rapporto alla mia et\u00e0, avevo finito il servizio militare da un mese. Ricordo che c\u2019era tantissimo pubblico, lungo la strada e all\u2019arrivo\u201d.<\/p>\n<p><strong>1967<\/strong><\/p>\n<p>Il bis a Sanremo arriva subito l\u2019anno dopo, ancora in maglia Peugeot: \u00e8 il 18 marzo e stavolta Merckx si impone su tre italiani: Gianni Motta, Franco Bitossi e Felice Gimondi. Fa anche segnare la nuova media record: 44,805 km\/h. \u201cBattere i migliori italiani di allora rende pi\u00f9 bella la mia vittoria\u201d. Questo \u00e8 l\u2019anno in cui Merckx conquista sul Blockhaus la sua prima tappa del Giro d\u2019Italia, la corsa rosa che vincer\u00e0 cinque volte: come soltanto Binda e Coppi.<\/p>\n<p><strong>1969<\/strong><\/p>\n<p>Il 19 marzo Merckx centra il tris, ed \u00e8 la prima Sanremo in cui alza le braccia in via Roma tutto solo, e non in volata. \u00c8 gi\u00e0 \u201citaliano\u201d di maglia, corre per la Faema. A 12\u201d il connazionale Roger De Vlaeminck batte Marino Basso per il secondo posto. Disse Eddy: \u201cE\u2019 stata la corsa pi\u00f9 facile della mia vita. Ho fatto lo spettatore in testa al gruppo fino al Poggio\u201d.<\/p>\n<p><strong>1971<\/strong><\/p>\n<p>Il 19 marzo c\u2019\u00e8 il poker alla Sanremo, in maglia Molteni, cos\u00ec come sar\u00e0 anche per le successive tre vittorie nella Classicissima. Con quattro trionfi, Merckx raggiunge Gino Bartali, \u00e8 il primo passo per entrare nella leggenda. Arriva in Via Roma ancora una volta da solo: Felice Gimondi \u00e8 secondo a 30\u201d, terzo lo svedese Gosta Pettersson, che tre mesi dopo vincer\u00e0 il Giro d\u2019Italia guidato in ammiraglia da Alfredo Martini. Cos\u00ec Merckx: \u201cMi aspettavo sul Poggio l\u2019attacco di Gimondi. L\u2019ho lasciato sfogare, l\u2019ho saltato facile\u201d.<\/p>\n<p><strong>1972<\/strong><\/p>\n<p>Il 18 marzo Merckx si presenta al via della Sanremo con la maglia da campione del mondo dopo il trionfo a Mendrisio nel duello epocale con Gimondi. Centra la quinta vittoria a Sanremo, arriva in via Roma con la mano destra aperta a indicare il \u201c5\u201d, ma questo \u00e8 il successo della paura. Va via sul Poggio e trionfa ancora una volta da solo con 9\u201d su Gianni Motta e Marino Basso. Racconta Eddy: \u201cEro caduto alla Parigi-Nizza, ho sofferto molto. Ho attaccato perch\u00e9 avevo paura\u201d.<\/p>\n<p><strong>1975<\/strong><\/p>\n<p>La Sanremo di quest\u2019anno inaugura il duello tra giganti: Merckx, ancora in maglia iridata dopo la vittoria al Mondiale di Montreal 1974, contro un giovane rampante, Francesco Moser. \u00c8 il 19 marzo. Il trentino spaventa Merckx con una picchiata gi\u00f9 dal Poggio alla sua maniera, che mette alle corde il fiammingo, e poi perde in volata da Eddy in via Roma: terzo il francese Sibille. Con il sesto trionfo, Merckx raggiunge Costante Girardengo, l\u2019unico a sei vittorie nella Classicissima. Cos\u00ec il Cannibale: \u201cGrande attacco di Moser in discesa, e io sono rientrato in extremis. Poi in volata non ho avuto nessun problema\u201d. Ma a luglio, a Charleroi, quell\u2019italiano infligge a Merckx una clamorosa e inattesa sconfitta nella cronometro di apertura del Tour de France proprio in Belgio, a Charleroi, e gli sfila la prima maglia gialla che era stata gi\u00e0 preparata con lo sponsor di Eddy. Quella sconfitta da Moser, ancora oggi, Merckx la ricorda come la pi\u00f9 amara della sua carriera.<\/p>\n<p><strong>1976<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 il 20 marzo quando Eddy Merckx, che ha 30 anni, entra nella leggenda della Sanremo. Sette trionfi, come nessuno mai. Sempre in maglia Molteni, batte nella volata a due il belga Jean Luc Vandenbroucke (che poi verr\u00e0 declassato perch\u00e9 positivo), terzo Miro Panizza a 28\u201d. Sul traguardo, Eddy agita il pugno destro: \u201cE\u2019 stata la mia risposta alle critiche. Tutti dicevano che Merckx \u00e8 finito, Merckx non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E io ho dimostrato che non ero ancora sportivamente morto, anche se avevo avuto problemi fisici dopo l\u2019incidente e le fratture al Tour 1975. Cercai di fare l\u2019impossibile per staccare De Vlaeminck, Maertens, Sercu\u2026 perch\u00e9 in volata avrei rischiato di essere sconfitto. E sono stato sicuro di vincere solo quando ho alzato il braccio in Via Roma\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La grandezza di Eddy Merckx, figura unica nella storia del ciclismo, \u00e8 passata anche per la Milano-Sanremo e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":404923,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,231012,1825,25827,1537,90,89,14731,245,244,43476],"class_list":{"0":"post-404922","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-classiche-monumenti","10":"tag-cycling","11":"tag-eddy-merckx","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-milano-sanremo","16":"tag-sport","17":"tag-sports","18":"tag-storia-del-ciclismo"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116262422816550076","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=404922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/404922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/404923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=404922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=404922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=404922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}